Il “libero scambio” previsto dai trattati europei copre anche le pratiche scambiste tra coniugi? Ecchilosà, miei cari Cittadini. La giurisprudenza non è unanime al riguardo.
Ad ogni modo, dalle mie parti c’è questo paesino di 8mila abitanti, nella provincia di Cagliari, che si chiama Uta. In questi giorni il parroco del paese sta facendo un putiferio perché stanno per aprire uno swingers club, cioè un locale per coppie scambiste e lui è contrario.
Dice che nel suo paese è tutta gente onesta, “contadini che lavorano la terra senza grilli per la testa” e il paese non ha bisogno di queste cose. Dice inoltre che un locale del genere promuove nelle nuove generazioni ” modelli errati di sessualità” e dunque ha giurato che si opporrà con tutte le sue forze all’apertura di siffatto luogo di perdizione nel suo territorio, così ha detto..
Voi capite Cittadini belli che come Capo di Stato di un’isola che promuove valori universali di libertà e rispetto, io non posso non intervenire sulla faccenda, perbacco! Mi ci butto subito.
Premesso che i preti non mi stanno né simpatici né antipatici, io rispetto tutti con l’ equidistanza imposta dal mio ruolo di Presidente, però mi piace cogliere le contraddizioni delle cose quando le becco: ecco premesso questo, io vorrei suggerire al nostro simpatico parroco di Uta di non prendersela troppo.
Suvvia!
Ormai bisogna arrendersi al fatto che la gente fa l’amore come vuole, dove vuole e con chi vuole, perché questo è il corso naturale delle cose. Fatta salva la maggiore età e l’essere consapevoli e consenzienti, non esistono infatti “modelli di comportamento sessuale corretto”.
Tuttavia lo spirito da crociata del prete mi piace, mi piacciono gli spiriti forti che si battono per qualcosa in cui credono, quindi non lo condanno del tutto: suggerisco soltanto di reindirizzare tali energie verso nuovi settori, più interessanti della solita sessualità.
Il parroco ad esempio potrebbe opporsi con tutte le sue forze all’apertura di nuove filiali bancarie nel suo territorio, o di nuove agenzie di consolidamento debito e cessioni del quinto: fondando le nostre società sul debito e sull’interesse infatti, si trasmettono alle nuove generazioni “modelli di gestione della finanza scorretti”. A differenza della sessualità dove tutto è opinabile, nella finanza esiste eccome la correttezza e la scorrettezza, l’onestà e la truffa, la buona pratica e l’usura, lo scambio di valore autentico e il denaro creato dal nulla che provoca bolle speculative. Perché non opporci con tutte le nostre forze anche a queste cattive pratiche?
In alternativa, il parroco potrebbe opporsi con tutte le sue forze all’apertura di nuovi supermercati nel suo territorio: in questi luoghi di perdizione solo apparentemente innocui, un buon 80% di ciò che viene chiamato “cibo” non è adatto al consumo umano, poiché è pieno di pesticidi, adulcoranti, conservanti e dio sa cos’altro. A differenza della sessualità, dove tutto è opinabile, in campo alimentare esiste eccome “il modello nutrizionale corretto e quello scorretto”, e tuttavia ciò che vediamo negli scaffali dei supermercati continua a essere chiamato “a norma di legge”, anche se ci uccide più o meno lentamente.
Come vedete ci sono moltissime crociate che meriterebbero la nostra riflessione e i nostri sforzi. Quella contro 4 adulti che si accoppiano la metterei in fondo alla lista, ce ne sono di enormemente più interessanti. Spiare dal buco della serratura delle camere da letto non è bello né sano, e di fronte alle grandi sfide che stanno attraversando la società civile, continuare a concentrarsi sul sesso dei propri parrocchiani mi sembra un’ossessione continua!
Insomma caro parroco di Uta: ma pensi ad altro e non sempre e solo al sesso! Noi laici lo facciamo, la nostra vita è fatta di tante cose e di tante battaglie importanti per migliorare il mondo: possibile che la Chiesa dimostri nella pratica soltanto questa eterna ossessione per la sessualità?
E voi Cittadini ditemi un po’: nel vostro territorio, per quali “nuove aperture” vi battereste con tutte le vostre forze?
Io non ne posso più di agenzie di scommesse e di vendita di oro usato. Nel mio quartiere a Cagliari ormai stanno sparendo tutti i negozi, sostituiti da questi pseudoservizi. Davvero non riusciamo più a SCAMBIARE valore autentico nelle nostre economie?