Annuncio caduta libera in letargo
6 Dicembre 2009 · 22 Commenti
→ 22 CommentiCategorie: Happy Hour-Night&Day
Messo il tag: anno nuovo, esistenza, letargo, orso, pausa, provviste, tana
Google e Camillo Benso
29 Novembre 2009 · 21 Commenti
Cari naufraghi cosmopoliti,
oggi stavo cercando una banalissima e comunissima via Cavour nella mia città.
Google Map mi dice subito che via Cavour non esiste. Controllo l’ indirizzo che ho per le mani: è giusto, quindi deve esistere per forza.
No no, Google Map continua a dire che mi sbaglio, e mi rifila la prima via Cavour che trova in un paesino di periferia.
Ma come può essere!
Allora così, per scrupolo, cerco la via con la mappa Michelin. Avevo ragione io: esiste.
Google Map la riconosce solo se scrivo per intero VIA CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR.
Indecisa se mandare aff….Google Map oppure il Camillo Benso, ho optato per quest’ultimo.
Voi che dite, ho fatto bene?
→ 21 CommentiCategorie: Bananarama! :)
Messo il tag: cavour, città, google, mappa, via
Party dei Venticinque Mila
27 Novembre 2009 · 10 Commenti
In onore di Frappuccino e del suo glob E’ Scientificamente Dimostrato che ha raggiunto i 25.000 visitatori, ospitiamo stasera il Party dei Venticinque Mila, con il patrocinio di Bananas Republik.
Siete tutti invitati, anzi è prevista la precettazione per chi ha intenzione di assentarsi
Quando si dice: NON POTETE MANCARE !
Dress code: costume E IDENTITA’ da supereroe, da personaggio di guerre stellari o da personaggio dei fumetti.
Entrate e cliccate sul nome assegnato di default, in modo da cambiarlo con il vostro Nick Name + nome da Supereroe (ad. esempio: Presidente- Catwoman).
→ 10 CommentiCategorie: Happy Hour-Night&Day
Messo il tag: 25 mila, blog, divertimento, festa, frappuccino, party
Addestramento
25 Novembre 2009 · 25 Commenti

Questo i miei gatti non lo faranno mai. Infatti hanno capito che basta piazzarsi di fronte alla porta e miagolare, e un Essere Umano addetto ai servizi di portineria si trova sempre.
Cari naufraghi,
mi scuso per l’assenza e la poca partecipazione ai vostri blog;
il fatto è che oggi ho speso praticamente tutto il mio pomeriggio libero ad insegnare al cane e ai gatti ad usare la porta basculante per andare in balcone a piacimento.
Sembra che la considerino la Porta degli Inferi.
“Inizi col cane, che impara subito… poi i gatti guardano e lo fanno anche loro” – Seeee …… così mi ha detto il tizio al negozio di animali.
Il cane in questione è da due ore che si piazza di fronte alla porticina e inizia a tremare con la coda tra le gambe. Non c’è verso.
Nemmeno la ricompensa con biscotti per cani al gusto pizzaiola serve a qualcosa. Si è messo a piangere in balcone perchè non sapeva come rientrare. E io che urlavo SPINGI…SPINGIIIIII ….. tipo un’ostetrica in sala parto.
I gatti invece non so nemmeno dove siano. Si sono dati alla macchia presumibilmente sotto il letto di qualche stanza, e di passare per l’aggeggio rotante non ne hanno alcuna intenzione.
Attendo sviluppi.
→ 25 CommentiCategorie: Bananarama! :)
Messo il tag: animali, cani, gatti, pets, porta basculante, sviluppi, vita domestica
*** AVVISO AI NAVIGANTI ***
20 Novembre 2009 · Lascia un Commento
Molti di voi hanno il mio indirizzo email con account “Fred P”.
Purtroppo in questi giorni sto avendo molti problemi con il server, e non sono in grado di leggere alcuna email inviata a quell’indirizzo.
Vi prego quindi di utilizzare d’ora in poi quello che trovate sulla colonna di destra “CONTATTA LE AUTORITA’”.
GRAZIE.
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Etologia comparata
20 Novembre 2009 · 20 Commenti
Cari naufraghi,
quando non riesco a dormire, di solito mi alzo e trovo qualcosa da fare in giro per casa.
I gatti sono i primi a darmi il benvenuto nel loro regno notturno, e mi vengono incontro contenti. Per come può essere contento un gatto.
Il cane invece solitamente dorme, ma è felicissimo di essere svegliato nel cuore della notte per rivedermi : la considera una magnifica sorpresa e scondinzola come un pazzo.
Ecco, direi che il cane è entusiasta di essere svegliato pur di rivederti.
L’ Essere Umano invece ad essere svegliato nel cuore della notte notoriamente si incazza. Anche se il giorno dopo non deve far nulla, non deve lavorare o andare in ufficio.
E’ una stranezza della nostra specie.
Provate ad entrare nella stanza di un Essere Umano che pur vi ama, accendere la luce, procedere a spasso svelto verso di lui e dire CIAO BELLO!!COME STAI EH? DORMIVI CICCINO? NO NIENTE, COSI’ VOLEVO SOLO DIRTI CIAO.
Provate, provate….
***
Avete presente il proverbio “non svegliare il can che dorme”
Secondo me “il cane” in questione è un dispregiativo per intendere “il marito, il partner in generale…” :D
Riletto in questo modo direi che ha senso.
→ 20 CommentiCategorie: Bananarama! :)
Messo il tag: cane, casa, comportamento, donne, dormire, etologia, gatto, marito, notte, sonno, uomini
Precario. Perchè io valgo.
17 Novembre 2009 · 15 Commenti
Un sorriso da Bananas Republik dedicato a tutti gli amici che hanno serie difficoltà con il loro lavoro, o non ce l’hanno affatto.
RIDERE DA PRECARI (Nonantola Film Festival 2008)
→ 15 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
Messo il tag: crisi, disoccupazione, lavoro, politica, precario, società
Università e lavoro
17 Novembre 2009 · 13 Commenti
Mentre il governo passa da un proclama all’altro sulla FINE DELLA CRISI - del tipo ” segnali di recupero inducono a credere che siamo alla vigilia di una svolta globale che farebbe pensare al fatidico momento in cui si potrebbe ritenere che l’economia nel suo complesso stia iniziando a reagire e ad imboccare una strada positiva che nel tempo porterebbe ad una lieve ripresa che definiremmo con fiducia un miglioramento rispetto al baratro in cui stiamo precipitando” – ecco nel frattempo dicevamo: le opposizioni sembrano essere confuse sul come fare opposizione (meglio non farla affatto e sonnecchiare tranquilli) e le cose chiare- chiare- chiare per davvero sembrano essere solo 2:
CHE IL MONDO DEL SAPERE, DELLA SCUOLA E DELL’UNIVERSITA‘ sta andando alla rovina (se già non lo è);
CHE LA GENTE PERDE POSTI DI LAVORO! (Bersani nel frattempo si prende una deliziosa cup of tea con delicati pasticcini, e ci dice che “non accetta lezioni di antiberlusconismo” da Di Pietro. In tempi cupi come questi, stanno a fare la gara su chi odia di più Berluska. Ecco tutto lo spessore di un segretario d’opposizione. Pastafrolla, appunto).
Diamoci da fare noi cittadini. E’ il momento di fare politica tutti e nell’unico modo possibile: scaraventare fuori dal nostro universo percettivo i 4 fessi pagati per rappresentarci, e dare una mano come possiamo nei problemi delle nostre città, dei nostri paesi, delle nostre comunità . Credo più che mai in un lavoro di microsolidarietà, ognuno nel luogo dove è, e come può . Non avremo altra risposta dalle istituzioni, dai PARTITI, per me questo è ormai evidente.
Riceviamo da Rosigna e pubblichiamo questo appello per sensibilizzare la pubblica opinione su licenziamenti che stanno avvenendo senza ALCUNA copertura mediatica.
AGILE – ex EUTELIA – COME LICENZIARE 9000
PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!
E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200
lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL
TUTTI CONFLUITI in:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria
alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer
di aziende in crisi, l’ultima è Phonemedia 6600
dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e
considerando che ognuno di noi ha una famiglia,le
persone coinvolte sono circa 40.000 eppure
nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado
le nostre manifestazioni nelle maggiori città
italiane (Roma – Siena Montepaschi – Milano -
Torino – Ivrea – Bari – Napoli – Arezzo – ) e che
alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si
sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini,
nessun giornale a tiratura nazionale si è
occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e
GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun
TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine
è che se non siamo visibili all’opinione
pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
Dal = 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi
sono PRESIDIATE con assemblee permanenti =
Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad
almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti
costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti
i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia
che da mesi
sono senza stipendio.
Altrimenti questa azienda morirà
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia
→ 13 CommentiCategorie: Bananas Politik
Messo il tag: berlusconi, bersani, lavoro, licenziamenti, opposizione, politica, università
Criminali da strapazzo
15 Novembre 2009 · 29 Commenti
Settimo: NON RUBARE. Ma santiddio se proprio decidi di farlo, organizzati. E’ per questo che si chiama CRIMINE ORGANIZZATO, no??
E’ successo ieri.
Questi decidono di svaligiare gli uffici di una catena di supermercati sardi, sede di Nuoro.
Riescono a portarsi via la cassaforte e la sistemano in modo rocambolesco nella propria auto: la ficcano nel bagagliaio, ma è pesante e ingombrante, infatti resta per tre quarti di fuori, e il bagagliaio non si chiude.
Ma non fa niente, se la filano.
Forse l’auto non è decisamente quella più adatta ad imprese di questo tipo: è una piccola Peugeot 206, mentre l’armadio blindato pesa mezza tonnellata.
L’auto arranca, e dopo soli 50 metri una volta imboccata una salita – che furbizia, imboccare salite in questi casi! – si pianta e non riesce ad andare avanti: che volete, il trasporto di armadi blindati non era previsto dal Costruttore.
L’auto si ritrova così con le ruote anteriori per aria che girano a vuoto, mentre la cassaforte schiaccia completamente il veicolo sull’asse posteriore. :D
All’arrivo della Polizia poco dopo, dei criminali nessuna traccia. Si viene a sapere comunque che la cassaforte non conteneva più di un migliaio di euro.
Anche a non voler essere cinici nè crudeli, a volte i clamorosi insuccessi degli altri ci suonano incredibilmente comici. Direi anche che sono socialmente utili: quando vi sentite stanchi, demotivati, inconcludenti o incapaci nel vostro lavoro, pensate che difficilmente potete essere più inetti e patetici di questi poveri criminali da strapazzo. E non è poco.
Il tutto non può che rimandarci al film di Woody Allen, non uno dei suoi capolavori ma senz’altro un buon film che vi assicurerà una serata brillante e spassosa.
Saluti a mano armata dal vostro Presidente (tranquilli, è solo una scacciacani)
(l’articolo completo è qui )
→ 29 CommentiCategorie: Bananarama! :)
Messo il tag: armadi blindati, cassaforte, che fessi, che idioti, contante, criminali, criminali da strapazzo, crimine, ladri, media, nuoro, peugeot 206, rapina, sardegna, supermercato, TV, woody allen
Finalmente un nuovo partito
12 Novembre 2009 · 28 Commenti
I migliori auguri a Rutelli per il suo Nuovo Partito.
Ecco un paio di video che riassumono le capacità e i programmi di un grande uomo.
→ 28 CommentiCategorie: Bananas Politik
Messo il tag: berlusconi, che abbiamo fatto di male per meritarci rutelli, ci mancava un nuovo partito, italia, nuovo partito, parlamento, partito, please visit italy, politics, programmi, rutelli
Si salvi chi può…!
12 Settembre 2008 · 17 Commenti
→ 17 CommentiCategorie: Banana Report
Messo il tag: dott. Tersilli, incubo, Norvegia, perfortunasonoitaliana, sanità
“i tedeschi si mangiano tutto….”
11 Settembre 2008 · 5 Commenti
Secondo non so quale Associazione dei Consumatori, questi sono i motivi statisticamente più frequenti percui gli italiani si lamentano al ritorno dalle loro vacanze:
1. LA PASTA REGOLARMENTE SERVITA SCOTTA
2. TROPPI TEDESCHI AL BUFFET, SI MANGIANO TUTTO E NON LASCIANO NIENTE AGLI ALTRI
3. PARETI DELLE STANZE TROPPO SOTTILI, FANNO SENTIRE I LAMENTI EROTICI DEI VICINI
4. TROPPI INGLESI CHE FANNO PIPì NELLA PISCINA
5. LE MUSICHE NELLA DISCOTECA DEL VILLAGGIO TURISTICO SONO TROPPO VECCHIE
6. LE DONNE DELLE PULIZIE PIOMBANO IN STANZA SENZA BUSSARE E REGOLARMENTE TI BECCANO: O IN BAGNO DURANTE LA “SEDUTA” MATTUTINA; OPPURE DURANTE UNA SESSIONE DI AMORE CONIUGALE;
7. LA SABBIA DEL CLUB E’ TROPPO CALDA
(Fonte: “Alle falde del Kilimangiaro”)
→ 5 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
Messo il tag: vacanze
Viva l’amore !
13 Ottobre 2008 · 25 Commenti
Cittadini di Bananas,
….. se siete annoiati, assonnati, o di cattivo umore, trovate il modo di rigenerarvi leggendovi qualche STATISTIKA che due risate ve le fate sempre! certo, non andate a beccarvi quelle di tipo economico che vi fate solo del male: io vi consiglierei più che altro quelle del tipo sociale/comportamentale. Le STATISTIKE infatti, forse le più “intellettuali” delle forme di intrattenimento, sono sempre pronte a mostrare il volto inedito e/o fantasioso della realità che crediamo di conoscere. Ma forse mostrano una realtà che non esiste affatto, perchè secondo me il campione intervistato si diverte non poco a sparare cazz@@@!
per esempio, pensate che in italia stiamo lì a menarcela continuamente con preoccupazioni tipo la crisi economica, i mutui, la volatilità di capitali, l’inflazione…? pensate che noi signore siamo sempre impegnate a mandar avanti la famiglia e a cercare di arrivare a fine mese? Non avete capito niente!! Il corriere della sera ci dice che stiamo perlopiù pensando a caricarci un maschione a pagamento. Non prendetevela con me, io non c’entro, leggete un po’:
“Secondo un recente studio condotto dall’associazione Donne e qualità della vita, coordinato dalla sessuloga Serenella Salomoni su un campione di 1500 donne, una su quattro ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto fisico e due su dieci (quasi il 20% delle intervistate) ha realmente pagato un accompagnatore per ottenere una prestazione sessuale. [...] Nei sogni delle italiane i veri gigolò non sono nè gli attori di Hollywood nè i più famosi calciatori nostrani: la ricerca conferma che i più desiderati sono i vip della tv per i quali una su tre delle donne intervistate sarebbe pronta a sborsare fino a 5000 euro per una calda notte d’amore.”
La maggior parte delle donne che cerca sesso a pagamento ha un’eta’ tra i 40 e i 60 anni. Quasi tutte con un divorzio alle spalle, hanno grandi difficoltà a costruire nuovi rapporti sentimentali: «A differenza degli uomini, tante donne non possono ricostrure facilmente la loro vita e sicuramente non possono avere altri figli. Hanno un’unica alternativa: darsi allo shopping sfrenato o iniziare un’anomala relazione sentimentale».
( corrieredellasera.it)
→ 25 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
Messo il tag: allegria, amore, comportamenti urbani, corriere della sera, crisi, divorzio, donne, eros, gigolò, glutei, maschi, qualità della vita, richard gear, ricominciare, sesso, sesso a pagamento, statistiche, uomini
Allarme! Allarme!!
14 Ottobre 2008 · 17 Commenti
A leggere i giornali c’è da diventar scemi. Cerco di costruire la mia percezione del mondo attraverso i medesimi, ma le contraddizioni in cui cadono mi disorientano.
Oggi mi becco questa bella foto in homepage su repubblica:
che succede che succede?? mi dico. Mah niente la catastrofe economica non c’è più, tutto risolto, le borse volano, i tempi bui sono passati, i governi garantiscono per le banche, peperepè, allarme rientrato, disperazione passata, tutto come prima o meglio di prima, del resto i tizi che trionfano allegramente in questa foto non sembrano avere un buonumore effimero…che passa in un paio d’ore….no, no….quella è una felicità ostentata e duratura, ci aspettano senz’altro anni di solidità economica.
Almeno per oggi l’homepage è così, domani vediamo, nulla dura per sempre tanto meno le foto in homepage, giusto?
Forse ora ci lasceranno un po’ in pace? no, sciocchini. Si può stare secondo voi senza almeno un ALLARME QUOTIDIANO?
le nostre sono società per definizione “allarmate”, noi viviamo di patema continuo, o meglio fosse per noi vivremo anche abbastanza tranquilli nel nostro microcosmo fatto di vita familiare/lavoro/spesa al supermercato/amici del sabato sera/sesso coniugale della domenica: ma “loro” non ci permettono mai di abbassare la guardia, di allentare la tensione, di essere sicuri di nulla. E’ la strategia dell’allarme, che spinge le società civili a chiedere ai governi di “fare qualcosa”. A proposito di che? di tutto.
Bene inteso che comunque l’allarme arriva e poi passa, è lanciato e poi ingiottito, anche perchè c’è il NUOVO ALLARME di cui occuparsi.
Allora cerco bene bene l’allarme di oggi, che son sicura un portale come Repubblica riporta doviziosamente. E infatti eccolo qui l’articoletto malefico.
Ue, allarme per i lettori musicali
Uno studio realizzato NIENTE MENO CHE da un gruppo di nove esperti dello Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks, un ente dell’Unione Europea, ci dice che ascoltare musica in cuffia a volumi alti con l’IPod è pericoloso per l’udito.
sai che novità, ci voleva l’UE a sperperar soldi in queste ricerche.
Ma aspettate:
“Il Commissario Europeo per la Tutela dei Consumatori Meglena Kuneva ha annunciato che il problema verrà affrontato già nel 2009 con i governi dei 27 stati e i rappresentanti dell’industria. Nei piani di Bruxelles c’è l’irrigidimento delle regole sulla sicurezza dei consumatori, ma verrà studiato anche l’utilizzo di soluzioni tecniche e forse la limitazione di “potenza” dei lettori mp3″
Insomma ora avremo 27 governi che si preoccupano del volume delle mie cuffie. Cavolo.
notare poi, che come al solito quando l’Unione Europea deve intervenire su qualcosa, è sempre per un IRRIGIDIMENTO: delle norme, della posizione, delle decisioni, dei parametri. Bruxelles non fa altro che IRRIGIDIRSI, ha un turgore perenne, insomma è il rigor mortis dell’Unione.
Dunque sappiate che in mezzo ai casini globali 27 governi stanno decidendo come abbassare il volume delle nostre cuffie: io mi dico, perchè non ce lo chiedono gentilmete? Per favore, abbassa il volume delle tue cuffie [Forse hanno paura che rispondiamo : perchè? perchè sennò diventi sordo. beh ca@@@ miei, scusa. O no?]
Morale: perchè nessuno ha ancora bandito il gatto come animale domestico? Con gli artigli che si ritrova, e secondo le STATISTIKE sugli incidenti domestici provocati nell’ultimo anno, emergerebbe chiaramente – a mio parere – la necessità di regolamentare la presenza del felino nelle nostre case. Mi aspetto, come minimo, un irrigidimento della posizione di Bruxelles a questo proposito.
→ 17 CommentiCategorie: Banana Report
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Santi e santini
1 Novembre 2008 · 21 Commenti
(Statistiche Camera di Commercio di Milano)
In Italia sono almeno 21 mila le imprese con nomi di santi.
In testa S. Marco, seguito da San Giorgio, San Martino, e san Francesco. Ci spiace per Santa Maria che è soltanto quinta.
Spopolano soprattutto tra istituti di credito, acque minerali, case di riposo per anziani, asili, farmacie e onoranze funebri.
Bene anche per S. Anna e Santa Lucia.
In coda, o scarsamente utilizzate: santa Pupazza e santa Paletta
Ultime sempre la donne!!!! uff.
Eppure io ce la vedrei bene:
ISTITUTO DI CREDITO SANTA PUPAZZA oppure
CASA DI RIPOSO NOSTRA SIGNORA DELLA PALETTA
mah.
→ 21 CommentiCategorie: Bananarama! :) · Osservatorio sociale di Bananas
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Mondo Cane #6 – Lo shampoo
6 Novembre 2008 · 18 Commenti
Oggi ho comprato lo shampoo per cani a pelo corto dermoprotettivo con pantenolo per Marietto, per assicurargli un trattamento detergente specifico ad azione purificante e decongestionante.
Siccome sono una consumatrice attenta che legge sempre le etichette, ho dato uno sguardo alle istruzioni per l’uso … ove puote leggersi:
Immergi il cane in una vasca di acqua tiepida. Distribuisci in modo uniforme lo shampoo dal corpo alla testa. Lascialo in posa per 5 minuti e poi risciacqua abbondantemente.
Pubblico quindi la seguente lettera all’attenzione dell’azienda SILC S.P.A. produttrice del suddetto shampoo per cani a pelo corto “BEAUTY CASE”, non sia mai che leggano:
“Spett.le Ditta SILC S.P.A. ,
nell’esprimere apprezzamento per il prodotto appena acquistato, si rileva tuttavia l’impossibilità di tenere buono e fermo un qualsiasi cane sano di mente, completamente bagnato e infreddolito, aspettando per 5 interminabili minuti i tempi di posa suggeriti dalle Vs. istruzioni. E’ da segnalarsi infatti l’ostinato rifiuto del cane di ingannare il tempo di posa leggendosi una rivista, come peraltro invece la sottoscritta è solita fare.
Suggeriamo dunque di sostituire le istruzioni attuali riportate da Vs. etichetta con i seguenti
CONSIGLI PER L’USO:
- prendersi il pomeriggio libero, perchè fare il bagno al cane è cosa lunga e complessa;
- staccare il telefono
- immergere il cane nella vasca contro la sua volontà e incurante dei suoi sentimenti
- indurire il cuore di fronte a tentativi del cane di scappare dal bagno, e rificcarlo nell’acqua a qualsiasi costo imprecando contro il nome del cane in oggetto
- usare una dose eccessiva di shampoo, sperando che sia sufficiente a eliminare l’odore di cane dal cane medesimo
- sfregare, fare schiuma, risciacquare nel più breve tempo possibile; considerare soltanto per un’attimo l’idea di strofinargli anche le parti intime, ma scartare l’idea quasi immediatamente perchè magari basta solo un getto d’acqua a pressione
- con una mano tenere fermo il cane e con l’altra cercare di afferrare l’asciugamano che è 3 m. lontano
- con voce suadente, rassicurare il cane sul fatto che adesso per 3 settimane è a posto e non gli romperemo ulteriormente i coglioni
- phonare il cane mentre si divincola come un ossesso
- riordinare il bagno che sembra la Florida dopo un mini-tornado
- premiarsi per l’eroica impresa con qualcosa di gratificante: brioche e cappuccino al bar, un’ora di relax sul divano, una sessione extra di amore coniugale ……o eventualmente extraconiugale.
Ricordando che il cane è il migliore amico dell’uomo, ma siamo quasi sempre noi donne a fargli il bagnetto.
