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Lezione d’amore #5- Il corteggiamento

12 Giugno 2009 · 25 Commenti

Cari naufraghi,

parliamo d’amore. Again.

Per la serie “quanto sono strani, ma come fanno, io non li capisco,” vi propongo un documentario dal titolo:

L’AMORE IN NORVEGIA: ESSERI UMANI AI CONFINI DELLA REALTA’.

In Norvegia e in Scandinavia in genere, i rapporti tra i sessi sono molto facili e promiscui.

Il maschio cerca la femmina, almeno quanto la femmina cerca il maschio.

Il sesso è considerato un bisogno naturale non sopprimibile, ma da soddisfare occasionalmente cogliendo l’attimo, e acchiappando chi c’è c’è,  senza tabù, pregiudizi o moralismi.

Il norvegese maschio e femmina si accoppiano tutto l’anno,  preferibilmente nelle ore notturne del fine settimana, e a condizione  di essere  entrambi adeguatamente ubriachi.

Dunque nel fine settimana, la prima cosa da fare  in Norvegia quando si passa una serata fuori casa è  bere.

Ma bere parecchio.

Per intenderci: bisogna bere fino a quando non  ci si ritrova a raccontare tutti i fatti  propri  ad un palo di legno dentro un pub, e alla fine gli si dice: “AMICO SAI COSA TI DICO, SEI PROPRIO UNO SPASSO, MI SEI SIMPATICO TI OFFRO DA BERE….”

Ecco, a quel punto lo scandinavo vanta un adeguato approvvigionamento di alcol, ed è pronto a portarsi eroicamente  alla fase seguente: “la conquista del partner”.

Questa si dimostra di solito rapida e indolore.

Dopo aver parlato tutta la sera con un palo in legno di abete convinti che sia Bjørn Borg, non è troppo difficile portarsi a casa una ragazza che versa nella medesima situazione psichica. Dio li fa e loro si accoppiano. Anche al 65° parallelo.

L’alcol scioglie i freni inibitori, manda le sinapsi in vacanza, e costituisce  un’ottima copertura o  giustificazione a tutto ciò che si fa o si dice nel resto della serata.

Di solito il mattino dopo i norvegesi hanno entrambi dimenticato chi-cosa-quando- quante volte.

Cosa dedurrebbe un brillante antropologo da tutto questo? E chi lo sa.

Se l’antropologo è americano, scriverà un paper di 12 pagine in cui tirerà fuori una pseudorelazione statistica tra  vodka, pali di legno e abitudini sessuali nei primati del nord-europa, riuscendo anche a ficcare Durkheim in bibliografia.

Io personalmente – che non sono un sociologo solo perché ho deciso di guadagnarmi da vivere onestamente- deduco invece quanto segue.

Ai popoli scandinavi manca un concetto fondamentale: quello del CORTEGGIAMENTO.

I piccioni ce l’hanno, i gatti ce l’hanno, le volpi ce l’hanno: la volpe maschio, forexàmpol, usa portare un topo morto alla femmina per conquistarla, regalo che viene deposto di fronte alla tana e che risulta  solitamente molto gradito. Il maschio dimostra infatti che è capace di  provvedere alle future necessità familiari: con la crisi che c’è, non è una prova d’amore da poco, voglio dire.

Il corteggiamento è un arte, signori miei: è un’arte corteggiare, ma anche essere corteggiati.

Tra essere umani presuppone garbo, ritmo e capacità di ascolto dell’altro, di comprensione di tutto ciò che rimane tra le righe.

Necessita di leggerezza,  tempistica e capacità di improvvisazione.

Corteggiare adeguatamente non è affare da poco, scendono in campo l’evoluzione, l’istinto, le tendenze moda, freud, i consigli degli amici. Così ognuno di noi ha il suo stile, che cambia a seconda del background culturale, sociale, e dell’età.

Ho conosciuto maestri delicatissimi del corteggiamento, di cui ho apprezzato la pazienza e l’originalità. Bisogna dire che gli italiani, uomini e donne, sono un fenomeno in questo. Non fermatevi al primo imbecille che avete avuto la sventura di incontrare, o alla prima donnina frivola che vi ha fatto uscire di testa con i suoi umori criptici: le eccezioni ci sono sempre, ma in generale, diciamocelo, in amore noi italiani siamo formidabili.

