L’angolo della Kultura

In effetti, una scelta ce l'abbiamo sempre.

In effetti, una scelta ce l'abbiamo sempre.

Carissimi naufraghi,

una delle mie abitudini quotidiane consiste  nel  cappuccino + panzerotto alla crema sotto casa, mentre sfoglio il giornale locale (free press del circuito E-Polis, penso ci sarà anche a voi).

Di solito non lo leggo: lo sorvolo acchiappando brandelli di titoli, foto, didascalie, che si ricompongono nella mia testa in maniera superficiale, fino a formare “la notizia” -  e questa quasi mai merita di essere approfondita per davvero.

Un paio di giorni fa, leggo-vedo-acchiappo quanto segue. Parafraso l’articolo che non ho letto per intero, ma poteva essere del tipo:

Sono iniziate anche nella nostra città le selezioni  ufficiali per la prossima edizione del Grande Fratello. Non so quanti – ma parecchi – giovani 25enni neolaureati erano lì nel centro commerciale per tentarsi la ‘fortuna di una vita’, e rispondere al questionario (?) per la selezione.

Segue foto serissima di giovani laureati seduti nella hall del centro commerciale, con la matita in mano, concentrati ssimi con lo sguardo su un foglio. Ripeto, e non mi si fraintenda: foto serissima, questi poveri gggiovani sono lì a giocarsi il tutto per tutto, sognando  una carriera, uno sbocco, una sistemazione.

Ho pensato: devono essere questi  i concorsi pubblici moderni.

Ho pensato: che tristezza, laurearsi per fare questa fine.

Ho pensato: ****##@@ò!!! **+@***###!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Poi ho guardato nella pagina in alto, e ho visto che questo articolo era ospitato nella rubrica “CULTURA”.

Allora ho pensato: tutto coerente.

12 thoughts on “L’angolo della Kultura

  1. Eh si…
    Analisi perfetta e ficcante della realtà che sfortunatamente viviamo.

    E non si vede via d’uscita.

    Decadimento totale… siamo alle soglie dei paesi del sud-america

  2. Beh, nel Paese in cui vivo è la Tv che stabilisce se un imputato è colpevole o innocente (generalmente in seconda serata sulla prima rete), è la Tv che decide cosa è accaduto e cosa non è accaduto (generalmente in prima serata sulla prima e seconda rete pubblica e sulla prima rete commerciale), è la Tv che ha il potere di vita e di morte (in senso lato, ovvio, e ciò generalmente avviene in fintireality et similia)…
    in altre parole è la Tv che decide chi esiste e chi no.
    Almeno nell’immaginario collettivo.
    Per questo non ci si può sorprendere delle code al GF…
    Che schifo!

  3. dipende sempre da cosa si intende per cultura. E da cosa intendono quelli del giornale. Forse, il titolo più adatto sarebbe : società.
    Comunque sia io mi unisco al coro, posso suonare l’organo o la spinetta.

  4. kalojannis ma in che razza di brutto paese vivi?!! ;-)
    in ogni caso piuttosto che sognare di cambiare la vita col grande porcello vado in una miniera a spalar carbone: meno impegnativo e più dignitoso!

  5. ” Ho pensato: devono essere questi i concorsi pubblici moderni “.

    Sintesi perfetta. Endemol ha preso il posto della Costituzione Italiana. O forse ne è la naturale evoluzione. Affari tuoi, cazzi miei.

Non vediamo l'ora di sapere la tua opinione al riguardo.....

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