Il presidente della Bananas Republik”
→ 18 CommentiCategorie: Bananarama! :)
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Mondo Cane #7 – Party aziendale
12 Novembre 2008 · 13 Commenti
Un party aziendale non si nega a nessuno, ci mancherebbe.
Ma quello organizzato recentemente dalla Royal Bank of Scotland è finito sui giornali di mezzo nord Europa (per ora in italia non ne ho trovato traccia: ne hanno parlato?mi sa di no).
Dopo aver pianto miseria e disperazione e aver ricevuto sostegno dal governo con 20 miliardi di sterline, 40 dirigenti di questa banca si sono organizzati una festicciola da 300 mila sterline per festeggiare la pacchia e il finanziamento statale.
Hanno cercato in ogni modo di tenere nascosto l’evento: temevano ovviamente che la pubblica opinione si indignasse, visto che sono le stesse persone che il lunedì mattina dicono con disinvoltura ad un padre di famiglia oberato dal mutuo ” mi dispiace, adesso la banca si piglia la tua casa”.
Nonostante ce l’abbiano messa tutta per tenere riservato l’avvenimento, il party non è passato inosservato e i dettagli della serata hanno fatto scandalo un po’ dovunque: fiumi di champagne, cena da 4 portate extra-lusso, vini ricercati, hotel a 5 stelle, performance teatrali d’eccezione a intrattenere gli ospiti .
Insomma adesso sapete cosa si intende quando si dice EUFORIA DEI MERCATI FINANZIARI.
I boss si giustificano dicendo che E’ STATO UN PARTY ASSOLUTAMENTE APPROPRIATO PER PREMIARE I RISULTATI PROFESSIONALI DEL GRUPPO DIRIGENTE.
Una cena tra dirigenti la capisco, ma 300 mila sterline sono un pacco incredibile di soldi, ragazzi! Fate conto che hanno speso poco meno di 12 mila euro a testa per una cena.
Alla faccia dei contribuenti.
Qualcuno di voi partecipa a party aziendali? Raccontateci un po’ se sono così lussuosi….
Bailed-out RBS blows £300,000 on party for execs
→ 13 CommentiCategorie: Bananarama! :)
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I frutti della ricerca
13 Novembre 2008 · 28 Commenti
Bananas Republik è solidale con la manifestazione del 14 novembre del movimento studentesco contro i tagli previsti alle Università.
Le autorità conseguentemente hanno disposto il bando permanente della Gelmini dall’isola
La foto sopra è un capolavoro, e noi a Bananas amiamo l’arte, quindi l’ho rubata qui.
→ 28 CommentiCategorie: Bananas Kultur Club
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Buon Weekend!
15 Novembre 2008 · 5 Commenti
Amici bananofili,
per augurarvi buon weekend ho scelto questo vecchio successo degli anni ‘80 che mi piace molto …Qualsiasi cosa stiate vivendo, vi auguro il giusto vento per far volare i vostri sogni.
“Sailing
Takes me away
To where I’ve always heard it could be
Just a dream and the wind to carry me
And soon I will be free..”
SAILING – CHRISTOPHER CROSS
→ 5 CommentiCategorie: Bananas Republik TV
Messo il tag: amore, anni '80, christofer cross, GIOIA, sailing, sogni, WEEKEND
Lezione d’amore #3 – I migliori latin lover
15 Novembre 2008 · 22 Commenti
Eccola qua la graduatoria secondo repubblica.it dei latin lover preferiti dalle donne in base alla professione svolta:
1° posto: gli chef (primi tra le preferenze femminili con il 34%)
2° posto: gli imprenditori (19%), ricchi e attraenti, ” anche se biasimati perché troppo attenti al proprio aspetto estetico”.
3° posto: i militari (16%), che “evidentemente ancora esercitano il fascino della divisa”.
4° posto: udite udite: il veterinario (10%)!!! ” forse associato alla figura di un uomo tenero e coccolone, spesso a contatto con i cuccioli”.
5° posto: il pompiere (8%), simbolo di protezione e coraggio.
Scusate, non posso più scrivere, sto ridendo troppo…….
Compilo la mia lista personale di preferenze in fatto di amanti:
1. posto: governatore Banca d’italia: lavora tanto, sta sempre fuori casa, non ci si vede mai, in compenso mi godo la villa e il conto in banca, e mi intrattengo con l’amante al secondo e terzo posto…
2° posto: tecnico hardware, così mi risolve anche i problemi che ho coi pc … diciamo che è la versione moderna del sogno erotico dell’idraulico delle casalinghe anni ‘70
3° posto: venditore di alberi di Natale di plastica ai bordi delle strade: romantico, ecologista, dà il giusto valore alla tradizione e con camicione a quadri stile ragazzotto del kentucky si esalta la sua maschia connotazione
4° elettrauto: eeeh, il fascino della divisa….!
→ 22 CommentiCategorie: Lezioni d'Amore di Bananas Republik
Messo il tag: al qaida, amore, astrofilo, caffè, calcolatore, cheope, comportamenti urbani, divina commedia, dove andremo a finire, e-commerce, elettrauto, eros, galapagos, gigolò, governatore banca d'italia, imprenditori, ISTAT, luna, marte, natale, numeri, obama, politics, radice quadrata, recessione, sesso, statistiche, sushi, veltroni, Wall Street
Lo chef della Regina
17 Novembre 2008 · 21 Commenti
Adesso penserete che la mia è solo invidia per Sua Maestà Britannika…
perchè lei ha un impero ancora molto vasto e io ho solo una piccola isoletta tropicale;
lei ha centomila castelli mentre io vivo in un appartamento in affitto;
lei ha Charles, mentre io per vedere qualcosa di davvero immondo devo andare fino al cassonetto dei rifiuti in fondo alla strada… (eeeh, non tutti hanno a disposizione cotanta bruttezza a domicilio).
Insomma lo so cosa pensate voialtri: che non posso competere.
Sarà, ma una cosa è sicura: Sua Maestà britannika è proprio tirchia, diciamocelo.
Pensate, vengo a sapere da repubblica.it (che è il mio elisir serale distensivo carminativo gossiparo scandalistico un po’ porno anche) che
lo chef della regina:
- guadagna circa 18mila euro l’anno (= 15.250 sterline, che per vivere a Londra non sono niente);
- l’ alloggio a Londra è scalato dallo stipendio (ma sono proprio miseri dentro, questi reali eh?);
- ha 25 giorni di ferie annuali, che diventano 30 solo dopo 10 anni di servizio;
- ha un pranzo gratuito al giorno (mi chiedo se possa spizzicare un po’ di antipastini mentre cucina…)
- sconti speciali nei negozi di gadget reali (tristezza infinita; magari può comprare la tazza da caffè con la faccia di Diana a £4,99);
- possibilità di iscriversi ai circoli sportivi reali (quei pallosissimi ambienti posch fatti di di polo, segugi e caccia alla volpe)
In compenso, questi chef devono ovviamente avere un curriculum da paura, essere top dei top, vantare solide esperienze professionali da 5 stelle e una fedina penale integerrima, fornire referenze che verranno minuziosamente controllate.
Chef della regina: ribellati! Guarda che il mio pizzaiolo fa molti più soldi di te, ha una pizzeria piccola piccola che però va alla grande, ha 31 anni si è fatto una casa da paura con piscina, è andato in vacanza a Bali, c’ha i soldi e pure ‘a macchina ggrande. Tu invece vieni pagato quanto un assistente geriatrico per servire qualche pasto caldo a quella vecchietta della regina.
Con quel che ti pagano, io a cena le farei un caffellatte con fette biscottate, ti stanno prendendo in giro, amico!!THEY ARE FOOLING YOU!!!! LEAVE THE QUEEN AND COME TO BANANAS!!!! I PAY YOU MORE! !
(la regina poi invita a cena anche gli amichetti eh?)
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Lezione d’Amore #4 – Uomini & Donne
20 Novembre 2008 · 31 Commenti
Ringrazio Mannie The Monkey per avermi inviato la seguente rassegna sulle differenze tra sessi, tutta da un punto di vista maschile….
Lettura consigliata ai maschietti per gratificare il proprio ego; e alle donne SE dotate di senso dell’humor….
Sconsigliata a:
- quelle che hanno rotto da poco con il partner e che ce l’hanno a morte con la categoria UOMINI;
- le superfemministe convinte (esistono ancora?): prive del necessario sense of humor, potrebbero avere una contrazione vaginale fatale e partorire del rancore furente;
- ai supermaschilisti convinti: convinti cioè che quello che segue sia vero per davvero…
Alè.
GLI UOMINI SONO PIÙ FELICI DELLE DONNE
SOPRANNOMI
Se Laura Silvia e Daniela vanno fuori a pranzo, si riferiscono a se stesse come a Laura Silvia e Daniela.
se Piero Gigi e Pino vanno fuori a cena, si riferiscono simpaticamente a se stessi come a ” il Ciccione. Godzilla e Quattrocchi”.
MANGIARE FUORI
Quando arriva il conto, Piero Gigi e Pino mettono sul tavolo 20 euro a testa, anche se il conto in totale è di 32,50 euro; nessuno di loro fa notare che ha ordinato meno dell’altro, e nessuno ammette in realtà di volere indietro il resto;
quando arriva il conto per Laura Silvia e Daniela, compaiono sul tavolo 3 calcolatrici scientifiche e almeno una di loro fa notare immancabilmente che volendo ha anche l’opzione calcolatore sul telefonino.
SOLDI
un uomo paga 2 euro per qualcosa che ne vale 1 ma di cui ha bisogno;
una donna paga un euro per qualcosa che ne vale 2 e che non le serve, ma è ai saldi.
BAGNI
Nel bagno di un uomo può trovarsi: spazzolino e dentifricio, rasoio, schiuma da barba, saponetta, deodorante, e 1 asciugamano (…1!).
Nel bagno di una donna sono presenti mediamente 337 prodotti. Tra essi, un uomo non è mediamente capace di riconoscerne più di 20.
LITIGI
La donna ha di solito l’ultima parola durante un litigio.
Qualsiasi cosa un uomo dica dopo, è in realtà la prima parola di un litigio nuovo.
FUTURO
Una donna si preoccupa del proprio futuro fino a che non trova un marito.
Un uomo non si preoccupa del proprio futuro sino a che non ha una moglie.
SUCCESSO
Un uomo di successo è colui che fa più soldi di quanti sua moglie riesca a spenderne.
Una donna di successo è colei che riesca a trovare un uomo simile.
MATRIMONIO
Una donna sposa un uomo aspettandosi di cambiarlo, ma lui non lo farà…
Un uomo sposa una donna aspettandosi che non cambi, ma lei lo farà di certo…
VESTITI
Una donna si mette in tiro per fare la spesa, dare acqua alle piante, buttare la spazzatura, rispondere al telefono e leggere un libro.
Se un uomo si mette in tiro, è sicuro che c’è un matrimonio o un funerale in vista.
BELLEZZA AL NATURALE
Gli uomini si svegliano esattamente come sono andati a dormire.
Le donne, non si sa perchè, ma durante la notte si deteriorano.
FIGLI
Le donne dei figli sanno tutto: appuntamento dal dentista, storie d’amore, migliori amici, cibo preferito, paure segrete, sogni e speranze.
Gli uomini si accorgono a malapena di certi strani nanetti che circolano per casa.
PENSIERO DEL GIORNO
Gli uomini dovrebbero dimenticare i propri errori e le proprie manchevolezze: c’è già vostra moglie a tenere perfetta memoria del tutto!
*****
Se posso dire la mia sugli uomini: sono macchine semplici ma straordinarie, ne ho conosciuto di meravigliosi, bellissimi, brillanti, pieni di talento, con un grande cuore ed eleganza non comune, abbastanza da estendere la mia ottima opinione alla categoria. Pazienza per quelle signore che non sono d’accordo, il mio augurio è che si imbattano presto nei migliori rappresentanti della specie. Vorrei avere altre vite a disposizione per amarvi tutti; per ora vi dedico questa…! Tutta per voi, per qualsiasi maschietto passi di qui! ciao!
Just the way you are
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Think Positive
25 Novembre 2008 · 22 Commenti
Buongiorno Bananas’ Pipol!
ecco il vostro allegro Presidente che vi benedice e vi augura un ottimo fantastico strepitoso MARTEDI’ di ordinaria follia. Buon “giorno qualunque” a ognuno di voi!
Che fate? raccontateci un po’… Lavorate? Siete a casa con l’influenza? In ufficio mezzo morti di sonno? Per caso depressi scoraggiati e in preda alle inquietudini del vivere?
Ahi ahi. Siete vittime del programma governativo globale per un mondo peggiore e un’umanità ansiosa. Ce la mettono tutta per rendervi così: e voi che fate, ci cascate?
Quante volte vi ho detto che il mondo è folle, e non va assolutamente preso seriamente?? Datte retta al vostro Presidente…cospargetevi l’esistenza di gioia assolutamente immotivata, e infischiatevene di tutto, siamo ormai da tempo oltre i limiti dell’assurdo, tanto vale divertirsi
Dunque se la giornata è storta, raddizzatela a mazzate; se è buona, dateci dentro, potreste renderla spettacolare con un po’ di ingegno; se è così così, deviate alla prima uscita per un cappuccino e una brioche, vi sentirete meglio.
E ricordate che ” la vita si espande e si stringe in relazione al vostro coraggio.”
A proposito di coraggio: signori miei, io stamattina vado all’Agenzia delle Entrate. Pensate al vostro eroico Presidente, che non solo si annoia a morte facendo probabilmente una lunga fila…ma la fa per pagare le tasse!! C’è di peggio o di più frustrante a questo mondo?? No. Ma sono sicura che a metà mattina mi farò un cappuccino eccellente, in grado di rimettermi in pace con dio e col mondo. E tornerò felice felice a casetta….
Piccole cose, a volte, possono sostenere pesi grandissimi. Chiamiamola pure architettura del vivere. (uèèè. a proposito, dov’è l’architetto sovraintendente di Bananas? Invii al più presto studio di fattibilità dell’affermazione di cui sopra!)
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Cittadini di Bananas: alle urne!
27 Novembre 2008 · 29 Commenti
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Comiunikèscion pròblemz #2 – Il ragù
17 Dicembre 2008 · 16 Commenti
Oggi ho fatto colazione con Mannie The Monkey, che aveva qualche giorno di vacanza ed è tornato in Italia da Amsterdam.
Avendo vissuto qualche anno in Gran Bretagna, mi diceva che il ragù pronto che si trova negli scaffali di una famosissima catena di supermercati britannici, altro non è che una salsaccia (= non salsiccia: salsaccia, dispregiativo) …un salsaccia dicevo di color giallognolo SENZA carne.
Non chiedetemi che ci mettono perchè io non lo so.
Fatto sta che ” salsaccia”, che chiameremo più comodamente “ragù britannico” è quello che gli stranieri in generale conoscono quando si parla di ragù italiano. Ecco insomma il famoso meidinitali nel mondo.
Ebbene, un giorno un suo collega è capitato a casa sua, dove ha potuto gustare dell’autentico ragù italiano, e il primo sconcertato commento indovinate quale è stato:
” Ma sei matto, ma ci hai messo la carne nel ragù!!!??”
Signori, ecco quanto ne capiscono di cucina all’estero
E noi ad arrabbattarci in varianti bolognesi del celeberrimo sugo….
***
Chiosa a tema:
il mio illustre marito vikingo, ancora dopo 2 anni in italia non si ricorda bene come pronunciarlo il ragù, e allora lo chiama ” ragùgu”
pasta col ragùgu
io mi piace molto ragùgu
aaah ragùgu molto buono, io mi piace pasta di ragùgu, molto molto.
Che posso dire, a me basta vederlo felice….!

Ad uso di stranieri che passassero di qui, si specifica che il ragù italiano è di colore rosso bruno intenso. Come facciano a farlo giallino rimane per noi italici un mistero.
Forse solo il ragù di Bananas…..in effetti…. potrebbe essere giallo….
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Bucce di Bananas # 1- (Rubrica di una bruttezza inaudita)
23 Dicembre 2008 · 10 Commenti
Si si, lo so che vi aspettate il post con gli auguri di Natale …. eeeh, quello magari ve lo metto nelle prossime ore!
Ora consentitemi cari cittadini di condividere con voi questo momento di riflessione:
guardate questa immagine in homepage su un sito fashion: fate la cortesia, andate qua
Vedete quei due modelli? non sono persone normali, come me, come voi, no.
Sono icone, personaggi a cui ispirarsi, professionisti dello stile e della moda, ovvero due strapagati e forse strafatti messi lì – si suppone – ad ispirare meraviglia, bellezza, ammirazione.
Vi piacciono? no perchè vorrei il vostro parere.
Io li trovo oltremodo ridicoli, semplicemente brutti, e temo anche per il loro stato di salute visibilmente compromesso. E badate che non ho nulla contro la bruttezza fisica, fa parte del mondo, della natura, ho amato 1 fidanzato bruttarello assai e guardandolo lo vedevo magnifico…
Tuttavia a me quei due fanno spavento. Entrambi. Mi fa spavento quell’aria tossica, fuori dal mondo, spettinata, mi fanno spavento quelle gambine lì della ragazza, che sembra fragile come un uccellino e sbandata come una tredicenne scappata di casa.
Ma mi fa spavento ancora di più chi ha deciso di fare di tutto questo un simbolo di bellezza e moda.
Ecco insomma, volevo condividere questo momento di bruttezza con voi, perchè da sola non ce la facevo….
Per la serie: doveandremoafinire? No: dove siamo finiti! E come si fa ad uscirne??!!!
→ 10 CommentiCategorie: Bucce di Bananas
Auguri sotto il Grande Banano!
23 Dicembre 2008 · 40 Commenti
Auguri cittadini di Bananas!!
Auguri auguri auguri!!

Aspettiamo tutti insieme l’arrivo di Babbo Natale… ma …. lo sapete vero, come funziona Babbo Natale a Bananas?
Funziona così: che non vi porta un cappero. Niente. Nada.
Peeeeeeròòòòòòòò……… ….
VI PORTA VIA QUALCOSA. QUELLO CHE VOLETE.
Voi mettete sotto l’albero quello che desiderate scompaia dalla vostra vita:
preoccupazioni, ansie, casini e casotti, precarietà, mutui, fidanzate secolari che ormai non amate più, suocere oppressive, ansie l’ho già detto e lo dico di nuovo, materiale psichico di scarto di qualsiasi natura… chessò situazioni stagnanti, fuorvianti o limitanti, vicoli ciechi dei vostri percorsi, bidoni e fregature, sassolini nella scarpa, ali tarpate, illusioni che vi trascinate dal ‘96, sogni poco pennuti che volano basso, progetti pilota semi-abortiti, …. ….
….questo e quest’altro, zippa e stipa…
mettete, mettete tutto con fiducia sotto il Grande Banano Natalizio, cittadini, defecate ciò che non merita più di stare nella vostra vita, riponetelo in una bella scatola decorata e fate pure il fiocco, e Babbo Natale:…..se lo porta via per sempreeeee. Lasciandovi peraltro quella piacevole sensazione di leggerezza, rinnovamento, purezza primordiale che vi mancava da tempo.
Diciamo che funziona come un Servizio di Sgombero Universale Natalizio assolutamente gratuito rapido ed efficiente – sponsorizzato da COLONIX e grazie ad una convenzione governativa con UPS - che il Presidente nella sua infinita bontà ha voluto predisporre per voi, cittadini, sperando di fare cosa gradita e racimolare ulteriori consensi elettorali .
Considerate che non può entrare il nuovo nelle nostre vite, se non ci liberiamo del vecchio, di ciò che non ci rappresenta più, di ciò che è diventata inutile abitudine.
Occorre fare spazio, svuotare per riempire di nuovo.
Postate qui tutto ciò che volete sia portato via, diteci di cosa volete liberarvi.
Il servizio rimarrà attivo per tutte le vacanze di Natale.
Buon Natale Bananofili: e soprattutto buon rinnovamento!
Spazio al nuovo, al bello, al meglio, a tutto ciò in cui sperate.
E ricordate, che il vostro Presidente ha a cuore solo la vostra felicità!
***
Ecco quello che metterò io sotto il Grande Banano:
portate via il mio vecchio divano, che ormai è un’isola di stazionamento felino: ne serve uno più bello e più morbido, per la felicità dei miei gatti e in fondo anche mia;
portate via il senso di allarme per la crisi economica: non mi fa bene, e non fa bene ai miei progetti;
portate via le sigarette di Laffen: non ne posso più di vederlo fumare;
portate via la mia aggressività: non ho più motivi seri per tenermela dentro, e non devo più difendermi da nulla;
e infine portate via il mio vecchio taglio di capelli: è giunta l’ora di avere nuove idee per la testa!
FELICE RINASCITA A TUTTI!
→ 40 CommentiCategorie: Bananarama! :)
Discorso di fine anno del Presidente di Bananas
31 Dicembre 2008 · 18 Commenti
DISCORSO SU RETI NAZIONALI UNIFICATE
PRIMO PIANO SU PRESIDENTE SEDUTO ALLA SCRIVANIA,
PORTAFOTO IN VISTA RITRAENTE MARITO , GATTI E CANE, tutti felici;
SULLO SFONDO: BANDIERA DI BANANAS
LA TRUCCATRICE ESEGUE ULTIMI RITOCCHI CON LA CIPRIA
TRE…DUE…UNO… IN ONDA:
***
Cari cittadini che ogni giorno naufragate a Bananas,
auguri dal vostro Presidente (SORRISO)
Che cosa vi auguro? Non lo so, ci sto pensando. … Che vi augurano gli altri presidenti? (DISINVOLTO) Uff le solite menate, la speranza, il tener duro in tempi di crisi, coraggio ai “gggiovani” che sono il pilastro portante della società, la speranza ancora…. Le solite 4 balle retoriche attorno al panettone di fine anno: stiamo male ma poteva andar peggio e dobbiamo aver fiducia che andrà meglio.
Facciamoci invece un po’ di conti (ESPRESSIONE SERIA).
C’è la crisi, e la stramaledetta striscia di Gaza, e l’Ucraina che ci taglia il gas, e poi oggi sentivo un tizio alla radio …. come si chiama….non mi ricordo…quello basso un po’ pelato….. guarda che fa il presidente come me….dai, ce l’ho sulla punta della lingua….cavolo… (INTERVENTO SUGGERITORE) … .. mi pare che sia chiami Silvio… può essere? Ecco: questo signore, Silvio, dice che staremo meglio, che quest’anno che viene a quanto pare risparmieremo 1000 euro a cranio perchè il prezzo del petrolio scende, e quindi ci chiede di non modificare i consumi ( Silvio: dacceli tu i soldi…!non è che lo facciamo apposta per dispiacerti di modificare i consumi eh?).
Insomma cittadini: che brutto mondo, che violenza, che postaccio (TONO ACCORATO). Tutto uguale a prima, a 5 anni fa, a 10 anni fa, un film già visto.
Ha senso assistere a tutto questo?
Si. Vi auguro di si.
Questo è effettivamente il mio primo augurio: trovare il senso. Capire come va il mondo e perchè, e chi sta dietro ciò che succede (= noi).