I norvegesi?

I norvegesi poveri loro non sanno nemmeno che questo gioco del corteggiamento ESISTA.

E’ una questione di cultura, non è nemmeno colpa loro:

quando noi con il diritto romano ponevamo le basi della odierna giurisprudenza europea, e Catullo scriveva carmi immortali per la sua Lesbia,  i vikinghi con tutta probabilità  ancora uscivano nella foresta, randellavano una femmina non troppo pelosa che raccoglieva lamponi per i fatti suoi, e la portavano via svenuta trascinandola per una caviglia fino alla propria capanna. Finchè morte non vi separi.

Cosa ti vuoi aspettare da questa gente.

Anche dopo secoli, la cultura è quella, voglio dire, poca poesia: hanno una mentalità result-oriented, per dirla coi sofismi.

Noi abbiamo un cuore, loro no: il loro muscolo cardiaco sapete che cos’è? Ve lo dico io,  è tecnologia aliena.

Primo: non sanno giocare con le parole. La loro sintassi del resto non glielo permette, essendo asettica e stringata, è poco adatta a sfumature, a coloriture essenziali invece nel corteggiamento.

Secondo: non sanno esprimere sentimenti di attrazione, affetto, desiderio. Hanno un’intelligenza emotiva di poco superiore a quello di un sottovaso per gerani. Un gioco di seduzione è  per loro un enigma insolubile che li annoia, o li lascia perplessi. Non ci arrivano.

Non sanno aspettare, dire e non dire, flirtare, osservare, inviare segnali subliminali, e decodificare in maniera corretta quelli in entrata.

Niente.

Dunque, riassumendo, ci sono due casi comportamentali in Norvegia, vi farei la presentazione in power point, ma cercate di seguirmi anche senza:

o ci si trova ubriachi in un pub, e ci si salta addosso raggiungendo l’abitazione più prossima.

Oppure, se per qualche raro caso ci si innamora da sobri e si vogliono fare le cose per bene,  la tecnica è “strappare il cerotto di colpo, senza sofferenza”:

un norvegese innamorato si farà avanti deciso, con molta chiarezza e senza alcun giro di parole.

A noi questo un po’ manca eh? Noi italiani siamo molto più lenti, non c’è niente da fare.

Noi ci mettiamo settimane ad ammettere a noi stessi che quella persona ci piace.

Poi cominciamo cautamente ad inviare segnali amichevoli. Inizia cioè il broadcasting silenzioso dell’amore. Nei casi umani più deplorevoli, può durare addirittura anni! E poi dici inquinamento elettromagnetico. Per forza.

Poi poi poi: aaah, ma c’è  ovviamente lo shopping compulsivo. Abbigliamento, taglio di capelli, borse, accessori, tutto viene accuratamente riconsiderato in funzione del nostro piano di conquista. Le donne soprattutto faranno una spietata operazione di decluttering del guardaroba, e tutto ciò che non è ottimale verrà o regalato a ignare sorelle, o devoluto in beneficenza alla vicina parrocchia di Santa Prepuzia (martire).

Nel frattempo tutti lo sanno che ci piace lei o lui, tutti tranne la persona in questione, che deve rimanerne all’oscuro il più a lungo possibile.

Prendete ad esempio questo tizio che ho incontrato dal salumiere l’altro giorno.

Dopo aver chiesto la sua bresaola, chiacchiera chiacchiera, sto tizio fa….: “ Eh sai… io sono in questa situazione…con questa ragazza…..Mi piace molto, ti giuro. Ma proprio tanto eh. Ma ancora non so bene lei a che punto sta…”

Ecco, ho pensato. Tipico. Questo qui ormai l’ha detto proprio a tutti: alla sorella, al fratello, al vicino di casa, al migliore amico, pure il salumiere lo sa che è innamorato. Lo so pure io. L’HA DETTO A TUTTI TRANNE CHE A LEI. Lei deve essere l’ultima a saperlo. Prima il resto del mondo. E anche quando lo saprà, o lo intuirà, ci sarà la trafila dell’uscita, dei segnali, del “finalmente soli”, e forse chissà, un bacio o un discorso.

