Miserie grottesche di una piccola città ai confini dell’Impero Globale, Anno Domini 2009.
Da poco ho goooglato il cognome di un tizio della mia città. Sentivo questo cognome spesso, così mi è venuta la curiosità di sapere chi fosse.
Ebbene, il fedele Google mi ha rigurgitato una lunga lista di siti che trattano di araldica.
Clicco qui e clicco là.
Quel cognome è di una famiglia nobile da parecchi secoli. Goggle mi scaraventa sulla schermo pure un sito con la lista dettagliata delle famiglie nobili della mia regione. Ma che dico dettagliata: dettagliatissima.
Sono riportate le morti, le nascite e i matrimoni di tutti i membri di ciascun casato. Aggiornata al 2009 ovviamente.
Rimango molto perplessa. Con quale certosina pazienza tutto è riportato!
Non sto consultando un polveroso archivio del secolo scorso! E’ un sito aggiornatissimo, come se quelle informazioni fossero di qualche pubblica utilità….. come se dovessero essere tramandate ai posteri per chissà quanto altro tempo…..
Ora, io penso che ognuno di noi abbia a cuore la genealogia della propria famiglia, e che ogni tanto la lucidi come un cimelio d’argento, e cioè con tutto l’affetto e la curiosità del caso.
Ma qui siamo oltre.
Queste sono famiglie che si reputano diverse, speciali: talmente speciali che matrimoni, funerali e nascite sono a quanto pare di pubblico interesse e registrate minuziosamente.
Il modo in cui il sangue di questi esseri umani si crea, si disperde o si incrocia, è a quanto pare di fondamentale importanza.
Perchè? Sono nobili.
Badate, non mi stupisco del fatto che di un individuo sia detto APPARTIENE AD UNA FAMIGLIA CHE FU NOBILE PER MOLTI SECOLI. Questa sarebbe affermazione oggettiva e non confutabile, neutra: una condizione storica.
NO.
Quel che leggo è tutto al presente: oggi, nel 2009, tale famiglia è nobile. Oggi, nel 2009, si legge nel giornale locale che il sig. Ugo della Melaimpippo, di famiglia nobile….. fa questo e quest’altro.
Credevo che l’art. 3 della nostra Costituzione e altre diposizioni finali transitorie sancissero il principio di eguaglianza di tutti i cittadini e l’abolizione della nobiltà. Ma evidentemente così non è (esiste infatti questa curioso Corpo della Nobiltà Italiana).
Ora, potremmo prendere questi nobili e farne una bella sfilata di mummie impolverate dai secoli, imputridite dalla stessa superbia che li distingue dalla “gente comune” .
Potremmo cioè lasciarli al loro anacronistico carnevale senza curarcene: che si frequentino tra loro, come fanno al circolo dei cercatori di funghi, o degli appassionati di pesca subacqua, o degli amanti delle 500 d’epoca.
Ma non è così semplice.
Infatti guardi i cognomi, e cominci ad indagare un po’.
Scopri che il sig. Rossi è in politica; il sig. Bianchi è primario; il giovanissimo rampollo dei Verdi Piselli ha già una cattedra universitaria; e via discorrendo. Insomma non solo sono nobili: ma sono tutti in media più intelligenti degli altri!
Si intravede cioè una fitta rete di arti e mestieri cittadini, intrecciate all’inverosimile, che attraverso amicizie, favoritismi, nepotismi, denaro a profusione, politica e favori alla Chiesa, se ne sta indisturbata nell‘inner circle cittadino.
Questi signori insomma vivono tra noi, si considerano diversi, hanno a cuore la genealogia in maniera maniacale e ne fanno sfoggio pubblico come segno di autorevole diversità, ostentata insieme a cattolicissimo impegno, e devozione alle gerarchie ecclesiastiche della città.
Vedete cari naufraghi, siamo ancora in epoca feudale, ce ne sono tutti i segni.
Abbiamo il re che se ne fotte delle regole, i papi che lanciano anatemi, le guerre di religione, le crociate contro gli infedeli musulmani, i cardinali con le pietre al dito, le neoschiavitù dei call center, i neolatifondisti proprietari stavolta di grosse catene commerciali o industriali, il buio della ragione e della pseudoscienza che scienza non è, la cultura che ancora è per pochi o pochissimi, i giochi come il grande fratello per intrattenere i servi della gleba, abbiamo anche le pestilenze vere o presunte, naturali o create in laboratorio, e naturalmente le corporazioni, i nobili, i rampolli dei nobili, le cariche dei nobili…..
