Studenti di Roma manifestano contro il governo. Bananas Republik è più che solidale.
Mentre il governo passa da un proclama all’altro sulla FINE DELLA CRISI - del tipo ” segnali di recupero inducono a credere che siamo alla vigilia di una svolta globale che farebbe pensare al fatidico momento in cui si potrebbe ritenere che l’economia nel suo complesso stia iniziando a reagire e ad imboccare una strada positiva che nel tempo porterebbe ad una lieve ripresa che definiremmo con fiducia un miglioramento rispetto al baratro in cui stiamo precipitando” – ecco nel frattempo dicevamo: le opposizioni sembrano essere confuse sul come fare opposizione (meglio non farla affatto e sonnecchiare tranquilli) e le cose chiare- chiare- chiare per davvero sembrano essere solo 2:
CHE IL MONDO DEL SAPERE, DELLA SCUOLA E DELL’UNIVERSITA‘ sta andando alla rovina (se già non lo è);
CHE LA GENTE PERDE POSTI DI LAVORO! (Bersani nel frattempo si prende una deliziosa cup of tea con delicati pasticcini, e ci dice che “non accetta lezioni di antiberlusconismo” da Di Pietro. In tempi cupi come questi, stanno a fare la gara su chi odia di più Berluska. Ecco tutto lo spessore di un segretario d’opposizione. Pastafrolla, appunto).
Diamoci da fare noi cittadini. E’ il momento di fare politica tutti e nell’unico modo possibile: scaraventare fuori dal nostro universo percettivo i 4 fessi pagati per rappresentarci, e dare una mano come possiamo nei problemi delle nostre città, dei nostri paesi, delle nostre comunità . Credo più che mai in un lavoro di microsolidarietà, ognuno nel luogo dove è, e come può . Non avremo altra risposta dalle istituzioni, dai PARTITI, per me questo è ormai evidente.
Riceviamo da Rosigna e pubblichiamo questo appello per sensibilizzare la pubblica opinione su licenziamenti che stanno avvenendo senza ALCUNA copertura mediatica.
AGILE – ex EUTELIA – COME LICENZIARE 9000
PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200
lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL
TUTTI CONFLUITI in:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria
alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer
di aziende in crisi, l’ultima è Phonemedia 6600
dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e
considerando che ognuno di noi ha una famiglia,le
persone coinvolte sono circa 40.000 eppure
nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado
le nostre manifestazioni nelle maggiori città
italiane (Roma – Siena Montepaschi – Milano -
Torino – Ivrea – Bari – Napoli – Arezzo – ) e che
alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si
sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun giornale a tiratura nazionale si è
occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e
GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun
TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine
è che se non siamo visibili all’opinione
pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal = 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi
sono PRESIDIATE con assemblee permanenti =
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad
almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti
costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti
i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia
che da mesi
sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia
Settimo: NON RUBARE. Ma santiddio se proprio decidi di farlo, organizzati. E’ per questo che si chiama CRIMINE ORGANIZZATO, no??
E’ successo ieri.
Questi decidono di svaligiare gli uffici di una catena di supermercati sardi, sede di Nuoro.
Riescono a portarsi via la cassaforte e la sistemano in modo rocambolesco nella propria auto: la ficcano nel bagagliaio, ma è pesante e ingombrante, infatti resta per tre quarti di fuori, e il bagagliaio non si chiude.
Ma non fa niente, se la filano.
Forse l’auto non è decisamente quella più adatta ad imprese di questo tipo: è una piccola Peugeot 206, mentre l’armadio blindato pesa mezza tonnellata.
L’auto arranca, e dopo soli 50 metri una volta imboccata una salita – che furbizia, imboccare salite in questi casi! – si pianta e non riesce ad andare avanti: che volete, il trasporto di armadi blindati non era previsto dal Costruttore.
