non so se avete visto, ma se vi abbonate a Topolino avete diritto al Topoclock!!
Quanti ricordi!!
Da non crederci, sono 20 anni o forse più che per tirare le vendite di questo settimanale, ogni tanto mettono in regalo o il coloratissimo topo-orologio, o la prestigiosa topo-bussola! E io non sono mai riuscita ad averli.
Quando ero piccola, avevo diritto a Topolino soltanto se mi beccavo l’influenza. Allora non andavo a scuola, e mia madre arrivava nella mia cameretta con il pigiamino felpato rinforzato, spremuta d’arancia, supposte da 18 pezzi e ultimo numero di Topolino. Di fronte al quale, il problema della supposta passava quasi in secondo piano. Ho detto quasi.
Però nei giorni normali, Topolino era tabù.
Primo, perchè mia madre voleva stimolare la prole con la sana lettura di libri piuttosto che fumetti. Pirandello: a nove anni?? Madre degenerata, ti prenderei a legnate ora che sei invecchiata e non puoi difenderti, e non guardarmi così, donna!! E secondo, perchè i miei – soprattutto mio padre – erano comunisti marxisti-leninisti vecchio stile che disprezzavano la retorica amerikanoide disneyana. Così dicevano.
Di solito, io non ero una bimba lagnosetta e capricciosa, anzi non chiedevo mai niente. Ma quando vedevo gli spot TV del topo-orologio ” in edicola questa settimana”, allora mi facevo forza, preparavo un minidiscorso e andavo ad implorare:
“Papà. Mi compri Topolino?”
“Topolino?? E perchè??”
[PERCHE' HO NOVE ANNI, DIO SANTISSIMO. NON TI HO MICA CHIESTO UN PACCO DI CONDOM SUPERSOTTILI.]
” Papà, c’è il Toporologio questa settimana…”
” Sciocchezze! Non vorrai cedere a questi usurati stratagemmi del capitalismo per incentivare le vendite di pseudointrattenimento a fumetti. …..Si si, lo so io come va…. iniziate da piccoli … il toporologio! …. poi crescete e fate come la nostra vicina di casa, fate! Quella fa la raccolta punti di tutte le marche, ecco come ci si riduce a star dietro alle industrie! Ma per fortuna tua madre non è come queste donnette…”
“???”
Tirava aria di “no non te lo compro”, un’arietta gelido-sovietika con cui era inutile discutere. A quel punto potevo solo sperare nella consueta epidemia influenzale che dio, nella sua misericordia pediatrica, inviava ogni trimestre agli istituti di scuola elementare dell’intera provincia. Nessuno escluso.
Non è che comunque restassi del tutto senza fumetti, nel frattempo.
Ogni mese mi arrivava “Miscia“.
Miscia era l’orrendo giornalino per la gioventù comunista a cui i miei mi avevano abbonato, convinti che un indottrinamento precoce mi avrebbe immunizzato contro un ampio spettro di virus sociali, religiosi e ideologici respirati nelle ore scolastiche. Giocavano d’anticipo, i miei genitori, volevano scarabocchiare per primi nella lavagna della mia innocenza mentale. E di comune accordo ci disegnarono una cartina dell’Ucraina ad alta definizione.
Per l’esattezza,” Miscia” era la rivista per bambini allegata a L’UNIONE SOVIETICA, mensile moscovita in versione italiana a cui mio padre rimase abbonato fino al crollo del muro di Berlino [O forse anche oltre. Credo che abbiano continuato a stampare qualcosa solo per lui anche dopo l'89].
Miscia. Dio santo. Com’ era Miscia? Eh, Miscia era una cagata pazzesca.
Grafica bicolore e con testi sapidi, in un format assolutamente poco appetibile.
Parlava di un mondo di cui non sapevo nulla, e i personaggi delle storie avevano nomi talmente strani: Miscia e Sergej.
