Mondo cane al cubo – “Gli esperti”

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Esperto…Eeeeh qui ci vuole un esperto….sei un esperto…sono un esperto…. guida esperta …grande esperto …. chiedi pure a lui che lui è un esperto…. esperto vuol dire che uno ne sa tantissimo di qualcosa, ha fatto molta pratica, ormai sono anni che se ne occupa, ha scritto molto al riguardo… lo intervistano perchè è esperto… oppure “è uno dei maggiori esperti”, vuol dire che come lui ce ne sono due o tre e se la tirano a chi è il migliore, ma non si sa….

Bene, dopo aver chiarito che cos’è un esperto….

Devo dirvi miei cari abitanti dell’isola, che ultimamente il parlamento italiano è insolitamente solerte nell’occuparsi delle leggi che mirano a regolamentare l’attività in Internet.

A me non spaventano solo i contenuti di queste disposizioni, ma anche i nomi degli onorevoli  ESPERTI proponenti.

Si toccano temi importantissimi per la società attuale e futura, e sono a rischio alcuni diritti fondamentali dei cittadini: dunque uno si aspetterebbe fior di teste provenienti dal mondo della giurisprudenza ad occuparsene. Insomma: QUI CI VUOLE UN ESPERTO. Chiamiamo un esperto per ristrutturare la mansarda? e non lo chiamiamo per fare le leggi su Internet? Certo che si.

O no?

No.

Sapete quali sono gli onorevoli proponenti delle disposizioni normative riguardo Internet?

Eccoli qua, ecco i nostri eminenti esperti in diritto e new technology:

abbiamo intanto un nome prestigiosissimo in campo giurisprudenziale, Luca Barbareschi: ci sfugge attualmente l’elenco delle sue pubblicazioni scientifiche di pertinenza, ma siamo certi che lui di queste cose ne sa un sacco;

e poi abbiamo Gabriella Carlucci, altro pilastro portante del settore e senz’altro preparatissima in materia di Rete, diritti, e-democracy.

Barbareschi è il parlamentare proponente del provvedimento C2188: vuole che i provider siano penalmente responsabili per ciò che gli utenti fanno in Rete; tiriamogli una scarpa e cerchiamo di beccarlo.

Carlucci invece propone il C2195: vorrebbe vietare l’immissione di contenuti anonimi in Rete e la creazione di un orwelliano Comitato di tutela della legalità in Internet.

Io dico che a lei dovremmo come minimo rigare la Porsche “per sbaglio apposta” in un parcheggio e dare fuoco al visone che porta con un’ostentazione riprovevole.

Ora è chiaro che questi sono solo pupazzi nelle mani di chi sa il fatto suo e vuole portare il paese verso la censura della rete: è chiaro cioè che a Carlucci e Barbareschi le proposte gliele hanno scritte altri. Però intanto ci ritroveremo probabilmente una “Legge Barbareschi” sulla responsabilità dei provider, e una prestigiosissima “Legge Carlucci” per la tutela della legalità nella rete Internet.

Fa abbastanza pena che ci siano disposizioni liberticide come queste, attualmente in prima lettura alla Camera; ma è pure peggio se queste portano nomi che denotano quanta pochezza sieda nei nostri scranni parlamentari.

Potrei fare notare, tra l’altro, che la legge la approva il Parlamento nel suo insieme? Quindi non è la legge di Carlucci né la legge di Barbareschi??! Sono personalismi intollerabili: capirei se una legge fosse firmata da – che ne so- Stefano Rodotà. Tanto di rispetto, a lui lo concediamo volentieri, è una di quelle teste di cui un paese civile va fiero. Ma Carlucci….. ! Carlucci ucci ucci??!! E Barbareschi?? Quello  anni fa presentava programmi trash su Rete 4, vorremo dimenticarcelo volentieri. Perché renderlo celebre con una legge? E poi, mica a questi signori hanno messo in mano la leggina per rendere obbligatoria la museruola anche ai pesci rossi! NO. Leggi fondamentali che segneranno una generazione!

Ora aspettiamoci che arrivi anche Moira Orfei a proporci qualcosa, se il livello è questo.

La domanda di oggi, miei cari naufraghi, è questa:  che ne dite di questi 2 esperti? E voi,  siete esperti in qualcosa?di che siete esperti? lo siete veramente o siete come questi due… ? ;)

Disperatamente vicini!

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Mi dicono che lo sport nazionale sia il calcio.

Mi permetto di dissentire. Lo sport nazionale italiko è invece lo STRISCIAMENTO DI MOBILI NELLE ORE NOTTURNE.

Dopo ormai innumerevoli anni di vita in appartamento in città, posso offrire un rilevante dato statistico modestamente testato sulla mia persona:

l’italiano medio preferibilmente tra le 2 e le 5 del mattino, ama SPOSTARE mobilia pesante con strisciate fragorose che inevitabilmente rovinano il sonno agli inquilini di sotto o di sopra.

La prima domanda è: Cosa spostano e perché? Non è dato sapere.

La seconda: Lo sanno che fanno casino e disturbano? E se lo sanno perché lo fanno? Immagino che nella loro testa ci sia un minimo di calcolo costo/beneficio di un’operazione così controversa ad ore insolite. Oppure dite che se ne fregano e basta? Non so, non riesco a capire.

Ditemi un po’ voi cittadini: che fanno i vostri vicini? sono “così vicini così lontani” o vicini vicinissimi? Raccontateci un po’.

Io vi dico che oggi, 4:45: dal piano di sopra arrivano 3 sonore strisciate di mobili che riescono a svegliarmi del tutto:

2 suoni gravi: vruuum….vruuuuum….. è sicuro che l’infame sta spostando un mobile parecchio pesante e a fatica; che cosa? e perché? lo sa che ore sono?

1 suono più acuto e stridulo, molto lungo: sgneeeeeeeeeeeeeek ….è sicuramente un oggetto leggero, tipo uno sgabello con le gambe che strisciano sulla nuda mattonella senza pietà.

Ormai ho l’orecchio allenato. Mica è la prima volta, questo tizio al piano di sopra è recidivo come un herpes.

Intanto sono sveglia, calcolo le ore di sonno perse, intravedo possibilità creative in questa alzata prematura, e tra un caffè e i gatti che mi salutano, tanto vale venire a Bananas.