200 km. di specchi

Ieri mio cognato in Norvegia ha  ricevuto la bolletta dell`energia elettrica: circa 500 euro mensili. Sono appena entrate in vigore infatti le nuove tariffe e l`energia sta inziando a costare parecchio.

Immaginate che cosa significhi riscaldarsi la casa,  se fuori ci sono  – 15 C. Considerate poi che da quelle parti la casa va riscaldata 12 mesi all`anno, e cifre del genere diventano molto pesanti.

Il nord Europa e` attanagliato dal freddo e dalla crisi occupazionale.

Riscaldare la casa costa, in Inghilterra per esempio i tagli al bilancio familiare si stanno imponendo dappertutto, e la gente, anche la classe media,  ha freddo.

Ho amiche che lavorano qui in citta`,  mi raccontano che in ufficio non possono permettersi il riscaldamento, e lavorando ferme al computer si congelano.

Che qualita` della vita e` mai questa?

Dobbiamo per forza  accettare  simile precarieta`?

Che senso ha fare grandi proclami nel segno della moneta unica, e del mercato unico, e della sicurezza, e della presunta innovazione in non so quali campi…………. quando non sappiamo garantire standard minimi di vivibilita`!

Davvero non esistono alternative all`energia elettrica, al petrolio, al carbone e al nucleare?

“Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità….Un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta….”

(prof. Carlo Rubbia – intervista su Repubblica 30 marzo 2009)

Allora la mia posizione in proposito si riassume in una DOMANDA e in 2 punti fermi:

Perche` viene sistematicamente insabbiato tutto cio` che potrebbe portare ad un sensibile miglioramento collettivo?

Punto UNO – non accetto di chinare la testa, e di rassegnarmi al fatto che una casa calda e ben accessoriata debba avere costi astronomici ed essere privilegio di pochi.

E` ora di  svelare gli inganni e capire che e` assolutamente possibile  migliorare le nostre condizioni di vita: a  patto di non berci quelle 4 balle che ci rifilano gli Oligarchi, a patto di non fermarci alla pseudocultura instillata per endovena da Ripetitori Della Cultura Ufficiale: tipo Piero Angela,  o riviste di pornografia scientifica come Focus, o giornali controllati da Murdoch, e via dicendo. Non ci diranno MAI cio` che conta davvero per le nostre vite. Preferiranno raccontarci quanti peli aveva sulla schiena l`Uomo di Neanderthal; quanti neuroni si (dis)attivano  in un uomo appena vede  un fondoschiena attraente; perche` alle donne piace tanto lo shopping compulsivo; se il brodo di pollo fa davvero bene in caso di influenza (a questa domanda fu dedicato uno spazio su SuperQuark!!!!). Hanno fatto della scienza intrattenimento di poche pretese,  e una volta che voi siete INTRATTENUTI avete poco tempo per chiedervi se ci siano cose di maggiore  utilita` sociale…..

Punto DUE – parlatemi di nucleare e vi ridero` in faccia, che siate di destra, di sinistra, scienziati, politici, economisti, mega ingegneri, marziani, o che siate Obama in persona – anzi soprattutto se siete Obama in persona- parlatemi di nucleare e vi ridero` in faccia. Siete avvisati.

DATECI QUESTI DANNATI 200 KM. DI SPECCHI!

Che dobbiamo fare per averli ??

14 thoughts on “200 km. di specchi

  1. Forse chi ce li dovrebbe far costruire è gente che di guardarsi allo specchio si vergogna: plausibile no?

    E delle automobili ad acqua, qualcuno vuole parlarne?

  2. in trentino, lungo l’autostrada del brennero, hanno usato questi pannelli solari con un duplice scopo: accumulare energia e fare da barriera antirumore. Si distendono forse per qualche chilometro. E pensa se noi, paese del belsole, usassimo tutta la rete autostradale per raccogliere e distribuire corrente.
    L’interrogativo è un altro: questi pannelli, stesi nelle autostrade del sud, durerebbero a lungo? Io, che non ho pregiudizi e tantomeno soffro di sindrome leghista nutro comunque qualche dubbio.

  3. Le multinazionali del petrolio sono ancora troppo potenti e riescono senz’altro a influenzare i governi nelle scelte energetiche strategiche.

    Una domanda. Ma lassù in Norvegia si riscaldano con la corrente elettrica?

  4. … si Alberto, va tutto a corrente.
    Non hanno sviluppato finora molti sistemi alternativi (tipo le stufe a pellet) , ovvero si ci sono ma non sono la norma, adesso però le cose dovranno cambiare.

    Pensa che prima di partire per la Norvegia, il Vikingo deve chiedere al fratello di entrare a casa sua e cominciare ad accendere il riscaldamento 2 giorni prima del suo arrivo se non vuole congelarsi, perché la temperatura della casa si aggira normalmente attorno ai 5 °C

  5. SuperCiccia ho letto i commenti della tua discussione.

    Io non discuto, perchè non ne ho i titoli.
    Moltissima gente si esprime su questi temi senza averne la competenza.

    Certi deliranti commenti che ho letto da te, sono stati smontati punto per punto dall’intervista di Rubbia. Come potrei avere qualcosa da aggiungere?
    Inutile dire che le tue posizioni mi hanno trovato d’accordo.

    Sposterei però la strategia della battaglia su un altro piano:

    anzichè gridare NO al nucleare, e discutere ancora di nucleare, nucleare si o nucleare no e balle varie, DICIAMO UN BEL SI ALLE ALTERNATIVE, insabbiate anche perchè nessuno le nomina e le discute a sufficienza !!!