Perchè “il mondo” è solo un gioco di prestigio, cittadini, di per sè non esiste, o almeno non come ce lo danno ad intendere: esistono però miliardi di universi soggettivi che ogni giorno si intrecciano, e ognuno di noi regge il destino di uno di essi.
Allora, se ci state, facciamo insieme questo piccolo gioco (SORRISO):
lasciamo perdere le grane del “Mondo”, che sono troppe e impossibili da reggere sulle nostre spalle. E ognuno di noi si occupi invece di ripulire e riportare ordine e pace nel microcosmo dove ha potere. E’ l’unica via per una crescita effettiva a livello globale (ENFATICO).
Non possiamo risolvere da soli il conflitto in palestina, è fuori dalle nostre singole competenze, ma abbiamo negoziati di pace da riaprire nella nostra vita con molte persone; non possiamo sfamare tutti i diseredati da soli, ma possiamo smettere di avere atteggiamenti predatori nel nostro piccolo, e sostenere consumi intelligenti ed equi nelle nostre comunità; di certo non riusciremo a vedere i nostri politici smettere di fare favori alle cosche mafiose, ma potremo iniziare ad essere noi stessi moralmente più integri in tutto ciò che è di nostra competenza, diventando più responsabili. E così via.
Il mio augurio, cari naufraghi, (SORRISO) è che oguno di noi lavori nel suo piccolo per far fiorire le energie vitali del mondo.
Il mondo peggiora? Miglioriamo urgentemente i micromondi. Questo è il senso, secondo me, di tutto il caos in cui viviamo.
Allora gli auguri che vi faccio non sono retorici, ma profondamente sentiti: auguro a voi e a me di gestire saggiamente quel mondo di cui siamo unici responsabili, di farlo nell’interesse di tutti, in pace con chi ci sta attorno e innanzitutto con noi stessi (cosa moooolto più difficile).
Se riusciamo tutti ad assolvere questo compito, ogni giorno, per 365 giorni, beati noi: avremo salvato il “Mondo” in un anno.
BUON ANNO NUOVO
E FELICE AMMINISTRAZIONE DELLA VOSTRA SINGOLA REALTA’!
da Bananas Republik
…
(DISSOLVENZA)
(INNO NAZIONALE)
(PUBBLICITA’)
(segue FILM IN PROGRAMMAZIONE: Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato)
→ 18 CommentiCategorie: Bananas Republik TV
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Mondo Cane #8 – Avanti Savoia!
9 Gennaio 2009 · 19 Commenti
Ansia, cittadini di Bananas. Sto nell’ansia più tremenda, sto.
Come perchè??
Ma che domande mi fate, ci sono i Savoia a piede libero, ma non avete visto la video-intervista ad Emanuele Filiberto su Repubblica.it?
Il ragazzo ci dice ” Datemi il tempo di farmi conoscere in Italia, di far vedere chi sono… DATEMI UNA CHANCE” ( con pronuncia tipo “zoolander”, evidentemente non ne ha avuto abbastanza dalla vita di chance ….e ne chiede altre a noi poveri fessi).
Si è già capito che questo ha tutte le intenzioni di mettere radici profonde in italica nazione con scranno al Parlamento europeo, per poi sprofondare il regale sedere sul divano di “Vespa a Vespa” 5 sere a stagione, e il sabato sera circondarsi di veline e letterine e farsi due piste ciclabili di coca con tipini alla Lapo Elkann.
MA andiamo ai contenuti: “La situazione di Gaza è molto ‘RATTRISTENTE’ …molto rattristente…. e io in questo momento non ho la soluzione…” (… ripassi più tardi che gliela faccio trovare per le 7).
Per ora godiamocelo così, come re del varietà televisivo, questo “ragazzo vergine innamorato di sua moglie e della politica”.
Cliccate sivuplè:
Pensate quel che volete, ma Bananas non ce lo voglio, ve lo dico subito:
anzi aspetta un po’ che gli revoco subito il visto di ingresso, che questo è capacissimo di venir qua, fare del revisionismo storico ad minchiam e sovvertire l’ordinamento costituzionale dell’isola nel giro di poche settimane.
E con simili personaggi in giro, poi un povero Presidente come me non si deve preoccupare!
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La lezione dell’anatra
15 Gennaio 2009 · 22 Commenti

“Quando due anatre finiscono un combattimento – che non dura mai a lungo - si separano e se la filano in direzioni opposte. Ciascuna anatra scuote con vigore le ali un paio di volte per liberarsi dell’eccesso di energia generato durante la lotta, dopodichè continuano entrambe a nuotare pacificamente come se nulla fosse mai accaduto.
Se però l’anatra avesse una mente umana, continuerebbe il combattimento pensando e ripensando, costruendo nella sua testa una storia che potrebbe essere questa:
“Non riesco a credere che possa averlo fatto. Voglio dire, questo se n’è venuto proprio qui a pochi millimetri da me. Deve essersi messo in testa di essere il padrone dello stagno. Neanche un po’ di considerazione per la mia privacy, niente! E tu pensi che mi fiderò ancora di lui? Chissà la prossima volta che cosa si inventerà pur di infastidirmi. Puoi scommetterci che sta già architettando qualcosa. Ah, ma io non starò qui a subire, sai. Gli darò una lezione che non si scorderà per un bel pezzo.”
E ancora e ancora nella mente girerebbe questa storia, pensandoci e parlandone per giorni, mesi, o persino per anni. Così il combattimento continua, e l’energia che viene generata da questi pensieri è emozione negativa che finisce per nutrire ancora di più i pensieri stessi. Si tratta del pensiero emozionale dell’Ego.
Vedete quanto sarebbe problematica la vita di una povera anatra se avesse una mente umana! Eppure questo è il modo in cui la maggior parte degli esseri umani vive tutto il tempo. Nessuna situazione o evento è mai veramente concluso. La mente continua ancora e ancora con la sua storiella.
Siamo una specie che ha smarrito la strada. Ogni cosa in natura, ogni fiore, albero o animale avrebbe importanti lezioni da insegnarci se solo ci fermassimo a guardare ed ascoltare.
La lezione dell’anatra è questa:
scuoti le ali – ovvero “lascia andare la storia” – e ritorna alla sola dimensione che davvero ha potere: il Momento Presente.
(Eckhart Tolle, A New Earth)
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Comiunikèscion pròblemz #3 – La camorra
21 Gennaio 2009 · 18 Commenti
Ieri il mio illustre marito vikingo se n’è uscito con:
“Io mi piace molto la camorra….la camorra è molto buona”.
E io ” Eh???” e Lui : ” Si si, molto buona camorra”. Io ero già sul piede di guerra, pronta a quei discorsi che si sentono fare da qualcuno a difesa di mafie e mafiette locali, e quindi gli ho detto in inglese x essere sicura di essere capita :
” How can you say something like that!!!”.
Lui sorpreso della mia sopresa mi fa :” Perchè?! Tu non piace camorra?? Si che tu piace!!” E io indignata NO CHE NON MI PIACE e lui ancora …SI CHE TU PIACE! SI CHE TU PIACE…!
finchè capisco che non intendeva la camorra ma la SCAMORZA che gli avevo fatto assaggiare giorni fa…!
Per fortuna non l’ho mandato da solo dal salumiere se no chissà che veniva fuori.
Cittadini, fatemi sapere se anche voi piace “camorra”….!!
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Bucce di Bananas #2 – Rubrica di una bruttezza inaudita
25 Gennaio 2009 · 16 Commenti

( da Sei di Moda – Repubblica.it)
La foto accompagna l’articolo intitolato:
Milano Moda Uomo Autunno Inverno 2009
Uscire dalla crisi puntando ad abiti classici e a colori rassicuranti. La moda rinuncia alle stravaganze per superare il momento difficile.
Solo una domanda: signore, uscireste con un tipo così?…
→ 16 CommentiCategorie: Bucce di Bananas
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Te lo raccomando!# 6 – Il Winx
27 Gennaio 2009 · 46 Commenti
Allora, cittadini, le feste sono passate, ma segnaliamo comunque questo prodotto per riflettere su come certa gente pensa di poter far quattrini senza un minimo minimissimo di ETICA.
Ecco a voi il Winx:
una bibita rosa pensata come spumante per bambini, in realtà per quello che c’è dentro e per il nome somigliante, è più affine al VIM per lavare i pavimenti piuttosto che ad una bevanda innocua.

Io mi chiedo: era così difficile fare una bevanda per bambini decente? Normale, un po’ zuccherosa, niente di più?? Eh no, evidentemente questi signori usciti dall’ Ufficio Complicazioni Affari Semplici devono trasformare tutto in perversione.
Ecco sentite che ci hanno messo dentro:
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E 330, aromi naturali, edulcoranti: E 950, E 952 (ciclamato), E 954 , conservanti: E 202, E 211, coloranti: E 122 (carmoisina), E 131 (colorante blu). Contiene una fonte di fenilalanina.
Il ciclamato è proibito in Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada perchè cancerogeno, ma nell’UE è solo “vivamente sconsigliato ai bambini”, e dal 2000 l’Unione ha limitato le dosi giornaliere assumibili, il che ne fa un prodotto quantomeno controverso.
La carmoisina è assolutamente vietata in Svezia, USA, Austria e Norvegia, attualmente indagata dall’Agenzia per la sicurezza alimentare britannica perché sospettata di influenzare il comportamento dei bambini, provocando iperattività, agitazione e distrazione. Stessi sintomi per i quali gli psichiatri in America suggeriscono poi il Prozac come rimedio….! Il Parlamento Europeo ancora non ha avuto le palle per vietarlo, però ha stabilito che se un prodotto contiente carmoisina bisogna scrivere nell’etichetta: “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”. Vietarlo no, eh? Con caaaalma, con caaalma…. prima occupatevi del volume dell’I-Pod, anzi prima prima prima occupatevi di stabilire le misure del cetriolo commerciabile in Norvegia (fatto vero, mica balle…), e i cetrioli che non rientrano nei parametri vengono distrutti… poi l’anno dopo cambiano i parametri… e i cetrioli morti ormai son morti…
Poi che c’abbiamo?torniamo a noi, cittadini:
E131 Blu patent, colorante blu: vietato in Australia, USA e Norvegia, può provocare allergie o reazioni di ipersensibilità.
Non vi stupirà sapere che il Wimx è stato segnalato come nefasto in Italia al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali. Vedremo che provvedimenti adotteranno.
A me rimane il grande interrogativo: ma si può pensare di far soldi in questo mondo producendo cose di questo tipo? io questi della Winx vorrei incontrarli di persona, farci 2 chiacchere, sapere che hanno in testa….
Restate a Bananas, cittadini, che il mondo là fuori è edulcorato e colorato, il che non è molto sano.
Fonti:
A parte la storia del certiolo norvegese la cui fonte è il mio vikingo, le altre info e foto sono tratte da Altroconsumo.it: bellissimo portale, però se non vi abbonate non potete accedere; io mi sono abbonata, è fantastico, fatelo anche voi, costa pochissimo e vi regalano pure la penna USB e una videocamera! Ebbene si, tutto vero!
(…e non mi hanno pagato per dirlo!)
→ 46 CommentiCategorie: TE LO RACCOMANDO!
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Generazione di fenomeni #1
3 Febbraio 2009 · 16 Commenti
Non è facile avere 30 anni oggi.
Noi nati all’incirca tra il ‘73 e il ‘79 siamo la generazione dell’ “Ultimo Bacio”, gli ultimi ad aver avuto un’adolescenza senza telefonini, senza Internet; ci siamo laureati negli anni ‘90 con tante belle speranze, per iniziare il nuovo millennio come “precari”.
Siamo quelli che non credono più nella politica, quelli per cui emenciparsi anche economicamente dalla famiglia è difficilissimo, quelli che non si sposano, un po’ perchè convivere è meno rischioso, o più semplicemente perchè non si hanno i soldi per farlo. Siamo quelli che non fanno figli, sempre per gli stessi motivi.
Ho pochi esempi di vite di successo attorno a me. I miei amici, i miei coetanei: che fanno? di quelli che conoscevo, pochissimi hanno lottato, si sono svegliati, sono andati all’estero e ora hanno posizioni di successo. Gli altri si sono fermati, si sono fatti passare la vita addosso, e per quel che ne so, ora stagnano pesantemente senza onore e senza gloria.
Il prossimo mese faccio 34 anni. Mi sento bene, mi sento in forma, eppure cerco ispirazione, voglio raccogliere storie positive di questi 30-35 enni, voglio un mito, un esempio da imitare, qualcuno da indicare come segno positivo dei tempi. Chi è nato di speciale a questo mondo tra il 73 e il 79? Escludo divi di òlivud e star del pop: non voglio prodotti industriali preconfezionati, ma persone normali, speciali, di successo e di talento.
Come Valentina Igoshina.
Russa, figlia di un’ insegnante di musica, suona il piano da quando aveva 4 anni. Normalmente si esercita 5 ore al giorno, “anche meno se ho altro da fare; oppure molto di più, dipende. Ma non ricordo di aver suonato mai più di 9 ore al giorno”. Le chiedono di Chopin. E lei dice semplicemente : “Mi è difficile parlare di Chopin. Perchè è il MIO compositore. Io vivo con lui nella mia anima, sempre, e questo è tutto.”
Signori, eccovi un prodigio classe 1978.
Chopin- Fantasie Impromptu op.66
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Meno male che ora lo so! #1
9 Febbraio 2009 · 7 Commenti
Gli ultimi esperimenti in materia di fisica quantistica permetterebbero di dare validità scientifica alla teoria degli universi paralleli:
in proposito, mi aspetterei 3 pagine di approfondimento in un quotidiano serio, ma in un quotidiano quasi decente mi accontenterei anche di mezza pagina ben scritta; alla disperata, datemi almeno un titoletto.
Macchè nulla. Non ci dicono niente ’sti fessi.
Però nella stampa stramba d’italia c’è posto per notissuòle come questa. E io che posso dire: meno male che ora lo so!
[ovviamente da repubblica.it]

E’ finita la love story tra Franco Frattini e Chantal Sciuto
[no! E adesso??NdR]
Lo hanno confermato fonti vicine al ministro degli Esteri [ addirittura, NdR] . Il titolare della Farnesina, che è separato e ha una figlia, aveva iniziato il rapporto con la dermatologa parlermitana meno di un anno fa. Era stata proprio lei a rendere nota la relazione, con un comunicato inviato alla stampa (che aveva fatto discutere molti) [ecco uno dei temi caldi del nostro paese, NdR].
“Tra Frattini e Chantal – recitava la nota diffusa a settembre – circa quattro mesi fa, è scoccata la scintilla d’amore e tutto fa supporre che sia una di quelle love story che si contano sulla punta delle dita e che fanno sognare”.
In seguito erano arrivati il debutto in pubblico durante un galà ad Avignone, la festa per il compleanno di lei il giorno dell’elezione di Barack Obama e il viaggio in Messico al seguito del ministro [però! NdR]. Poi il sogno evidentemente s’è infranto [eh si penso anch'io, NdR]. Si è sparsa anche la voce che Frattini avrebbe dato l’addio a Chantal con un sms “Non è vero”, dicono alla Farnesina [dove non c'hanno una cippa di meglio da fare, NdR], ” non sarebbe stato nel suo stile”.
Chissà qual è lo stile di Frattini, ci chiediamo tutti a gran voce.
Secondo me se l’è cavata con un post-it sul frigo.
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S. Valentino
12 Febbraio 2009 · 14 Commenti
Cari cittadini,
dall’ inusuale concentrazione di cioccolatini, ciocco-cuoricini, ciocco-fiorellini, ciocco-pupazzetti, ciocco-palloncini, ciocco-bigliettini, ciocco- ciccicì e ciocco-popopò che si vedono in giro per bar e negozi, qualcosa mi dice che anche quest’anno S. Valentino- il santo protettore della Nestlè - sta per arrivare.
Il giro d’affari è significativo: segno che la gente continua ad investire sui sentimenti, nonostante ciò che ci dice l’ISTAT su amore/coppia/matrimonio/divorzio:
pensate, negli ultimi 10 anni i divorzi sono aumentati del 74%. Bello eh?
Di solito, la colpa è più del marito (14,6%) che della moglie (3,5%). La regione dove si divorzia di più è la Liguria, seguita dalla valle d’Aosta; pochissimi divorzi invece in Calabria e Puglia (dove la femmina muta deve restare!).
A nord la separazione è perlopiù consensuale, mentre al sud si tende addossare la colpa su uno dei due coniugi. L’età media è classicamente 43 anni per lui e 40 anni per lei. Altra curiosità: le donne in genere preferiscono chiedere la separazione, mentre gli uomini puntano dritti dritti al divorzio.
Io dico semplicemente: viva l’amore, tutti i giorni dell’anno. Innamorarsi fa bene a tutte le età, mantiene giovani, alleggerisce il cuore e il portafoglio, procura struggenti notti insonni e batticuori indicibili, ma soprattutto: ti fa sentire ancora vivo .
Per tutti gli innamorati, il Bananas Kultur Club ha deciso di organizzare un concerto a tema: ingresso libero!
Con amore e buonumore, dal vostro Presidente.
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Bucce di Bananas #4- Rubrica di una bruttezza inaudita
15 Febbraio 2009 · 7 Commenti
Per riprenderci dalla campagna pubblicitaria Relish, abbandoniamoci invece alla bruttezza biondiccia e patatosa di Mickey Rourke, che riesce involontariamente a strapparci un sorriso: il nostro però è senza dente d’argento!
E dire che un tempo… a noi signore …ci faceva tanto sognare!! Oggi siamo noi che alle sue avances risponderemmo “Si… sogna, bello!”
Mai legarsi ad un partner solo per la sua avvenenza! Vedete cosa può succedere. L’inimmaginabile.
Comunque ho una teoria: in questo caso sono i soldi ad averlo imbruttito, perchè se fosse stato un onesto padre di famiglia della porta accanto senza grilli per la testa, sarebbe ancora un bell’uomo con un normale maglione, brizzolato, e senza chirurgia estetica. E invece….
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Bananas Politik – Lo strudel
17 Febbraio 2009 · 12 Commenti
E dai Wally. Non fare così, torna a giocare su!
Tanto noi mica ci credevamo sul serio che eri di sinistra….!
Ma va, io l’avevo capito subito, perchè facevo il ragionamento che uno “di sinistra di sinistra” mica se ne va a mangiarsi uno strudel coi banchieri di mezzo mondo, ospite del Gruppo Bilderberg insieme a Prodi, Draghi, Tremonti e la Bonino!
Wally dai che si scherza, è solo politika, niente di serio.
Cittadini, postatemi una bella ricetta di strudel, che al vostro Presidente piace moltissimo e che se non lo tiriamo in faccia a veltroni, forse ci aiuterà a deglutire ’sta monnezza di politika italika.
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Viva l’Italia
18 Febbraio 2009 · 7 Commenti
Un video realizzato dai ragazzi della Facoltà di Sociologia Federico II di Napoli, su musica di Federico Salvatore che dopo averla cantata in Rai, pagò il prezzo di chi dice la verità: l’allontanamento perenne.
Postato su iniziativa del Ministro delle Infrastrutture di Bananas Republik, il nostro eroico Architetto Francesco, questo video parla di Napoli, ma in realtà dell’Italia e di tutti noi.
A S. Gennaro piacendo.
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Disperatamente vicini!
4 Marzo 2009 · 12 Commenti
Mi dicono che lo sport nazionale sia il calcio.
Mi permetto di dissentire. Lo sport nazionale italiko è invece lo STRISCIAMENTO DI MOBILI NELLE ORE NOTTURNE.
Dopo ormai innumerevoli anni di vita in appartamento in città, posso offrire un rilevante dato statistico modestamente testato sulla mia persona:
l’italiano medio preferibilmente tra le 2 e le 5 del mattino, ama SPOSTARE mobilia pesante con strisciate fragorose che inevitabilmente rovinano il sonno agli inquilini di sotto o di sopra.
La prima domanda è: Cosa spostano e perché? Non è dato sapere.
La seconda: Lo sanno che fanno casino e disturbano? E se lo sanno perché lo fanno? Immagino che nella loro testa ci sia un minimo di calcolo costo/beneficio di un’operazione così controversa ad ore insolite. Oppure dite che se ne fregano e basta? Non so, non riesco a capire.
Ditemi un po’ voi cittadini: che fanno i vostri vicini? sono “così vicini così lontani” o vicini vicinissimi? Raccontateci un po’.
Io vi dico che oggi, 4:45: dal piano di sopra arrivano 3 sonore strisciate di mobili che riescono a svegliarmi del tutto:
2 suoni gravi: vruuum….vruuuuum….. è sicuro che l’infame sta spostando un mobile parecchio pesante e a fatica; che cosa? e perché? lo sa che ore sono?
1 suono più acuto e stridulo, molto lungo: sgneeeeeeeeeeeeeek ….è sicuramente un oggetto leggero, tipo uno sgabello con le gambe che strisciano sulla nuda mattonella senza pietà.
Ormai ho l’orecchio allenato. Mica è la prima volta, questo tizio al piano di sopra è recidivo come un herpes.
Intanto sono sveglia, calcolo le ore di sonno perse, intravedo possibilità creative in questa alzata prematura, e tra un caffè e i gatti che mi salutano, tanto vale venire a Bananas.
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Meno male che ora lo so, che la scimmia pianifica eventi!
10 Marzo 2009 · 55 Commenti
[ da quel gran sito di informazione alternativa - e visibilmente orientata a formare la coscienza dell'Uomo Nuovo - che è repubblica.it]
Santino, lo scimpanzè che prepara gli agguati.
“Per i ricercatori è la prova che le scimmie possono pianificare eventi. In Svezia, a Furuvik, l’animale raccoglie pietre al mattino e più tardi le tira ai visitatori dello zoo.
Ogni mattina, prima dell’apertura dello zoo, Santino raccoglie in tutta calma le pietre e le ammonticchia in un posto sicuro, dove poi, solo molte ore più tardi, nel pieno del flusso turistico, le prende per usarle come proiettili.”
Insomma gli scienziati sono felici perchè hanno scoperto che anche lo scimpanzè - strappato alla terra natia e recluso in Svezia in un habitat INNATURALE- trova il modo di diventare un po’ stronzo, ma guarda un po’!
Bravo Santino, hai la solidarietà di Bananas Republik!
Cittadini, raccontate un po’ al vostro Presidente se di recente avete ammonticchiato pietre per qualcuno, verso chi state meditando vendetta e perchè!
(Non vale citare Berlusconi, quindi sforzatevi. )
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Piove
16 Marzo 2009 · 25 Commenti
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PRIMAVERA
21 Marzo 2009 · 21 Commenti
ANNUNCIO UFFICIALE DAL BALCONE DEL PRESIDENTE:
si avvisano i signori naufraghi che anche a Bananas è arrivata la Primavera!
L’abbiamo trovata in offerta da Euronics e non potevamo farcela sfuggire! Pensate, cominciamo a pagarla a partire dal giugno 2010 in comode rate a interessi ZE-RO!!!! Così ne abbiamo preso un po’ anche per l’anno prossimo.
“Questo aggraverà il debito pubblico dell’Isola”, tuona Tremonti.
Ma che c’importa, dico io.
Tremonti fa finta di non capire il problema del debito pubblico. Allora glielo spiego io in 3 righe (ne basterebbe anche una).
