Cosi` leggo nei giornali.
Non capisco. E che c`e` di nuovo? Tutt`al piu`, direi la solita Tangentopoli.
Che paese stagnante, nemmeno nel crimine siamo innovativi.
***
(Gli Onorevoli, di Sergio Corbucci, 1963)
Cosi` leggo nei giornali.
Non capisco. E che c`e` di nuovo? Tutt`al piu`, direi la solita Tangentopoli.
Che paese stagnante, nemmeno nel crimine siamo innovativi.
***
(Gli Onorevoli, di Sergio Corbucci, 1963)
Ieri mio cognato in Norvegia ha ricevuto la bolletta dell`energia elettrica: circa 500 euro mensili. Sono appena entrate in vigore infatti le nuove tariffe e l`energia sta inziando a costare parecchio.
Immaginate che cosa significhi riscaldarsi la casa, se fuori ci sono – 15 C. Considerate poi che da quelle parti la casa va riscaldata 12 mesi all`anno, e cifre del genere diventano molto pesanti.
Il nord Europa e` attanagliato dal freddo e dalla crisi occupazionale.
Riscaldare la casa costa, in Inghilterra per esempio i tagli al bilancio familiare si stanno imponendo dappertutto, e la gente, anche la classe media, ha freddo.
Ho amiche che lavorano qui in citta`, mi raccontano che in ufficio non possono permettersi il riscaldamento, e lavorando ferme al computer si congelano.
Che qualita` della vita e` mai questa?
Dobbiamo per forza accettare simile precarieta`?
Che senso ha fare grandi proclami nel segno della moneta unica, e del mercato unico, e della sicurezza, e della presunta innovazione in non so quali campi…………. quando non sappiamo garantire standard minimi di vivibilita`!
Davvero non esistono alternative all`energia elettrica, al petrolio, al carbone e al nucleare?
“Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità….Un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.
Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta….”
(prof. Carlo Rubbia – intervista su Repubblica 30 marzo 2009)
Allora la mia posizione in proposito si riassume in una DOMANDA e in 2 punti fermi:
Perche` viene sistematicamente insabbiato tutto cio` che potrebbe portare ad un sensibile miglioramento collettivo?
Punto UNO – non accetto di chinare la testa, e di rassegnarmi al fatto che una casa calda e ben accessoriata debba avere costi astronomici ed essere privilegio di pochi.
E` ora di svelare gli inganni e capire che e` assolutamente possibile migliorare le nostre condizioni di vita: a patto di non berci quelle 4 balle che ci rifilano gli Oligarchi, a patto di non fermarci alla pseudocultura instillata per endovena da Ripetitori Della Cultura Ufficiale: tipo Piero Angela, o riviste di pornografia scientifica come Focus, o giornali controllati da Murdoch, e via dicendo. Non ci diranno MAI cio` che conta davvero per le nostre vite. Preferiranno raccontarci quanti peli aveva sulla schiena l`Uomo di Neanderthal; quanti neuroni si (dis)attivano in un uomo appena vede un fondoschiena attraente; perche` alle donne piace tanto lo shopping compulsivo; se il brodo di pollo fa davvero bene in caso di influenza (a questa domanda fu dedicato uno spazio su SuperQuark!!!!). Hanno fatto della scienza intrattenimento di poche pretese, e una volta che voi siete INTRATTENUTI avete poco tempo per chiedervi se ci siano cose di maggiore utilita` sociale…..
Punto DUE – parlatemi di nucleare e vi ridero` in faccia, che siate di destra, di sinistra, scienziati, politici, economisti, mega ingegneri, marziani, o che siate Obama in persona – anzi soprattutto se siete Obama in persona- parlatemi di nucleare e vi ridero` in faccia. Siete avvisati.
DATECI QUESTI DANNATI 200 KM. DI SPECCHI!
Che dobbiamo fare per averli ??