Capisci che l’araldica non è uno sport per topi di biblioteca, ma uno strumento efficace per disegnare i confini del potere e come tale ti riguarda molto, molto direttamente. Perchè da comune mortale che tu sei, comprendi che in certi ambienti e a certe cariche tu: non ci arriverai mai.
E dunque ti abbandoni ad una riflessione morale e giurisprudenziale essenziale ma profondissima …………… : uguaglianza un ca**o.
[Toh fatevi due risate, che come al solito il buon Fantozzi descriveva moooolto bene l'italietta nostra].













27 risposte finora ↓
Diemme // 9 Novembre 2009 a 19:56
Nooooooooo! Tu mi dici che la nobiltà non conta più niente? E pensare che io ho sposato mio marito perché era conte: testa di @@@@, ma conte.
Ora, arrivi tu a distruggermi un mito, e mi rimane solo la prima delle sue peculiarità
Vado a tagliarmi le vene. Un solo avvertimento, il sangue che ne uscirà sarà rosso: con il divorzio il titolo l’avevo perso comunque
violaceo // 9 Novembre 2009 a 20:06
Mmm, non so, forse tutte le ricchezze e le posizioni “acquisite” (ah come parlo forbito, presidente, aspirerei alla carica di portavoce) sono dei bei trampolini, se ben gestiti, per stare bene anche ai nostri giorni.
mi ricordo quando giovane diciassettenne entrai in casa in un coetaneo a Roma. Un appartamento ai Parioli addobbato come un castello, con armature, stemmi e spade. In soggiorno c’era l’albero genealogico della famiglia, con uno spazio vuoto, da riempire con il titolo (conte) ed il nome dell’adolescente virgulo al momento del trapasso del di lui padre.
Vedo che anche tu apprezzi il cinema intimista
violaceo // 9 Novembre 2009 a 20:07
“virgulto”, che Daniele Capezzone mi protegga!
Diemme // 9 Novembre 2009 a 20:20
Magari era un virgulo… massimo un punto e virgulo. Io non credo che il tuo sia stato una lapsus :lol
violaceo // 9 Novembre 2009 a 20:24
con tutto il rispetto per l’isola e per i naufraghi egli era un po’un coglione. Eh sì..
Diemme // 9 Novembre 2009 a 20:29
Mrs President, come può vedere il nostro Violaceo ha confessato
violaceo // 9 Novembre 2009 a 20:37
non sia mai! sono ventun’anni che non succede!
Presidente di Bananas Republik // 9 Novembre 2009 a 21:53
aahahaha
non so se mi ha sorpreso di più:
sapere che Diemme è un’ ex contessa (e ora ho un quadro ancora più chiaro della di lei ex-suocera. Dio santissimo), o Violaceo con il uso virgulto …
Presidente di Bananas Republik // 9 Novembre 2009 a 22:51
diemme ma quando eri contessa dicci un po’ se frequentavi per caso GENTE DI UN CERTO LIVELLO
Baol // 9 Novembre 2009 a 22:59
Eh ma i Meloimpippo hanno fatto tanto per questo Paese…
Presidente di Bananas Republik // 9 Novembre 2009 a 23:11
Già.
Infatti nella mia città c’è Via della Meloimpippo.
Senza altro merito che non sia quello di essere nobili.
Giulio GMDB© // 10 Novembre 2009 a 00:20
Tutto giusto ma non capisco perchè parli di italietta… Pensi forse che all’estero non succeda lo stesso? Pensi che i massoni siano un fenomeno italiano? Pensi che il fatto che l’economia mondiale sia in pratica in mano a lobby ebraiche per caso? (e per favore non tacciatemi di antisemitismo, sto solo facendo una constatazione)
Giulio GMDB© // 10 Novembre 2009 a 00:26
Gli ebrei da sempre sono una comunità chiusa di tipo massonico e fra loro si aiutano e sostengono moltissimo. Poi ci sono i massoni veri e propri che fanno la stessa identica cosa. Poi c’è la Chiesa. Poi c’è la mafia, la yakuza, la triade, i narcos, ecc…
Ecco, fra tutti questi, ci sono anche i nobili (o ex nobili), ma sono sicuramente una minoranza rispetto a tutti gli altri gruppi…
Diemme // 10 Novembre 2009 a 04:53
@Marcy: oh no, non confondiamo la lana con la seta, la mia suocera contessa era una gran signora sul serio (e il figlio non le assomigliava per niente, che ve lo dico a fare), la Lobot invece… ci terrebbe tanto alle nobili origini, ma mi sa che, con questi chiari di luna, non le riuscirà neanche nella prossima vita!
