Il quarto d’ora d’odio

Segnalati

Cari Naufraghi,

oggi mi sono svegliata con il notiziario del mattino che gracchiava trionfante

“UCCISO CON UN RAID AEREO L’IMAM RADICALE ANWAR AL-AWLAQI, ESPONENTE DI AL-QAIDA…”

Non sono una persona particolarmente assetata di sangue, specie di primo mattino. Noto comunque che i media non perdono occasione per suscitare nel Cittadino il brivido della caccia all’uomo, il senso della vendetta, del sangue versato. Le democrazie occidentali, tutte cristiane in maggioranza, fanno evidentemente poco per la cosiddetta “difesa della vita”.

Allora oggi ho voluto provocare un cattolico di mia conoscenza con una domanda a bruciapelo:  “Che cosa ne pensi della difesa della vita? Come cattolico, sei a favore?”, e lui subito “Ma certo, infatti credo che l’aborto sia un’infamia…” e io “Perché pensi subito e solo all’aborto….Io parlo della difesa della Vita in tutti gli aspetti, parlo in generale dell’Uomo… Lo sai che hanno ammazzato con un raid aereo Anwar al-Awlaqi … I nostri politici UCCIDONO. Parliamo di questo. Allora tu come cattolico cosa mi rispondi ?  Quando scegliamo i nostri politici alle elezioni, DIAMO MANDATO DI UCCIDERE? E’ questo ciò che facciamo, stando dentro la NATO? Se è così, io in coscienza non posso mandare un mio rappresentante al parlamento. E tu che hai a cuore la difesa della vita, cosa mi dici?”

E lui…. si ma che c’entra…. ma la politica internazionale … vedi, gli impegni NATO…noi non è che possiamo…..e poi  si sa che …. la lotta  al terrorismo, devi sapere…. eh no, non si può semplificare così…

Tutto già sentito. La vita è vita, a meno che non si tratti del NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO: quello va ammazzato. Il Santo Padre non scomunicherà nessuno.

Insomma Cittadini, abbiamo fatto fuori ‘sto tizio qua. Io non sapevo manco che fosse vivo, e ora è gia morto, sissignore, morto stecchito. Ci fanno anche intendere che è una notizia positiva e allora ho cercato di gioirne per amor della patria, mi sono sforzata come buona Cittadina di un paese NATO di trovare qualche ricaduta positiva nella vita di tutti noi.

HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI :  adesso finalmente cesseranno i nostri problemi con l’euro, col debito pubblico, con gli strozzini delle banche centrali franco-tedesche;

HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI : adesso finalmente calerà in Europa il numero di precari e di disoccupati;

HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI : adesso finalmente ripareranno il tubo rotto dell’acqua vicino a casa mia. E’ rotto da tempo e butta per strada metri cubi di acqua potabile che farebbero la gioia di un palestinese;  la s.p.a. che gestisce i servizi idrici dice che il tubo non lo ripara perché non ha più soldi, dice che ne ha speso troppi l’anno scorso e l’anno prima,  e adesso ripara i tubi solo se mettono in pericolo la stabilità dei palazzi o l’incolumità delle persone. Si insomma, sono impegnati nella DIFESA DELLA VITA, almeno loro.  Le tubature in questa città sono in condizioni pietose; dicevano che privatizzando i servizi, questi sarebbero stati molto più efficienti rispetto alla gestione pubblica. Così dicevano. Si dicono un sacco di cose.

Ad ogni modo, adesso che HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI , io mi sento meglio in molti modi, voi no?

Noi sardi? Giocheremo tutti a golf …

Segnalati

Che non siano tempi di prosperità per nessuna regione d’Italia, è risaputo. La Sardegna  poi è messa anche peggio di tante altre zone del paese, con un livello di povertà delle famiglie che cresce inarrestabile (il 21,4% dei sardi vive con meno di mille euro al mese)  e una classe dirigente totalmente incapace di far fronte politicamente ai problemi gravissimi dell’isola.

