La moglie dell’Ingegnere

Segnalati

Cari Naufraghi,

dopo 14 anni di vita condominiale, io ho capito come vanno le cose.Non importa in che condominio stai e quante famiglie siete, non importa chi sia l’amministratore o che problemi ci siano nel palazzo.

C’è sempre LEI: la moglie dell’ingegnere, presumibilmente del secondo terzo o quarto piano.

Non la conosci che di sfuggita, ma il fatto è che te la nominano sempre gli altri, e sai quasi per certo che esiste.Non so, incontri la signora X nel pianerottolo, ….ma queste luci? non le hanno ancora riparate….ma è una vergogna…eh si… ha visto anche lei?…. ma guardi, ne parlavo ieri con la moglie dell’ingegnere e mi diceva che domani vengono a sostituirle….Ci sono problemi con le tubature del palazzo? Ma perchè fare così, facciamo invece nell’altro modo, facciamo come diceva la moglie dell’ingegnere che è l’idea migliore …..

E’ sempre lì, questa sa tutto  e gode della stima di tutti semplicemente  perchè è la moglie dell’ingegnere. Non si sa niente di lei personalmente, avrà anche un lavoro suo ma rimane per tutti solo e soltanto la moglie dell’ingegnere, ed è la madre non di figli suoi propri in quanto tali, ma piuttosto dei figli dell’ingegnere. Signora, ma lo sa che i citofoni oggi non funzionano? eh si l’ ho sentito, me lo diceva la moglie dell’ingegnere poco fa…

E’ un fantasma che mi precede in tutte le chiacchiere, in tutte le lamentele, in tutte le questioni. Qualsiasi cosa succeda, lei ha già saputo, già telefonato, già notificato, già sollecitato, già condiviso informazioni con altri. Non so come facciano tutti a parlarci con questa, e a sapere le cose, se io a malapena la incrocio di sfuggita alle 8 del mattino e qualche volta la sera…….. MAH.

Non c’è condominio dove io finisca, che non abbia la sua moglie dell’ingegnere, dotata solo per questo di carisma e stima incondizionata da parte dei condomini tutti. Vai a sapere, poi magari il marito la laurea in ingegneria l’ha vinta con la raccolta punta della kinder e non saprebbe nemmeno unire i puntini per formare una figura. Ma lei resta indiscutibilmente una donna che ha sposato un ingegnere e per questo ha uno status speciale.

Insomma dopo tutto questo io ho capito che cosa serve in italia per aver prestigio, e cioè  sposare uno coi titoli. Ai signori  condomini del mio palazzo non gliene frega niente della mia-mia- mia laurea o specializzazione o dottorato di ricerca, nè se sono in gamba o no, nè se sono onesta o educata o se mi faccio i fatti miei, no no no! in questa Italietta Bella dei titoli e dei baronati, io per avere un certo potere condominiale che si estenda anche all’ufficio dell’Amministratore, devo acchiappare un ingegnere e sposarmelo….e pensa che ti ripensa…….aspettate un momento…..ma…….il mio convivente è……..

un ingegnere!!!!!!!!!!!!!!!

Mi rimangio tutto quello che ho detto a proposito del matrimonio e della convivenza, ci pensate…………….se mi faccio sposare……….. posso diventare anche io finalmente  LA MOGLIE DELL’INGEGNERE!!

Ma come ho fatto a non pensarci prima! E’ fantastico!!

Mi rimangono solo alcuni interrogativi:

- in caso di 2 “moglie dell’ingegnere” nello stesso stabile, chi prevale? la più anziana o la più gnocca?

- la moglie dell’ingegnere ha un indice di gradimento maggiore o inferiore della  moglie dell’avvocato?

Voglio sapere prima come stanno le cose, perchè se faccio l’immane sforzo di sposarmi deve valerne la pena.

Per fortuna mia non vivo al numero 36, dove ho saputo che abita invece un parlamentare, al piano attico.  Capirete anche voi infatti che la moglie dell’ingegnere quasi scompare se nel palazzo c’è la moglie dell’Onorevole.

Insomma, devo informarmi molto bene su tutti i signori condomini, prima di mettere a repentaglio quell’italiko prestigio personale riflesso che può venirmi  dal titolo di studio del coniuge.

E dico, che fortuna che non sia ingegnere io stessa. Perchè un’ ingegnere donna non se la fila nessuno, e se si sposa, il marito è un uomo qualunque, infatti il marito dell’ingegnere non si è mai sentito, e secondo me  nelle riunioni di condominio non conta praticamente nulla.