Miscia e Sergej fanno un pupazzo di neve. Miscia e Sergej costruiscono un piccolo Sputnik e onorano la causa socialista. Miscia e Sergej vanno a casa della nonna di Sergej e mangiano la minestra di rape . E poi, foto e rubriche in piena ambientazione sovietica: bambini di 9 anni superdotati che vincono le olimpiadi di matematica, schemi complicatissimi di partite a scacchi, foto di ginnasti bulgari premiati alle ultime gare….
Insomma eravamo ben lontani dal toporologio, dalle Giovani Marmotte, dall’umorismo di Paperoga, e da Paperone che sguazzava ogni mattina nelle monete d’oro. Volete mettere!
“Mamma, Miscia fa schifo”
“Non hai fatto i giochini di enigmistica?”
“Li ho fatti, ma fa schifo lo stesso”
” Guarda…ooooh, e questo cos’è? Miscia adotta un gattino e lo chiama Vasiliy! Coraggio, colora Vasiliy con i pennarelli sovietici in omaggio con lo scorso numero!”
“Secondo te mamma, è possibile che magari nei prossimi numeri anche con Miscia ci sia in regalo il toporologio?”
“Ma certo, possibilissimo!”
Figuriamoci. E di grazia, con quale sagacia editoriale l’avrebbero presentato? senz’altro qualcosa tipo: “Miscia va a trovare il suo amico di penna Dumitru in un orfanotrofio nella Romania di Ceausescu, ad un certo punto guardano il toporologio e….. che bellezza, è quasi ora della zuppa di rape !!!”
Tuttavia, cari cittadini, io non smisi mai di sperare nel toporologio-sovietico, e imparai presto che una speranza anche piccola piccola, nella vita, bisogna tenersela stretta qualsiasi cosa succeda. Questa fu la prima cosa che scrissi veramente di mio pugno nella mia giovane lavagna mentale. In un angusto spazietto, affianco alla cartina dell’Ucraina.

che ridere…io sono cresciuto con topolino ma dovevo aspettare il mio turno per leggerlo perché eravamo in cinque. Ogni tanto il signore guardava in giù, mi ammalava e così io restavo a casa da scuola e lo leggevo per primo. Topolino ma anche tutti gl ialtri fumetti a cui eravamo abbonati, purtroppo non tendenti a sinistra: Il Giornalino, Mondo erre, il piccolo missionario…
Non ci crederai ma io, a diciotto anni mi sono abbonato alle riviste dell’associazione Italia Urss e perfino a Miscia.
Che bello naufragare su quest’isola!! Mio padre non arrivava a farmi leggere Miscia ma credo che in fondo al suo cuore avrebbe tanto voluto allevarmi soltanto a pane&Gramsci, per fortuna mia madre temperava il tutto ripetendomi “guarda che i comunisti sono dei delinquenti” come un mantra..e nessuno si lamenti se poi ha una giraffa schizofrenica che gira per casa!
P.S. certo che il tuo cameriere non è niente male!
Ehi, ma così mi spiazzi. Ma come, io sono cresciuto in famiglia comunista in paese comunista che al primo maggio sembrava la sagra del paese e ogni famiglia metteva le bandiere rosse sul terrazzo (noi decine)… ma si questo Miscia non ne avevo mai sentito parlare. Ma proprio mai.
Anzi, essendo in una situazione esatta e contraria a pani (unico figlio e spt unico nipote) disponevo di un cospiscuo gruzzolo personale, e mi ero addirittura abbonato a Topolino, ottenendo l’ambito gadget del nonsochecosa di Fabuland.
Tuttavia il tuo racconto mi fa venire in mente che ai miei tempi un altro settimanale per bambini puntava tutto sul regaletto allegato: il Corrierino dei Piccoli, che tutto sommato aveva un livello culturale decorso e infatti dopo è scomparso.
Alla fine, con tutto questo consumismo, è finita che sono diventato Migliorista…
La solita fretta!
Ovviamente intendevo decoroso e non decorso, sarà che sono condizionato dall’attuale livello culturale italiano, che è decorso.
Pani, non ci posso credere, hai conosciuto Miscia!! ecco qualcuno che allora può testimoniare!!
Frappy, hai avuto tutte le fortune: topolino, corriere dei piccoli e budget di spesa personale.
