Dacci oggi il nostro sangue quotidiano

Gheddafi è morto, suscitando il giubilo di tutte le forze politiche del cosiddetto Mondo Democratico. Non c’è giornale in questi giorni che non proponga le sue orribili foto piene di sangue. Insomma il messaggio che riceviamo da parte dei politici è che è cosa buona e giusta ammazzare un cattivo governante. 

Mah. Io dico che dovrebbero stare attenti a non mettere queste strane idee in testa ai popoli europei.
Specie di questi tempi…

22 thoughts on “Dacci oggi il nostro sangue quotidiano

  1. Beh, il penultimo era molto peggio dell’ultimo, credimi.

    Per l’ultimo stavolta passo, non riesco a considerarlo peggio di molti altri

  2. Come hai già letto, io credo fermamente che sia
    “cosa buona e giusta ammazzare un cattivo governante” anche se il termine “cattivo governante e’ troppo tiepido.

    Con la variante che io l’ho sempre detto, scritto e pensato, senza baciamano.

    E soprattutto senza distinzione di razza e orientamento politico e religioso.

    Ciao
    Zac

  3. Zac, sei quindi un sostenitore del cosiddetto tirannicidio. Molti filosofi e pensatori hanno argomentato su questo e le teorie del tirannicidio hanno offerto anche argomentazioni giurisprudenziali molto affascinanti.
    Io dico semplicemente che è uno strumento bestiale per società bestiali. La Libia era ed è una società bestiale, e su questo hanno fatto leva le nazioni occidentali, tutte preoccupate di mettere le mani sulla riserva aurea di Gheddafi (non gliene poteva fregar di meno di portare Felicità o democrazia al popolo libico).

    Per i sistemi politici occidentali di oggi – la cui bestialità è nascosta dalla retorica del diritto e della ragione – penserei a soluzioni meno efferate ma più efficaci dell’uccisione di un uomo.
    La società civile deve riprendersi in mano il proprio potere, per disfarsi di ciò che non è politica, ma truffa organizzata.

    UCCIDIAMO LE BANCHE. CHE CONVIENE DI PIU’.

    CIAO A TUTTI :)

  4. Premesso che, a mio avviso, nessun assassinio, nemmeno quello di un furfante come Gheddafi, dovrebbe essere fonte di giubilo, ho notato che fra gli Alleati quelli che hanno gioito più scompostamente sono i nostri cari governanti. Proprio quelli, cioè, che fino a qualche mese fa accoglievano Gheddafi in pompa magna, gli consentivano di alloggiare nella tenda beduina montata in pieno centro a Roma, gli organizzavano le conferenze con le hostess in camicetta bianca, etc.
    D’accordo la Realpolitik, però…

  5. Infatti. Evidentemente la coerenza non è di questo mondo, tanto meno di quello politico.

    E meno che meno che meno che meno del mondo politico italiano.

  6. Proprio così, sostenitore del tirannicidio e’ esatto, con buona pace di filosofi e pensatori vari.

    Va da se’ che per uccidere le banche devi prima eliminare i banchieri.

    Faccio sempre la stessa domanda, che rivolgo anche a te:

    Avresti salvato Mussolini e Hitler perriconoscere a loro un giusto processo?

    Io NO.

    E, fortunatamente, non sono l’unico.

    Ciao
    Zac

  7. Sai perchè politici e governanti erano tutti così contenti? Perchè erano terrorizzati di cosa avrebbe potuto raccontare Gheddafi durante un processo circa vendite di armi, accordi segreti, verità imbarazzanti sugli attenti di Lockerby e soprattutto Ustica…

    Molto meglio metterlo a tacere no?

    Zac, permettimi un appunto, ma il tuo modo semplicistico di pensare, purtroppo condiviso da tanti, permette solamente di mantenere nascosti ed impuniti tanti altri crimini. Un processo avrebbe potuto svelare molte cose e vivere la vergogna di una lunga prigionia è molto più dura di una morte tutto sommato veloce.

  8. “per uccidere le banche devi prima eliminare i banchieri”
    Esatto Zac.
    Mi concentrerei proprio su questo, anzichè sulla vita o sulla morte di un dittatore: quella è la punta dell’iceberg, mettiamola così, una questione se vogliamo marginale.
    Possiamo discutere se metterlo in galera o ammazzarlo. Ma le sorti di una nazione, di un sistema, si giocano altrove. E qundo un dittatore è alla gogna, è perché il sistema vuole mettersi in salvo e lo sacrifica come capro espiatorio. Si, il dittatore diventa ologramma, acchiappa ,’attenzione collettiva per sviarla dal cuore del problema: le banche, gli affaristi internazionali.

    Parliamo dei banchieri.
    Perché NESSUNO ne parla? Anche in Italia, ce la prendiamo tanto con lo psiconano:
    e le banche????

    @ giulio
    exactly!!!!!

  9. Caro Giulio, ovviamente semplicistico.
    Così semplice da porti la seguente situazione:
    Tuo padre e’ stato ammazzato in carcere.
    Tua madre stuprata.
    I tuoi fratelli torturati.
    Poi tu trovi il dittatore, che fai?, pensi al tribunale dell’Aia?

    Aggiungo un piccolo particolare:
    Non v’e’

  10. Scusate, m’e’ partito un “invio”.

    …non v’e’ mai stato un dittatore che abbia confessato le sue colpe di fronte a un tribunale, anzi, fanno sempre gli eroi.

    Il mio e’ un ragionamento semplice, ma frutto di lunghe letture e lunghissime teorizzazioni.

    Buona Domenica.

    Vsz
    Zac

  11. Zac, ucciderlo sarebbe comunque troppo poco… Tu ti accontenteresti? E comunque non si parla di confessare le sue colpe, si tratta che probabilmente si vendicherebbe di chi lo ha attaccato spifferando parecchi segreti che invece uccidendo restano tali

  12. ma veramente pensate che un eventuale processo avrebbe svelato anche un solo segreto del Libico?

    Siamo seri, ditemi uno, solo uno, dittatore processato e reo confesso dei suoi crimini e affari sporchi, poi ne riparliamo.

    Ciao
    Zac

    p.s.
    il vsz e’ un errore di battitura, chiedo venia

Non vediamo l'ora di sapere la tua opinione al riguardo.....

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