Cosi` leggo nei giornali.
Non capisco. E che c`e` di nuovo? Tutt`al piu`, direi la solita Tangentopoli.
Che paese stagnante, nemmeno nel crimine siamo innovativi.
***
(Gli Onorevoli, di Sergio Corbucci, 1963)
Cosi` leggo nei giornali.
Non capisco. E che c`e` di nuovo? Tutt`al piu`, direi la solita Tangentopoli.
Che paese stagnante, nemmeno nel crimine siamo innovativi.
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(Gli Onorevoli, di Sergio Corbucci, 1963)
Ma nooo, non è vero, siamo nettamente peggiorati.
Ma non diamo la colpa ai politici; una buona parte di elettori sapeva allora e sa oggi che vota dei furfanti, e non gliene frega niente o pensa al suo piccolo tornaconto.
Ogni Paese ha i politici che si merita; e noi ci meritiamo questi
ormai in politica gioca la selezione avversa …….. piu` hai bisogno di favori, e piu` sostieni un candidato e vai a votare.
La crisi della rappresentanza e` per pochi onesti, tutti gli altri trovano benissimo chi li rappresenti e li ripaghi.
“una buona parte di elettori sapeva allora e sa oggi che vota dei furfanti”
beh ad esempio il governatore della Sardegna non ha esattamente un passato da boy-scout.
E la gente sapeva perfettamente chi andava a votare.
http://aleteck.wordpress.com/2009/01/26/chi-e-ugo-cappellacci/
ci stava bene anche “la mazzetta” di Corbucci Sergio
Quoto Fra’ al 100%.
Avrei fatto “copia e incolla”, ma pareva brutto…
In alternativa, avrei potuto fare “cut & paste”, che sicuramente “faceva più chic”
Come diceva Fra “ogni Paese ha i politici che si merita; e noi ci meritiamo questi” perchè, sotto sotto, siamo tutti (o quasi) dei furbetti… Non siamo uniti, cerchiamo sempre di fregarci l’un l’altro e scegliamo di essere rappresentati da chi si comporta così.
E chi è onesto non ha la forza di ribaltare questa mentalità di merda… Dopo 45 anni non ho più speranze.
A volte ho l’impressione che, più che i politici rappresentare gli elettori, sono i cittadini che rappresentano i politici.
A me sembra ovvia la corrispondenza fra un mondo legato all’apparire ed il potere, che in effetti si traduce in potere di acquisto, ovvero soldi.
Io posso, quindi appaio splendido, quindi posso. In un movimento circolare senza fine.
Il desiderio di emulazione non ha ormai etica o limiti. Quindi sempre circolarmente: io posso (appaio) quindi eleggimi, quindi ti mostro come essere come me, fottendoti facendomi eleggere.
In tanti anni non ho mai visto una tale spaccatura fra il mondo politico e quello sociale.
Hai voglia, e non a caso, che ormai il tormentone riproposto ovunque e in tutte le salse, sia inneggiare al “popolo sovrano” ( da Berlusconi, ai quiz televisivi fino a San Remo).
E’ una presa per il chiulo.
Quarantanni fa, con un governo che muoveva le sue carte in maniera ben più nascosta, si produsse una rivolta nella gente (e non mi riferisco alle BR).
Oggi le truffe sono (quasi) alla luce del sole e ciò produce voti. Mah!
Secondo me non è mai finita la prima…