Ragazzi, ma vi ricordate la Festa dell’Unità?? mi ci portavano ogni anno e ovviamente giocavo con tutti gli altri bambini figli di comunisti….
ciao Giraffa benvenuta, una giraffa schizofrenica in quest’isola ci sta benissimo!;)
Qui ci vuole un post apposito: cresciuti con Lenin
Il mio ricordo must è quando mia mamma mi ha vestito tutto perfettino per il 1 maggio, con un vestito di velluto tutto rosso, avrò avuto 5 o 6 anni…
Un altro ricordo must è l’educazione oltre i generi, per cui da maschietto avevo la bambola, la cucina, la cassa del supermercato.
In effetti ha funzionato: mi piace cucinare, andare al supermercato e la mia mascolinità non ne è risultata intaccata, anzi.
E d’altronde, cosa non facevo fare alla mia Barbie insieme ai Big Jim…
oh ecco, finalmente un sano confronto con altri bambini cresciuti con Lenin….;)
anche io sono stata educata senza i confini di genere, e infatti portavo sempre i capelli cortissimi, picchiavo se necessario, mi arrampicavo dappertutto, guidavo automobiline col telecomando, e le Barbie mi annoiavano a morte….
ahahha…fortissimo baby-Frappuccino vestito di rosso……
“tempi moderni” mi sembrava che si chiamasse la rivista. Era illeggibile però aveva un certo fascino. arrivava avvolta in una fascetta marrone con i caratteri in cirillico. esclusivamente in B/N.
poi c’era una rivista a colori di cui non ricordo il nome e che ho solo avuto in prestito. Una volta ordinai un pacco: fra questi c’era miscia (battezzammo così la bicicletta di mia moglie), un libro di discorsi sull’arte di Lenin, un libro di fiabe, la costituzione dell’Unione sovietica con tanto di disco…).
Poi arrivò Gorby.
Il corriere dei Piccoli era un bel fumetto. quando cessò ci rimasi male. al suo posto pubblicarono Corrier Boy ma era tutta un’altra cosa.
…quella rivista a colori molto probabile fosse proprio L’UNIONE SOVIETICA, con un format in A4 circa.
..sono commossa che qualcun’altro si ricordi di Miscia!! è incredibile!
mi sembrava un po’ più grande del formato A4. Purtroppo, io che conservo tutto, credo di non avere conservato nessun numero delle due riviste. Di sicuro ho qualche fascetta con i caratteri in cirillico e poi il libro di fiabe, con l’uccello di fuoco.
Forse, in qualche mercatino dell’usato Miscia si trova.
@ pani wow, un altro sf…to come me che leggeva il Corrierino
Non sapevo di questo Corrier Boy, ma forse per questioni di età
@ Presidente: da bambino ero proprio carino, cmq
pani: si hai ragione, ora che ci penso era un pochino più’ grande dell’A4, e ricordo molte fotografie…
frappy: non ne dubito, se è per questo hai degli occhioni blu niente male pure adesso
nottenottina naufraghi, il Presidente si rifugia in solitudine nella sua capanna.
Io da bambino, odiavo a morte leggere.
Mio fratello era abonato a topolino ed io di tanto in tanto ne prendevo qualcuno perchè amavo disegnare e riproducevo tutte le vignette che mi piacevano di più.
Dal punto di vista politico, sono cresciuto “nella politica dello scudo crociato” a mie spese, in quanto di mio padre ho pochissimi ricordi e molto vaghi (era sempre fuori a far lotta con i comunisti … era questo che immaginavo). Ricordo molto chiaramente il fatto che di tanto in tanto ad ora tarda di sera, arrivava qualche militante del PC per chiedere a mio papà di spendere una parolina per lui o qualche familiare. Lo ricordo bene perchè poi mio nonno rinfacciava sempre a mio padre “ma come quello nemmeno ti vota alla fine e tu lo aiuti?”. Forse è questo il motivo per cui oggi, a distanza di 23 dalla sua morte, ancora c’è gente che mi ferma per strada e mi parla di lui (e molti di questi mi confermano che non votavano solo ed esclusivamente PC). Poi a mio padre successe mia mamma che fu nominata persino sindaco del paese (l’unica donna nella storia del mio paese).