E l’alcol? L’alcol non è che giochi chissà quale ruolo in tutto questo. Niente di serio. L’antropolgo statunitense con noi il paper non lo scrive. Che andrebbe a dire? Che due italiani socializzano parlando di massimi sistemi di fronte ad un cocktail e due olive ascolane?

Quando spiego queste cose a Laffen scoppia a ridere e mi dice: “Ma  con questo sistema non andate da nessuna parte! Ci vuole troppo tempo! Dalle mie parti si fa così, si va dalla ragazza e si dice:

SONO INTERESSATO AD UNA RELAZIONE STABILE CON TE, HO TUTTI I MOTIVI PER RITENERE CHE TU SIA LA DONNA CHE ASPETTAVO DA MOLTO TEMPO. DUNQUE  SE A TE VA BENE, VORREI CHE INIZIASSIMO AD AMARCI E VIVERE INSIEME.”

Ecco. Ecco  come riescono a parlare d’amore, di futuro e di relazione in 45 secondi netti, con intenzioni serissime e senza girarci intorno.

Da sobri.

Come fanno? Tecnologia aliena, ve l’ho detto.

A noi rimane Catullo, e la storia d’amore più sfigata della letteratura latina.

Categorie: Lezioni d'Amore di Bananas Republik
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25 risposte finora ↓

  • Fra Puccino // 13 Giugno 2009 a 00:28

    Bisognerebbe però capire, sulla base di dati scientifici e sperimentali, quale dei due sistemi sia più efficace.
    Più concretamente, quanti due di picche guadagna il norvegese medio nell’arco di una settimana?

    Io peraltro avevo sentito dire che, stante la freddezza degli uomini, in Scandinavia sono le donne a provarci.
    Per cui ora vado sul sito della Ryanair e guardo gli orari per Stoccolma da Orio Sul Serio.
    Sto scherzando? No, faccio Sul Serio.

    (dopo questa battuta toglietemi pure dal blogroll, se volete)

  • Presidente di BananasRepublik // 13 Giugno 2009 a 01:17

    Frappy, non riesco ad eliminarti dal blogroll, non ce la faccio: ritengo che ultimamente la vita ti abbia punito abbastanza, e non voglio infierire …!

    (acc….questa era cattiva eh? ma tu lo sai che io ti voglio bene) :D

    Allora, secondo me i 2 di picche non li ricevono alla maniera nostra, da noi un 2 di picche ti demolisce ma da loro no! Sono molti diretti e cortesi nel rifiutarti: la frase di rito semplciemente è MI SPIACE, NON PROVO LE TUE STESSE COSE. E amici come prima, nessuno scandalo, nessun pettegolezzo, niente di che.

    Assolutamente frequente che siano le donne a provarci, ma sono fredde quanto gli uomini.

    io mi chiedo piuttosto: il sabato sera con tutto quell’alcol in corpo, come fanno i maschietti a…concludere?

  • Diemme // 13 Giugno 2009 a 04:31

    Esilarante. Meno male che l’ho letto a casa, perché in ufficio avrebbe provocato uno sganasciamento sotto al tavolo da lavoro per niente professionale.

    Lo pubblichi proprio il giorno in cui io sto parlando della stessa cosa, il primo incontro, quello in cui “ci si propone”.

    Quindi lo linko subito da me.

    Quasi subito. Prima il caffè, sennò non riesco a connettere.

    @Fra’: io non riesco a parlare sul Serio, al massimo sul Tevere però, avendo ricevuto lì la mia prima dichiarazione, non è completamente fuori luogo ;)

  • Giulio GMDB© // 13 Giugno 2009 a 06:29

    @marcy: anche se i maschietti non riescono a combinare nulla, visto che sono entrambi ubriachi marci, il giorno dopo non ricorderanno nulla. Il fatto di svegliarsi nello stesso letto potrà far presumere di tutto… ;-)

  • Fra Puccino // 13 Giugno 2009 a 10:41

    Presidente, quella era cattiva per davvero!

    Ma, vabbé, si vede che questo è un periodo che le donne mi trattano male (qui ci vorrebbe l’emoticon con la lacrimuccia ma non c’è quindi accontentavi della descrizione)

  • Balibar // 13 Giugno 2009 a 11:25

    Il Blog e l’arte del tiro con l’arco.