@Giulio: “Gli ebrei da sempre sono una comunità chiusa di tipo massonico e fra loro si aiutano e sostengono moltissimo”.
Ah, se me l’avessi data prima quest’informazione, avrei evitato di tribolare tanto! Ha ragione la mia mamma “Chi ha i comodi e non se ne serve, non trova confessore che l’assolve”.
Bakunin // 10 Novembre 2009 a 08:47
Non tutte le massonerie, le lobby, le cerchie nobili, ecc… hanno un nome, ma certamente ognuno vi appartiene. Anche voi! Pensateci bene… Magari non siete baroni, ebrei, maestri venerabili, membri del Rotary Club, ma sicuramente vi circondate di persone simili a voi, in un certo senso. Faccio un esempio. Se tra le vostre amicizie vi stupite di non annoverare elettori del papi, picchiatori di mogli, poliziotti repressi, amanti delle cavallette fritte e via dicendo, vuol già dire che vi muovete in una specie di lobby, con interessi simili, che persegue ideali e speranze condivise… È umano…o no?
Liviana // 10 Novembre 2009 a 11:23
Carissima Presidente!! A ben vedere anche io sono una marchesina, venuta fuori però (ovvove!!) dal ramo cadetto della nobile famiglia…. ad avere tempo (e soldi) da spendere, ognuno di noi ha delle nobili origini
Quando sono dal parrucchiere leggo le riviste di spetteguless, e mi capita di vedere le foto di feste dove questi rampolli dal sangue blu imperversano…. a parte che sono agghindati come la Madonna dei Finocchi ed hanno facce da mummia stirate con il botox….. dicevo, a parte questo, sorge spontanea la domanda: cos’altro fanno questi nella vita, oltre a frequentare il jet-set, fare un reality ogni tanto, portare in giro per le tv il blasone…?
Non è più nobile una mamma di famiglia, precaria, che si barcamena per arrivare a fine mese?!
Presidente di Bananas Republik // 10 Novembre 2009 a 12:33
@ giulio
però in italia a differenza che all’estero la nobiltà è stata abolita, la nostra costituzione parla chiaro. Poi ditemi che sono un’ingenua o un’idealista, ma per me il diritto è il diritto.
Quello che dici riguardo ai gruppi di potere mi trova assolutamente d’accordo, e pure su ebrei e sionisti.
Tranquillo, con me non attacca l’accusa di “antisemitismo”! Questa è SEMPRE un’ottima scusante per proteggere le peggiori schifezze commesse dalle elite di questo gruppo (parlo delle gerarchie bancarie statunitensi soprattutto, non dell”ebreo-della-porta-accanto! Ci mancherebbe.) Non si può dir nulla contro gli ebrei, che si scatena la terza guerra mondiale. Beh mi spiace ma per me non ci sono gruppi intoccabili.
SEMPRE PER IL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA DELL’ART. 3 COST.
@ bakunin
è verissimo. Tendiamo per natura a costituire “gregge” e a preservarne lo status. E’ questo che frammenta la nostra società e ci impedisce di costruire insieme il bene comune. Tutti contro tutti.
@diemme
aspetta, che mi sto perdendo. Volevo capire se la contessa- pure sempre gran signora – è sempre la tremendissima suocera ormai proverbiale….. oppure sto confondendo io.
@ Marchesa Liviana
io dico sempre che il mio verduraio è un principe, per i modi la cordialità e la sia onestà….
Sulla nobiltà d’animo non si discute!
“agghindati come la Madonna dei Finocchi” è bellissima!!