Mi mancano tanto.
Al momento io resto a guardare sperando che in un futuro non troppo remoto, possa ritornare ad impegnarsi in politica anche chi ha voglia di farlo con serietà e spirito di servizio alla collettività. Non nascondo che un impegno serio e diretto rimane uno dei miei sogni da realizzare.
architetto, non sapevo che avessi trascorsi politici in famiglia! comunque non mi sorprende, perchè si vede la passione che ti scorre nella vene…. entrare in politica, in un mondo un po’ più decente di questo, sarebbe il tuo destino naturale credo… Ma al giorno d’oggi c’è spazio per gente come noi, ovvero SERIA?
Cara Presidente, ci vorrebbe una cataclisma, una catarsi che cancelli l’attuale panorama politico.
Adesso la politica è piena di gente che la fa per intertesse, e vuota di chi vuole portare avanti i propri ideali, scarsa serietà e disonesta ne sono la naturale conseguenza.
Però un barlume di speranza lo intravedo: un insuccesso del PD tale da farlo collassare e rimettere tutto in discussione a sinistra; e per questo nonostante la mia collocazione naturale sarebbe quella, voterò un po’ più a sinistra proprio per agevolare questo scenario.
Ma Fra’ Puccino è un’ottimista!
Fra’Puccino ci piace ottimista!
Anche io lavoro da tempo al collasso del PD, ma questo ha la malaugurata capacità di riciclarsi di continuo vendendo agli adepti speranza pseduonuove e finto progressismo che invece lo mantiene sempre lì dov’è: nel mare calmo della sinistra inconcludente.
E allora ti rispondo con un altra botta di ottimismo:
“AND TONIGHT WE CAN TRULY SAY
TOGETHER WE ARE INVINCIBLE”
fantastico video
Vero, ti fa rivalutare i playmobil!
Quoto questo pezzo, che oggi ho scritto alla mia migliore amica:
Do it on your own
It makes no difference to me
What you leave behind
What you choose to be
And whatever they say
Your soul’s unbreakable
Già la politica fa schifo, imporla poi ai figli piccoli è deliquenziale
)
Ma qualcuno i tristissimi cartoni di Gustavo se li ricorda ancora? http://video.google.com/videoplay?docid=-3522731687307887932
(ovviamente quella volta si vedevano in bianco e nero)
ahahahh!
ma è fortissimo!!
non lo conoscevo, ero troppo piccola, però mi sembra attuale….
Marcilotta, ma il tuo blog p FA-VO-LO-SO!!!
Ma come ho fatto a non accorgermene prima?!?!?!
Voglio un biglietto (due, ci porto mia figlia) di sola andata per BananasRepublik!!!
vieni pure mia cara, vi riservo una capanna vista mare con servizio completo, ci pensa Miguel…
Sono già al check in, bermuda, magliettina “Berlusconi is not my president”, occhiali da sole, borsa mare, ma…
Ma nella lista delle destinazioni non trovo la tua isola
Aspetta che chiedo a quella hostess, mi sembra molto preparata e probabilmente ha 2 o 4 laureee
allora è deciso, tutti da me in vacanza quest’anno eh?
Barbekiù, cochtels, piscina, e ragazze in bikini da fare invidia a certi presidenti….
Ehi! Guarda che sono già ad Olbia; ci sono i vari pulmann, quale devo prendere?
C’è Porto Sinistro, ma non so se arrivano al 4%
C’è Cala Ilpiddì, ma anche quello è mezzo vuoto
C’è Boninnu, ma non è indicato sul tabellone
Ci sarebbe anche Porto Speranzosu, però è indicato sul tabellone ma il pulmann non c’è, eppure doveva partire da un bel po’…
astieniti, con queste calette non approderai felicemente in europa….
ti vengo a prendere io, ho la cabrio.