    Avevo già sorvolato la tua isola con il mio biblano, ma adesso, chieste le necessarie autorizzazioni, ci atterro, solo per un po’, magari per bere qualcosa di dissetante offerto da Miguel.

    Dì, ma tu fra due palme ci hai messo un bersaglio?
    No, perché le tue frecce sono pulite e leggere, silenziose nel tagliare l’aria e i pensieri. Giusto quel sibilo che ne denuncia la presenza. Anche se è in quel sibilo che si nasconde il sentimento.

    Poi l’inevitabile centro, col sorriso sulle labbra, senza apparenti spargimenti di sangue.

    Secondo me un giretto in oriente, prima di fermarti sull’isola, te lo sei fatto.
    Hai quel q.b. Zen (senza fare riferimento a precise filosofie)

    Tanto per non rimanere OT devo dire che la Norvegia è sempre(a questo punto aggiungo il participio)stato, nel mio immaginario, un luogo dove sarebbe bello andare. Anche per amore.
    Un mio amico (comasco con origini napoletane) lì ha vissuto per un po’ e racconta di ragazze che all’amore ci tengono, eccome, e rimangono spiazzate e quasi lusingate dal corteggiamento. Affatto sorprese però se la storia finisce. Ma forse anche lui è un tipo che poi riduce i tempi, spiccio-spaccio insomma.
    Qui da noi, forse per effetto della globalizzazione o semplicemente per moda (ma chi decide cosa è di moda?), di tutti i perché che un buon catulliano si pone, e che rende i corteggiamenti lunghi ed estenuanti, si fa piazza pulita con un semplice “perché no?”.
    Sembra difficile trovare quella giocosa terza via che si mette in mezzo fra chi gode delle proprie sofferenze in amore (se non soffro non amo) ed il norvegianesimo più sfrenato (magari anche in Svezia , nonostante Bergman, è così).
    Diemme (di cui mi reputo amico,…vero?) tiene molto alla parola progettualità.
    Che penso sia prima di tutto una comunione ( o complicità) d’intenti.
    Che, in Norvegia vuol dire solo e da subito quale casa? Quale lavoro? La suddivisione di compiti? Domando solo, eh.
    Rullo via, che Von Richthofen mi aspetta per una birra(analcolica, grazie).
    Grazie dell’ospitaltà

  • pani // 13 Giugno 2009 a 14:49

    uh! Che storia. Ricordo che in una vecchia guida turistica si diceva che le ragazze del nord, soprattutto islandesi, erano molto esuberanti, attratte da tutto ciò che veniva da lontano e che quindi era facile venire trascinati in camera da letto.
    Durante i miei cinque giorni di lavoro in norvegia però, non ho avuto modo di approfondire la questione. Anche se le quote rosa sono alle stelle, nell’azienda dov’ero il 90 per cento erano uomini. E poi, le altre clienti norvegesi non brillano così tanto per invogliare alla seduzione.
    Infine, non sono abbastanza vecchio per tradire senza rimorsi…

  • Diemme // 13 Giugno 2009 a 15:39

    @Bali: amico? Grande amico! ;)

  • Fra Puccino // 13 Giugno 2009 a 19:14

    Ripensando a questo post, mi è venuto un dubbio.
    Ma: se il tuo vichingo è norvegese e tu italiana, come avete fatto a mettervi insieme?
    Hai lasciato da parte i riti del corteggiamento, e te lo sei preso punto e basta, oppure è stato lui che ti ha detto “Signorina, l’avevo notata e penso di provare un’attrazione fisica per Lei; se la cose è reciproca, le andrebbe di andare a convivere per approfondire la conoscenza reciproca?” (da immaginare detto con l’accento di Bruno Ganz in Pane e Tulipani)

  • Presidente di BananasRepublik // 13 Giugno 2009 a 20:48

    Buonasera a tutti i naufraghi

    il sole è tramontato anche qui a Bananas, ed è tempo di un bel falò in spiaggia, con cena a base di pesce servita dal nostro Miguel…

    @ giulio: hai ragione, l’alcol cancella anche le tracce degli insuccessi, e non ci sono testimoni attendibili di ciò che davvero succede….

