NORVEGIA – Una donna qualche giorno fa si è ferita la mano con una motosega, in un bosco. Ha perso 3 dita, le ha raccolte e le ha portate con sé all’ospedale dicendo “Riattaccatemele!”. I dottori le hanno fornito cure generiche, e poi hanno detto “Mmm, siamo spiacenti, ma le dita non gliele possiamo riattaccare. Di queste cose se ne occupa un altro ospedale, dovrebbe andare lì. Noi non possiamo metterle a disposizione l’ambulanza, però le possiamo dare un biglietto gratuito per il treno notturno che in poche ore può portarla in quella città”.
Così la donna è andata via dall’ospedale, con un voucher di stato per il treno notturno, e 3 dita in un sacchetto.
E’ la gloriosa favoletta della sanità norvegese. Non è un esempio di malasanità: è il sistema. I Burots hanno il controllo su tutto.
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Scusate per lo splatter, ma penso che la storia meritasse un post. E’ nei giornali norvegesi in questi giorni.
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Scusate anche per l’assenza, ne avrò per un po’, ma tanto so che voi siete pazienti….E se poi buttate un occhio da queste parti ogni tanto, vedete che storie incredibili vi racconto…?
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Buonanotte a tutti!