Troppo tardi, sono già sul pullman per Porto Sinistro (e Libertà)… Almeno provo a dargli una mano a raggiungere il 4% e se non ci riescono…andrà bene come voto di protesta
La speranza piccola piccola… mi segno queste parole. Tu scrivi molto bene, hai una voglia sana di raccontare…
Topolino, e al suo interno, soprattutto la saga dei paperi, costituisce secondo me una delle migliori descrizioni (attraverso un mondo di fantasia) del Sistema. E’ molto, molto sottile… Ho capito negli ultimi anni perchè mi ha attratto tanto, da piccolo (oggi nei momenti di puro relax sfoglio ancora i numeri di T., ingialliti e stropicciati…). Perchè ricostruiva i rapporti di forza che ahimè inquadrano il mondo, e tu ti ci riconoscevi perchè già da piccolo intuivi l’esistenza di queste forze, questi archetipi… Pochi anni fa ebbi l’idea di scrivere addirittura un’opera di narrativa, ispirata alla saga dei paperi. Si chiamava ” Fox Tales “. Poi, non ne ho fatto di niente.
Questo anche per dire che il genitore comunista o anche socialista o anche liberale o qualunque cosa esso si imponga di essere, se non capisce che questo giornaletto, oltrechè inoffensivo (non mi ha mai insegnato un valore “sbagliato”, T., mai), è addirittura PREZIOSO, perchè aiuta a rendere consapevole, come ho detto sopra, il bambino… Beh un genitore così non ha capito nulla. I tuoi, per esempio, ma anche i miei ! (Infatti io T. ero costretto a RUBARLO… e questo è un bell’insegnamento, vero?).
Chi si ricorda invece dei regalini nel nesquik ?
crudele, diabolico atto pubblicitario messo su dalla nestle` per indurre i bambini a magiare aspartame !!
Comunque io volevo solo il regalino, me ne fregavo della cioccolata. Le tentai tutte per ingannare mia mamma, ma lei non ha mai ceduto.” sono porcherie sofisticate” diceva.Brava mamma, tu sei che hai sangue Barbaricino !!! (mia mamma e` della Barbagia)
Ma il topolino ce lo avevo ogni tanto…quando ero malata!! Abbonarsi era un lusso!!
Uno solo d’estate…che doveva durare per tutta l’estate. Scusa mamma,se mai leggerai questo blog ti pongo questa domanda : ma fammi capire dovevo leggere una vignetta alla settimana ??
E poi mi spiegate che cavolo di animale e` Pippo ?? e se un cane cosa cavolo ci fa a Topolandia????
Pero` ricordo gli album di Lady oscar, di mila e sciro e di Georgie…cioe` quelli che a scuola portavano le mie compagne.
Una volta riusci` a convincere mio padre a comprarmi un albun di Georgie…cosi`andammo in edicola ma doveva essersi messo d’accordo con il tipo dell’edicola a farmi dire che era finito l’album di Georgie e tornai a casa con l’album degli animali scelto da lui e 4 figurine di scimpanze` . e mi comprava le figurine ogni settimana. Cosi` a scuola le mie compagne portavano Georgie e lady oscar e io giraffe, leoni e scimpanze`……ma dico ce lo vedete il bel Lowell baciare uno scimpanze`? Oppure lady oscar che uccide la tigre con la sua spada??
Pero` riusci` a procurarmi l’album di calcio !
scambiavo le figurine coi maschiacci !!!
…un po’ come lady oscar…dai…
Pero` anch’io non ho mai giocato con le bambole..troppo noise.
sempre a pallone, ero un maschiaccio !!
che animale è Pippo…..eh, Pippo è proprio un cane mi sa…hai cercato suWikipedia?
concordo Messier, lasaga dei paperi è straordinaria, bellissima, e molto somigliante alla realtà.
Divertentissima la competizione tra Paperone e Rocker Duck…
leggo in wikipedia:
“Rockerduck veste in modo molto più elegante e all’inglese rispetto a Paperone: bombetta, giacca con cravatta e fiore all’occhiello, scarpe. Configurato come persona umana può avere sui 40 anni (non a caso Paperone lo chiama spesso “pivello” o, addirittura, “poppante”). Cinico e spregiudicato, ma di mentalità più aperta rispetto a Paperone, si differenzia da quest’ultimo e da Cuordipietra per un grande amore per il lusso e per gli agi che la sua ricchezza può offrirgli.”
decisamente preferisco RockerDuck a Paperone….