    Ho chiesto a Laffen ulteriori dettagli…. tecnicamente l’uomo non ha deficit di prestazioni, quindi per intenderci “funziona”. Non è consuetudine trascorrere la notte insieme e risvegliarsi nello stesso letto: la norma è andar via subito dopo. Per riassumerla con le parole di Laffen, “One ‘bam’ and that’s all, lady”.

    non cercate ‘bam’ sul vocabolario: è onomatopea! :D

    @ frappy: ….. eccoti un kleenex. Però siccome mi dicono dalla regia che lo spirito da crocerossina non paga, indosserò tacchi e gonna corta, va bene?? :D

    grazie DIEMME per il tuo link! :-X
    ho letto il tuo post anche se non ho avuto il tempo di commentare, ma adesso in notturna gironzolerò con più calma…!

    @Balibar
    onorata delle tue parole. Sei benvenuto qui con noi in qualsiasi momento.
    Il giretto in oriente l’ho fatto, e per 3 anni ha fatto parte della mia vita….. Sia chiaro però che odio il curry ;)
    Si quando le ragazze conoscono le attenzioni di un italiano, o di un buon corteggiatore, è vero rimangono senza fiato…. e allora quando guardano i maschi locali, ovviamente gli sembra che manchi loro qualcosa….!

    progettualità: i maschi nordici sono molto progettuali. Sono perfetti per chi ha ricevuto ormai tante chiacchere e pochi fatti dagli uomini. Quando i nordici sono innamorati o molto interessati ad una donna, si spostano, cambiano casa, cambiano lavoro, stravolgono la loro vita con una facilità per noi impensabile. Sono fatti così.

    Mio cognato si è preso un aereo solo per bersi un caffè in italia con una ragazza di qui che sembrava intrigarlo, e dicendole chiaramente che era pronto a far bagagli e trasferisi per lei. Lei si è spaventata e non l’abbiamo più rivista… :D
    Troppa enfasi. :D

    Però non hanno problemi a convivere subito, o spostarsi. Si sposano anche abbastanza facilmente e fanno figli senza pensarci troppo. Mettono su famiglia insomma.

    @ frappy II parte: io con Laffen non ho dovuto fare praticamente nulla.

    Amore a prima vista reciproco a Londra.
    Cena e discorso suo:” E’ TUTTA LA VITA CHE ASPETTO LA DONNA CHE AMERO’ DAVVERO. QUELLA DONNA CHE HA TUTTO CIO’ CHE MI SERVE PER FARMI CAPIRE CHE COSA SIA AMARE VERAMENTE. QUELLA DONNA E’ SEDUTA DI FRONTE A ME E SEI TU”.
    Indimenticabile. Da rimanerci senza fiato.

    Un paio di mesi dopo si trasferì da me, senza dire nulla: arrivò qui con un biglietto di sola andata e una valigia. Viviamo insieme da tre anni. Non feci in tempo a fare progetti, perchè per una volta, tutto era lì pronto per me.
    C’è da dire che prima di Laffen, ho avuto un destino ben più duro dove ho scontato karma e ho pianto per 5 anni…. La vita mi doveva un gioco facile, per una volta.
    E così è stato.

  • gianni il bello // 13 Giugno 2009 a 20:56

    Fra’ mi ha tolto le parole di bocca, anzi i pensieri che ho avuto leggendo il tuo post.
    E poi per forza che da noi il due di picche ti demolisce… con tutte le energie che ci mettiamo!
    E comunque, cari naufraghi, sappiate che una volta (tanto, tanto, tanto, ma proprio tanto tempo fa) ho corteggiato una tipa per circa 2-3 anni… sempre con molta (eccessiva) discrezione… talmente tanta discrezione che anche lì, il mondo era a conoscenza che a me la tipa piaceva, tranne lei… anzi, lei non l’ha mai più saputo :-D
    P.S.: forse avrei dovuto portarle un topo morto…
    P.S.2: il parallelo palo -Bjorn Borg è bellissimo!

  • Presidente di BananasRepublik // 13 Giugno 2009 a 21:49

    @ gianni
    grazie ! ;)
    dunque sei stato il tipico corteggiatore italico: pazienza, continuità, segretezza.

    un topo morto avrebbe aiutato senz’altro… :D …avrebbe smosso un po’ le cose….

