Pippo si sposa

C’è questo amico mio, che chiamerò genericamente Pippo.

Io e Pippo ci conosciamo da moltissimi anni. Da poco mi ha chiamato per darmi la notizia ufficiale che si sposa con … chiamiamola Pippa. Questo matrimonio era già nell’aria da qualche mese e non ho mai nascosto le riserve che avevo in proposito. Ho i miei motivi per prevedere i guai futuri: i due stanno insieme da poco, pochissimo tempo, provengono da culture e religioni differenti che impediscono reciproca “biblica conoscenza” prematrimoniale, Pippo ha la mia età ma Pippa ha solo da poco passato i vent’anni, Pippo si imbarca sempre in relazioni problematiche e non riflette mai a sufficienza su quello che fa. Pippo è intelligente, si, infatti programma, delinea, compie atti di volontà, ma non riflette mai, il suo cervello ha contatti solo sporadici con la propria anima.

Programma la vita con l’agenda in mano come un fottuto manager, come se la vita fosse una burocratica estensione del suo lavoro aziendale. Programma tutto, e perciò ha programmato anche fidanzamento e nozze come tappa dell’agenda della sua esistenza. Ho 37 anni, quindi è ora che prenda moglie.

“Pippo! Pippo non fare cazzate. Che poi i divorzi costano. Ma che bisogno hai di sposarti, ma conoscetevi prima, fate almeno passare un po’ di tempo per vedere se la storia regge…”

Ah, come mi odio quando devo fare la “migliore amica”, l’arbitro assennato che richiama al giudizio, il grillo parlante, la “suocera” rompipalle. Meglio starsi zitti.

Così Pippo mi ha chiamato giorni fa, e per quanto la notizia delle nozze non mi giungesse del tutto inaspettata, lui è riuscito a farmi cadere le braccia ancora una volta. Sono state le parole che ha scelto, a lasciarmi interdetta.

Come si annuncia in genere un matrimonio?

Mah, di solito come una cosa che si fa in due, tipo “Io e Marina abbiamo deciso di sposarci”. Di solito ci si esprime con varianti di questo tipo.

No, lui no. Pippo mi ha detto così:

“Come già sai, sto portando avanti questo progetto di sposare Pippa. Le nozze sono fissate per il giorno XY”.

Notare l’uso delle parole.

Azione: Portare avanti il progetto.

Chi compie l’azione: Lui.

Allo stesso modo, mi aspetto che prima o poi mi chiami e mi dica che l’unione è saltata, che ha già un meeting con un buon avvocato e che la prima udienza per il divorzio si terrà ai primi del mese prossimo.

E io gli potrò solo dire “Ah, ok”. Esattamente come gli ho detto giorni fa.

12 thoughts on “Pippo si sposa

  1. Si, hai ragione, però la realtà a volte è sorprendente, e potrebbe persino essere che l’unione regga (ho detto potrebbe :P )

  2. Da come descrivi lui, se durano 2 mesi è già tanto… Però sarei curioso di sapere lei che tipo è… Magari è una donna capace pure lei di “portare avanti un progetto” :-D

  3. Mah! A meno che Pippa non sia Pippa Middleton (lato B e risorse finanziarie notevoli :-) ) non mi sembra che la decisione del tuo amico sia propriamente una genialata.
    Però c’è del vero in quello che dice Ifigenia. Hai visto mai? Potrebbe pure funzionare.

  4. @Diemme: non troppe… ehm… femmine, però: sennò, l’amico del Presidente oltre che divorziato diventa pure cieco… :D

  5. Lei…lei è deliziosa.
    Quello che mi spaventa è la mancanza di conoscenza intima, la cultura religiosa molto restrittiva in cui lei vive, che non le permette di disporre autonomamente se stessa.

    In pratica essendo giovanissima e senza esperienza, si sposta dalle sottane di mammà, al matrimonio, e dal suo limitante paese natio, all’emancipazione del nordeuropa.

    boh

    vero anche che alla fine tutto può andare bene, ma ho uno strano presentimento.

Non vediamo l'ora di sapere la tua opinione al riguardo.....

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