L’auto si ritrova così con le ruote anteriori per aria che girano a vuoto, mentre la cassaforte schiaccia completamente il veicolo sull’asse posteriore. :D
All’arrivo della Polizia poco dopo, dei criminali nessuna traccia. Si viene a sapere comunque che la cassaforte non conteneva più di un migliaio di euro.
Anche a non voler essere cinici nè crudeli, a volte i clamorosi insuccessi degli altri ci suonano incredibilmente comici. Direi anche che sono socialmente utili: quando vi sentite stanchi, demotivati, inconcludenti o incapaci nel vostro lavoro, pensate che difficilmente potete essere più inetti e patetici di questi poveri criminali da strapazzo. E non è poco.
Il tutto non può che rimandarci al film di Woody Allen, non uno dei suoi capolavori ma senz’altro un buon film che vi assicurerà una serata brillante e spassosa.
Saluti a mano armata dal vostro Presidente (tranquilli, è solo una scacciacani)
Miserie grottesche di una piccola città ai confini dell’Impero Globale, Anno Domini 2009.
Da poco ho goooglato il cognome di un tizio della mia città. Sentivo questo cognome spesso, così mi è venuta la curiosità di sapere chi fosse.
Ebbene, il fedele Google mi ha rigurgitato una lunga lista di siti che trattano di araldica.
Clicco qui e clicco là.
Quel cognome è di una famiglia nobile da parecchi secoli. Goggle mi scaraventa sulla schermo pure un sito con la lista dettagliata delle famiglie nobili della mia regione. Ma che dico dettagliata: dettagliatissima.
Sono riportate le morti, le nascite e i matrimoni di tutti i membri di ciascun casato. Aggiornata al 2009 ovviamente.
Rimango molto perplessa. Con quale certosina pazienza tutto è riportato!
Non sto consultando un polveroso archivio del secolo scorso! E’ un sito aggiornatissimo, come se quelle informazioni fossero di qualche pubblica utilità….. come se dovessero essere tramandate ai posteri per chissà quanto altro tempo…..
Ora, io penso che ognuno di noi abbia a cuore la genealogia della propria famiglia, e che ogni tanto la lucidi come un cimelio d’argento, e cioè con tutto l’affetto e la curiosità del caso.
Ma qui siamo oltre.
Queste sono famiglie che si reputano diverse, speciali: talmente speciali che matrimoni, funerali e nascite sono a quanto pare di pubblico interesse e registrate minuziosamente.
Il modo in cui il sangue di questi esseri umani si crea, si disperde o si incrocia, è a quanto pare di fondamentale importanza.
Perchè? Sono nobili.
Badate, non mi stupisco del fatto che di un individuo sia detto APPARTIENE AD UNA FAMIGLIA CHE FU NOBILE PER MOLTI SECOLI. Questa sarebbe affermazione oggettiva e non confutabile, neutra: una condizione storica.
NO.
Quel che leggo è tutto al presente: oggi, nel 2009, tale famiglia è nobile. Oggi, nel 2009, si legge nel giornale locale che il sig. Ugo della Melaimpippo, di famiglia nobile….. fa questo e quest’altro.
Credevo che l’art. 3 della nostra Costituzione e altre diposizioni finali transitorie sancissero il principio di eguaglianza di tutti i cittadini e l’abolizione della nobiltà. Ma evidentemente così non è (esiste infatti questa curioso Corpo della Nobiltà Italiana).
Ora, potremmo prendere questi nobili e farne una bella sfilata di mummie impolverate dai secoli, imputridite dalla stessa superbia che li distingue dalla “gente comune” .
Potremmo cioè lasciarli al loro anacronistico carnevale senza curarcene: che si frequentino tra loro, come fanno al circolo dei cercatori di funghi, o degli appassionati di pesca subacqua, o degli amanti delle 500 d’epoca.
Ma non è così semplice.
Infatti guardi i cognomi, e cominci ad indagare un po’.
Scopri che il sig. Rossi è in politica; il sig. Bianchi è primario; il giovanissimo rampollo dei Verdi Piselli ha già una cattedra universitaria; e via discorrendo. Insomma non solo sono nobili: ma sono tutti in media più intelligenti degli altri!