Il debito pubblico qui non ce l’abbiamo, semplicemente perché non dobbiamo pagare interessi astronomici alle banche centrali e quindi non abbiamo problemi arcaici di signoraggio. [Ma poi perchè le " banche centrali" le chiamano centrali, che sembra che siano pubbliche... quando invece son private! Bankitalia è privata! banca "d'italia" un corno... è una s.p.a! Anche la BCE è privata!]
Eh si cittadini, bisogna tornare al governo che emette direttamente moneta: come faceva Giulio Cesare. Oggi i governi non la emettono più. E si lamentano del debito pubblico. E noi paghiamo.
Accendete le telecamere, va’, che lancio un messaggio a rete unificate nella Libera TV di Stato di Bananas.
Modestia a parte signori miei, io sono l’unico Presidente – insieme al meno celebre Bin Laden, che non so se conoscete – che i discorsi se li scrive da sola.
A Berlusconi glieli scrive Gelli, a Obama glieli scrive il 27 enne Jon Favreau. Visto? Questi politicanti quando aprono bocca mica “parlano”, replicano parole di altri, si affidano a professionisti dell’aria fritta che pensano e scrivono per loro.
Sono pupazzi con il buco dietro la nuca e la manina del ventriloquo dentro.
Mi chiedo perché mai dovremmo ascoltarli. Dovremmo essere pagati per farlo, non credete? Quanto potremmo chiedere per 10 min. di ascolto dei loro deliri? 50 euro a testa? Fate voi il prezzo, io chiedo 50. Per meno mi rifiuto.
Comunque, chissà che Al-Jazira non decida di mandare in onda i miei video al posto di quelli di Bin Laden, i quali diciamocela tutta, sono di una palla abissale, pargonabile solo alle logorree del nostrano Enrico Ghezzi.
Ecco, è arrivata la squadra cameramen ( hanno portato anche un Ficus Benjamin da mettere sullo sfondo per fare scena!uh uh! e la scimmia?)
Faccio un discorso sulla Primavera, va bene?
(inno nazionale)
(cipria)
(in onda)
Miei cari sopravvissuti e sopravviventi,
buon 21 marzo!
Primavera significa risveglio dal letargo, NUOVO INIZIO e rinnovamento.
Se Dante comincia il suo viaggio nella Divina Commedia all’Equinozio di primavera, non è perché ha trovato un volo low cost, ma per il valore simbolico di questo giorno: è l‘Età dell’Oro, che è molto di più dell’Era dell’Ottimismo di Euronics! E’ il momento in cui gli opposti si armonizzano, luce e buio, maschile e femminile, yin e yang, l’Io e il non-Io, cioè l’Altro, sono idealmente in perfetto equilibrio.
Ecco perché oggi festeggiamo non solo Gaia, il pianeta che rinasce, ma l’Uomo e la Donna insieme, la dualità necessaria per rendere il mondo dinamico e completo.
E’ una magia che non possiamo perderci, cari cittadini, perché capita solo due volte l’anno.
Come la vivrete?
Se volete un suggerimento, è il momento giusto per armonizzare gli eccessi, bilanciare gli estremi, fare un’offerta di pace al Regno delle Ombre (ognuno di noi ne ha uno da gestire), aprirsi agli altri superando la stretta visione dell’Ego.
Curate i nuovi progetti, ripristinate ordine nel caos e caos creativo nell’ordine sterile, rinnovatevi in tutti i sensi e siate allegri e ottimisti, perché festeggiamo il verde della Terra, il calore del Sole e la loro forza guaritrice.
A tutti noi, che abbiamo il compito di sostenere l’Equinozio nei nostri micromondi:
felice rinnovamento! Approvo d’ufficio tutti i vostri nuovi progetti germoglianti, purchè positivi per voi e chi vi sta intorno.
Questo che vi dedico è il Duetto dei Fiori di Delibes:
ascoltatelo quando siete tesi, incupiti, chiusi o preoccupati: lasciatevene commuovere, chiudete gli occhi, che siamo una società troppo visiva, gli occhi vanno chiusi di più anche durante il giorno! E vi tornerà la pace nel cuore. Tutto vi apparirà diverso, semplicemente perché voi stessi sarete diversi … e allora avrete compreso che il mondo là fuori è solo il vostro specchio.
Parola (assolutamente autografa) di Presidente.
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Celebrazioni Ufficiali
30 Marzo 2009 · 25 Commenti
A cura dell’Ufficio Stampa Presidenziale:
siamo lieti di comunicare che oggi è il 34° compleanno della Presidente.
Non molti sanno che la sua nascita fu un po’ rocambolesca, perchè la madre per poco non partoriva in macchina nella corsa verso l’ospedale ….
Pare che quando nacque, non smise mai di piangere per 3 giorni di fila. Doveva aver intuito già da allora in che razza di mondo imfame era capitata.
E poi, a quanto dicono i più autorevoli biografi, i genitori si dimenticarono a casa il corredino con i suoi primi vestitini & copertine, quindi se ne rimase lì così con un pannolone anni’70 (senza filtrante super- asciutto) e l’ombelico di fuori a strillare uèèèè uèèèè perchèèèè perchèèèè!!!
Ordunque sono indette oggi nell’isola speciali celebrazioni.
La serata di gala ufficiale, a cui siete tutti invitati, prevede fiumi di champagne, e verranno inoltre serviti tutti i vostri piatti preferiti, con uno speciale servizio catering ad personam.
E’ stabilito con decreto presidenziale che per la giornata di oggi il cibo non faccia ingrassare, quindi potete liberamente strafogarvi e dimenticarvi eventuali diete moralmente castranti.
E’ stato infine organizzato un concerto in onore della Presidente:
hanno accettato di venire a Bananas – con la Macchina del Tempo direttamente dal 1991 - i Filarmonici di Vienna diretti da Claudio Abbado. Il programma prevede ovviamente Rossini, in assoluto prediletto dalle autorità dell’isola: perchè Rossini è straordinariamente caldo, passionale, e molto molto ironico: sentite al minuto 4:02 cosa combina…!
A tutti i naufraghi e visitatori, un’ottima giornata in quest’isola … che è un po’ magica, un po’ irreale….ma con persone VERAMENTE fantastiche come voi!!
Prego, Maestro.
(G. Rossini- La Gazza Ladra, Ouverture)
→ 25 CommentiCategorie: Bananas Republik TV
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Il potere è dell’Uomo
1 Aprile 2009 · 25 Commenti
http://coscienzaevoluta.blogspot.com/
→ 25 CommentiCategorie: Bananas Kultur Club
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Eccomi, eccomi…
21 Aprile 2009 · 23 Commenti
Miei cari naufraghi, eccomi di nuovo nell’isola
ma….. non ci si può allontanare un attimo che qua ci scappa un colpo di stato
Scusate il periodo di latitanza ma ho avuto parecchio da fare ultimamente.
In un uggioso pomeriggio di pioggia, mi son detta ASPETTA ASPETTA, CHE SPOSTO QUESTA LIBRERIA DA QUI A Lì, ed invece ……..è iniziata la catena di santantonio dei cambiamenti:
la scrivania la metti qui,
allora la pianta grassa va lì, e la lampada qui
ma così non va bene perchè blocca il passaggio
allora spostiamo il soggiorno nello studio, lo studio nella camera degli ospiti, la camera degli ospiti nell’altra stanza, l’altra stanza di là, e quel che c’è di là va di qua, e alla fine …abbiamo una stanza in meno? … boh! Cabliamo un po’ di ambienti, sostituiamo tende e tappeti, ci sbarazziamo del divano e ne prendiamo uno nuovo, sistemiamo i felini assolutamente arrabbiatissimi per la rivoluzione avvenuta senza consenso, tam tam tam nuovi chiodi nei muri, e mica è finita: bisogna imbiancare e il vikingo vuole colori che bisogna assolutamente discutere …!
Insomma casa mia:
un appartamento in affitto in pieno centro, secondo piano, grandetto, un mix inimitabile di colori, libri, casino, feng- shui rivisitato alla maniera vikinga, un pianoforte, gatti, ciotola dei gatti, crocchette dei gatti, i miei libri, i suoi libri, candele, incensi, luci basse, foto alle pareti, statue orientali, e ancora libri che spuntano in ogni angolo, tonnellate di riviste di design ( ci devo lavorare con quelle) e il cactus che finalmente ha trovato degna collocazione in soggiorno.
Ma proprio ora che abbiamo finito, il vikingo se ne esce dicendo che è tempo di trovare un altra casa! Sono andata in un’agenzia immobiliare per vedere che aria tira attualmente nel mercato della mia città, e i prezzi sono decisamente alti per case assolutamente inadeguate. Diteglielo voi, che io non mi sposto neanche morta.
Raccontatemi invece che succede a casa vostra:
moquette, parquet, cotto o ceramica? ordine superefficiente, casino occasionale o casino sempiterno? silenzio o atmosfera bella vivace? fiori kenzie e gerani, o solo un cactus come me, che non riesco ad avere cura delle piante…? sgobbate voi dietro stracci e aspirapolvere, o pagate qualcuno perchè se ne prenda cura?
casa dolce casa
al di là di tutto: comunque sia la nostra casa, splendida lussosa modesta o così così, con quello che stanno vivendo i nostri amici abbruzzesi, cerchiamo di godercela così com’è, perchè non c’è niente di più bello che avere un tetto SOPRA le nostre teste…!
Infine, a scopo puramente ludico e giusto per capire come va il mondo, eccovi una galleria di case VIP:
Casa di Jennifer Lopez e marito Marc: 1.135 metri quadri
Casa di Shwarzenegger e consorte: 12 milioni di dollari
Casa di John Travolta, con pista di atterraggio per il suo Boeing 707:
Casa di Willy Smith: 20 milioni di dollari, lago artificiale, campo da tennis e da pallacanestro:
Casa di Eddy Murphy, 20 milioni di dollari:
Vende invece Avril Lavign: colline di Beverly, solo a trasfertisti referenziati, no agenzie, per soli 4 milioni di dollari non trattabili! Approfittatene, in fondo sono solo 2 milioni di euro. Chiamare a ore pasti, e chiedere di Marisa
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Sacher Torte
26 Aprile 2009 · 16 Commenti
Buona domenica a tutti!
Se le correnti oceaniche vi hanno rigurgitato sulle spiaggie di Bananas, siete in tempo per una fetta di Sacher Torte!
Sapete oltre a me, quale altro Presidente andava matto per la Sacher? Oscar Luigi Scalfaro, che se la faceva arrivare direttamente dai maestri viennesi. C’è chi può.
A chi invece non conosce la Sacher, dedichiamo la famosissima scena del dolce dal film “Bianca” di Moretti
→ 16 CommentiCategorie: Bananas Kultur Club
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La vera pandemia? La stupidità dilagante del genere umano
28 Aprile 2009 · 9 Commenti
Ma mi faccia il piacere! Influenza suina!
Non volevo parlarne, ma ormai non riesco a trattenermi.
Pare che i veri casi accertati di morte per virus siano solo 7, ma anzichè tirare un sospiro di sollievo, tutte le home page dei principali giornali schiaffano in bellavista foto con gente con la mascherina.
Così, per abituarci psicologicamente ad una società malata. Malata di panico e stupidità.
Nel frattempo i governi fanno e disfano.
Leggo che già nel 2005 George W. Bush aveva fatto spendere al governo federale 4 miliardi di $ per farmaci antivirali (Tamiflu) in occasione dell’influenza dei polli.
Gli unici polli in questo caso sono stati i contribuenti. E vi dico subito perchè:
perchè “sebbene non abbia alcuna esperienza nel campo dei virus dell’influenza aviaria, uno dei più importanti attori nel business dei vaccini, sotto contratto del Pentagono, è la Bioport, una società che fa parte del Carlyle Group, che è strettamente vincolato al Gabinetto Bush, con Bush senior nel suo consiglio di amministrazione“(l’articolo completo di Michel Chossudovsky lo trovate qui).
Possibile che a ogni rischio di nuovo virus fatto uscire dai laboratori (perchè di questo si tratta, ma tanto il tg1 non ce lo dirà mai), fiumi di denaro pubblico finiscano nella tasche degli oligarchi farmaceutici?
Peste ci colga tutti quanti, se siamo così stupidi da permettere a chi ci governa giochi di questo tipo.
________________________
Ora veniamo ad argomentazioni SERISSIME e cioè vorrei discutere con voi cari naufraghi, alcuni dubbi inquietanti che mi sono sorti nella mente nelle ultime ore:
mettiamo che scoppi ’sta pandemia d’egitto e finiamo in massa tutti all’altro mondo.
La domanda è:
il Padreterno è attrezzato per un arrivo massiccio e inconsueto di anime così in brevissimo tempo?? Oppure saremo smistati disordinatamente in squallidi centri di prima accoglienza? Le famiglie verranno separate? E’ vero che la crisi si è fatta sentire pure di là, e quello che un tempo era chiamato PARADISO, adesso non dispone di servizi migliori di un alberghetto 2 stelle in periferia e la lavanderia è solo a gettoni??
Io queste domande me le pongo sapete, perchè credo di aver accumulato meriti in questa vita e ambivo al premio eterno, e se dovessero collocarmi anche solo provvisoriamente in Purgatorio causa esuberi, non la prenderei certo bene. Ci sono diritti acquisiti che abbiamo il sacrosanto dovere di difendere.
Fatevi furbi: in caso di pandemia, tanto giorno più giorno meno poco vi cambia, tirate le cuoia subito perchè secondo me i posti dall’altra parte sono limitati, ed è meglio arrivare tra i primi.
Saluti e Starnuti Presidenziali
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Deficiente a chi?
1 Maggio 2009 · 8 Commenti
Uno studio compiuto da psicologi cognitivisti americani su 450 studenti universitari ha dimostrato che solo la metà sa veramente interpretare in modo corretto una previsione meteo, valutando il grado di probabilità implicata, e sa interpretare correttamente i simboli e i termini che usa.
“Bernardo Gozzini, meteorologo del Cnr, conferma quanto sostiene lo studio statunitense.
“La nostra terminologia è codificata da una convenzione internazionale, ma da tempo si è aperta la discussione sul modo in cui il pubblico recepisce le informazioni.
Non a caso il Met, il servizio meteo britannico, ha di recente cercato di cambiare il linguaggio usato”. “Nei nostri studi e nella nostra esperienza – prosegue – ci siamo resi conto che il pubblico confonde spesso le espressioni ‘cielo nuvoloso’ e ‘cielo coperto’, oppure ‘piogge sparse’ e ‘piogge diffuse’. Nel primo caso è prevista pioggia solo per alcune ore del giorno e solo in alcune zone, a macchia di leopardo, ma la gente interpreta la dicitura come ‘pioverà ovunque, per tutto il giorno’ “. (repubblica.it)
Ecco a che punto arriviamo come specie homo sapiens. Chissà che cippa capiamo quando ci spiegano di signoraggio bancario, sistema maggioritario plurinominale, conflitto di interesse, mescolare per evitare che la besciamella faccia grumi, e la mortadella la vuole col pistacchio o senza.
Moh.
Ma ci pensate a come siamo davvero.
Facciamo quasi tenerezza … tipo non so al cinema … a sognare di viaggi intergalattici su astronavi sofisticatissime… con tanto di civiltà terrestre all’avanguardia … orecchie a punta geneticamente incrociate con razze venusiane…. quando in realtà….stiamo tornando indietro…. guardate i 18enni di oggi….è già molto iscriversi all’ università… sapendo 2 regolette di trigonometria….o un accenno di aristotele … o una riga di inglese- ma che dico, italiano!- parlato davvero… Altro che sviluppo della specie.
→ 8 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
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Servi della gleba, ma pur sempre elettori
2 Maggio 2009 · 25 Commenti
Ecco il nuovo (?) trend dei politici/politicanti italioti:
farsi vedere tra la gggente
farsi fotografare in mezzo alla gggente
parlare con la gggente
mangiare come fa la gggente
essere gggente tra la gggente insomma
la gggente, che poi ti vota perchè sei uno della gggente
Ecco Silvio Berlusconi, un uomo che possiede 8 miliardi di euro così ripartiti: “oltre alle ville sparse per il mondo, ci sono 3 miliardi di euro in azioni Mediaset, Mondadori e Mediolanum, 4 tra liquidità e riserve in Fininvest e qualche spicciolo – 752 milioni – parcheggiato nelle holding personali” (repubblica.it).
Cosa spinge un uomo del genere a farsi immortalare alla Coldiretti prima mentre sgaluppa una mozzarella e poi mentre ostenta la sua mortadella di fronte ai convenuti? Molto semplice, deve dimostrare che lui è “un uomo della gggente“, che i maiali di casa nostra son buoni, e che se lui fa qualcosa è una garanzia di qualità per tutti gli italiani: adesso la mortadella si può mangiare perchè l’ha mangiata Silvio.
E all’elettorato queste cose piacciono, ancora di più alle corporazioni.
Stesso stile per Emanuele Filiberto, il principe che si mescola alla plebe del mercato civico di Genova: perchè? Perchè lì è il posto più sicuro dove trovare la gggente. Mica va a trovare gli intellettuali di sinistra nei centri sociali o al circolo Torquato Tasso o al comitato studentesco universitario, no va al mercato civico in cerca della gggente a dire: “cevto che sono uno di voi, anche se ho il sangue blu e l’evve moscia”.
Insomma signori, se volete far politica la gggente la dovete infinocchiare coi finocchi quelli veri nostrani e di stagione dei mercati rionali, dovete stringere le mani delle vecchine col trolley per la spesa, poi magari fate anche la foto con un NEGRO che fa tanto global citizen, e mi raccomando: cercate di memorizzare il prezzo al chilo dei branzini, fa cultura generale, guardate che sono quelle domande bastardissime che Bruno Vespa ti fa a bruciapelo per vedere se sei davvero a contatto con i problemi e la vita della gggente. Ricordatevi infatti che un principe che va a Porta a Porta dimostrando di conoscere il prezzo del pesce fa sempre la sua porka figura. (In caso di invito a trasmissioni della Clerici, si è dimostrato utile invece saper qualche trucco in fatto di preparazione del caciucco).
Gustatevi la photogallery, previa somministrazione di un blando antiemetico
Che popolo di strafessi che siamo.
Vede Principe, io sono molto, molto pessimista stasera. Perchè so che anche se questo fosse un paese civile – cioè un paese che la rimanderebbe a calci da dove è venuto – anche questo non basterebbe a farmi migliorare l’idea che ho della gggente italika. Perciò resti, resti pure , che più di tanto le cose in Italia lei non può mica peggiorarle, sa…
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Il parcheggio
11 Maggio 2009 · 11 Commenti
Uno degli incubi quotidiani del quartiere dove io abito è la ricerca di un parcheggio. Tra le 10 e le 13, e tra le 17-19, è praticamente IMPOSSIBILE riuscire a parcheggiare. Il che ci ha costretto a modificare certe abitudini di vita, e a non spostare l’auto in orari strategici. Personalmente non mi dispiace, perchè siamo spinti a comportamenti più ecologici. Esco molto di più a piedi, anche perchè uno dei vantaggi del vivere in centro è il fatto che hai tutto, o molto, intorno a te.
Ma rimane comunque stressante perdere tanto tempo girando e rigirando per vie e vicoletti alla disperata ricerca di un posto libero. Io la chiamo “Mosquito Dance”, perchè sembriamo zanzare che girano alla cieca attorno ad una luce.
A proposito, quanto costa da voi parcheggiare negli spazi blu? Nella mia città, una media di 1 euro l’ora, ma è gratuito dalle 13 alle 16, e dopo le 20. Nei festivi è gratuito sempre. E da voi che succede? Le monetine lasciate ai parchimetri incidono sul vostro bilancio? Avete un garage o riuscite comunque a parcheggiare sotto casa?
Alzi la mano chi è un automobilista del tipo “Gioele Dix”
→ 11 CommentiCategorie: Bananarama! :)
Analisi organolettica delle mie paranoie
14 Maggio 2009 · 13 Commenti
PREOCCUPARSI. Pre-occuparsi significa occupare la mente o lo spirito con spazzatura emotiva “prima del tempo”.
Raramente PRE-OCCUPARSI porta vantaggi, ma come specie si sa che siamo preda di un EGO fallace:
secondo le statistiche, non solo passiamo 1/3 della nostra vita a dormire – e tantissimo altro tempo, se è per questo, se ne va facendo la coda alle poste e/o in banca- ma passiamo gran parte del tempo rimanente a PREOCCUPARCI. Anche perché PREOCCUPARSI è un’attività facilmente combinabile con almeno altre due o tre contemporaneamente ( i più allenati arrivano anche a quattro): tipo non so, guidare e preoccuparsi; lavorare e preoccuparsi; lavorare- farsi un caffè-parlare col collega – preoccuparsi; ascoltare musica-fare l’amore-guardare l’orologio-preoccuparsi; piangere-soffiarsi il naso- ordinare una pizza- preoccuparsi.
PREOCCUPARSI può diventare insomma il sottofondo di base della nostra esistenza.
Se riuscissimo a fare le cose senza preoccuparci nel frattempo, avremmo un notevole vantaggio.
Diciamo che PREOCCUPARSI costituisce una dispersione energetica molto forte: questo può rallentare la creatività necessaria per risolvere i nostri problemi, e creare un sottofondo di perenne infelicità o agitazione nelle nostre vite.
Dunque, preoccupata del mio troppo preoccuparmi, oggi ho sottoposto ad analisi accurata un mio personale campione di preoccupazione media giornaliera per vederne la composizione, e magari studiarne i rimedi.
Tutto sommato gran parte dei miei guai potrebbe essere risolto trasferendomi in campagna con poche notizie dal mondo esterno,adottando comportamenti più ecologici e un’alimentazione più sana. In ogni caso, una cosa è sicura, preoccuparsi non ha alcun senso: tanto da questa vita non ne usciremo vivi.
Ecco i miei tenori analitici:
55% crisi economica, guerre, nefandezze globali: colore nero, sapore molto amaro
12 % salute dei miei cari: patema di colore grigio, piuttosto sgradevole
15% lavoro: rosa, ma con accenni di grigio topo stanco
10% vile denaro: verde come i dollari, talvolta nauseanti ma pur sempre necessari
5% scie chimiche sui nostri cieli: bianche ma altamente tossiche
2,5 % ritenzione idrica: spiacevole al tatto, nefasta da scoprire
0,4% bucato: si presenta di solito sotto forma di montagne o colline variopinte, dipende
0,1% pandemie: il grande circo mediatico di tutti i colori, con clown e saltimbanchi, mangiafuoco, pupazzi e ventriloqui.
Si rilevano inoltre tracce di nervosismo superiore ai parametri di Maastricht verso:
presidente del consiglio, la moglie, la 18enne, e Bruno Vespa che condisce il tutto rimbalzando anche nella carta stampata ( e bastaaa)
traffico cittadino
il mio cane che ieri ha rosicchiato un mobile
i Savoia che spadroneggiano impuniti nelle riviste di gossip
“domani domani”, l’orrenda canzonicina per i poveri terremotati abbruzzesi
Per altre scorie psichiche, ditemi voi come state messi.
