18 thoughts on “I giovani amanti

  1. Quanto hai ragione.
    Su tutto.
    Approvo ogni tua parola ed approvo lo sdegno per un comportamento dei genitori violento e intrusivo.
    Penso anche io che quella ragazzina finirà con l’avere problemi con il sesso o come frustrata o come puttana (o sottomessa o ribelle).

    Credo che quella ragazza sia da proteggere, prima di tutto da quei genitori.

  2. Trattasi forse di genitori latitanti che con un’azione “forte e risoluta” vogliono mettere a tacere la propria coscienza?

    O di genitori che dissociandosi pesantemente dall’operato dei figli preferiscono mantenere il rapporto sereno con la portiera e il parentame, piuttosto che un po’ di serenità garantirla ai figli stessi?

    Oppure i genitori di lei volevano buttare tutta la colpa sulla prepotenza di lui (in caso di violenza) o sulla leggerezza di lei (in caso contrario)?

    Ma, se le premesse sono questi genitori, di che cos’è che stiamo parlando?

  3. ……….. purtroppo stiamo anche parlando di pessimo giornalismo:

    che fa leva sulla componente emozionale della notizia, con velato cenno di compassione verso i poveri genitori e l’immancabile intervista alla psicoterapeuta benpensante.

    Accanto, un altro articolo che parla dei problemi di microprostituzione tra adolescenti (ricariche telefoniche in cambio di prestazioni varie).

    Accostare i due episodi mi sembra veramente fuori luogo e offensivo.

  4. Come hai detto tu, non sono i ragazzini da giudicare ma i genitori. Innanzittutto vuol dire che con i loro figli non hanno mai parlato, non li hanno mai seguiti nè capiti. Lanciarsi in visite mediche ed avvocati aggiunge errore all’errore con effetti devastanti sull’educazione e sviluppo dei ragazzini…
    Insomma, proprio una brutta storia. Che tristezza.

  5. Undici anni sono pochi, in effetti, ma mi chiedo (senza polemica) come si faccia a stabilire quale sia l’età giusta per il sesso. Sempre che si possa generalizzare.

    Ultimamente, con un figlio alle porte dell’adolescenza, mi sto interrogando su quando e come affrontare certi argomenti.

    Forse improvviserò.

  6. Purtroppo hai perfettamente ragione sulle conseguenze di questo episodio, che comunque resta sconcertante anche di per sè, stiamo parlando di ragazzini poco più che bambini; ed è anche difficile giudicare il comportamento dei genitori, trovarsi di fronte a una situazione simile avrebbe sconcertato anche a me, se penso a come io vedo mia sorella di 13 anni (cioé 2 anni più vecchia).

    Ma credo (ma ovviamente sono affermazioni fondate sul quasi nulla) che quanto accaduto sia la spia di qualcosa di più grande, e di qualcosa nel rapporto genitori-figli che non ha funzionato…

  7. Che i tempi sono cambiati è ormai cosa certa. A 11 anni o 13 giocavamo ancora con le figurine e non pensavamo davvero a “fare sesso”.
    Ho un ragazzino di 9 anni e mi sto accorgendo di quanto sia difficile fare il genitore (se lo vogliamo essere). Cerco di parlare e di interagire con lui su tutto ciò che è possibile

  8. ..io in effetti a quell’età giocavo ancora con le macchinine….ma in effetti ai tempi della mia bisnonna a quell’età eri già promessa sposa a qualcuno e se a 20anni non avevi sfornato già un paio di pargoli eri considerata un vecia zitella….insomma non esistono dei parametri fissi…
    in fondo…io sono cresciuta coi puffi e mila&shiro e holly&benji, oggi si cresce con le winx e c’è la scuola per veline, e già a 8anni è normale andare in giro col tanga alla deriva.

    quello che io spero che facciano i genitori più che sconvolgersi, o dopo questo episodio allarmarsi e “rinchiudere” i figli fino “al raggiungimento di un’età appropriata…è di mettere i loro figli in condizione di “fare le cose fatte bene”.
    giusto ieri sul giornale c’era un articolo a riguardo, con qualche statistica….
    i ragazzi non sono informati.
    i ragazzi si “preoccupano” della contraccezione, ma non della loro salute.
    il 57% dei ragazzi maschi risulta essere affetto da malattie sessualmente trasmissibili “minori”
    l’80% degli adolescenti crede che da noi l’aids non esista più.
    più un sacco percento che pensa un sacco di altre cose strane.
    sull’età e i tempi ci sarebbe troppo da dire e moriremmo di vecchiaia prima di aver finito, ma si potrebbe almeno cercare di “preparare” queste creature a vivere la vita come meglio sia possibile e serenamente.
    *grazie mamma e papà miei*

    cmq certo i genitori hanno un ruolo importante….ma forse è anche tutto il “contorno” che andrebbe rivisto. ormai si cresce con petti e deretani e quant’altro in bella vista ovunque. e non è per fare la bacchettona. ma sinceramente se uno da quando è nato vede solo certe cose, (( pure nei cartoni animati…. pure nella pubblicità del dado…una voltà era “hey guarda papà, un pollo!” perchè il tuo dado non copre i sapori…ora è…usa questo dado e ti troverai questo bel figone bendisposto in casa…)) per forza poi diventa una cosa normale subito.

    strano strano mondo….mi sembra tanto la questione degli ordini opposti…gosh!