Diemme // 10 Novembre 2009 a 13:28
No no, la contessa purtroppo è morta, ed era una persona che ti sarebbe piaciuta. Gran signora, donna di grande spirito e cultura, e soprattutto una donna giusta (dava sempre ragione a me
): insomma, tutt’altra pasta rispetto alla Lobot.
(Se mi garantite che le lobby esistono davvero, magari mi trasferisco in America… )
messier // 10 Novembre 2009 a 17:29
La dinamica fondamentale è centralizzare, o meglio, accorpare, unificare, saldare, le cose umane, e gli esseri umani, in un solo edificio, torre, o monolito, in grado di essere l’Uno in terra.
Perchè questo è sbagliato? O non è forse giusto?
Cosa comporta questo progetto? Siamo coscienti di tutto quanto comporta tale progetto? Ci piace? Non ci piace?
Ma siamo in grado di vederne l’attuazione attorno a noi?
Avete mai provato a spiegarvi come sia possibile che gli esseri umani debbano la propria sopravvivenza a una multinazionale planetaria monopolistica dell’Information Tecnology; a una multinazionale planetaria monopolistica dei Diritti Umani; a una multinazionale planetaria monopolistica del Mutuo a Lungo Termine. A un cartello di multinazionali dei Cereali, a un cartello di multinazionali del Farmaco, a un cartello di multinazionali dell’Energia?
La “dark age” sussiste nei modi, nella cronaca esteriore, in tutti quei sintomi superficiali che in realtà indicano senza ombra di dubbio la vera natura ‘oscura’ dei personaggi che promuovono il Cul de Sac planetario. Ma nella sostanza degli accadimenti, non c’è alcuna darkness. Il progetto è la PERFEZIONE della razza umana. Lavorano alacremente per darci tutta la luce del Sole… Per illuminare il mondo…
Scusami Marcy e mi perdoni il naufrago che si trovi a leggere le mie sparate. E’ che sento il bisogno di andare alla radice di tutto ciò che ci sconvolge e stupisce. E le mie parole suddette sono solo uno sfogo, non un discorso compiuto.
Presidente di Bananas Republik // 10 Novembre 2009 a 23:04
mi aggiungo allo sfogo
con uno sfogo mio
oggi leggevo i giornali locali
la mia isola, la sardegna, ha un tasso di povertà spaventoso;
le famiglie sono in notevole difficoltà economica, manca tutto, mancano i generi alimentari nelle case.
E’ arrivata a mobilitarsi persino la Chiesa sarda, chiedendo al governo meno chiacchiere e promesse (sic!) e più provvedimenti per creare lavoro.
Sta aumentando la cmrininalità, i furti compiuti da padri di famiglia che devono tirare a campare: lavorano da più di un anno senza ricevere lo stipendio.
Vogliono spingerci alla guerra civile?
Vogliono centralizzare la produzione di tutto, per renderci completamente incapaci di produrre ricchezza per noi stessi?
Quando è accaduto, che ci siamo dimenticati di noi stessi e di ciò che possiamo fare?
Il 12 novembre prossimo venturo va alla camera il progetto di legge berlusconiano per privatizzare l’acqua.
Dio solo sa cosa ci aspetta.
Se a questi salta in mente di privatizzare NOI, gli esseri umani, arriverà il giorno che non possiederemo neppure noi stessi. E forse è già così.
FINE DELLO SFOGO.
uela // 10 Novembre 2009 a 23:40
Mah, io dopo aver visto il famoso film : ” il fascino discreto della borghesia ” di Bunuel non mi preocupo piu` di tanto.
Anche se sono nobili, prima o poi anche loro dovranno pur avere la diarrea, oh no?
Almeno una volta ogni tanto, spero ogni giorno.
Un paio di anni fa presi servizio come baby sitter in una famiglia nobile. Notare che tenevano il figlio in una stanza all’ultimo piano, in soffitta, e i genitori forse lo vedevano una volta alla settimana. ( non sto scherzando)
Mi diedero l’ordine di usare l’entrata per la servitu` anziche` quella principale.
Un giorno passando dalla stanza della lavanderia nel sottoscala alla mia camera che era in soffitta a fianco a quella del bambino, disubidi` all’ordine e passai con i panni in mano, pigiama e pantofole per la scala principale davanti a tutti gli ospiti che erano nell’ingresso.