  6. cara presidente, sono d’accordissimo. parlare sempre e continuamente di nucleare significa NON PARLARE di alternative, e non parlare di alternative significa non avere fiducia in esse. Giustamente quando si parla di solare, le persone pensano al costo che ha mettere i pannelli solari; sorvoliamo sul costo enorma, gigantesco, FOLLE che ha il nucleare (ma di questo non si parla mai…), perché non si capisce che iniziare a comprare i pannelli solari, anche se costosi, porterà poi alla ricerca nel campo anche da parte delle aziende che fiutano l’affare, nonché all’aumento delle aziende nel settore e quindi, se il capitalismo ogni tanto è logico, all’abbassamento dei costi?
    Poi magari iniziamo a spegnere il riscaldamento quando non siamo in casa o di notte, teniamo la temperatura un po’ più bassa, mettiamo un maglione in più o facciamo di più l’amore, e la bolletta si abbasserà, e il pianeta sarà un po’ meno inquinato. (ovviamente non parlo della Norvegia!!!)

  7. In tutta la penisola Scandinava tutto va a corrente. Ero rimasto anch’io impressionato dal fatto che avessero in ogni stanza termosifoni elettrici da 2-3 kw l’uno. Però ricordiamoci che lì sono in pochi, con un grande territorio. Bastano poche centrali idroelettriche per soddisfare una popolazione esigua.
    Da noi sarebbe impensabile perchè siamo troppi.
    Il discorso di Rubbia è interessante ma non è poi così esente da pecche. Intanto al sud dove hanno costruito qualche centrale solare poi di notte ignoti gli rubavano gli specchi, usare le aree desertiche sarebbe un’ottima idea se solo non fossero in mano a personaggi tipo Gheddafi…
    Quello che si potrebbe e dovrebbe fare (anzi, si doveva già fare anni fa) sarebbe intanto di obbligare le nuove abitazioni ad essere fornite di pannelli solari. Perchè tante piccole gocce spesso sono più gestibili di un’unica sorgente.

  8. P.S.: A proposito delle alternative, io sono rimasto basito quando ho letto tempo fa che i Verdi si opponevano alla costruzione di centrali eoliche e centrali solari perchè “deturpavano il paesaggio”!!! Ok, ragazzi, voi non siete verdi, siete stronzi! Perchè non basta dire no, bisogna fornire valide alternative.

  9. ciao a tutti
    Terry mi trovi d`accordo su tutto
    Giulio senza andare da Gheddaffi, almeno per l Italia la possibilita` ci sarebbe al Sud….
    se poi gli stronzi si rubano gli specchi, ogni taanto mandarne in galera qualcuno e gettare via la chiave…che dite?
    la certezza della pena aiuterebbe……………ma come vedete stiamo mettendo in calderone tanti temi……….

  10. Io voglio portare un po’ di ottimismo, e lo faccio con una certa conoscenza della materia, di cui mi occupo da un po’ di tempo nella mia professione.
    Il settore delle energie alternative in questo momento è in grande crescita, in Italia tutti quelli che hanno soldi da parte stanno investendo nel settore, ed essendo uno dei paesi che prevede i più alti incentivi per cui produce energia pulita (il sistema c.d. “certificati verdi) la costruzione di centrali ha avuto un grande sviluppo, anche se il nostro paese è ancora molto indietro.

    In questo panorama, la questione del nucleare stona decisamente, anche perchè investire gli stessi soldi nello sviluppi delle fonti rinnovabili (che sono tecnologicamente ancora in ritardo) darebbe probabilmente molti più benefici…

    Vedremo come andrà a finire, ma non penso che nessun governo riuscirà a imporre la costruzione di una centrale a una popolazione contraria, non credo proprio…

  11. Brava Presidente(essa): si tratta solo di volgari ed arrogantI OLIGARCHI!
    Purtroppo, la concentrazione in poche, pochissime mani di un enorme potere mediatico, economico, politico (senza dimenticare quello anche giudiziario, militare e poliziesco) fa sì che il discorso su fonti alternative sia bloccato in partenza.
    Ma è già qualcosa che si trovino in rete post come il tuo, perchè quando la gente dorme o vien fatta dormire, bisogna svegliarla.
    Non è un caso che a vari livelli si desideri stoppare i blog che fanno (scusami il termine demodè) della CONTROinformazione.
    Ciao.

  12. ciao a Frappy e Riccardo

    non so – come dice Frappy – se il governo riuscira` ad imporre la costruzione di centrali.

    Mi preoccupa maggiormente l`opera di persuasione progressiva che riescono a fare quando vogliono raggiungere un obiettivo:

    oggi leggevo sul giornale che la Gelmini vuole fare una campagna di SENSIBILIZAZZIONE (!!) nelle scuole a proposito del nucleare!!

    sono senza parole.

    Secondo voi questa donna partorisce pensieri e iniziative proprie? O non e` piuttosto un burattino nelle mani di qualcuno che vuole portare a termine determinati disegni…….??

    A me sembra palese la seconda.

  13. Che telepatia! Ho appena pubblicato un post sul tema del nucleare “la nostra unica alternativa”.

    Vi prego di guardarlo perchè io lo trovo ALLUCINANTE.

    Io credo che un paese in cui dei medici mettono delle valvole difettose ai propri pazienti per soldi, e non vengono lapidati in piazza sia un paese senza speranza.

    Alla fine ci beccheremo il nucleare.

Non vediamo l'ora di sapere la tua opinione al riguardo.....

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