Meno male che per tutti noi c’è Morelli con le sue perle confuciane ad effetto rapido:
“A patto di essere totalmente lì, immersi nelle cose che stiamo facendo [...] bere un caffè, mangiare un gelato, camminare, scrivere, ricamare… ci regala l’estasi. E l’estasi, senza fare niente, ci cambia la vita. [...] Quello stato di ‘estraneità’ che le donne conoscono bene quando sono dedite alle azioni minime, come il trucco, il lavoro a maglia, lo stirare, il cucinare, è forse il più potente stato terapeutico che possiamo produrre spontaneamente senza farmaci.”
Insomma, il punto croce e non il Prozac è la risposta all’ uomo moderno, e questo libro è il migliore favore che tu cittadino di Bananas puoi fare a te stesso, perciò regala e fatti regalare ’sto libro, NON PREOCCUPARTI è un successo Mondadori.
→ 13 CommentiCategorie: Banana TIPS
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Premio Big Brother Italia 2009
23 Maggio 2009 · 26 Commenti
Ogni anno, una simpaticissima competizione internazionale premia loschi figuri per le peggiori azioni lesive del diritto alla privacy degli utenti Internet:
è il Big Brother Award, ovvero il “Premio Grande Fratello”.
Ecco le varie categorie con i finalisti e vincitori del Big Brother Italia 2009.
Per la categoria “Bocca a stivale” :
- Gabriella Carlucci – Deputato della Repubblica Italiana
- Beppe Grillo – Comico
- Telecom Italia
Ha vinto la Carlucci.
Per la categoria “Peggior azienda privata”:
- Facebook
- Mediaset
- Telecom Italia
Vince Facebook. (Mi permetto di commentare che personalmente avrei trovato la scelta difficilissima).
Per la categoria “Peggior ente pubblico”:
- Sandro Bondi – Ministro dei Beni Culturali
- Comitato Tecnico contro la pirateria digitale
- Ministero dell’Interno
Vince il Ministero dell’Interno, per iniziative deplorevoli quali la schedatura dei bimbi rom.
Per la categoria “Minaccia da una vita”:
- Gabriella Carlucci – Deputato della Repubblica Italiana
- Emilio Fede – Giornalista
- Nicolas Sarkozy – Presidente della Repubblica Francese
Vince di nuovo la Carlucci, complimenti! Per la prima volta nella storia una sola persona riceve due premi Big Brother!
Per la categoria “Tecnologia più invasiva” :
- Argos (sistema di videosorveglianza a Venezia)
- Facebook
- Google
Vince Facebook.
Il premio “positivo” di “Eroe della Privacy” vedeva invece in lizza:
- il collettivo Autistici/Inventati
- Electronic Frontier Foundation
- il quotidiano telematico Punto Informatico
Vince Electronic Frontier Foundation, associazione che negli USA si dà da fare da sempre per i diritti degli utenti Internet.
E ora tocca a voi, Cittadini di Bananas: esprimete il vostro parere in proposito!
→ 26 CommentiCategorie: Banana Report
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Genitori civili e moderni, evidentemente
24 Maggio 2009 · 27 Commenti
Tutta ’sta storia di Silvio che frequenta le minorenni…. non passa giorno che non ci diano altri dettagli.
Non voglio entrare nel merito politico della vicenda, perchè non se ne esce più. Davvero non voglio entrarci.
L’unica domanda che mi sono posta seriamente in tutta questa storia è stata:
ma i genitori di questa ragazza qua?
Quando tutto questo accadeva, dov’ erano? Erano mica belli contenti che un settantenne si dedicasse inspiegabilmente alle grazie della figlia??
Genitori civili e moderni evidentemente.
I miei genitori vedete, non sarebbero stati di così ampie vedute. Direi che avrebbero reagito tipo Fantozzi quando scopre che Mariangela è incinta
Ecco vedete, a questa ragazzina che è Noemi Letizia, per il suo bene avrei augurato un confronto padre/figlia come questo qui……. civile e moderno….
→ 27 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
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Dal veterinario
26 Maggio 2009 · 11 Commenti
Miei cari naufraghi,
io sono un Presidente serio. Serissimo. Infatti normalmente detesto le bugie e non le dico. Più che altro per pigrizia, vedete normalmente sono una che dice sempre la verità perchè permette di rilassarsi maggiormente, normalmente io sono una spontanea.
TUTTAVIIIIIA……………………………….
tuttavia!!
La concentrazione di balle che ho detto oggi in 20 minuti soltanto, ha lasciato stupefatto anche il mio alter-ego perverso.
Allora, toccava la visitina periodica del mio cane dal veterinario: avete presente no?
Quella in cui il cane viene messo su una lastra d’acciaio che puzza di alcol, e si comincia a guardargli senza ritegno dentro le orecchie, in bocca e nei bordi gengivali, mentre si fanno al padrone “domande di rutìn” :
IL CANE MANGIA REGOLARMENTE? DORME? BEVE? ABBAIA? MORDE? GIOCA?FA LE PAROLE CROCIATE? FA TELEFONATE INTERCONTINENTALI IN SUA ASSENZA? AHIA. EEEEh MA SA, E’ NORMALE ALLA SUA ETA’, CERTI CANI LO FANNO, COMUNQUE CONTROLLIAMO….quindi gli tastano l’addome, lo girano e …OOoh Gesù di Nazareth!!…..gli prendono la temperatura rettale. Sempre lì si finisce. Dopodichè ti dicono che il cane è bello e sta bene, complimenti, ma non si sa perchè paghi 20 euro e te ne vai con una ricetta per medicine che ne costano almeno 40.
Ecco.
Allora, prima di entrare in ambulatorio, ho fatto un bel discorsetto al mio cane, perchè il mio veterinario si è laureato ad Alcatraz ed è severissim-issimo, e qui bisognava mettersi d’accordo per non fare brutte figure.
“Allora amico, stiamo andando dal dottore, te lo ricordi no, com’è questo qui. Non nominare patatine, dolci, crackers e insaccati. Ovviamente i Fonzies tu non sai nemmeno cosa siano, hai capito? Guarda che qui rischiamo grosso. E non dirgli nemmeno che ti lascio la parte finale delle pizzette, guai a te. Tu nega, nega fino alla morte qualsiasi cosa accada. Hai capito? Tu fai così, e andrà tutto bene.”
Il cane mi fa così con testa: ha capito.
“Dai che tocca a noi, possiamo e dobbiamo farcela anche stavolta. “
Allora entriamo, e dopo i primi convenevoli e la sempresialodata temperatura rettale, iniziano le domande subdole.
“Dunque…il suo cane….che cosa mangia di solito?” Finge disinvoltura, il nemico. Ma io lo so che vuole prendermi in castagna e sono preparatissima.
“Crocchette Ics-Ipsilon Supreme addizionate con vitamina A,B,C D, E, EFFE, GI, porzionate come da lei indicato in ultima visita e alternate a riso soffiato e bocconcini Ipsilon Zeta Gourmet Special + integratore multisalino 2 volte la settimana, + 3 porzioni alla settimana di formaggio vaccino magro, + per il pelo lucido 1 uovo di gallina preferibilmente allevata a terra, sempre settimanale e sempre su sua prescrizione. Sono precisa, sono rigorosa, non prendo iniziative senza consultarla e mi attengo pedissequamente a sue indicazioni “.
Il cane fa cenno di si con la testa. Siamo credibili. Performance d’alto livello, raccolgo un maestoso: ” Ottimo, ottimo. E infatti non ha tartaro. E infatti è in perfetta salute. Si vede che lei è una padrona che ci tiene…”
[L'uovo e il formaggio ci possono anche stare, ma Dio solo sa se il mio cane detesta le crocchette: inizia a fissarle, mi guarda e poi se ne va. Come dargli torto, hanno un odore nauseante. La verità è che io al cane dò gli sgombri, li compro freschi, li cucino, li pulisco, ci aggiungo riso bollito, verdura, un filo di olio d'oliva, e glieli servo con un po'' di ricotta a parte, perchè la adora. A giorni alterni, ci mettiamo anche un po' di polpette, ma il pesce lo preferisce alla carne comunque. Mi piace cucinare per il mio cane, mi dà soddisfazione. Ogni tanto poi una crosta di parmigiano fa la sua felicità, lui se la nasconde in giro per casa, e se la mangia più tardi con calma. Ha i suoi rituali. Ma questo al dottore non lo posso dire, perchè mi risponde che facendo così non ho la garanzia di una dieta perfettamente calibrata come le crocchette Ics Ipsilon. Quindi evito discussioni. E fingo. Ho finto dal primo giorno, e andiamo avanti così, è un rapporto nato male.]
“Mi raccomando, al cane mai dolci, cioccolata, gelati, patatine o porcherie varie.”
“No, ma si figuri, io la gente che dà queste cose al cane non la capisco proprio. E’ risaputo che a lungo andare provocano danni seri al fegato.”
[Qui il cane mi guarda, e so che si coprirebbe volentieri tutt'e due gli occhi con le zampe.
La verità è che quando cucino, si accuatta sotto e spazzola tutto quello che di volta in volta mi cade:
pezzetti di pasta sfoglia cruda, schizzi di crema pasticcera, pepite di cioccolato, sottaceti, un'oliva, se ha fortuna può capitare persino un bignè intero mentre faccio i profitelores. Quel che cade cade, e viene puntualmente spazzolato. Si chiama metodo "Hoover" o aspirapolvere, sapete questi sistemi nutrizionali ...che vanno molto in america.....Vabbè.
Poi ogni tanto, lo ammetto, io e il mio cane ci dividiamo un pacchetto di Fonzies sul divano: tipo uno a me e uno a te, 3 a me e mezzo a te, ecc. Del resto dividere il cibo è un segno di profonda amicizia e fratellanza. E' di più, è un grande amore, e anche questo ha precisi rituali. Tipo passargli un raviolo o un tortellino sotto il tavolo a pranzo. ]
” E ossi al cane………gliene dà?” Ecco un’altra domanda truffaldina.
“Mai. Gli ossi per i cani sono pericolosi perchè potrebbero anche forare le pareti intestinali, inoltre gli autori concordano sul fatto che non siano raccomandabili per la dentatura. Come peraltro da sua indicazione, elargisco al mio cane unicamente ossi sintetici comprati in negozi specializzati e abituo i cane a non richiedere cibo dalla mia tavola.”
Il veterinario guarda il cane, e il cane fa di sì con la testa un’altra volta. Poi annusa l’aria: è quasi certo che sia arrivato un maledetto maremmano in sala d’aspetto.
“Ottimo, ottimo. Continui così. Si vede che lei è una padrona seria, che ci tiene….guardi che mi capitano certi irresponsabili…”.
[La verità è che non c'è bistecca mia che il mio cane non si ripulisca a dovere. Ore e ore di felicità, a leccarsi l'osso della mia bistecca. Gli piace lasciarlo in mezzo alla stanza, aspettare che il gatto ci passi vicino e poi ZAAAC. Azzanna il gatto. Sono spettacoli che non mi perderei per nulla al mondo. Certo, gli ossi di pollo non glieli dò perchè sono davvero pericolosi. Però fa parte della sua vita di cane ripulirsi un osso di manzo in santa pace. Ma vai a spiegarlo al dottore. Quello è scientifico, mentre io e il mio cane siamo UMANISTI. ]
E poi l’ultimo scoglio : il microchip.
“Ma ….l’iscrizione all’anagrafe canina…l’aveva fatta vero? E il microchip?”.
” Ho chiamato la ASL e questa settimana appena ho tempo ce lo porto….”
Il cane guarda il soffitto, finto-indifferente.
[.... odio questa storia del microchip. Non voglio mettere il microchip al mio cane. Io sono per l'HABEAS CORPUS canino. Aborro l'idea di un organismo biologico microcippato, prima i cani e poi vedrete che passeranno agli umani. Se il cane si perde, nessuno si prenderà la briga di portarlo alla ASL per fargli leggere il microchip, va bene? Invece con il mio numero di telefono inciso sul ciondolino, è più probabile che chi lo trova mi faccia una telefonata. Così devo mentire un'altra volta, perchè non ci sarà alcun microchip. Nè ora nè mai. Fine della storia.]
Insomma, è finita.
Ce ne andiamo con una stretta di mano e la ricetta per un buon antiparassitario per l’estate, usciamo dall’ambulatorio e io e il mio cane ci diamo il cinque:
” Evvvvai bello, che l’abbiamo fregato un’altra volta!! “.
Sono una pessima madre.
Gente come me, figli non dovrebbe farne.
________________________________
[.... ho trovato online questo libro e credo lo prenderò. La recensione dice che oltre alle ricette, c'è pure l'oroscopo canino....
a che punto si arriva....]
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Marcy e Miscia si rivedono dopo 20 anni e finalmente giocano col toporologio
31 Maggio 2009 · 47 Commenti
non so se avete visto, ma se vi abbonate a Topolino avete diritto al Topoclock!!
Quanti ricordi!!
Da non crederci, sono 20 anni o forse più che per tirare le vendite di questo settimanale, ogni tanto mettono in regalo o il coloratissimo topo-orologio, o la prestigiosa topo-bussola! E io non sono mai riuscita ad averli.
Quando ero piccola, avevo diritto a Topolino soltanto se mi beccavo l’influenza. Allora non andavo a scuola, e mia madre arrivava nella mia cameretta con il pigiamino felpato rinforzato, spremuta d’arancia, supposte da 18 pezzi e ultimo numero di Topolino. Di fronte al quale, il problema della supposta passava quasi in secondo piano. Ho detto quasi.
Però nei giorni normali, Topolino era tabù.
Primo, perchè mia madre voleva stimolare la prole con la sana lettura di libri piuttosto che fumetti. Pirandello: a nove anni?? Madre degenerata, ti prenderei a legnate ora che sei invecchiata e non puoi difenderti, e non guardarmi così, donna!! E secondo, perchè i miei – soprattutto mio padre – erano comunisti marxisti-leninisti vecchio stile che disprezzavano la retorica amerikanoide disneyana. Così dicevano.
Di solito, io non ero una bimba lagnosetta e capricciosa, anzi non chiedevo mai niente. Ma quando vedevo gli spot TV del topo-orologio ” in edicola questa settimana”, allora mi facevo forza, preparavo un minidiscorso e andavo ad implorare:
“Papà. Mi compri Topolino?”
“Topolino?? E perchè??”
[PERCHE' HO NOVE ANNI, DIO SANTISSIMO. NON TI HO MICA CHIESTO UN PACCO DI CONDOM SUPERSOTTILI.]
” Papà, c’è il Toporologio questa settimana…”
” Sciocchezze! Non vorrai cedere a questi usurati stratagemmi del capitalismo per incentivare le vendite di pseudointrattenimento a fumetti. …..Si si, lo so io come va…. iniziate da piccoli … il toporologio! …. poi crescete e fate come la nostra vicina di casa, fate! Quella fa la raccolta punti di tutte le marche, ecco come ci si riduce a star dietro alle industrie! Ma per fortuna tua madre non è come queste donnette…”
“???”
Tirava aria di “no non te lo compro”, un’arietta gelido-sovietika con cui era inutile discutere. A quel punto potevo solo sperare nella consueta epidemia influenzale che dio, nella sua misericordia pediatrica, inviava ogni trimestre agli istituti di scuola elementare dell’intera provincia. Nessuno escluso.
Non è che comunque restassi del tutto senza fumetti, nel frattempo.
Ogni mese mi arrivava “Miscia“.
Miscia era l’orrendo giornalino per la gioventù comunista a cui i miei mi avevano abbonato, convinti che un indottrinamento precoce mi avrebbe immunizzato contro un ampio spettro di virus sociali, religiosi e ideologici respirati nelle ore scolastiche. Giocavano d’anticipo, i miei genitori, volevano scarabocchiare per primi nella lavagna della mia innocenza mentale. E di comune accordo ci disegnarono una cartina dell’Ucraina ad alta definizione.
Per l’esattezza,” Miscia” era la rivista per bambini allegata a L’UNIONE SOVIETICA, mensile moscovita in versione italiana a cui mio padre rimase abbonato fino al crollo del muro di Berlino [O forse anche oltre. Credo che abbiano continuato a stampare qualcosa solo per lui anche dopo l'89].
Miscia. Dio santo. Com’ era Miscia? Eh, Miscia era una cagata pazzesca.
Grafica bicolore e con testi sapidi, in un format assolutamente poco appetibile.
Parlava di un mondo di cui non sapevo nulla, e i personaggi delle storie avevano nomi talmente strani: Miscia e Sergej.
Miscia e Sergej fanno un pupazzo di neve. Miscia e Sergej costruiscono un piccolo Sputnik e onorano la causa socialista. Miscia e Sergej vanno a casa della nonna di Sergej e mangiano la minestra di rape . E poi, foto e rubriche in piena ambientazione sovietica: bambini di 9 anni superdotati che vincono le olimpiadi di matematica, schemi complicatissimi di partite a scacchi, foto di ginnasti bulgari premiati alle ultime gare….
Insomma eravamo ben lontani dal toporologio, dalle Giovani Marmotte, dall’umorismo di Paperoga, e da Paperone che sguazzava ogni mattina nelle monete d’oro. Volete mettere!
“Mamma, Miscia fa schifo”
“Non hai fatto i giochini di enigmistica?”
“Li ho fatti, ma fa schifo lo stesso”
” Guarda…ooooh, e questo cos’è? Miscia adotta un gattino e lo chiama Vasiliy! Coraggio, colora Vasiliy con i pennarelli sovietici in omaggio con lo scorso numero!”
“Secondo te mamma, è possibile che magari nei prossimi numeri anche con Miscia ci sia in regalo il toporologio?”
“Ma certo, possibilissimo!”
Figuriamoci. E di grazia, con quale sagacia editoriale l’avrebbero presentato? senz’altro qualcosa tipo: “Miscia va a trovare il suo amico di penna Dumitru in un orfanotrofio nella Romania di Ceausescu, ad un certo punto guardano il toporologio e….. che bellezza, è quasi ora della zuppa di rape !!!”
Tuttavia, cari cittadini, io non smisi mai di sperare nel toporologio-sovietico, e imparai presto che una speranza anche piccola piccola, nella vita, bisogna tenersela stretta qualsiasi cosa succeda. Questa fu la prima cosa che scrissi veramente di mio pugno nella mia giovane lavagna mentale. In un angusto spazietto, affianco alla cartina dell’Ucraina.
→ 47 CommentiCategorie: Bananas Kultur Club
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Allora funziona!
2 Giugno 2009 · 57 Commenti
→ 57 CommentiCategorie: Bananas Politik
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Amici
4 Giugno 2009 · 41 Commenti
→ 41 CommentiCategorie: Banana TIPS
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Run to You
6 Giugno 2009 · 19 Commenti
Leggo con piacere che la grandissima Whitney Houston avrebbe finalmente superato la sua lunga e tormentata crisi personale (divorzio, abuso di alcol e droghe), e sarebbe pronta per un ritorno in grande stile con un nuovo album atteso per l’estate.
Sono da sempre una grande fan di quest’artista straordinaria, e a giudicare dalle milioni di copie vendute nel mondo, sono in molti a pensarla come me.
La mia canzone preferita non però la classica “I will always love you”, ma invece Run to You (1992) dallo stessa colonna sonora del film The Bodyguard.
“Vorrei correre da te….
ma se corressi da te
dimmi
rimarresti o scapperesti via ? “
Quanto è meravigliosamente umano, questo eterno dilemma! Chi ama null’altro vuole sapere: se il suo amore è ricambiato. Non esiste questione più vitale per chi è innamorato, si andrebbe in capo al mondo pur di avere la risposta.
Non potrebbe esserci invenzione più redditizia di un dispositivo che vi dice se il vostro amore è corrisposto oppure no, perchè non c’è cifra che non si sarebbe disposti a pagare, in certe notti solitarie passate a tormentarsi….
Eppure in teoria sarebbe così semplice….si tratta di andare da lei/lui e chiederglielo, un po’ come cantava Battisti “scusi lei…. mi ama o no?”.
Ma ci vuole un immenso coraggio. Come col bungee jumping. E la risposta potrebbe uccidere.
Credo che una scene scene più belle del film The Bodyguard da cui il video di Run to You è tratto, è al minuto 2:20, quando Kevin Kostner si innamora di lei guardandola in video, e lei scorge la scena dal suo balcone…
Spero che questo video porti fortuna a chi di voi ha un amore nel cuore, e ha deciso di farsi avanti.
Siete coraggiosi. Ricordate che chi agisce per amore ha la benedizione degli dèi: perchè l’amore va sempre manifestato, e il cuore sempre buttato in avanti. Qualsiasi sia il risultato, la vostra azione farà più bello il mondo, e io vi ringrazio per questo. Felice inizio a tutti gli amanti ritrovati.
→ 19 CommentiCategorie: Banana TIPS
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Spot elettorale Elezioni Europee 2009
9 Giugno 2009 · Lascia un Commento
Voglio segnalare lo splendido post di Messier, che offre un’analisi bellissima dello spot elettorale per le Elezioni Europee 2009 del governo italiano.
Grazie Messier!!
(chiudo i commenti qui, che rinvio invece al blog di Messier)
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Lezione d’amore #5- Il corteggiamento
12 Giugno 2009 · 25 Commenti
Cari naufraghi,
parliamo d’amore. Again.
Per la serie “quanto sono strani, ma come fanno, io non li capisco,” vi propongo un documentario dal titolo:
L’AMORE IN NORVEGIA: ESSERI UMANI AI CONFINI DELLA REALTA’.
In Norvegia e in Scandinavia in genere, i rapporti tra i sessi sono molto facili e promiscui.
Il maschio cerca la femmina, almeno quanto la femmina cerca il maschio.
Il sesso è considerato un bisogno naturale non sopprimibile, ma da soddisfare occasionalmente cogliendo l’attimo, e acchiappando chi c’è c’è, senza tabù, pregiudizi o moralismi.
Il norvegese maschio e femmina si accoppiano tutto l’anno, preferibilmente nelle ore notturne del fine settimana, e a condizione di essere entrambi adeguatamente ubriachi.
Dunque nel fine settimana, la prima cosa da fare in Norvegia quando si passa una serata fuori casa è bere.
Ma bere parecchio.
Per intenderci: bisogna bere fino a quando non ci si ritrova a raccontare tutti i fatti propri ad un palo di legno dentro un pub, e alla fine gli si dice: “AMICO SAI COSA TI DICO, SEI PROPRIO UNO SPASSO, MI SEI SIMPATICO TI OFFRO DA BERE….”
Ecco, a quel punto lo scandinavo vanta un adeguato approvvigionamento di alcol, ed è pronto a portarsi eroicamente alla fase seguente: “la conquista del partner”.
Questa si dimostra di solito rapida e indolore.
Dopo aver parlato tutta la sera con un palo in legno di abete convinti che sia Bjørn Borg, non è troppo difficile portarsi a casa una ragazza che versa nella medesima situazione psichica. Dio li fa e loro si accoppiano. Anche al 65° parallelo.
L’alcol scioglie i freni inibitori, manda le sinapsi in vacanza, e costituisce un’ottima copertura o giustificazione a tutto ciò che si fa o si dice nel resto della serata.
Di solito il mattino dopo i norvegesi hanno entrambi dimenticato chi-cosa-quando- quante volte.
Cosa dedurrebbe un brillante antropologo da tutto questo? E chi lo sa.