L’ultima trovata della Regione Sardegna  per far fronte alla crisi è quella di costruire 25 campi da golf,  che verranno disseminati un po’ in tutta l’isola nel patetico e illusorio tentativo di trasformare la Sardegna in una meta privilegiata per miliardari e amanti di questo sport. La manovra è passata in questi giorni in Consiglio Regionale.

L’intero settore del golf è in crisi ovunque, i costi di manutenzione  dei campi sono esorbitanti e chi possiede shares nei suddetti cerca di liberarsene perché non valgono nulla, l’Europa sembra vacillare sull’orlo di un baratro finanziario, e soltanto una classe politica non miope ( perché vi assicuro che ci vedono benissimo!)  ma semplicemente  CORROTTA,  potrebbe decidere di investire milioni di euro di denaro pubblico in modo così vergognoso.

Denaro pubblico che è mio ma anche vostro, perciò avreste diritto di arrabbiarvi pur non essendo sardi.

La povertà  e il sottosviluppo di quest’isola non sono una fatalità né un’eccezione transitoria: sono una condizione sistematica voluta e progettata  ogni giorno da  questi politici predatori che dovrebbero essere tenuti ben lontani dalla cosa pubblica, anziché avere pieni poteri sulle nostre vite e sulle nostre tasche.

Per questo io ho già pronta la mazza… Nel caso mi capiti a tiro qualche consigliere regionale, voglio essere preparata.

Quanto al popolo sardo, che elegge questa gente, vorrei precisare che il leggendario “orgoglio dei sardi” è per l’appunto una leggenda: ogni tanto sembra che faccia capolino e che se ne veda un’ombra vaga, qualcuno si convince che esiste e ci ripone addirittura le speranze di un riscatto collettivo.  Tutti ne parlano di questo orgoglio,  ma la verità è che nessuno l’ha mai visto sul serio. Un po’ come Robin Hood, o come Osama Bin Laden.

Mi ha fatto ridere il commento dell’ utente M. V. lasciato sul sito di sardegnademocratica.it  e ve lo riporto:

” Nel 2000 ci fu un grande strombazzamento a proposito di un campo da golf a 18 buche nel territorio di Settimo San Pietro – credo si chiamasse Meirana Golf – dove si arrivava depressi dopo aver contemplato il paesaggio desolante della statale 554. Interviste, previsioni di migliaia di golfisti, moltiplicazione delle buche, annunci di ricchezza per tutti, un maestro di golf assunto che spiegava come la Sardegna sia una terra che Dio in persona ha creato per il golf , il padrone del campo ( di nome, mi pare, Puxeddu, tipico nome golfistico) che consigliava l’abbandono dell’aratro a favore del green. Oggi quel posto è un modesto ristorante, si mangiano calamari surgelati e le buche si sono riempite di terra.”

“Guida ai luoghi più segreti del mondo”

Segnalati

S. Klimczuk, G. W. Di Craigenmaddie, “Guida ai luoghi più segreti del mondo”, Castelvecchi, 2011, €18

(Dal quartier generale dell’Opus Dei ai sotterranei del Vaticano, dai salotti buoni delle banche svizzere fino all’Area 51: un viaggio nei santuari occulti del potere).

 Ho deciso di leggere questo libro sedotta da titolo e sottotitolo intrigante, e dalle recensioni riportate in quarta di copertina:

“Una ricerca importante. Finalmente il lettore può varcare i cancelli dei luoghi più segreti del mondo” (Fortean Times); “Una lettura coinvolgente e stupefacente” (Telegraph); “Uno dei libri più interessanti pubblicati quest’anno” (Philadelphia Weekly Press).

Ebbene, delusione assoluta.

Il libro offre un’interessante lista di luoghi misteriosi o di indubbia valenza strategica sul piano politico, economico e militare, ma dedica in media due paginette striminzite a ciascuno di essi, riportando né più e né meno ciò che potreste leggere con 5 minuti ( e dico 5) di ricerca su Google.

