Cittadini di Bananas,
benvenuti al seminario sul tema “Fai quattrini in poco tempo”.
Da poco io e la mia astuta collega SuperCiccia cercavamo di immaginare un business per far parecchi quattrini
- senza alcuno sforzo
- senza dare assolutamente N I E N T E di positivo alla società
- senza infrangere la legge
Ci sono venute in mente cose come il videopoker: avrete visto anche voi in quanti bar ci siano queste macchine infernali che concentrano fortune autentiche sfruttando le umane debolezze, e non di rado distruggendo la vita di famiglie intere.
Ottimo business davvero! Si fanno un sacco di soldi ed è tutto legale! Se avete un bar e avete intenzione di fregarvene altamente di cose come la responsabilità sociale, mettevi dentro due o tre di queste sirene d’Ulisse e godetevi lo spettacolo di uomini e donne abbruttiti dalla dipendenza da gioco.
Dopo questa idea del videopoker però, sfogliando il giornale locale in questi giorni, ho trovato qualcosa di meglio e ho pensato macchè videopoker , roba da dilettanti….. Si può far meglio….molto meglio…..
Volete sapere in cosa consiste l ‘idea veramente geniale?
Si fa una bella S.P.A., d’accordo? Chiamatela come volete, ”Il Gatto& La Volpe” sarebbe perfetto. Che cosa fa questa bella aziendina? Non crea niente, zero. Non produce. Semplicemente va dove ci sono i quattrini e se li intasca.
Per esempio, si fa affidare dai Comuni delle vostre regioni l’incarico di riscuotere i tributi locali dei sui cittadini.
Bisogna pagare la tassa sull’acqua, sui rifiuti, su questo e quello? ” Ci pensiamo noi”, dicono “Il Gatto& La Volpe“, “tranquilli! Ci prendiamo carico di questo noiosissimo compito…..Lui è il Gatto e io la Volpe, siamo in società…di noi ti puoi fidar…!”
Poi la S.P.A. si piglia il malloppo. Anziché versarlo subito nelle casse dei Comuni, se lo gioca ai dadi per i fatti suoi. Ovvero se li gioca i borsa, se li reinveste dove le pare, vince, perde, va in bancarotta… pazienza. C’è la crisi finanziaria, “non è colpa nostra”, dice.
Ma che peccato.
Così milioni di euro versati dai cittadini in teoria alle casse comunali svaniscono nel nulla.
Nella fattispecie concreta, migliaia di piccoli comuni sardi oggi si ritrovano con una voragine nel bilancio, perché la S. P. A. incaricata della riscossione dei tributi è affondata nella recente crisi internazionale ei denari sono irrecuperabili.
La banca, che doveva espletare funzioni di controllo sulle operazioni, non ha controllato proprio un bel niente. Cattiva banca, cattiva! Ma del resto, quando mai sei stata buona in qualcosa di onesto? E chi è l’idiota che ti ha conferito l’incarico di sorvegliare sull’altrui onestà? Mah. Solo uno molto molto ingenuo. Oppure molto molto scaltro.
E ora via alle domande dal pubblico.
Uuuh, quante mani alzate……vediamo un po’…..
Lei…lei bassottino ….si lei con la manina verde alzata …..dica, dica pure.
“Buongiorno Presidente. Sono un Tripode Alieno, scrivo per la Gazzetta Spaziale. Vorrei porre alcune domande. Come mai un piccolo Comune diciamo di 2 mila abitanti, ha per forza bisogno di una società che intermedi per riscuotere i tributi? Cosa ci vuole ad inviare un bollettino pre-compilato alle utenze? Nessuno ha mai pensato che una società per azioni, per definizione stessa, espone i denari raccolti a giochi finanziari molto rischiosi? E può filarsela coi denari??”
Signor Tripode, la logica del suo ragionamento è finissima, ma troppo complessa qui nel Pianeta Italia. Perché venga assimilato e applicato un ragionamento come il suo, qui passeranno ancora 3 o 4 secoli. Abbia la compiacenza di aspettare, e non sia impaziente con le miserabili anime che abitano questo paese. Si evolveranno anche loro, prima o poi, in un modo o nell’altro…..
Urka è ora di cena! Conferenza finita, cari naufraghi.
Compiti per casa:
individuate Gatti e Volpi delle vostre realtà, e raccontateci qualche interessante esempio.
Saluti dal Vostro Presidente.