……….“Una volta la mia professoressa non c’era, a presiedere un esame scritto eravamo solo io e un collega, e ad un certo punto il collega va fuori a telefonare, e in aula, a rappresentare l’ordine, rimango solo io. Intravedo una signora di quarantanni …. che apparentemente parlava con i suoi capelli, non serviva la scientifica per capire che aveva un auricolare wireless. Dato che la telefonata a casa non era prevista nell’ordinamento universitario, mi avvicinai alla signora e le chiesi, con discrezione, di togliere l’auricolare, una volta, poi un’altra, e un’altra ancora, ma lei faceva finta di niente……”
Merita veramente una lettura questo racconto (vero) di Barabba Marlin: lo trovate sul suo blog Magari Domani

Wim Kok, ex premier olandese (dall'album di figurine POLITICI E CONTABALLE DI TUTTO IL MONDO, Ed. Panini)
Nel marzo del 2000, si riunisce a Lisbona la Confraternita dei Numeri UNO, ovvero il Consiglio europeo.
Capi di stato e di governo, Presidente Commissione UE e ministri degli esteri, trovatisi tutti insieme appassionatamente per giocare a briscola e bersi chi una birretta e chi una coppa di sangue umano caldo, ad un certo punto per evitare l’abbiocco si mettono a delineare la cosiddetta Strategia di Lisbona:
rinnovare l’Europa sotto il profilo economico, sociale e ambientale, per farla divenire l’economia più competitiva e dinamica al mondo entro il 2010, raggiungendo la piena occupazione. (!)
Prendono appunti con una MontBlanc da 390 euro e se ne tornano a casa.
Passa il tempo, e dopo esattamente 5 anni gli sfaticati si sentono per telefono e si dicono “Senti un po’, ma a che punto siamo con quella storia del 2010….” ” Mah, sai che non ti so dire, chiedilo a Wim Kok che ha fatto il primo ministro in Olanda e di queste cose lì ne sanno. Ti stavo dicendo, di mia cognata………..”.
Interrogato sull’argomento, Wim Kok passa un weekend di fuoco e manda a tutti i capi di stato due paginette di resoconto in PDF in cui si dice che gli indicatori utilizzati nell’ambito del metodo di coordinamento aperto hanno fatto perdere di vista la gerarchizzazione degli obiettivi e che i risultati raggiunti sono attenuati.
E che vuol dire?
Vuol dire :” tutti sti disoccupati sbucano come funghi e ci rovinano i grafici! Mi sa che non ce la facciamo ad essere strafighi e straricchi in poco tempo come volevamo; comunque basta decidere che non è più tanto importante e rientriamo nei parametri”.
Ah.
Ora siamo nel 2010 e ” a che punto siamo” è presto detto:
sotto il profilo economico e occupazionale, in questa nostra Europa non abbiamo neppure gli occhi per piangere.
A me piacciono le mete ambiziose. Tuttavia suggerirei a questo circolo della briscola, qualora tornasse a riunirsi, di farneticare meno e proporre obiettivi di medio termine semplici, efficaci, e magari fattibili.
Anche io potrei decidere che tra 10 anni sarò un star del cinema – anzi no l’amante di putin -anzi no il sindaco di milano – anzi no avrò la proboscide …. Ne posso dire di cazzate. Ma grazie al cielo quando le dico, io non ho sulla groppa la sorte di 500 milioni di cittadini europei.
E voi ditemi un po’: come vi vedete tra 10 anni? Siate fantasiosi ed eccessivi, non costa nulla; tra 5 anni potrete sempre dire che è mutata la gerarchizzazione dei vostri obiettivi e conseguentemente i risultati sono attenuati …
… mi limito a riflettere su queste parole scritte da Frappuccino nel suo bellissimo post ….
… Perché il problema non sono i politici o i funzionari corrotti; è tutto un Paese che vuole l’albergo con la stella in più, l’Audi 4 invece dell’Audi 3, il Rolex invece del Longines, la borsa Luis Vuitton invece di un’onesta borsa da 100 euro, e per raggiungere questo mediocre obiettivo è disposto a fare sacrifici e perfino a vendere il proprio onore e la propria persona….
A Frappy: gli onori di Stato di Bananas Republik