La lezione dell’anatra

anatre

“Quando due anatre finiscono un combattimento – che non dura mai a lungo -  si separano e se la filano in direzioni opposte.  Ciascuna anatra scuote con vigore le ali un paio di volte per liberarsi dell’eccesso di energia generato durante la lotta,  dopodichè continuano entrambe a nuotare pacificamente come se nulla fosse mai accaduto.

Se però l’anatra avesse una mente umana, continuerebbe il combattimento pensando e ripensando, costruendo nella sua testa una storia che potrebbe essere questa:

“Non riesco a credere che possa averlo fatto.  Voglio dire, questo se n’è venuto proprio qui a pochi millimetri da me. Deve essersi messo in testa di essere il padrone dello stagno. Neanche un po’ di considerazione per la mia privacy, niente! E tu pensi che mi fiderò ancora di lui? Chissà la prossima volta che cosa si inventerà pur di infastidirmi. Puoi scommetterci che sta già architettando qualcosa. Ah, ma io non starò qui a subire, sai. Gli darò una lezione che non si scorderà per un bel pezzo.”

E ancora e ancora nella mente girerebbe questa storia, pensandoci e parlandone per giorni, mesi, o persino per anni. Così il combattimento continua, e l’energia che viene generata da questi pensieri è emozione negativa che finisce per nutrire ancora di più i pensieri stessi. Si tratta del pensiero emozionale dell’Ego.

Vedete quanto sarebbe problematica la vita di una povera anatra se avesse una mente umana! Eppure questo è il modo in cui la maggior parte degli esseri umani vive tutto il tempo. Nessuna situazione o evento è mai veramente concluso. La mente continua ancora e ancora con la sua storiella.

Siamo una specie che ha smarrito la strada. Ogni cosa in natura,  ogni fiore, albero o animale avrebbe importanti lezioni da insegnarci se solo ci fermassimo a guardare ed ascoltare.

La lezione dell’anatra è questa:

scuoti le ali – ovvero “lascia andare la storia” – e ritorna alla sola dimensione che davvero ha potere: il Momento Presente.

(Eckhart Tolle, A New Earth)

22 thoughts on “La lezione dell’anatra

  1. Sembra facile…… è un modo di pensare che si avvicina molto alla filosofia orientale,ma lontana dalla nostra ,abituati a farci delle seghe mentali.

  2. Non solo le anatre. Anche i gatti, che magari si fanno male, ma poi chi si trova a mal partito fugge. Non è così per i cani, non è così per i galli, che combattono all’ultimo sangue. La Natura è varia. Ciao.

  3. ciao Cara presidentessa,
    sono quasi riuscito a scrollarmi di dosso tutte le sanguisughe che mi si erano attaccate al collo. Ieri in 22 minuti ho pagato tutte le bollette (meno una) che mi perseguitavano da settembre scorso. Adesso mi sento un tantino alleggerito ma, ciò che conta, ancora in piedi.
    Magari se avessi avuto anche io un bel paio di ali, avrei potuto scaricare immediatamente il malumore che pian piano sta svanendo. Spero di riprendermi al 100% al più presto possibile così da mettere sù qualche bel progettino per questa deliziosa isoletta.
    Buona giornata (qui c’è sole … finalmente).

  4. ciao Francesco, mi fa veramente piacere che finalmente ti sia levato il pensiero delle bollette assillanti! ;) queste cose purtroppo sono capaci di levare il sonno. Speriamo che sia un anno più prospero per tutti…!
    E’ ora che a Bananas iniziamo a stampare moneta…. che ne dite?

  5. Ue cara..un saluto veloceeeeeeeeeeeeeeee :)
    sono in libertà vigilata anche stasera….ho mio figlio con il fiato sul collo…..una di queste sere…..decido per una improvvisa fuga di gas
    ahahahah:D
    Scherzo tesoooooooo..tranquilla non sono diventata più pazza di com’ero….è solo che una gran voglia di ritornare libera di svolazzare a bananas :)
    un bacione a te e a uella :)

  6. Ok. Preparo un bel progettino per la nuova zecca dell’isola di Bananas. E propongo: “Banconote gratis per i residenti”. che nome diamo alla moneta? Il valore è ovvio, occorrono almeno 10 Euro per l’acquisto della nostra moneta.
    Buona giornata :)

  7. Bellissimo intervento. Lo trovo assolutamente fantastico. Tutti noi dovremmo imparare dall’atteggiamento dell’anatra. La natura ci riserva sempre belle sorprese.

  8. ciao estreliaaaaa….sei sempre benvenuta, svolazza pure a bananas come a quando vuoi ;)
    improvvisa fuga di gas dici…… ma no….la cosa migliore è prenotarsi piuttosto un viaggetto last minute e buttarsi tutto e tutti alle spalle….
    meglio se con biglietto di sola andata!

    Ministro, direi di chiamare la moneta “Popòta”.
    allora, popote gratis per tutti i residenti!!

  9. ciao giorgio, sono contenta che la lezione dell’anatra ti sia piaciuta, questo libro di E. Tolle che sto leggendo è veramente illuminante…!ve lo consiglio.

    @ Biru
    ….saresti capace di papparti il “ragugu di povera anatra”….??
    vergognati da te non me lo sarei mai aspettato
    CANNIBBBBALE!!!!!

  10. Ciao… anche a me questa uscita filosofica sulle anatre è piaciuta.. casca in un momento in cui mi pare una perla di saggezza che serviva.
    Però non è che l’anatra abbia solo aspetti positivi… a me ha shoccato quello che fanno in caso di aggressione sessuale alla compagna da parte di anatro estraneo. E me l’hanno solo raccontato (non è che passi il tempo a guardare le anatre della Specola, anche se sarebbe un bel passatempo…

  11. ma…ma …. :-o povere paperelle….messe sotto col rischio di annegare!!!!!

    e il germano??? è provvisto di pene ??????? eh??
    nel laghetto dei giardinetti pubblici non l’ho mai notato…!!!
    ok dichiaro la mia assoluta ignoranza in fatto di paperi!. non gli ho mai guardato sotto la coda….e del resto quando nuotano starà a mollo sott’acqua….
    grazie per il link! ;)

    la mia osservazione del regno animale ha registrato da poco una scena erotica tra gatti dove erano presenti tutte le varianti e/o perversioni possibili:

    un maschio ingroppava una femmina non troppo consenziente mordendola ripetutamente (sadismo); questa nello sforzo di resistenza al brutale attacco, si appoggiava ad un altro maschio (triangolo); mentre un gattino piccolo si drusciava sul quest’ultimo e ne veniva leccato (pedofilia); a pochi passi, un altro gatto pacificamente sdraiato sul balcone osservava interessato tutta la scena (voyerismo).
    :D

  12. Cara presidente,
    scusa l’assolutamente involontaria ignoranza in merito. Potresti spiegarmi il significato di “Popòta”? sarebbe un piacere aggiungere un nuovo termine al mio scarno dizionario scientifico.
    A buon rendere.

  13. si la Popota bisogna spenderla altrimenti non c’è gusto!

    ottima giornata anche a te architetto, qui ha fatto una bella mattinata di sole e cielo terso e ora purtroppo è di nuovo grigio topo… :(

Non vediamo l'ora di sapere la tua opinione al riguardo.....

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