Cosa ti aspetti dal PD?

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Lavoro e lotta al precariato
Legalità
Rinnovamento dei dirigenti
Giustizia
Lotta all’evasione fiscale
Laicità
Più “sinistra”
Più sicurezza
Più fantasia
Green economy
Più giustizia sociale
Legge sul conflitto di interessi
Questione morale
Soldi per scuola, università e ricerca
Identità definita
Una sanità che funziona
No alle divisioni interne
Abolire le Province
Lotta alla “Casta”
No al nucleare
Innovazione tecnologica
Difesa della Costituzione
Diritti civili e cittadinanza
Più felicità
Nuova legge elettorale
Più donne in politica
Unioni civili
Testamento biologico
Più opposizione

….

Con queste parole i lettori hanno risposto al sondaggio di repubblica.it : onestamente  mi stupisce tanta fantasia dei lettori.

Invece io alla domanda COSA TI ASPETTI DAL PD? tra me e me ho risposto semplicemente: un cazzo.

E  quando il PD  come al solito deluderà tutti su tutto, tra me e me diro’:  e cosa cazzo vi aspettavate.

Il Direttore è su Twitter

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Il Direttore di un importante dipartimento della Federazione Intergalattica - nome fantastico di un’ istituzione più che reale- sarà su Twitter venerdì dalle 15 alle 16 per rispondere alle domande dei cittadini, ovvero dei Comuni Mortali, razza dannata alla quale appartengo per nascita.

Purtroppo però “io non cinguetto”, cioè un account Twitter non ce l’ho, e poi di solito  a quell’ ora lì sono al bar dello sport a sgranocchiare arachidi e fare due tiri a biliardo con un paio di brutti ceffi del mio quartiere; però se il Direttore volesse raggiungermi lì, lo onorerei volentieri di qualche domanda, tipo:

Direttore, è da intendersi cosa del tutto normale erogare servizi istituzionali tramite Twitter?

(No, non va bene, domanda troppo diretta. Riformuliamo).

Direttore, quando è iniziato questo esplicito connubio tra istituzioni pubbliche e grandi corporations ICT?

(Mmm, questa è chiaramente una provocazione e potrebbe restarci male.  Mettiamola in modo diverso).

Direttore, i vostri dipendenti  prima o poi dovranno crearsi un account PayPal per ricevere lo stipendio ? No, perchè ….sa cos’è, pensavo che se io cittadino devo avere un account Twitter per  interagire con voi, allora magari ….i vostri dipendenti….

(No,  lasciamo stare che è chiaramente una domanda compromettente).

Chiediamogli piuttosto:

Ehi Direttore: ma lei è capace di aprire una birra usando il bordo del tavolo?

Ecco, mi sa che mi creo un account Twitter e gliela chiedo, questa cosa qui.

Questa si che è “vita”: le bio-mucche.

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Scrive Guilhem Caysac, direttore della rivista L’Iniziazione- Apertura verso altri mondi (Mar-/Apr. 2010):

” Recentemente ho visitato un’azienda agricola biologica di nuova generazione che mi ha fatto riflettere. Più di 300 mucche bio davano il loro latte bio in un ambiente ultra sano. Lasciatemi raccontare….

“Le nostre mucche sono le più fortunate del mondo”, esclamava il produttore. In effetti si trovavano in un  loft di lusso per mucche fortunate (un bel cambiamento certamente).

Le mucche sono a loro agio in un grandissimo fienile e sono piacevolmente disposte in grandi spazi. Una macchina rovescia loro il mangime (bio naturalmente)  mentre un sistema sofisticato porta via i loro escrementi continuamente.

Sono inseminate e fin dalla nascita del loro vitello, separate da esso per poter essere più tranquille  (il vitello finisce sicuramente in macelleria). Liberata dal suo fastidioso piccolo, la mamma ha finalmente tempo per se stessa (insomma per il produttore).

Le sue mammelle piene di latte (bio) sono pronte per essere trattate con una straordinaria macchina, ultra sofisticata. Sono lavate, asciugate, trattate con il laser e inserite in un robot per la mungitura. Il latte viene immediatamente analizzato: se è cattivo, è gettato via.  La mucca è trattata e grazie ad un microchip che le è stato inserito, il robot analizza la quantità che fornisce. Se il rendimento si abbassa, ci sono immediate visite di veterinari per altre analisi, ed eliminazione definitiva se è troppo vecchia.

La mucca si reca da sola  a questa stazione di cura, secondo i suoi “bisogni”, poiché le mammelle piene di latte sono dolorose e la genitle macchina l’allevia. Essa è regolarmente lavata e può anche grattarsi la testa, non contro un albero, ma attraverso un braccio rotatorio di un robot che ha la funzione di grattare.

Senza alcun dubbio questo è il biologico del futuro: produttivo, concorrenziale, e sempre meno caro per il consumatore.

Non voglio questo “BIOLOGICO”  e non lo auguro ai miei figli.

Biologico vuol dire VITA e se questa è tutta la vita che si può desiderare, non mi interessa. Consideriamo la mucca come un essere vivente? Si, allo stesso modo come gli esseri umani, ossia soltanto come corpi fisici. Ma la vita non è solo fisica. Vogliamo un marchio biologico che tenga conto  dell’anima e dello spirito, e non solo del corpo.

Questo latte non è sicuramente biologico, e le mucche che lo producono non sono niente di più che delle  mucche da latte, tagliate completamente fuori dalla natura. Esse sono come gli uomini di oggi, totalmente sradicati, amnesici.

Il biologico è nell’occhio e nel cuore dell’uomo, sicuramente non in un capitolato di oneri e analisi chimiche. Ed è strano che la maggior parte dei responsabili del settore biologico non siano affatto consapevoli di quanto sia importante la VITA. Ci propongono solo prodotti alla moda e per fare denaro utilizzano l’immoralità.

Il biologico è diventato il nuovo modo del ben pensare e ben consumare.(…)

Biologico vuol dire VITA. Interessiamoci alla VITA e cessiamo di comprarla da quei venditori di sogni che l’affiggono sulle etichette. “