Non so come faccia Fortean Times a definirla una “ricerca importante”, visto che il testo ha un tono discorsivo e non viene riportata neppure una fonte bibliografica! Ma del resto si sa che le recensioni su grandi giornali e riviste sono sempre a pagamento, per garantire un’efficace operazione di marketing editoriale, e che i giornalisti non leggono nemmeno una pagina dei libri recensiti. Questa ne è l’ennesima dimostrazione.

Non è neppure una lettura “coinvolgente e stupefacente”: è un testo mal scritto o maltradotto, e più di una volta mi è capitato di dover riprendere la lettura delle ultime righe perché mi sono persa il soggetto della frase, o perché si passa di palo in frasca con poca chiarezza.

Per quanto riguarda i misteri veri e propri, la maggior parte di essi sono appena accennati, altri invece vengono sgonfiati in modo ridicolo e approssimativo (e senza riportare le fonti!): secondo gli autori, ad esempio, le vicende di Rennes Le Chateu non sarebbero altro che dicerie messe in giro da un ristoratore del posto per incrementare il proprio giro d’affari! E secondo voi Hitler fu così sciocco da muovere truppe nella zona, nel bel mezzo del conflitto con la Russia, semplicemente per aver creduto a una “leggenda metropolitana”?

Ancora, nel paragrafo dedicato al castello di Wewelsburg, in Germania, luogo in cui le gerarchie naziste praticavano complessi riti esoterici, questi ultimi vengono grossolanamente liquidati dagli autori come fantasie di menti malate, “infantilismi”. Il rapporto tra nazismo ed esoterismo è tra le pagine più difficili e complesse della storia contemporanea, e non mi sentirei di minimizzarlo in questo modo: che i gerarchi nazisti fossero esseri malvagi è fuori dubbio, ma erano anche persone con un’ intelligenza viva e una profonda cultura esoterica, come Himmler, dedite al culto del Sole Nero e vittime invasate di quelle stesse forze occulte che veneravano e servivano. Dodici capi nazisti si riunivano in una sala riservata, in cui ciascuno di essi adottava un nome rituale ispirato ai culti pagani: far passare tutto questo per un giochetto “infantile” mi pare volutamente fuorviante.

Semmai, c’è da interrogarsi seriamente sul grado di comprensione critica degli autori del libro al riguardo e sulla loro buona fede nel proporre gli argomenti.

E allora si scopre che gli autori provengono dall’inner circle degli ambienti internazionali che contano: il primo è un ex direttore del World Economic Forum di Ginevra e insegnante a Oxford; il secondo invece è un giornalista ben piazzato in UK e discendente da nobile stirpe scozzese. Non ci si può aspettare da loro né che rivelino qualche scomoda verità, né che mostrino autentica onestà intellettuale. Scrivono cose che si sono già lette ovunque e non si sbilanciano mai in alcuna ipotesi davvero alternativa.

L’unica cosa di valore del libro è l’indice: seguitelo e fate una ricerca in rete per conto vostro sui luoghi menzionati, vi assicuro che  finirete per saperne molto di più che leggendo questo libro qui!

Spese Camera dei Deputati, Italia 2010

Ricevo via email con preghiera di far circolare e pubblico qui:

“Per la prima volta viene tolto il segreto su quanto costa ai contribuenti l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati. Si tratta di costi per cure che non vengono erogate dal sistema sanitario nazionale (le cui prestazioni sono gratis o al più pari al ticket), ma da una assistenza privata finanziata da Montecitorio. A rendere pubblici questi dati sono stati i radicali che da tempo svolgono una campagna di trasparenza denominata Parlamento WikiLeaks. Va detto ancora che la Camera assicura un rimborso sanitario privato non solo ai 630 onorevoli. Ma anche a 1109 loro familiari compresi (per volontà dell’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini) i conviventi more uxorio.

Ebbene, nel 2010, deputati e parenti vari hanno speso complessivamente 10 milioni e 117mila euro

Tre milioni e 92mila euro per spese odontoiatriche.