Sì, Rockerduck si mangia qualche cappello di troppo ma si gode la vita. Tuttavia ha dei modi che ricordano troppo il nostro primo ministro e se non ricordo male, in qualche numero è stata perfino fatta un’analogia.
Paperone in fondo ha l’animo gentile, Non sa decidersi tra Miss Paperett e Brigitta e pur di non scontentarle si ritira.
Io ricordo la paghetta settimanale che copriva esattamente il Topolino e l’offerta in chiesa la domenica mattina!
Genitori permissivi!
Genitori equilibrati, educazione bilanciata. Disney e chiesa cattolica. Mmmm. Sei un caso da studiare
Ma questo è il passato, ho avuto tutta un’adolescenza per peggiorare!
…me lo auguro…
uno che a 17 anni spende la paghetta in Topolino e devoluzioni alla Chiesa, mi preoccupa un po’……
come quelli che a 36 anni fanno la guida Scout…e stanno ancora spettando la ragazza giusta a cui regalare la propria innocenza…..
Cara presidente,
stavolta ti colgo in fallo.
Mai demonizzare i sogni delle persone (purchè innocui), anche i più strambi. Chi sa aspettare, di solito, sa anche godere meglio degli obiettivi raggiunti (Spero per lui).
Concordo!
il topolo fa parte anche dei miei ricordi, come quelli di tutti…ricordo che un anno lo ebbi addirittura come regalo di natale perchè non mi avevano comprato il numero specciale…abbonata mai, però… perchè non si poteva e, dicva mia mamma, “tanto te lo rubano dalla cassetta della posta”… cresciuta a suon di paperi e topi, è stato il secondo giornalino che ho messo in mano ai miei figli…loro sì che sono abbonati, ora, a 30 anni di distanza, lo dichiaro fortemente. POSSO PERMETTERMI l’abbonamento a topolino! (e Paperino, uaz uaz!!) Però, da brava mamma degenere, e pèernon pesaretroppo sul budget familiare, ho preferito lo sconto al regalo… Presidente, mi perdoni? Così, in casa nostra al momento non entreranno toporologi, nè topozaini, nè topoaltro, ma sono ontenta che i miei figli (quasi 11 e auasi 10 anni) leggano fumetti che, conme ha già detto qualcuno, sono un paradigma del mondo moderno. Un bacio a tutti i simpatici frequentatori di quest’isola. Più vi conosco e più mi piacete Paola
ciao Paola!
sei un’ottima madre, i tuoi figli ti ripagheranno un giorno scrivendo post nostalgici su di te e il topoabbonamento……. a noi figli di comunisti invece tanti rimpianti e occasioni perdute……. devo andare in analisi
a me fa sorridere che il politico ceco Mirek Topolánek, quello fotografato a villa certosa con i gioielli di Boemia esposti, si chiami così. Neanche fosse uscito dalla pagine di Topolino. Invece no…è figlio del blocco sovietico.
…in effetti ha un nome strampalato, che sembra figlio delle strisce Disney…. potrebbe essere un personaggio tipo il nuovo sindaco di Topolinia……ovviamente le battute su di lui si sprecano!
Salve a tutti, anch’io sono cresciuta con Miscia…e mi chiamo pure Nilde
.
E vi dirò di più, c’ho ancora tutte le copie di Miscia…a me sembrava carino.
E poi anch’io d’estate andavo alle Feste de L’Unità e solo a quelle, mai alle Feste dell’Amicizia nemmeno alle feste per bambini del Circolo MCL, solo circolini Arci.
E vi dirò di più, i Puffi erano uno dei cartoni consentiti a casa…forse perchè assimilabili ad una piccola comunità comunista!!!
Un abbraccio a ttutti quelli che sono cresciuti con Miscia….
P.S. Il mi’ babbo però mi comprava pure Topolino…forse perchè mia nonna aveva un’edicola.