A testa alta, che pensavo ai miei antenati nobili di spirito, sono passata indifferente ai loro sguardi indignati. Poi mi caddero accidentalemente una mutanda, un reggiseno e un calzino, proprio sotto gli occhi di tutti i snobboni.
Tornai indietro a riprenderli con infinita disinvoltura.
ahahahah.
Diemme // 10 Novembre 2009 a 23:46
Povero bimbo! Mi hanno raccontato una cosa del genere di un nobile recentemente beccato con un travestito, sesso droga e rock&roll. Mi hanno detto che il padre era troppo preso a fare l’industriale, la madre a fare l’artista incompresa, e il bambino era solo.
A pagare gli amichetti perché gli facessero compagnia. Anche i ricchi piangono.
uela // 10 Novembre 2009 a 23:53
Che povero bimbo, povera me che lavoravo per gente simile.
Fra Puccino // 11 Novembre 2009 a 01:53
Che discussione interessante!
Vorrei dire la mia sulla coincidenza tra titoli nobiliari e posizione sociale; secondo me dipende molto dal fatto che spesso i discendenti da certe famiglie hanno ereditato non solo il titolo, ma anche i soldi e un rete di relazioni, che in Italia purtroppo contano più del merito nell’avere successo nella vita.
Però va anche considerato che spesso i nuovi ricchi si inventano o comprano dei titoli nobiliari, magari da monarchi di inferma legittimità, per legittimare un benessere e una posizione sociale che, anzi, sarebbero ben più legittimati dal duro lavoro…
E quindi, forse, nella tua lista di nobili ci sono gli uni e gli altri.
Gli ebrei dal canto loro, se tante volte ricoprono posizioni sociali privilegiate, deriva proprio dalle persecuzioni cui sono stati sottoposti per secoli (mica solo durante il nazismo), e che gli impediva di ricoprire uffici pubblici o possedere immobili, motivo per cui hanno sempre dovuto studiare molto e impegnarsi per sopravvivere nella società e magari per investire proficuamente il denaro che i cristiani impegnavano gli immobili, il che però alla lunga ha pagato, e ha determinato il benessere di molte famiglie, ma non certo di tutte.
Più delle lobby poté la persecuzione, altroché, e in fondo è una bella lezione della storia, no?
Diemme // 11 Novembre 2009 a 08:19
@Grazie Fra’. Vedo che il mio debole per te ha una sua ragion d’essere.
Sì, i fatti sono esattamente questi, e anche due persone come noi, con idee spesso divergenti, se armati d’onestà intellettuale non possono alla fine che vedere le stesse cose. Ma a casa mia, e probabilmente non solo, abbiamo perso pure la voglia di spiegarle.
No Blogger // 11 Novembre 2009 a 10:17
e pensi, cara Presidente, che sia “colpa” dei nobili il putribondo marciume ch’alligna nella nostra splendida Capitale del Mediterraneo? prova a seguire qualche “puntata” del serial del processo Ranno al Tribunale locale e ne vedrai delle belle. tutti i protagonisti, ben intrecciati fra loro in mille relazioni diverse (le tipiche relazioni della nostra solare Città), sono però dei comuni “plebei”. pieni di soldi, magari guadagnati in modo opaco, arroganti, vuoti, ma “plebei”
un piccolo inciso, si parva licet: la nobiltà non è stata “abolita” dalla carta costituzionale: semplicemente “non è riconosciuta” dalla Repubblica (XIV disposizione transitoria). non si può abolire ciò che si riceve per nascita, se poi uno ne sia degno o meno è un’altra cosa
Presidente di Bananas Republik // 11 Novembre 2009 a 15:52
noblogger, il tuo intervento capita proprio in una giornata in cui stavo seguendo le ultime battute del processo Fideuram e dei suoi plebei intrallazzi. Certo lo so anche io che l’inner circle non è fatto solo di impolverata nobiltà, anzi.
Interessante la precisazione tra “abolizione” e “non riconoscimento”.
A conti fatti comunque è ovvio che le dinamiche sociali si muovano a prescindere da regole e disposizioni del diritto, e che nella nostra “gloriosa capitale del mediterraneo” ciò sia una regola non scritta e ineluttabile….. ma, ripeto, dico ovvietà.