non so voi ma io vado talmente pazza per la cioccolata che potrei quasi vendermi in cambio di due barrette Kinder.
Per un Pocket Coffee che cosa non farei.
Ma il top del top per me è il Mon Cheri: ne mangio uno, ne mangio 2, ne mangio 3, ne mangio 4, ne mangio 5, ne mangio 6, finchè puntualmente c’è qualcuno nei paraggi che si erge a salutista e dice MA LA SMETTI CHE TI FA ANCHE MALE….!
Insomma questo per darvi idea della mia ciocco-dipendenza, cittadini.
Sappiate dunque che intendo prendere le difese della Ferrero nella controversia sullo spot TV.
Si insomma, la Ferrero ha fatto questo spot TV con lo slogan: “kinder cioccolato, il cioccolato che aiuta a crescere”.
Che lì per lì è uno slogan come un altro, solo che quelli della Ferrero hanno voluto dare una solidità scientifica alla cosa, dicendo che effettivamente le barrette forniscono 40 mg di calcio (il 5% della dose giornaliera raccomandata). A noi poco ci frega, perché se abbiamo voglia di cioccolato non stiamo a guardare il calcio che fornisce….
Comunque l’Autorità europea per la sicurezza alimentare in questi giorni non aveva una pippola da fare: io come Presidente di Bananas, cari cittadini, ho sollecitato che si occupassero di un paio di cosucce, tipo liberalizzare la stevia, proibire definitivamente il ciclamato, togliere dai dentifrici tante mostruosità che ci stanno dentro, ecc.
Ma questi signori fanno di testa loro, e hanno dato priorità allo spot della Kinder: se la sono presa parecchio perché “non esiste una relazione causa effetto tra il consumo di Kinder cioccolato e l’effetto del claim “aiuta a crescere”.
Quindi siccome sono severissimi, entro due mesi la questione sarà sottoposta, per una valutazione definitiva, alla Commissione Europea.
Anche lì, evidentemente non c’hanno altra pippola da fare.
Suggerisco a questo punto altre controversie di interesse europeo: ad esempio, ci hanno detto per anni che “più bianco non si può”. E’ ora di pretendere studi scientifici e comparativi in merito.