Si intravede cioè una fitta rete di arti e mestieri cittadini, intrecciate all’inverosimile, che attraverso amicizie, favoritismi, nepotismi, denaro a profusione, politica e favori alla Chiesa, se ne sta indisturbata nell‘inner circle cittadino.
Questi signori insomma vivono tra noi, si considerano diversi, hanno a cuore la genealogia in maniera maniacale e ne fanno sfoggio pubblico come segno di autorevole diversità, ostentata insieme a cattolicissimo impegno, e devozione alle gerarchie ecclesiastiche della città.
Vedete cari naufraghi, siamo ancora in epoca feudale, ce ne sono tutti i segni.
Abbiamo il re che se ne fotte delle regole, i papi che lanciano anatemi, le guerre di religione, le crociate contro gli infedeli musulmani, i cardinali con le pietre al dito, le neoschiavitù dei call center, i neolatifondisti proprietari stavolta di grosse catene commerciali o industriali, il buio della ragione e della pseudoscienza che scienza non è, la cultura che ancora è per pochi o pochissimi, i giochi come il grande fratello per intrattenere i servi della gleba, abbiamo anche le pestilenze vere o presunte, naturali o create in laboratorio, e naturalmente le corporazioni, i nobili, i rampolli dei nobili, le cariche dei nobili…..
Capisci che l’araldica non è uno sport per topi di biblioteca, ma uno strumento efficace per disegnare i confini del potere e come tale ti riguarda molto, molto direttamente. Perchè da comune mortale che tu sei, comprendi che in certi ambienti e a certe cariche tu: non ci arriverai mai.
E dunque ti abbandoni ad una riflessione morale e giurisprudenziale essenziale ma profondissima …………… : uguaglianza un ca**o.
[Toh fatevi due risate, che come al solito il buon Fantozzi descriveva moooolto bene l'italietta nostra].
Raramente seguo i polveroni delle notizie quando si sollevano.
Mi piace capire le cose dopo qualche mese, con calma e con fonti di qualità, se ne trovo. Di solito a quel punto nessuno ne parla più, a nessuno frega più niente.
Le notizie, soprattutto quelle grosse e importanti, scompaiono letteralmente. Non ne trovi più traccia, evaporano.
Per esempio, che ne è….
- della SocialCard introdotta mesi fa dal governo: sta funzionando? le gente è contenta? ha risolto i problemi per cui era nata? boh
- di Alitalia: una soap opera infinita, mi sono persa l’ultima puntata: alla fine erano tutti contenti? piloti, governo, contribuenti? boh
- della SAARS: fu sgominata definitivamente? i pericoli che temevamo erano concreti? boh
- della spazzatura a Napoli: tutta ripulita? boh
- e dell’ inceneritore di Acerra: che dice la gente? boh
- della questione del testamento biologico? Gli italiani come si sono orientati? Che scelte stanno facendo? boh
Tutte notizie rapite dai notiziari, e che non hanno mai più fatto ritorno a casa (nostra). Baccano infernale sulle prime, e poi il nulla assoluto.
Mi riserviamoci dunque di leggere qualcosa su Marrazzo, sull’intervista di Vespa a Berlusconi, o sull’influenza A, la prossima primavera: quando non fregherà niente a nessuno.
Buffo vedere che molti di coloro che vogliono per forza il crocefisso nelle scuole, non ne tengano nemmeno uno a casa propria…..!
[Berlusconi Defensor Fidei potrebbe iniziare a dare l'esempio, magari tenendone uno nella propria camera da letto. Meglio se di quelli con il Cristo fosforescente. Anche un inginocchiatoio in noce nell'angolo accanto alla finestra, potrebbe spingerlo ad un maggiore slancio mistico prima delle pratiche orgiastiche...].
EDIT:
cari naufraghi, è il Presidente che vi parla…. vogliate cortesemente unirvi al giochino di Alberto nel suo blog, divertendovi con il suo