  • Diemme // 13 Giugno 2009 a 23:19

    “ho scontato karma e ho pianto per 5 anni…. La vita mi doveva un gioco facile, per una volta.”: questo significa che domattina, aprendo la porta, vi troverò una dozzina di principi azzuri, sopra corrispettiva dozzina di destrieri bianchi, ognuno dei quali desideroso di portarmi nella propria maestosa reggia?

    Eh già, perché se funziona come dici tu, domattina questo sarà esattamente quello che accadrà! ;)

    *** dati i precedenti… ***

  • Presidente di BananasRepublik // 13 Giugno 2009 a 23:45

    sai come si dice Diemme: la Ruota gira.
    Lenta lenta, ma gira.
    Girano anche le balle nel frattempo….ma se si ha pazienza, io credo che prima o poi ognuno abbia quel che si merita nella vita: questo lo credo fermamente.

  • vicozzarecords // 14 Giugno 2009 a 15:05

    Sono partito per i paesi scandinavi e vi farò sapere… Porto anche la telecamera per diversi reportage:

    1-Viaggiare con Rynar e Vuc’s.
    2-Vuc’s e i segreti della cucina scandinava.
    3-Ma sono veramente tutti così freddi?
    4-Saturday Night Norvegese
    5-Vuc’ invade la scandinavia…
    6-A Vuc’s Family…

    tutto girato in una settimana!!!

  • Presidente di BananasRepublik // 14 Giugno 2009 a 19:23

    Oh questo si che è turismo responsabile!! :D

    attendo il DVD!! anzi …compro già i diritti per la pubblicazione su Bananas :D

  • Bruno // 14 Giugno 2009 a 22:04

    …..Marcy ma…… è l’ansia nell’attrazione? dico tutta quella serie di spasmodici momenti che ci sconbussolano l’animo ad ogni occhiata fugace, ogni imbarazzante e voglioso sfiorarsi? Ogni istante del corteggiamento accresce la voglia, il desiderio dell’altro…… non è, non può essere un accessorio, è parte integrante dell’innamoramento.
    Non voglio dire che sia + capece di amare l’artista del corteggiamento del concreto e diretto project-manager…..però sarà che sono passionale di natura ma ritengo tutti quei piccoli leggeri splendidi passetti di avvicinamento piccole stelle nel cielo degli innamorati…..
    Melenso? Boh, non so è che nell’Amore come nella Vita l’importante rimane sempre il viaggio quasi mai la meta, perchè quasi mai la giusta via coinciderà con la giusta destinazione.
    Anyway io adoro tutto quello che rappresentano le dinamiche del corteggiamento, non riuscirei mai a farne a meno, anche la conquista attraverso quei momenti ha tutto un gusto diverso, un appagamento che va oltre il desiderio……in questa società di oggi, non rendiamo asettica anche l’emozione…vi prego!

    p.s. la ruota gira eccome!..ma..cinque anni cinque anni??? :)
    p.s. 2 ….la carne….voglio la carrrrrne!! ihihihihihhi

  • Bakunin // 15 Giugno 2009 a 07:46

    Secondo me è solo una questione di temperatura, non di cultura. Noi mediterranei abbiamo bisogno di tutto il corteggiamento, perchè il clima non ci permette di affrettare i tempi. Senza contare che dobbiamo mangiare tre volte al giorno, e possibilmente fare una pennichella.
    A -30°C voglio vederti a corteggiare… ;)

  • Arch. Francesco Villano // 15 Giugno 2009 a 09:55

    Carissima presidente,
    visto che tu hai esperienza in tema di sentimenti dei nordici, ma in tema di Gelosia, come sono messi? a giudicare dall’approccio iniziale, evidentemente non sanno nemmeno cosa sia! Insomma, questi sono proprio privi di sentimentalismi. Ecco spiegata la così alta percentuale di suicidi.
    Conobbi a Copenaghen un professore di storia dell’architettura appassionatissimo dell’architettura Italiana (tant’è che parlava benissimo la nostra lingua) il quale con una naturalezza, e senza mostrare alcun tipo di sentimento o emozione (rabbia, rancore, risentimento, odio, disprezzo), ci raccontò di uno dei suoi viaggi in Italia iniziato con la moglie e conclusosi da solo. Il suo racconto mi trovò così impreparato che ci misi un po di tempo per capire che la moglie era rimasta in Italia con un Italiano conosciuto in quei giorni. Pazzesco!
    Io dico che le emozioni, i sentimenti, se esistono è solo perchè fanno semplicemente parte di noi, quindi viverne senza equivale a non vivere affatto.
    Buona giornata a tutti

  • Diemme // 15 Giugno 2009 a 10:39

    Straconcordo!