  9. Si può lasciare una figlia di 11 anni a casa da sola? E se al posto del fidanzatino, che sicuramente ama a modo suo, fossero arrivati dei ladri o dei malfattori?

    I genitori devono interrogare se stessi… E’ evidente che non sono stati dei bravi educatori.

  10. messa alle strette la ragazzina ha confessato.
    Chissa` cosa avranno fatto i genitori per metterla alle strette!

    La verita` e` che vediamo il sesso come un tabu`. Come una vergogna come qualcosa da non discutere.
    Perche` non spiegare ai propri figli COME trovare la propria intimita` e accettarla.
    Cos’e` la sessualita`? A differenza dell’opinione comune, la sessualita` non e` l’atto di compiere sesso, ma e` vivere la propria intimita` con serenita`.

    Perche` non insegnare ai propri figli che prima di fare sesso o fare l’amore sarebbe utilissimo fare un massaggio ai piedi e stimolare certi punti.
    Perche` non insegnare agli adolescenti soprattutto alle ragazze di avere il coraggio di parlare di sesso con il proprio compagno.
    “Questo non mi piace; questa posizione non va bene… e via dicendo ”

    O mamma mia che tabu`!!! Spiegare ad una ragazzina di 11 anni come dovrebbe fare meglio l’amore per provare piacere che vergogna !! Che scandalo !

    Quindi cosa succede? cresciamo diventiamo adulti/adulte e non parliamo con il nostro compagno perche` l’educazione ricevuta ci dice che e` peccato, vergogna timidezza, tabu`.
    Quindi nell’atto del fare l’amore stiamo zitti, subiamo e sopportiamo senza godere il piacere. ( non tutti e non sempre)

    Cosa succede pero` nel momento di concepimento di un figlio?
    Che le sensazioni di disagio, vergogna, paura o altro ancora nel momento di fare l’amore vengono trasmesse al figlio.
    Si chiama mente genetica.
    emozioni e paure che vengono trasmesse ai figli nel momento del concepimento.
    Il guaio e` che i geni trasmessi al momento del concepimento hanno una bella memoria. Quindi vanno subito a cercare se le stesse emozioni trasmesse dai genitori siano state provate da altri antenati.

    @ Joe : quindi immaginati una bambina che eredita nei geni la memoria del senso di dovere o di sottomissione della bisnonna.

    Fare sesso non e` cosi` semplice.
    Concepire un figlio e` una grandissima responsabilita`.
    Attenzione a come lo fate, un figlio !

  11. Neanch’io sono genitore e credo non lo sarò mai (anche se James Bond direbeb diversamente) quindi non posso dire per esperienza diretta. Ma ho tre nipoti, con cui ho fatto come avrei fatto con i miei figli ed ai quali sono sempre stato io a “chiedere” per vedere come e quanto ne sapessero veramente e quanto fosse copia-e-incolla fatto proprio da altri. Il tutto senza permettermi di mettere paletti o altro ma con il solo intento di renderli edotti dei pro e contro di determinate scelte, senza bigottismo e senza falsi moralismi. Partecipare alla loro vita, mantenendo magari complicità ma chiedendo rispetto per il ruolo d’adulto, forse mi sbaglierò ma non ho altre ricette da dare.

  12. @ uela giusto…teoria molto interessante, me la voglio approfondire.
    cmq il mio voleva solo essere “un esempio pratico” per dire che forse non si può stabilire un’età in cui è giusto o sbagliato, perchè come dimostra la storia sono cose relative e che sono sempre cambiate in base all’epoca,il luogo, il contesto culturale ecc.
    insomma..non si può dire a quest’età puoi a quest’età non puoi. semmai appunto,l’unica è parlare e comunicare e spiegare ecc, come hai detto anche tu.

    @ chit..sante parole…
    il rispetto per il ruolo d’adulto ormai se ne sta andando alla deriva…così come il rispetto per il ruolo di bambino..
    purtroppo

  13. Passando qui per caso, per caso ho letto questo interessante post: mi inchino ai versi di Catullo. Visto che i genitori sono spesso incapaci di “dialogare” coi figli su determinate cose, le poesie di Catullo credo siano un ottimo insegnamento…anzi, citandoti, per me continua ad essere un ottimo amico!

  14. Mah, caro Presidente, concordo in pieno e a parte tutto in questa storia l’unica cosa che non mi fa schifo è la semplice e, per quanto opinabile, privato atto intimo fra due coetanei… il resto è figlio di questi tempi… certo è difficile il ruolo dei genitori in tal senso, come lo è sempre stato…
    per sdrammatizzare io ho imparato tutto da me!!! o almeno credevo finchè un giorno qualcuno diciamo “mi ha aiutato” ad approfondire la conoscenza dell’argomento! … che poi il bello è che non si finisce mai di imparare! :)

  15. Genitori che vorrebbero rimediare alla mancata presenza dei loro genitori. Che non sanno come comportarsi coi figli e quando prendono una decisione è sempre quella sbagliata.

    Ti dirò , tutto ciò non mi meraviglia.

Non vediamo l'ora di sapere la tua opinione al riguardo.....

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