Se l’antropologo è americano, scriverà un paper di 12 pagine in cui tirerà fuori una pseudorelazione statistica tra vodka, pali di legno e abitudini sessuali nei primati del nord-europa, riuscendo anche a ficcare Durkheim in bibliografia.
Io personalmente – che non sono un sociologo solo perché ho deciso di guadagnarmi da vivere onestamente- deduco invece quanto segue.
Ai popoli scandinavi manca un concetto fondamentale: quello del CORTEGGIAMENTO.
I piccioni ce l’hanno, i gatti ce l’hanno, le volpi ce l’hanno: la volpe maschio, forexàmpol, usa portare un topo morto alla femmina per conquistarla, regalo che viene deposto di fronte alla tana e che risulta solitamente molto gradito. Il maschio dimostra infatti che è capace di provvedere alle future necessità familiari: con la crisi che c’è, non è una prova d’amore da poco, voglio dire.
Il corteggiamento è un arte, signori miei: è un’arte corteggiare, ma anche essere corteggiati.
Tra essere umani presuppone garbo, ritmo e capacità di ascolto dell’altro, di comprensione di tutto ciò che rimane tra le righe.
Necessita di leggerezza, tempistica e capacità di improvvisazione.
Corteggiare adeguatamente non è affare da poco, scendono in campo l’evoluzione, l’istinto, le tendenze moda, freud, i consigli degli amici. Così ognuno di noi ha il suo stile, che cambia a seconda del background culturale, sociale, e dell’età.
Ho conosciuto maestri delicatissimi del corteggiamento, di cui ho apprezzato la pazienza e l’originalità. Bisogna dire che gli italiani, uomini e donne, sono un fenomeno in questo. Non fermatevi al primo imbecille che avete avuto la sventura di incontrare, o alla prima donnina frivola che vi ha fatto uscire di testa con i suoi umori criptici: le eccezioni ci sono sempre, ma in generale, diciamocelo, in amore noi italiani siamo formidabili.
I norvegesi?
I norvegesi poveri loro non sanno nemmeno che questo gioco del corteggiamento ESISTA.
E’ una questione di cultura, non è nemmeno colpa loro:
quando noi con il diritto romano ponevamo le basi della odierna giurisprudenza europea, e Catullo scriveva carmi immortali per la sua Lesbia, i vikinghi con tutta probabilità ancora uscivano nella foresta, randellavano una femmina non troppo pelosa che raccoglieva lamponi per i fatti suoi, e la portavano via svenuta trascinandola per una caviglia fino alla propria capanna. Finchè morte non vi separi.
Cosa ti vuoi aspettare da questa gente.
Anche dopo secoli, la cultura è quella, voglio dire, poca poesia: hanno una mentalità result-oriented, per dirla coi sofismi.
Noi abbiamo un cuore, loro no: il loro muscolo cardiaco sapete che cos’è? Ve lo dico io, è tecnologia aliena.
Primo: non sanno giocare con le parole. La loro sintassi del resto non glielo permette, essendo asettica e stringata, è poco adatta a sfumature, a coloriture essenziali invece nel corteggiamento.
Secondo: non sanno esprimere sentimenti di attrazione, affetto, desiderio. Hanno un’intelligenza emotiva di poco superiore a quello di un sottovaso per gerani. Un gioco di seduzione è per loro un enigma insolubile che li annoia, o li lascia perplessi. Non ci arrivano.
Non sanno aspettare, dire e non dire, flirtare, osservare, inviare segnali subliminali, e decodificare in maniera corretta quelli in entrata.
Niente.
Dunque, riassumendo, ci sono due casi comportamentali in Norvegia, vi farei la presentazione in power point, ma cercate di seguirmi anche senza:
o ci si trova ubriachi in un pub, e ci si salta addosso raggiungendo l’abitazione più prossima.
Oppure, se per qualche raro caso ci si innamora da sobri e si vogliono fare le cose per bene, la tecnica è “strappare il cerotto di colpo, senza sofferenza”:
un norvegese innamorato si farà avanti deciso, con molta chiarezza e senza alcun giro di parole.
A noi questo un po’ manca eh? Noi italiani siamo molto più lenti, non c’è niente da fare.
Noi ci mettiamo settimane ad ammettere a noi stessi che quella persona ci piace.
Poi cominciamo cautamente ad inviare segnali amichevoli. Inizia cioè il broadcasting silenzioso dell’amore. Nei casi umani più deplorevoli, può durare addirittura anni! E poi dici inquinamento elettromagnetico. Per forza.
Poi poi poi: aaah, ma c’è ovviamente lo shopping compulsivo. Abbigliamento, taglio di capelli, borse, accessori, tutto viene accuratamente riconsiderato in funzione del nostro piano di conquista. Le donne soprattutto faranno una spietata operazione di decluttering del guardaroba, e tutto ciò che non è ottimale verrà o regalato a ignare sorelle, o devoluto in beneficenza alla vicina parrocchia di Santa Prepuzia (martire).
Nel frattempo tutti lo sanno che ci piace lei o lui, tutti tranne la persona in questione, che deve rimanerne all’oscuro il più a lungo possibile.
Prendete ad esempio questo tizio che ho incontrato dal salumiere l’altro giorno.
Dopo aver chiesto la sua bresaola, chiacchiera chiacchiera, sto tizio fa….: “ Eh sai… io sono in questa situazione…con questa ragazza…..Mi piace molto, ti giuro. Ma proprio tanto eh. Ma ancora non so bene lei a che punto sta…”
Ecco, ho pensato. Tipico. Questo qui ormai l’ha detto proprio a tutti: alla sorella, al fratello, al vicino di casa, al migliore amico, pure il salumiere lo sa che è innamorato. Lo so pure io. L’HA DETTO A TUTTI TRANNE CHE A LEI. Lei deve essere l’ultima a saperlo. Prima il resto del mondo. E anche quando lo saprà, o lo intuirà, ci sarà la trafila dell’uscita, dei segnali, del “finalmente soli”, e forse chissà, un bacio o un discorso.
E l’alcol? L’alcol non è che giochi chissà quale ruolo in tutto questo. Niente di serio. L’antropolgo statunitense con noi il paper non lo scrive. Che andrebbe a dire? Che due italiani socializzano parlando di massimi sistemi di fronte ad un cocktail e due olive ascolane?
Quando spiego queste cose a Laffen scoppia a ridere e mi dice: “Ma con questo sistema non andate da nessuna parte! Ci vuole troppo tempo! Dalle mie parti si fa così, si va dalla ragazza e si dice:
SONO INTERESSATO AD UNA RELAZIONE STABILE CON TE, HO TUTTI I MOTIVI PER RITENERE CHE TU SIA LA DONNA CHE ASPETTAVO DA MOLTO TEMPO. DUNQUE SE A TE VA BENE, VORREI CHE INIZIASSIMO AD AMARCI E VIVERE INSIEME.”
Ecco. Ecco come riescono a parlare d’amore, di futuro e di relazione in 45 secondi netti, con intenzioni serissime e senza girarci intorno.
Da sobri.
Come fanno? Tecnologia aliena, ve l’ho detto.
A noi rimane Catullo, e la storia d’amore più sfigata della letteratura latina.
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Comiunikèscion pròbblemz #4- La colazione
15 Giugno 2009 · 43 Commenti
Ormai dovrei esserci abituata, ma è sempre come la prima volta.
Stamattina gli ho giurato che sarebbe finito sul mio blog. E io sono una che forse le promesse non le mantiene sempre, ma le vendette si.
Il vikingo a colazione che cosa fa?
Intanto apparecchia: per me fa la spremuta d’arancia, il caffè e una fetta di torta, perché l’ho ammaestrato così. Per lui invece comincia a piazzare sul tavolo piatto coltello e forchetta. A colazione. Mmm, non preannuncia nulla di buono. Non preannuncia colazione italiana.
Dunque che cosa fa…. che cosa fa con quelle mani da pianista lunghe bianche e perfette che non sembrerebbero capaci di aberrazione alcuna, ma invece lo sono?
Prende una fetta di pane.
La imburra. Ci siamo?
Ma il burro non lo spalma, no. Troppo complicato.
Il burro lo taglia a fettine di mezzo centimetro e lo poggia così sul pane.
[Ma che c'è la neve fuori, che hai bisogno di tutto quel burro per sopravvivere? Ci sono 31°C, lo devi capire che devi mangiare leggero! Fumi, hai 44 anni, sei a rischio infarto entro 5. Tutto questo lo penso ma non lo dico. Me lo tengo per me in parentesi quadra. Le parentesi quadre sono il segreto di una convivenza pacifica. Vi consiglio di dotarvi delle medesime in quantità illimitata, perchè dio solo sa se servono.]
Sorride beato. Sa di essere osservato, ma la verecondia non è tra le sue virtù più manifeste.
Poi cosa fa: espone cotanta architettura moderna del grasso alla colata cementificatrice di marmellata direttamente dalla betoniera, e la ricopre con due fette di fontina tagliate grosse da Mario il salumiere per concedere alla sua creazione un intrepido finale valdostano.
Mi guarda mi sorride e mi dice “AAAAH….ITALIAAAA….your food is so good….”
Lo sa, lo sa che non può dare il bollino di italianità a questo trionfo in bella vista di trigliceridi impuniti, ma provoca, provoca e io qualcosa devo pure dire.
“That’s not my food…that’s not Italian breakfast!”
[Allora vuoi la guerra, stupida femmina mediterranea, ma non lo sai che io sono vikingo dentro, fuori, sopra e sotto. Lo pensa ma non lo dice. Se lo tiene per sè in parentesi quadre, imburrate a dovere pure quelle.]
“ Yeeeeeees, this is Italian food!! Look at this, girly-girl!…. Butter? italiano. Jam? italiano. Cheese and bread? italiano. So this is colazione italiana. Capisci?”
Half italian & half english, certo che ho capito. Ho capito che in questa casa parliamo come immigrati di Potenza in Amerika da 18 anni, stasera finisci sul blog e ora Vercingetorige passami un po’ il butter che faccio colazione anch’io!
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International love affairs
17 Giugno 2009 · 48 Commenti
Miei amatissimi natanti e naviganti,
vorrei spezzare una lancia sulla schiena dei politici come categoria. In effetti, io non ho una cattiva opinione di loro. Al contrario.
Se ci fate caso, i politici sono molto, molto amorevoli l’uno con l’altro.
E’ incredibile per esempio la quantità di effusioni e di tenerezza che si scambiano due capi di stato quando si incontrano:
e abbracci; e strette di mano; e pacche sulla spalla; e dichiarazioni d’amore e d’intenti; e cenette a 4 con le rispettive mogli; e fotografie; e scambi di regali di dubbia utilità … pensate che a Gheddafi è stata rifilata una riproduzione in argento della fontana di palazzo Chigi!(*)
(*) – L’avevano ragalata alla moglie di Ciampi a Natale molto anni fa, ed era finita nello stanzino dei regali riciclabili del Quirinale. Si dice che solo Kossiga sappia esattamente cosa ci sia lì dentro, ma se lo porterà con sè nel limbo della demenza senile insieme ai fascicoli su Gladio. –
Tra le coppie internazionali particolarmente affiatate, ricordiamo Silvio e George, due innamorati indimenticabili che ci hanno fatto davvero sognare! (io sognavo la ghigliottina, ma Amnesty International rovina sempre tutto)
Eh si, cari naufraghi sfaticati:
viviamo in uno strano mondo, dove la convivenza e il matrimonio tra 2 uomini destano scandalo e pregiudizio, ma 2 politici innamorati che sodomizzano il mondo fanno sognare le folle e l’elettorato!
Tra i vari capi di stato le dichiarazioni d’amore sono dunque molto frequenti, e non ci girano intorno: ecco che Obama si fa avanti senza timidezza abbracciando Berlusconi :
«Great to see you, my friend!»
E poi proclama al mondo:
“I PERSONALLY LIKE MR. BERLUSCONI!”
( de gustibus… cos’altro ti possiamo dire)
Insomma un corteggiamento breve, con dichiarazione diretta e senza fronzoli, alla maniera nordica.
Silvio non poteva non lasciarsi conquistare:
è vero che sulle prime, non c’era molta attrazione fisica con Obama, e più di una volta aveva fatto battute poco gradevoli sul colore della sua pelle. Ma ora devono essersi conosciuti meglio, e l’amore tra i due ha trionfato per il bene dell’umanità.
Silvio ha dunque risposto in modo amorevole alle avances americane esclamando:
“With Barack, it’ll be just like it was with George Bush.”
Sarà, ma difficilmente secondo me questo nuovo idillio potrà eguagliare la coppia George-Silvio, che era formidabile.
La domanda a questo punto è la seguente: su cosa si fonderà questa nuova storia d’amore?
Essendo Silvio più anziano e più navigato, potrebbe davvero proporsi come autorevole consigliere di Obama, come dichiarava mesi fa nel suo portale:
Ecco dunque qualcuno dei consigli passati da Silvio al suo nuovo compagno:
- Afghanistan e Iraq: io ho le truppe viola e tu quelle gialle, ma non posso mandarti sottobanco altri carabinieri, rileggi il regolamento!
- Pechino: i golfini dei negozietti cinesi fanno i pallini al primo lavaggio, non investirci denaro pubblico.
- Unione Europea: attento a Trichet, mi deve almeno 20 euro perchè al bar viene sempre senza portafogli. Una volta ha anche tentato di ripagarmi con titoli di stato dell’Angola.
- Donne: puoi evitarti quei fastidiosi 20 min. di preliminari che una donna normalmente richiede per il warm-up, mostrandole un oggetto da almeno 15mila euro adeguato alla sua circonferenza collo. Cerca solo di non sbrodolarti come quel deficiente di Bill Clinton.
- Sempre valido: prima di cucinare i legumi, lasciali a mollo la sera prima con un po’ di bicarbonato, e vedrai come ti vengono bene in cottura.
Ipotizzando che i consigli di Silvio non possano essere andati oltre questo livello di competenza, speriamo solo che la traduzione in inglese l’abbia fatto un madrelingua qualificato!
Non lascerei mai Berlusconi da solo a parlare in inglese, siamo pazzi? Con quel poco di lingua straniera che ha imparato alle scuole medie, finirebbe per fare confusione e dire:
che le donne vanno tenute ammollo nel bicarbonato 24 ore prima di un rendez-vou; che Clinton si tamponò l’euforia post-fellatio con il golfino cinese di Trichet; e che addirittura la Banca Centrale Europea gestisce con responsabilità il denaro dei contribuenti.
Insomma cose da pazzi.
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L’Obametro
23 Giugno 2009 · 34 Commenti
Una cosa è sicura: gli americani lo hanno votato, ma ora lo marcano stretto. Anche se lui, Obama, ostenta sicurezza rigirando bistecconi al barbecue della Casa Bianca.
PolitiFact (premio Pulitzer 2009) ha avuto la geniale idea di inventare l’Obametro: vengono costantemente monitorate le 500 promesse di Obama per verificare il loro grado attuazione.
Ecco alcuni esempi concreti (per il full report vi rimando al link di PolitiFact) :
Creare un fondo da 10 miliardi di dollari per aiutare chi possiede una casa a rifinanziare il mutuo o a vendere la proprietà.
Inviare nuovi contingenti in Afghanistan, ridurre progressivamente quelli in Iraq.
Credito d’imposta di 500 dollari per lavoratore; il Congresso ne ha concesso 400 (American Recovery and Reinvestment Act, 17 febbraio 2009).
Le coppie che guadagnano più di 250 mila dollari annui, o i singoli che ne guadagnano più di 200 mila, a partire dal 2011 cesseranno di usufruire dei tagli fiscali concessi dall’amministrazione Bush. Questa manovra andrà a vantaggio della spesa per istruzione, sanità, energia. Il tutto deve esseere sottoposto all’approvazione del Congresso, ma i Repubblicani si preannunciano accaniti oppositori del provvedimento.
Creare 5 milioni di posti di lavoro “verdi”; investire 150 miliardi di dollari in 10 anni per sviluppare tecnologie pulite.
Fine dell’utilizzo della tortura, senza eccezioni.
Nuove norme per garantire mercati finanziari liberi, equi e trasparenti.
La chiusura di Guantanamo. Non si sa come riciclare i 240 prigionieri e i loro iter processuali. E’ più difficile che smaltire il tetrapak!
Riduzione di tutte le armi atomiche americane e russe, strategiche e non strategiche; azione sinergica con le altre nazioni per una sensibile diminuzione delle scorte di materiale nucleare entro la fine del suo mandato.
Porre fine alle intercettazioni illegali dei cittadini americani da parte della National Security Agency.
Creare un database su Internet di facile consultazione contenente report e file scaricabili dai cittadini riguardanti azioni di lobbying, azioni controverse sul piano etico, campagne di finanziamento, e simili.
Rafforzare i provvedimenti antitrust, perchè il capitalismo funzioni a favore della gente.
Ridurre il consumo di petrolio del 35% entro il 2030.
Era stato promesso: “Ai funzionari dell’amministrazione Obama per i primi 2 anni non sarà permesso di operare come lobbisti, mettendo le mani su contratti o disposizioni che rechino vantaggio alle compagnie con cui hanno lavorato precedentemente.”
[ Anche la promessa era in sè ridicola: per i primi 2 anni non puoi fare il lobbista, poi però nessuno te lo vieta...]
Una serie di accordi sottobanco e di eccezioni sono stati fatti da Obama in questo senso, dunque si è chiesto formalmente che queste eccezioni fossero rese pubbliche, perchè i cittadini hanno diritto di sapere che cosa succede.
Pochi giorni fa i lobbisti hanno risposto che stanno bene dove stanno e si sono autolegittimati nel loro ruolo senza che ci si possa far nulla.
E qui arriviamo al perchè Obama a me non piace:
perchè Obama non esiste.
Se davvero vuole andare fino in fondo nel suo piano di sovversione del sistema, è un uomo morto come lo furono Kennedy e Lincoln: avrà la mia stima da morto. Se vorrà invece salvare la pelle, cosa raccomandabile perchè “tiene famiglia”, dovrà agire nei limiti imposti da quei lobbisti che hanno messo ormai radici nella stanza dei bottoni: come ad esempio Mark Patterson.
Costui prima lavorava per la Goldman Sachs, e ora si ritrova capo dell’Ufficio del Tesoro.
PolitiFact si chiede come fa a lavorare per il popolo americano uno che viene dagli ambienti della finanza più oscuri e controversi che si possano immaginare.
E sapete che vi dico, cari onesti cittadini: tra una granita e l’altra, in questi giorni torridi, me lo sto chiedendo anch’io.
Un’altra cosa sta accadendo in America, ma questo i media non lo riportano: il governo giorno e notte compila liste nere di nomi e cognomi di persone giudicate pericolose per lo stato. Chi è in questa lista, non può ad esempio prendere un aereo o spostarsi.
Il fatto inquetante è che questa lista sta crescendo ad un ritmo di circa 25 mila nomi al mese!
Ci sono così tanti terroristi nel paese? O si stanno preparando le future epurazioni della società civile? Sarà forse questo il nuovo scenario che ci aspetta, in cui se sei un personaggio in qualche modo scomodo per il sistema, sei fisicamente impossibilitato a spostarti, a circolare, ad avere contatti?
(Pensateci, io mi faccio un’ altra granita)
Sondaggino? Dai dai!!!
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La Posta del Cuore #1
24 Giugno 2009 · 42 Commenti
avendo ricevuto dalla nostra Uela quanto segue, la necessità ci spinge a creare una rubrica apposita: La Posta del Cuore. E’ richiesto parere consultivo di tutti i cittadini.
Uela scrive:
“Io ho un bel problema. E ci tengo a sentire tutti i vostri pareri. Quindi parlero` apertamente.
Va bo` che ce frega a noi, direte.
Sti cavoli, ho bisogno di confidarmi.
Anche un consiglio cattolico da Francesco e` ben accettato ( ma vacci piano, ok?io sono pur sempre una pirata!)
Ho 31 anni, non ho mai avuto una relazione. L’ultima volta che ho fatto sesso e` stato un anno fa, con uomo che vuole solo la mia amicizia e sono ancora follemente, e dico follemente, innamorata di lui. Mi guardo le sue foto, guardo il suo profilo su facebook, aspetto sempre che appaia in chat, e nel suo profilo ci trovo pure le foto di altre bellissime ragazze, e dico bellissime, aggiunte nella sua lista di amiche. Eppure se voglio posso essere bella anch’io. Insomma tutti siamo belli.
Non riesco ad avere avventure, a soddisfare le mie voglie con nessuno, perche` nessuno mi interessa. Non riesco ad innamorarmi di altri perche` penso solo a lui. Insomma sto impazzendo. Sogno di andare al mare con lui, di abbracciarlo, di camminare per strada e tenermi mano nella mano con lui.
E mo questo caro ragazzo che mi piace tantissimo come lo cucino?
Vorrei piangere, ma neanche ci riesco.
…ecco adesso ho toccato il fondo del patetico !!!!”
Cara Uelazza, grazie per averci contattato. Bananas è assolutamente sensibile ai casi umani come il tuo.
Intanto direi che gli uomini si cucinano come il polpo, che viene tenero quando lo ignori e lo lasci sfreddare nel suo brodo di cottura….
Non preoccuparti comunque, in amore essere patetici fa parte della natura. Prendi gli animali: il piccione maschio gonfia le penne e segue la femmina dappertutto, l’ho visto al parco ed è abbastanza patetico; gli stambecchi inscenano finti combattimento solo per fare colpo sulla femmina: superpatetico. E così via.
Se ti incolli su facebook per controllare la tua preda, sei ragionevolmente patetica ma con valori nella norma.
Premesso questo, consiglierei una strategia di “differenziazione del portafoglio azionario”: guardati intorno un po’ di più, e fai uno sforzo di immaginazione, ti sembrerà assurdo ma possono esserci un sacco di valide alternativa al tuo…ehm…stambecco….In fondo, lui non sta inscenando finti combattimenti per te, e non sta gonfiando le penne per fare colpo alla maniera del piccione….Forse hai sbagliato stambecco. In natura questi equivoci non possono esserci: le regole sono precise, il maschio interessato, di qualsiasi specie, fa sempre in modo di attirare l’attenzione. Prima o poi passerà lo stambecco giusto…
Nel frattempo, se volessi tenerti in esercizio erotico con un “second best” di discrete qualità, hai la mia benedizione.
Il Presidente (parere consultivo non vincolante; non si assumono responsabilità per gli effetti della consulenza richiesta; se il sintomo persiste, consultare un medico).
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Patè di patata patetica
26 Giugno 2009 · 39 Commenti
Cari naufraghi psicolabili,
poiché ieri si parlava dell’essere o meno patetici in amore, il vostro Presidente ha deciso di raccontarvi di quella volta in cui in pochi minuti fui scambiata per un maschio, per una prostituta, per una stagionata zitella senza futuro.
Credevo che una cosa del genere non potesse mai capitarmi e invece: capitò.
All’inizio del 2005, gironzolavo per la Cambogia con un mio collega dotati unicamente di passaporto, carta di credito, zaino tecnico, mappa e antibiotici ad ampio spettro. Niente resort, niente viaggio organizzato, niente guide turistiche. Ci spostavamo di villaggio in villaggio, all’avventura, conoscendo la gente del luogo.