Oltre tre milioni per ricoveri e interventi (eseguiti dunque non in ospedali o strutture convenzionati dove non si paga, ma in cliniche private). Quasi un milione di euro (976mila euro, per la precisione), per fisioterapia.Per visite varie, 698mila euro. Quattrocentottantotto mila euro per occhiali e 257mila per far fronte, con la psicoterapia, ai problemi psicologici e psichiatrici di deputati e dei loro familari. Per curare i problemi delle vene varicose (voce “sclerosante”), 28mila e 138 euro. Visite omeopatiche 3mila e 636 euro.

I deputati si sono anche fatti curare in strutture del servizio sanitario nazionale, e dunque hanno chiesto il rimborso all’assistenza integrativa del Parlamento per 153mila euro di ticket. Ma non tutti i numeri sull’assistenza sanitaria privata dei deputati, tuttavia, sono stati desegretati. “Abbiamo chiesto – dice la Bernardini – quanti e quali importi sono stati spesi nell’ultimo triennio per alcune prestazioni previste dal ‘fondo di solidarietà sanitarià come ad esempio balneoterapia, shiatsuterapia, massaggio sportivo ed elettroscultura (ginnastica passiva). Volevamo sapere anche l’importo degli interventi per chirurgia plastica, ma questi conti i Questori della Camera non ce li hanno voluti dare”.

Perché queste informazioni restano riservate, non accessibili? Cosa c’è da nascondere? Ecco il motivo di quel segreto secondo i Questori della Camera: “Il sistema informatizzato di gestione contabile dei dati adottato dalla Camera non consente di estrarre le informazioni richieste. Tenuto conto del principio generale dell’accesso agli atti in base al quale la domanda non può comportare la necessità di un’attività di elaborazione dei dati da parte del soggetto destinatario della richiesta, non è possibile fornire le informazioni secondo le modalità richieste”. Il partito di Pannella, a questo proposito, è contrario. “Non ritengo – spiega la deputata Rita Bernardini – che la Camera debba provvedere a dare una assicurazione integrativa. Ogni deputato potrebbe benissimo farsela per conto proprio avendo gia l’assistenza che hanno tutti i cittadini italiani. Se gli onorevoli vogliono qualcosa di più dei cittadini italiani, cioè un privilegio, possono pagarselo, visto che già dispongono di un rimborso di 25 mila euro mensili, a farsi un’assicurazione privata. Non si capisce perché questa ‘mutua integrativà la debba pagare la Camera facendola gestire direttamente dai Questori”. “Secondo noi – aggiunge – basterebbe semplicemente non prevederla e quindi far risparmiare alla collettività dieci milioni di euro all’anno”. Mentre a noi tagliano sull’assistenza sanitaria e sociale è deprimente scoprire che alla casta rimborsano anche massaggi e chirurgie plastiche private – è il commento del presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – e sempre nel massimo silenzio di tutti. …E NON FINISCE QUI…

Sull’Espresso di qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti un aumento di stipendio per i parlamentari pari a circa € 1.135,00 al mese. Inoltre la mozione è stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE

STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00) TUTTI ESENTASSE + TELEFONO CELLULARE gratis

TESSERA DEL CINEMA gratis

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis

FRANCOBOLLI gratis

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis

PISCINE E PALESTRE gratis

FS gratis

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis

CLINICHE gratis

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis

ASSICURAZIONE MORTE gratis

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis (nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (41 anni per il pubbico impiego) Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.

(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu ed una scorta sempre al suo servizio).

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO !!

Far circolare.”

Mah,  io pagherei i politici in base ai risultati che ottengono concretamente sul lavoro, ovvero alla Felicità e al Benessere che riescono portare al Popolo Sovrano. Perchè il loro lavoro, alla fin fine, sarebbe quello. Li  vedremmo d’un tratto o rimboccarsi le maniche per risollevare questo paese al collasso, o fare la fame come noialtri….