  • Presidente di BananasRepublik // 15 Giugno 2009 a 12:59

    Buongiorno cittadini !! :)

    splende anche oggi il sole nella nostra isola fortunata, e siccome sono di buon umore, ho disposto indulti e amnestie qua e là, riduzione delle tasse del 50% (saldi di stagione) e apertura dei Palazzi Presidenziali per bivaccamenti gratuiti a vantaggio di chi passasse di lì… potete anche seguire il profumino stuzzicante che conduce alle mie regali cucine, e fermarvi per un pranzo trionfale…..Approfittatene, sapete che mi sta a QUORE solo la vostra felicità :D !

    @ Bruno:
    “ritengo tutti quei piccoli leggeri splendidi passetti di avvicinamento piccole stelle nel cielo degli innamorati…..” Aaaaah Bibi: come mi sei mancato!!! :D
    Si: cinque anni cinque anni. Precisi precisissimi. Non un mese di meno. Una specie di galera, hai presente….

    @ Bakunin:
    benvenuto nell’isola, mi piacciono le arachidi, gli anacardi e anche gli anarchici, ma per favore non diffondermi germi di malcontento anti-istituzionale tra gli isolani .. :D :D

    Si hai proprio ragione, il freddo costringe a emozioni differenti e anche ad un certo pragmatismo. Pensa che fino a non troppo tempo fa (prima che i norvegesi scoprissero il petrolio), la Norvegia era una paese che comunque lottava per sopravvivere, e doveva fare i conti quotidianamente con la morte, l’approvvigionamento di cibo, la durezza della natura. Questo ti costringe a sviluppare un rapporto con i sentimenti molto diverso dal nostro: la loro “freddezza”altro non è che un modo per andare avanti, non attaccarsi emozionalmente a qualcuno perchè potresti perderlo, non soffermarti troppo sulla perdita perchè così è la vita….

    Onestamente, li capisco.

    @ francesco:
    gelosia ne hanno poca e niente….

    Comunque è tipico delle loro donne innamorarsi o infatuarsi facilmente dei maschi sud-europei! Perchè trovano in loro che stanno cercando inconsciamente: la passione! ;) Nonsanno cosa sia, ma quando la conoscono non sanno rinunciarci…

    Stessa cosa però con gli uomini e le donne latine….. difficilmente quando conoscono il calore di una casa italiana (= una donna amorevole, che si prende cura di loro ,che cucina, che ha senso dell’humor, ecc.) vogliono ritornare alle donne vichinghe….

    Le donne norvegesi sanno essere abbastanza str**ze! Sono molto determinate, sanno quello che vogliono, di solito si rigirano come un calzino l’uomo, che è invece è più docile e ingenuottto.
    Divorziano con estrema facilità, ottengono assegni di mantenimento belli tosti, casa e figli, e si rifanno una vita in 4 e 4 otto….

  • Bruno // 15 Giugno 2009 a 13:13

    Presidente sono lusingato……
    p.s. non hai colto il senso della battuta dei cinque anni…… ma forse hai ragione, 5+3 …mmmmmmm… si non arriviamo a dieci anni fa…..

  • Presidente di BananasRepublik // 15 Giugno 2009 a 13:20

    aspetta prendo il pallottoliere…. no, non colgo ancora… :D stavamo parlando di cose diverse….ma non importa, risottino alla pescatora? come lo vedi?

  • Bruno // 15 Giugno 2009 a 13:36

    ..se lo faccio io vabenisssssimisssimo!!!!
    ieri straordinaria paella a Valencia, cotta a legna……..non te lo dico nemmeno… :)

  • stellasolitaria // 15 Giugno 2009 a 21:36

    Solo tanti salutissimi e reclamissimi…attendo ancora il pacco…vado a letto io non sono nottambula come voi ragazzini…bacissimi stellari

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