Un giorno arrivammo in questo microvillaggio non distante da Battambang, tra banani e campi di riso, e un tipo di nome So-Pha che capiva l’inglese ci portò dall’anziana del villaggio.
Solo Buddha seppe mai il perché, ma attirai subito la curiosità della donna (lei parlava khmer e So-Pha traduceva). Sembrava più che altro una visita dal veterinario, almeno a giudicare dalla prima domanda: poi iniziarono le sofferenze.
“Sei maschio o femmina?” [ Questa la so!]
“Sono una femmina.” [ Sembravo convinta del fatto mio]
“Porti i capelli molto corti proprio come un maschio”
“Al mio paese, le donne possono portare i capelli molto corti.”
“E vesti anche come un maschio. Hai una camicia da maschio e i pantaloni da maschio. E quando siedi nella moto, siedi come un maschio.”
[In Asia le ragazze devono sedere con le gambe unite di lato, tipo anni ’60. Io montavo a cavalcioni dietro il mio collega, forte di decenni di emancipazione, pensiero liberale, diritto di voto e altre turpitudini assolutamente ininfluenti nel posto dove ero]
“ Sono proprio una femmina” [ E se non mi crede, mi odori pure sotto la coda]
“Che strana femmina…… il petto anche è da maschio” [ Ma non si metta problemi, dica pure da tacchino, signora. E vabbè, già normalmente ho misure da ballerina classica, e ormai dopo quasi un mese in Asia ero dimagrita 5 kg. in poco tempo: riso-pesce-frutta-riso-pesce-frutta-riso-pesce-frutta. Vedi se dimagrisci!].
“Dov’è il tuo paese?”
“In Italia….Europa…molto lontano da qui”
“Dopo il confine con la Thailandia?”
“Si si, molto lontano dal confine….molto, molto lontano”
“ Allora vieni da lontano. Dove sono tuo marito e i tuoi figli? Perché non sei a casa da loro?”
“Non ho marito”[ Avevo svoltato i 30 da single e la cosa mi deprimeva abbastanza … !]
“Perché non hai marito?”
“….”
[Cupido non viene dalle mie parti perchè il mio comune non è coperto dal servizio, e al Numero Verde non risponde nessuno. E ora chiamate il mio avvocato, sono pur sempre un cittadino europeo anche nella giungla. Ci sono diritti umani da rispettare: basta con queste domande, è una tortura. Voglio Pannella che si incatena per me al cancello della Farnesina.]
“ Non sei sposata, quindi non hai mai avuto uomini?”
[ Eh no, senta signora mia, non esageriamo perchè ho avuto più fidanzati io che lei polli nella sua capanna. La mia autostima era rientrata in casa, il mio ego scodinzolava all’amato padrone: tentai una risposta diplomatica.]
“ Ho avuto diversi uomini” [ Mi passò di fronte mentalmente l’Archivio Storico per annate: fascicoli di vario tipo, un mega-mausoleo con statua di Vergine Addolorata di dubbio gusto neoclassico per le esequie dei SS. Grandi Amori Inabissati nelle pozzanghere dell’esistenza, foto sbiadite, un topo morto probabilmente di inedia, cadaveri non repertati e gettati via senza degna sepoltura (vedi foto), uno scontrino del supermercato, momenti felici scomparsi prematuramente, …e questa cos’è? la ricetta della crostata di zia Piattola, ecco dove l’avevo messa, le cose quando le cerchi mai che le trovi, ma poi sbucan fuori così….]
“Diversi uomini? Allora sei una prostituta?”
[ Imbarazzante. Molto imbarazzante. Mi stavo preparando al colpo mortale dell’essere bollata come zitella. Ma questa dannata vecchia era imprevedibile: ora rischiavo di passare per una di facile costumi!]
“ No, non sono una prostituta. Al mio paese, le donne possono avere uomini anche senza sposarsi. ”
“ Le prostitute in città fanno molti soldi. Tu vieni da uno strano paese, dove le donne hanno i capelli corti e vanno con gli uomini. Se le donne vanno sempre con gli uomini, allora le prostitute da voi non fanno molti soldi” [ Ne fanno ne fanno signora mia, a voglia! Guardi che “al mio paese” gli uomini sposati vanno anche con i trans…do you know trans? ma non vorrei scendere in disquisizioni accademiche troppo elaborate, è pur sempre una conversazione tra signore. Perché piuttosto non mi parla del raccolto del riso di quest’anno? E’ una buona annata per le banane? No, niente, ancora domande. Cazzotti in bocca e lampada sparata in faccia]”
“Quanti anni hai?”
“ Trenta ” [ Lo dissi come potevo. Il tono da donna emancipata e liberal ormai era andato a farsi due risate altrove per non assistere allo scempio che veniva fatto della mia autostima. Ora capivo cosa stava cercando di fare la vecchia! Voleva fissare il mio valore di mercato come donna nella cultura khmer! Quella donna rappresentava l’anima mundi venuta a condannarmi definitamente. C’era poco da scherzare].
“30 anni? Mi sembravi più giovane, invece sei piuttosto vecchia. Qui la moglie deve avere 20 anni e il marito 22/23 quando la sceglie. Sei troppo vecchia per gli uomini del nostro villaggio. E’ meglio che torni nel tuo paese, non c’è marito qui per te, è molto difficile….”
“Grazie signora, la ringrazio sentitamente per tutto ….cari saluti, moooolti cari saluti a lei e alla sua famiglia, mi stia bene eh.”
Tirai via il mio collega per un braccio: era chiaro che i contadini khmer non mi reputavano degna di ingravidarmi, affidarmi la prosecuzione della specie e la cura della capanna e dei maiali.
Per la cultura tradizionale asiatica non ero una buona moglie né una compagna attraente.
Se non mi sentivo patetica fino all’inverosimile, era solo perché era ora di pranzo, e per fortuna lo stomaco in certi momenti ruggisce più forte di un cuore piagnucolante. Ma poi, nel pomeriggio, il mio cuore ricominciò a latrare sconsolato come un cane nella notte, e se ne rimase così nel mio petto di tacchino per molte, molte lune….
→ 39 CommentiCategorie: Bananarama! :)
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Te lo raccomando!#8- Crema AEF glutei di Pupa
28 Giugno 2009 · 82 Commenti
C’è una sola ragione percui quando vado a spasso con il mio cane, decido di entrare in queste scintillanti profumerie franchising del mio quartiere:
godermi la beatitudine dell’ aria condizionata, osservando prima con attenzione i messaggi satanici subliminali che imperano nei maxi-poster pubblicitari alle pareti, e poi con discrezione le abitudini della gente.
Mi pregio di concentrarmi soprattutto su queste piacenti signore dell’Upper Middle Class, tutte pizzi e giri di valzer, che spendono cifre non da poco in creme-cremine-gel anticellulite, antitrippa, anti-buccia d’arancia, anti-questo e quell’altro.
Ora: se sta roba davvero funzionasse, saremmo circondati da donne mediamente in ottima forma fisica.
Invece dalla quantità di sederi tripposi, pancie molli, smagliature, inestetismi vari che vedo in spiaggia, deduco che non è proprio così.
Altroconsumo ha recensito pesantemente la crema AEF glutei push-up effetto bikini trattamento d’urto della Pupa.
Secondo la casa di produzione questa non è solo una crema rassodante per i glutei: no.
Leggete il curriculum.
Questa crema prima ha fatto il liceo classico, poi aveva delle ambizioni e invece di finire sullo scaffale come la solita cremina idratante da 2 euro e 99, ha approfondito la passione per l’arte prendendo una laurea con lode in chiappologia, a cui è seguito Master all’estero in architettura e design dell’adipe.
Infatti che cosa fa?
Questa crema i glutei te li ridisegna con Autocad e te li riposiziona!!!!! E poi li arrotonda sapientemente con un’azione lipo-filling cosmetica.
In pratica parla con la tua trippa, e con la forza del pensiero la smista un po’ qui e un po’ lì, per ridisegnarti il sedere in modo mirato e sin dalle prime applicazioni, senza dimenticare ovviamente di rassodartelo.
A me gli occhi, donna, e ascoltami bene:
se tu credi che una crema possa ridisegnarti il sedere evitandoti immani sofferenze di ore e ore di ginnastica e Pilates, vuoi fare la furbetta e quella crema te la meriti tutta, perchè la tua ingenuità DEVE essere sfruttata a fini commerciali.
E’ giusto così!
E quelli della Pupa lo sanno!
Fanno riunioni di marketing APPOSTA per parlare di TE, si riuniscono attorno ad una mega scrivania in wengè e sanno quanti anni hai, quanto guadagni, che titolo di studio ostenti, cosa ti ossessiona e cosa ti turba, studiano per ore il modo di attirarti, circuirti, blandirti, ti mettono il sedere sul piano cartesiano e una volta che individuano il punto G della tua vanità sull’asse delle X, sono subito in grado sull’asse Y di venderti 150 ml. di illusioni in gel arricchite con vitamina E.
Quindi, mentre tu vai e spendi con fierezza i tuoi 39 euro in un pomeriggio di scarsa autostima, io ti vedo donna, sono lì affianco a te finta- indifferente con il mio cane. Ma ti ho individuato e non ti mollo.
A tutte le altre signore che hanno un po’ più di senno, invece, sveliamo del tutto l’arcano che hanno già intuito:
LA CREMA NON FUNGE.
Per Altroconsumo,” un cosmetico non può riempire i glutei né alzarli, e nemmeno modificare la struttura cutanea dei tessuti o riposizionare i glutei verso l’alto.“
l’unica cosa che questa crema fa è rendere la pelle più liscia come una qualsiasi crema idratante.
Però costa 39 euro.
Dunque per Altroconsumo si tratta di pubblicità ingannevole.
Allora, bambine care che volete i glutei di ferro: dovete passare per l’inferno del Pilates, altrimenti non ne venite fuori.
Basta mezz’oretta per 3 settimane e vedrete ottimi risultati, peraltro gratis. Questi esercizi si possono fare tranquillamente a casa: alcuni vi massacrano, ma senza sforzo i risultati non si ottengono.
Ogni giorno la mia ora di allenamento inizia così:
- venti minuti di Power Jump
si salta su un trampolino, come da bambini sul letto. E’ molto divertente, sembra niente, ma in realtà si suda, specie se fate esercizi a ginocchia alte: 10 minuti di power jump fanno bruciare quanto 30 minuti di corsa. E’ il sistema più efficace per snellire gambe, coscie, sedere e pancia, eliminando parecchia cellulite, dopo qualche giorno iniziate magicamente a scendere di peso. Inoltre è un ottimo anti-depressivo, perchè l’azione del saltare verso l’alto migliora notevolmente l’umore, ve ne accorgerete dal primo giorno, vi rende euforici.
Il trampolino elastico si compra facilmente su internet e costa circa 40 euro:
- poi proseguo con i programmi di Jill Cooper, che consiglio anche a voi da fare a casa perchè sono molto efficaci, e allenandovi ogni giorno, in circa 3 settimane tornate in forma. Trovate tutto su You tube
Per il resto, andateci piano con le melanzane alla parmigiana; e scegliete musica che vi piaccia e vi dia la carica: i soliti ignoti hanno detto che con la musica preferita, il rendimento nello sport migliora fino al 30%, e questo si che vi ridisegna il sedere……
[EDIT del Presidente]
Come chiosa al presente post, non si può non citare la mitica Vanna Marchi, come ricordava Pani, e secondo me l’altrettanto indimenticabile Dott.ssa Tirone degli anni ‘80 (la tipa forse non aveva un filo di cellulite, ma in compenso due siepi al posto delle sopracciglia)
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La tua zona di comfort: chi decide i confini?
1 Luglio 2009 · 59 Commenti
Cari apocalittici e integrati,
il vostro Presidente ha letto quanto segue, e sta facendo una seria analisi della propria vita….
________________________________________
“La razza umana non è altro che un gregge di pecore.
Un ristretto gruppo ai vertici degli imperi religiosi, finanziari, politici ed economici tramanda una certa versione della VERITA’, che tutti gli altri devono accettare.
Ma ad essere onesti, non è che l’umanità si faccia in quattro alla ricerca di una verità alternativa. Come razza abbiamo sviluppato una mente pigra.
Non è un caso che la parola IGNORANZA sia un’estensione della parola IGNORARE. Non facciamo altro che ignorare, quindi è giusto dire che siamo ignoranti.
Una volta che avete condizionato a dovere una generazione, poi, condizionare quella successiva è facilissimo.
Avrete infatti a disposizione una schiera di genitori programmati adeguatamente per condizionare la prole nel modo che volete, e figli pronti ad accettare senza condizioni una certa visione della vita.
Ma non è che questi genitori siano cattive persone. Loro si comportano nel modo che reputano migliore per i loro figli.
Ma l’effetto è il medesimo: una generazione “programmata” aiuta a programmare quella successiva, perché non viene rispettato il fondamentale diritto di ognuno di essere se stesso.
La gente generalmente non si pone queste domande fondamentali:
Perché?
Perché dobbiamo per forza fare così?
Perché siamo convinti di questo o di quello?
E invece il “perché” è un punto fondamentale dell’evoluzione. Un’amica mi ha raccontato una storia che conferma come questo sia vero.
Una sera preparava la cena, e con un coltello tagliava via gli angoli da tutte le fette di prosciutto.
“Perché lo fai?” chiese il marito
“Non lo so – mia madre ha sempre fatto così”
“Ma perché tua madre taglia via tutto quel prosciutto?”
“ E che ne so? Lei la fa così, che importa…”
“Chiama tua madre, voglio sapere perché lo fa, voglio sapere perché taglia gli angoli del prosciutto”
Allora chiamò la madre, e la risposta che ne ebbe fu molto semplice:
“Beh, faccio così perché a casa non mi ritrovo mai un tegame largo abbastanza….”
Se la mia amica non avesse chiesto PERCHE’, avrebbe continuato a tagliare angoli di prosciutto per sempre, e avrebbe insegnato lo stesso ai suoi figli.
Ecco come ogni generazione viene manipolata da quella precedente, cioè da genitori, insegnanti e mezzi di comunicazione:
perché nessuno si prende la briga di chiedere PERCHE’. E questa mentalità fornisce alle elite dominanti un sistema molto potente di controllo sul mondo. E’ quella che io chiamo ZONA DI COMFORT.
Ogni dogma, sistema di credenze, cultura e società costituisce una “ZONA DI COMFORT”.
Funziona così:
- si definiscono limiti di un certo pensiero, visione o comportamento accettabile
- chiunque si discosti da questi limiti ben definiti viene immediatamente o ridicolizzato (“è un pazzo”) oppure condannato (“è una cattiva persona”).
La maggior parte della gente sta dentro i limiti della ZONA DI COMFORT perché è disperatamente convinta che questo sia il modo in cui si DEVE vivere.
In realtà però ci sono moltissime persone che si accorgono di come questi limiti siano stupidi:
tuttavia la paura di apparire ridicoli o di subire una condanna li spinge a tenere la bocca chiusa e la testa bassa.
Ciò significa che grandi fette di umanità stanno vivendo nella menzogna, nella negazione di ciò che davvero pensano.
Si sono costruiti una maschera.
Di loro non vedrete realmente come sono, ma la maschera che hanno deciso di portare. Quella maschera consente loro di muoversi nel mondo senza avere la paura di essere messi in ridicolo o condannate per il loro modo di pensare.
Questo stato di negazione mentale è all’origine di tutte le malattie emozionali e fisiche, mancanza di autorealizzazione, difficoltà a trovare il senso della propria esistenza, depressione, suicidio.
“O mio dio, che penserà di me la mia famiglia? O mio dio, che penseranno di me i miei colleghi di lavoro? O mio dio, che penseranno i ragazzi giù al bar? Penseranno tutti che sono impazzito, o mio dio!”
Vuoi essere libero? Piantala di vivere nella menzogna. Piantala di negare te stesso.
Tu sei un aspetto UNICO di tutto ciò che esiste. E di questo puoi solo essere felice.
Non esiste nient’altro in tutta la creazione che sia uguale a te. Sei speciale, ognuno di noi è ugualmente speciale. Ma invece di esserne fieri e contenti, abbiamo trasformato l’essere diversi e speciali in qualcosa da temere.
O mio dio!
Abbiamo paura di essere noi stessi, e siamo a disagio se qualcuno affianco a noi varca la soglia della ZONA DI COMFORT ed esprime la sua unicità.
Perché quando lo fa, quando qualcuno tende alla propria libertà mentale ed emozionale, mette in luce ancora di più la nostra prigione mentale ed emozionale. Alla gente questo non piace e allora reagisce di conseguenza.
“E’ matto” oppure “Quella è una poco di buono”, ecco cosa si dice di chi smette di essere un clone programmato. E con la parola “matto, poco di buono”, in realtà si intende dire “diverso”.
La gente non riesce ad avere a che fare con chi è “diverso”.
Anche nel parlare, noi usiamo parole come “la gente comune” oppure “l’uomo, la donna della strada”, abbiamo cioè la convinzione che la massa sia “ordinaria”, che solo pochi siano”stra-ordinari” e non andranno da nessuna parte nella vita.
Non c’è un singolo uomo donna o bambino che sia uguale all’altro nella faccia della terra, eppure noi insistiamo a parlare di “gente comune, ordinaria”.
Ma queste sono soltanto persone condizionate, sono attori sul palcoscenico.
Pensate ora cosa comporta in larga scala la paura di ESSERE SE STESSI.
Se diamo via le nostre menti, se permettiamo ad altri di controllare che cosa pensare e fare, se diamo via la nostra unicità, stiamo dando il controllo del mondo ad un ristretto numero di persone che deciderà a piacimento i confini della ZONA DI COMFORT.
Chi decide questo, decide fondamentalmente quando e in che modo miliardi di persone dovranno sentirsi spaventati dall’oltrepassare quei limiti.
Allora è il caso che ci facciamo coraggio insieme, perché ormai le conseguenze del tenere la bocca chiusa stanno diventando peggiori di ciò che può succederci uscendo dal gregge.
Che ci è successo, per l’amor del cielo? Abbiamo raggiunto la schizofrenia di massa nell’essere prigionieri di questi limiti.
Fino a che non rispetteremo noi stessi, e il diritto di chiunque a fare altrettanto, liberi da imposizioni e obbligo di omologazione, rimarremmo prigionieri di noi stessi.
La scelta, come sempre, è unicamente nostra.”
(D. Icke, I am me, I am free. The robots’ guide to freedom, 1997)
__________________________________________________
Sono d’accordo, viviamo in gran parte nella ZONA DI COMFORT: fatta di pregiudizi, sistemi di valori imposti da altri, scarsa elasticità mentale, paura del nuovo, del diverso, della punizione divina….E i confini sono spesso decisi da altri, famiglia e contesto sociale, ambiente di lavoro, precetti religiosi, comportamenti ormai acquisiti automaticamente che non mettiamo in discussione, ma che negano noi stessi.
C’è chi è schiavo del senso di colpa istigato dalla propria religione salvifica;
chi violenta se stesso perché teme l’opinione della gente;
chi tiene in piedi un matrimonio di facciata, mentre la sua anima vorrebbe essere altrove o con qualcun’altro/a;
c’è chi trova immorale che due uomini si amino solo perché a lui non accade;
c’è chi pensa che gli alieni non possano esistere solo perché non li ha mai visti;
c’è anche chi va in palestra e trovandosi a disposizione 15 armadietti vuoti negli spogliatoi, sceglie quello che ha scelto ieri, e il giorno prima ancora, così…. per non cambiare.
Esistono tante zone di comfort.
Ma io direi che esiste anche una “twilight zone” intermedia, dove le persone cominciano a costruire lentamente una vita diversa, e si preparano al grande salto verso la libertà.
Io faccio frequenti missioni esplorative fuori dai confini, portandomi dietro bussola e provviste, e rientrando nella zona di comfort prima del tramonto. Cerco sempre di rientrare, in un modo o nell’altro. Troppa libertà mi disorienta, il giudizio degli altri potrebbe inibirmi, i miei valori etici corrispondono a principi appresi attorno a me, ed è dura valicarli senza sensi di colpa. Sono meccanismi molto, troppo radicati in noi.
Però è meglio di niente.
Credo che le cose possano farsi per gradi, iniziando a coltivare attorno a noi un piccolo mondo libero da schemi.
Ci vuole allenamento per diventare se stessi. Molto allenamento.
E la paura, i sensi di colpa sono sempre in agguato. I giudizi degli altri possono essere capaci di bloccarci del tutto.
Sto facendo un’analisi di tutto ciò che è la mia vita oggi.
Sto cercando di capire chi controlla i confini della mia ZONA; chi sono i miei carcerieri maledetti, come sviarli o farli fuori del tutto.
E se li affrontassi? Se gli dicessi cosa penso di loro, se dicessi ME NE VADO?
Svanirebbero come fantasmi, perchè questo sono: fantasmi della mia mente, con potere reale- ahimè – nella mia vita. Ma hanno solo il potere che io gli dò…. E se me lo riprendessi? con calma, chiarezza, ironia e stile?
Cittadini, ho in mente di cambiare un po’ di cose. Questo libro mi ha motivato.
Voglio avere il coraggio di andare fino in fondo, e non essere nient’altro che ME. Perché poi, a pensarci bene………………… che cosa abbiamo da perdere?
→ 59 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
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Doris
6 Luglio 2009 · 27 Commenti
Vacanze alternative?
Ecco a voi DORIS, Volkswagen Microbus del 1965, 6 posti, noleggiabile su www.scoobycampers.com per 585 sterline alla settimana.
Se questa è la vacanza che cercate,
portatevi dietro:
- tanta voglia di girarvi l’Europa on the road, e un po’ di dimestichezza con mappe e ritmi da asfalto;
- una buona complicità di coppia: infatti promiscuità night&day + molte ore di guida = probabile alta tensione e stress da sovraesposizione reciproca; lo sapete che quando si va in vacanza si rischia puntualmente la separazione? non siete più protetti dai ritmi casa-ufficio. Potreste avere la drammatica conferma di aver sposato un/a rompiballe; se poi ne siete certi, vista l’ultima vacanza rovinata, lasciate proprio perdere;
- amici di vecchia data abbondantemente collaudati, con cui si va a colpo sicuro per divertirsi;
- il cane, se intelligente, socievole e con la bandana rossa legata al collo. Come il mio
- un biglietto per la Scozia, perchè è lì che si trova Doris….e qui dovete arrangiarvi!
Da lasciare a casa:
- la classica fidanzata/moglie perfettina tacchi alti e trucco di primo mattino: dopo 2 giorni senza la french manicure, si rischia un esaurimento nervoso. Non suo: vostro, perchè lo farà venire a voi. Qui ci vogliono ragazze socievoli e con capacità di adattamento, English speaking, che con la cartina in mano e una t-shirt senza pretese, vi sembrino ancora più irresistibili… ![]()
- il classico marito/fidanzato con la polo ralph lauren orientato al resort perchè istericamente votato all’efficienza: rischiate la noia mortale e il vostro entusiasmo vacanziero potrebbe appassire precocemente. Qui ci vogliono tipi allegri, avventurosi e easy-going. Dotati di quel senso pratico e ironia che trasformano gli imprevisti in piacevoli variazioni di programma;
- frustrazioni e lamentele per il cibo, il caldo, le indicazioni stradali poco chiare, te l’avevo detto che, lo sapevo io, se mi avessi dato retta non saremmo in questa situazione e bla bla bla… Senza capacità di adattamento, elasticità, e voglia di vivere anche un po’ come viene, non si va da nessuna parte. Sono cose che anche nella vita non guasterebbero, a pensarci bene…!
Del resto, Doris non è per tutti, ma per pochi spiriti eletti
E ora aprite i vostri X-files…raccontateci di quella volta che voi… e che lei…e che lui ….. cosa succede alla coppia in vacanza? Che tipi siete e con che genere di partner avete a che fare? Siete super-efficienti, organizzatissimi, e non lasciate nulla al caso? Oppure avventurosi e zaino in spalla?
Mentre Laffen è un amante del comfort, dello shopping e dei ritmi tranquilli, io direi che mi adatto con facilità a tutto.
Posso crogiolarmi in un ottimo resort, o vivere l’avventura più incredibile senza problemi.
La cosa importante è non avere aspettative sbagliate in partenza: non si va in un resort in cerca di grandi avventure ed emozioni, e non si parte per il Laos aspettandosi comfort e aromaterapia, nè credendo di dormire in un letto ( nelle guesthouse da quelle parti, ti danno un giaciglio per terra….!).
Sembra una distinzione ovvia: ma parecchia gente fa confusione già con le aspettative iniziali.
→ 27 CommentiCategorie: Bananarama! :)
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Lezione d’Amore #6- Il bacio
8 Luglio 2009 · 19 Commenti
Cari naufraghi erotomani,
sarà la luna piena di stanotte…
sarà la stagione estiva e vacanziera che ispira sentimento ….
sarà che io e Frappy stanotte ci siamo dati i bacetti nel suo blog (si trattava in realtà di una terapia per fargli rielaborare il lutto per il criceto morto; oppure stava divorziando? non mi ricordo… poi glielo chiediamo) …
comunque ho trovato questo video che si pone interessanti interrogativi su cose pericolosissime come i BACI.
Quando due persone si dicono “E’ solo un bacio”, potremmo essere all’inizio di guai serissimi per entrambi o per almeno uno dei due.
Come dice il video, concordo sul fatto che fino a che non succede, il bacio non sai mai dove porta. E questo è proprio il bello del bacio. Emozioni ed incognite.
Postate esperienze, commenti, dubbi, ricordi, persone, situazioni, proseguite per associazione di idee e se finite off topic parlando di risotto al curry, non preoccupatevi:
è Bananas Republik, e facciamo un po’ come accidente ci pare
→ 19 CommentiCategorie: Lezioni d'Amore di Bananas Republik
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E’ complicato?
9 Luglio 2009 · 52 Commenti
[Non succederà spesso, che utilizzi il blog per parlare di ME.
Ma oggi lo faccio. Apro i fascicoli secretati. A proposito: non sono il Presidente.
Sono il suo miocardio. ]
Mi manca una persona che vorrei vedere.
Ma è complicato.
Così sono andata dal mio Consigliere Spirituale.
Lui che non è una fantasia ma una persona in carne ed ossa, ha sempre la risposta a tutto, conosce i segreti degli uomini e del mondo perchè ha vissuto a lungo e molte vite, nulla lo sorprende nè lo scompone, nulla lo spaventa dei miei lati oscuri, li conosce tutti molto bene.
Ho pensato: lui mi darà la risposta.
Ma prima bisogna avere la domanda, e io la domanda non ce l’ho.
Così gli ho detto l’unica cosa che potevo dirgli: “Mi manca molto una persona che vorrei vedere. Ma è complicato“.
E lui mi ha detto: “Ma no, non è complicato. Guarda che invece sarà molto semplice. Manchi molto anche tu a questa persona.”
” E tu come fai a saperlo?”
“Perchè conosco la natura delle cose. Tu stai muovendo verso questa persona una grande quantità di energia; le sue energie sottili lo percepiscono anche se non consapevolmente. E questa persona inizia a muovere la sua energia verso di te: il risultato è che nessuno dei due può trovare pace finchè non vi vedrete di nuovo. Neanche questa persona è in pace, te l’assicuro”
” Ma io cosa devo fare?”
“Avete interrotto un percorso prima del tempo, e lo dovete portare a termine. Sarà la stessa energia che ora vi agita a mettere nuovamente voi due l’uno di fronte all’altro”.
” Ma magari sono solo io a sentire questo e l’altra persona pensa beatamente ai fatti suoi”
” Se così fosse, le tue energie sottili lo percepirebbero, e saresti molto più indifferente e tranquilla anche tu. La tua agitazione invece è la misura dell’energia che vi lega”.
“Perchè mi sembra ancora complicato ?”
” Perchè vuoi avere il controllo. E non lo puoi avere. Lascia che le energie agiscano e creino un percorso.”
“Mi sento come se fosse solo tutto nella mia testa”
“La tua testa può essere il tuo peggior nemico. Che dice il cuore?”
” Si è chiuso in camera sua e non mangia da ieri…”
“Si vede che starà scrivendo sul tuo blog…” E si mette a ridere. “Bananas Republik….ma ne hai di fantasia! Scrivi che ti fa bene, devi sempre scrivere Marcella… Ma me lo fai un favore, scrivi di te questa volta e lascia stare berlusconi.”
Dunque è così. Sono il miocardio del Presidente. Molto occupato a scrivere.
Voglio stare da solo.
Mi manca una persona che vorrei vedere, e vorrei che le mancassi anche io.
Continua a sembrarmi tutto molto complicato.
E voi che avete tutti da guardare!?!
Mai visto un cuore nudo?? Un cuore in topless???
→ 52 CommentiCategorie: Banana TIPS
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Il listino prezzi della felicità
14 Luglio 2009 · 40 Commenti
Cari naufraghi senza grassi aggiunti,
in questo mondo costruito sul numero e sulla mercificazione, anche le emozioni possono avere un codice a barre, un prezzo, una posizione nel mercato.
Nel libro Sei molto ricco, ma ancora non sai di esserlo, gli autori hanno cercato di dare un valore in denaro alle emozioni e alle esperienze stabilito in base ad una ricerca condotta su mille persone nello UK.
Questi i risultati (‘articolo completo lo trovate su repubblica.it: non so se lo conoscete, è un sito di intrattenimento, porno soft, vacanze e moda mare per la middle class, non vale un granchè eppure se la sono presi tanto per la mancata intervista ad Obama. Che pretese!):
veniamo ai numeri:
207 mila euro: la sensazione che proviamo quando ci viene detto che godiamo di buona salute e che non soffriamo di nessuna malattia
188 mila euro: sentirsi dire “ti amo”
vivere una relazione stabile: poco più di 178mila euro
vivere in un Paese sicuro: 149mila euro
avere dei figli: 142mila euro
una risata: 124 mila euro
sesso: 121mila euro
piacere che si prova nell’avere un animale da compagnia: 90mila euro
felicità sul luogo di lavoro: stimabile in 42mila euro
un’uscita al cinema: 24mila euro
mangiare una tavoletta di cioccolata : 47mila euro
Ancora non riesco a capire come si possano monetizzare queste esperienze, ma immagino che il titolo che abbiano dato a questo cumulo di dati fantasiosi sia bastato a solleticare le vendite. Specialmente in periodo di vacanze, quando anche i neuroni, si sa, godono nel rimbecillirsi con letture di poche pretese.
Dopo aver letto questa classifica, ho cercato comunque di compilare la mia personale Pagellina dei Piaceri della Vita:
ma ho dovuto smettere perché mi sono resa conto che è lunghissima, infinita.
Per me un piacere della vita è quando appena sveglia metto il piede per terra, sento la mattonella fredda e prendo coscienza che sono VIVA. Pensate quanto è lunga la mia lista a fine giornata.
La mia vita è il costante tentativo di trasformare ogni esperienza in piacere e in gioia.
Per farlo, occorre soltanto una cosa:
essere costantemente coscienti, presenti a se stessi, evitare gli automatismi, e restare vigili per godere di ogni cosa come se accadesse per la prima volta, o fosse lì unicamente per noi.
E’ un tentativo, il mio, una missione, a volte più facile a volte meno. A volte catastroficamente inconcludente.
Ma non bisogna scoraggiarsi:
ci vuole allenamento, perché durante il giorno uno tende a dimenticarsi di essere vivo, dà per scontato tutto e attraversa la giornata come fosse in un sogno, passivo, disconnesso, inconsapevole.
Allora si è dormienti.
Eraclito divideva appunto gli uomini in svegli e dormienti.
Allora, per ricordarmi di essere consapevole della vita istante per istante, ho iniziato a mettere degli allarmi sul cellulare:
circa 4 volte al giorno il telefonino suona per dirmi BE ALIVE:
allora mi sveglio, esco dallo stato di torpore inconsapevole, mi ricordo, e ritorno me stessa. Gli allarmi sul cellulare mi hanno permesso tra l’altro di dare a questo strumento una finalità nobile, perchè normalmente io il cellulare non lo amo.
Ho messo anche post- it in diversi punti della casa “RICORDATI CHE SEI VIVA”: ne ho in soggiorno, in bagno, due in cucina, nelle ante dell’armadio, in borsa; ieri ne ho messo uno dentro il frigo, sulla bottiglia dell’acqua. Quando li guardo, mi ricordo, e se per caso sono piombata di nuovo in uno stato inconsapevole, mi sveglio nuovamente.
Quando poi vado a spasso per la città, i messaggi si rincorrono:
l’universo mi parla attraverso cartelloni pubblicitari, slogan, pubblicità negli autobus, messaggi alla radio, frammenti di conversazione di sconosciuti attorno a me….Tutto si trasforma in un dialogo con la mia anima cosciente. Nulla accade per caso, tutto ciò che entra nella nostra sfera cosciente è lì per noi.
Vedete, io non credo ci sia un momento migliore o più importante di un altro nella vita:
tutti i momenti sono ugualmente Sacri.
Ogni istante può portare l’estasi se siamo connessi con il nostro io più profondo; anche l’istante più insignificante può condurti a livelli di percezione elevatissimi.
Non importa ciò che fate e con chi, non importa il listino prezzi dei sentimenti:
c’è una stanza dei bottoni nella vostra testa, cercate di arrivarci e di scoprire dov’è l’Interruttore Generale della Felicità. Imparate a manovrarlo, a controllarlo, e la Felicità sarà solo una questione di On/Off che dipende da voi, non dalle cause esterne.
Per me solo mettere i piedi a terra al mattino vale un milione di dollari. L’ho semplicemente deciso, e le emozioni si sono costruite giorno dopo giorno.
Saluti dal vostro Presidente edonista.
_________________________________
Comunque questa “ricerca” che da un valore monetario alle emozioni mi sembra non meriti la carta su cui è stampata.
Vi chiedo un minuto di silenzio in onore dei poveri Alberi sacrificati per stampare simili idiozie.
→ 40 CommentiCategorie: Banana TIPS
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Al diavolo la prova bikini!
21 Luglio 2009 · 18 Commenti
[ D. Icke, I AM FREE I AM ME. THE ROBOTS' GUIDE TO FREEDOM, 1996]
“E’ affascinante osservare quante questioni e preoccupazioni idiote occupino le nostre menti.
Siamo condizionati a pensare che esse abbiano importanza, spendiamo energie, surriscaldiamo gli animi per cose che altri hanno deciso essere importanti.
Siamo troppo grassi?
Siamo troppo magri?
Siamo troppo alti? Troppo bassi?
Abbiamo un seno grosso abbastanza?
Abbiamo desideri grossi abbastanza?
Stiamo perdendo i capelli?
Abbiamo troppi peli sul corpo?
Stiamo indossando l’ultima uniforme…ehm scusate…l’ultima moda che qualcuno che non abbiamo mai visto in vita nostra ha deciso sia “in”?
Siamo assediati da pubblicitari e programmatori di palinsesti TV che ci dicono come dobbiamo essere, apparire, sentirci.
Hai una ruga in faccia? Tesoro sei finita. A meno che, certo, non compri questa cremina super-ultra sciccosa con un nome che qualcuno ha deciso essere esotico. Ti salverà la vita. Guarda sta biondona abbronzata tutta curve che abbiamo pagato soldoni per mostrare il fondoschiena su una spiaggia. Compra la cremina e potresti essere come lei. (L’autore in questo momento ha lasciato Word per andare di là a vomitare).
A Hollywood, la casa dell’Ego e della delusione di massa, c’è probabilmente la maggiore concentrazione per chilometro quadrato di lifting facciali e trapianti di capelli di qualsiasi altro posto nel pianeta. Non c’è da meravigliarsi. La mentalità holliwoodiana è sinonimo di illusione al massimo grado ed è ossessionata dall’aspetto fisico. La sua industria, la sua vera ragion d’essere, è infatti interamente basata sull’illusione, sugli sfondi finti, sulla luce del sole finta, sulla plastica, sulle emozioni artificiali, perchè accade che due attori che a malapena si sopportano sono lì uno di fronte all’altra a scambiarsi una carezza. O tesoro, io ti amo… (ok, taglia!) Stronzo!
Hollywood è fantastica da osservare perchè rappresenta simbolicamente le illusioni a cui gli esseri umani sono asserviti.
Vende alla psiche collettiva la sua versione della storia, di ciò che è bello, importante e di successo.
Questa versione invariabilmente si riconnette alle immagini archetipali di uomini prestanti, con volti decisi e crani pieni di capelli (veri o trapiantati che siano!) e crea con abiti e trucco donne idealmente perfette.
Alcuni attori sanno bene che tutto ciò è fittizio, altri invece dimenticano di lasciare le illusioni sul set.
Hollywood è un mondo di paure, insincerità e insucurezza: sei stata magnifica cara, io invece com’ero? Oh tesoro, sono così felice che l’Oscar l’abbia vinto tu (brutta stronza!).
Il loro senso del sè viene non da ciò che essi sono, ma da come sono giudicati da coloro che controllano la macchina delle illusioni, e da un pubblico condizionato da tale macchina delle illusioni. Ecco perchè i chirurghi plastici e chi fa i trapianti di capelli possono far soldi a palate in questa isola che non c’è.
Ragazzi, questo è ciò a cui potete ambire. Queste sono le star, l’immagine a cui dovreste ispirarvi. Non è triste?
E l’ironia di tutto questo, l’unica cosa da sapere contro questa manipolazione delle emozioni umane da parte dell’industria- multimilionaria-creata-per-farti-odiare-il-tuo-corpo, è che non c’è affatto bisogno di creme e lozioni o chirurghi plastici.
Il nostro corpo altro non è che il riflesso di ciò che noi pensiamo di noi stessi. E’ un’ espressione fisica della nostra mente e delle nostre emozioni. Potete rendervene conto osservando il volto di persone che hanno conosciuto un dolore interiore estremo. Quel dolore è disegnato nei loro lineamenti.
Persone che mangiano molto e si creano un corpo più grosso, invariabilmente stanno manifestando con le loro abitudini alimentari un qualche disagio interiore. Per loro è il cibo, per altri è l’ alcol o la droga, il modo per sfuggire temporaneamente da un’emozione che volgiono mettere a tacere.
La nostra mente controlla il nostro corpo e il nostro corpo riflette il nostro stato mentale.
Se ci sentiamo bene con noi stessi, trasmetteremo questa stessa energia al nostro corpo. Se ci sentiamo disprezzati o non amati, il nostro corpo manifesterà invece questo tipo di energia.
La stessa cosa vale per l’età. Non dobbiamo per forza invecchiare come facciamo. Se invecchiamo perchè ci aspettiamo di invecchiare, abbiamo questa aspettativa! Ma man mano che l’evoluzione ci ricongiunge all’UNO, anche il nostro processo di invecchiamento rallenta sensibilmente.
Per ritornare a Hollywood, paradossalmente gli attori che hanno più paura di perdere i capelli sono quelli che li perdono prima. Perchè noi attiriamo ciò che maggiormente temiamo, dal momento che la paura è una chiave essenziale dell’evoluzione.
Allora rilassatevi. In qualsiasi modo voi siate, andate bene così. E’ la vostra parte nel film dove recitate al momento. Siete ciò che siete e potete cambiare ciò che siete cambiando ciò che pensate di essere.
Corpi compresi. “
[ D. Icke, I AM FREE I AM ME. THE ROBOTS' GUIDE TO FREEDOM, 1996]
→ 18 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
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L’angolo della Kultura
28 Luglio 2009 · 12 Commenti
Carissimi naufraghi,
una delle mie abitudini quotidiane consiste nel cappuccino + panzerotto alla crema sotto casa, mentre sfoglio il giornale locale (free press del circuito E-Polis, penso ci sarà anche a voi).
Di solito non lo leggo: lo sorvolo acchiappando brandelli di titoli, foto, didascalie, che si ricompongono nella mia testa in maniera superficiale, fino a formare “la notizia” - e questa quasi mai merita di essere approfondita per davvero.
Un paio di giorni fa, leggo-vedo-acchiappo quanto segue. Parafraso l’articolo che non ho letto per intero, ma poteva essere del tipo:
Sono iniziate anche nella nostra città le selezioni ufficiali per la prossima edizione del Grande Fratello. Non so quanti – ma parecchi – giovani 25enni neolaureati erano lì nel centro commerciale per tentarsi la ‘fortuna di una vita’, e rispondere al questionario (?) per la selezione.
Segue foto serissima di giovani laureati seduti nella hall del centro commerciale, con la matita in mano, concentrati ssimi con lo sguardo su un foglio. Ripeto, e non mi si fraintenda: foto serissima, questi poveri gggiovani sono lì a giocarsi il tutto per tutto, sognando una carriera, uno sbocco, una sistemazione.
Ho pensato: devono essere questi i concorsi pubblici moderni.
Ho pensato: che tristezza, laurearsi per fare questa fine.
Ho pensato: ****##@@ò!!! **+@***###!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Poi ho guardato nella pagina in alto, e ho visto che questo articolo era ospitato nella rubrica “CULTURA”.
Allora ho pensato: tutto coerente.
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Jackie chi?
28 Luglio 2009 · 21 Commenti
Oggi doppio-post. Non è colpa mia, prendetevela con Repubblica.it, un portale sinistro più che di sinistra.
Allora oggi il tale portale dedica una rubrica a Jackie Kennedy con il titolo UNA DIVA CHE OGGI AVREBBE AVUTO 80 ANNI.
Poi prosegue con galleria fotografia, in cui non si risparmiano gli elogi alla signora:
“La moda passa, Jackie resta”
Sapeva come si vive”
“Sapeva come ci si veste”
“Indimenticabile”
“Impeccabile”
A distanza di decenni, io mi chiedo: ma ’sta qui che meriti umani ha avuto?
A parte sposare un presidente e un miliardario:
perchè dobbiamo considerarla una “diva”?
Qualcosa di umanamente apprezzabile l’ha resa davvero degna di memoria? Sul piano culturale, o artistico, o politico, o altro….?
Oppure stiamo proseguendo il culto di un cadavere ammuffitto, solo perchè abbinava bene la borsetta al tailleur?
Mi sfugge qualcosa di grandioso che dovrei sapere riguardo questo signora: oppure senza che si offenda nessuno, riguardo alla medesima posso dire ECCHISSENEFREGA??????????
Estendendolo eventualmente anche al clone Carla Bruni.
(attendo pareri)
(nel frattempo:
posso almeno far notare che avendo palate di soldi e un consulente di immagine non cocainomane, non daltonico, senza turbe emotive e con un senso estetico non inferiore a quello di un venditore di tappeti magrebino, riesce ad essere quasi glamour praticamente chiunque?? Come si dice, ” i soldi abbelliscono”)
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Buone vacanze
3 Agosto 2009 · 19 Commenti
ci rileggiamo appena si può,
appena ho qualcosa da raccontare, o forse a settembre…..
Questo post resta aperto come punto d’approdo per chi viene e va,
per chi vuole dirci ciò che fa,
o per chi vuole solo lasciare un saluto.
Vi lascio con una delle mie canzoni preferite (datata come me 1975) e che mi ispira un incredibile senso di estate, divertimento, notti stellate e serenità.
Magari postatemi la canzone che per voi fa estate….
Qualsiasi cosa stiate facendo, vi auguro SPENSIERATEZZA. Esiste forse niente di meglio al mondo?
Saluti tropicali più che mai
dal vostro Presidente.
Le mie vacanze sono in località ignota, ma comunque QUI:
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Meno male che ora lo so!#3- La sabbia
19 Agosto 2009 · 10 Commenti
Ecco la nostra audace Presidente che riapproda nell’isola di Bananas con un canotto di fortuna, e acclamata dalla folla come lo sarebbe un papa, oppure un’ angelinaggiolì con marito al seguito o ancora un presidente del consiglio più fortunato di quello attuale, dispensa saluti e benedizioni mentre con passo spedito, bermuda e infradito si fa largo tra i paparazzi e guadagna un microfono!
Cari naufraghi, amatissimi cittadini,
riapprodo a Bananas provvisoriamente prima del ritorno definitivo a settembre, per rivolgervi un saluto ameno e fuggitivo.
In molti si aspettano che io faccia un discorso di spessore, ma preferisco ignorare i consigli dei miei Segretari di stato e nei miei discorsi seguire invece …. i ritmi della natura.
Lo sapete, no? che i media hanno le loro stagioni: e l’estate che stagione è? Per i giornali, ma anche per i portali di informazione, e’ la stagione delle minkiate.
In estate le minkiate mediatiche e politiche proliferano alla grande, ce ne sono di piccole, grandi e medie, cari naufraghi, per tutti i gusti. Il nostro poi è denominato Bel Paese proprio per sottolineare che il raccolto delle minkiate quivi è sempre abbondante, evvero, e di svariata qualità.
Modestia a parte, a minkiate non stiamo indietro a nessuno.
Dunque, sapendo di venire a farvi visita miei adorati cittadini, ho subito pensato di portarvi in dono una minkiata locale per farvi cosa gradita, ma sceglierla non è stato facile. Ho trovato ad esempio una minkiata spettacolare, tipo Bossi che attacca l’inno nazionale e putiferio politico conseguente; però era troppo grossa e portandomela dietro rischiava di farmi affondare il canotto.
Allora ne ho scelto una mignon, se non vi dispiace: è piccola ma fa la sua porca figura, e del resto come si dice, basta il pensiero.
Scusate non ho fatto il pacchettino, è anche un po’ sgualcita perchè l’ho tenuta in valigia, ma sono certa che saprete apprezzare: allora, sappiate che
“La sabbia ideale per fare i castelli è fine, con granelli di non oltre 2 millimetri: una volta bagnata e compattata è meno porosa, l’aria fatica a passare e perciò è più resistente. In Italia questo tipo di sabbia si trova sulle spiagge della riviera veneta e romagnola”.
E io che posso dire? Meno male che ora lo so!
Direi che questo giornalista rischia di prendere il premio Pulitzer. In testa e ripetutamente, fino a completa perdita dei sensi.
Non per nulla è una perla che ho raccolto con le mie mani dal Corriere della Sera, un albero sempreverde e sempreadestra di minkiate di valenza indiscussa, che produce tutto l’anno grazie a maestri artigiani addestrati lungamente. Tutta roba locale eh? mica roba fatta in Cina.
Cari naufraghi, postatemi pure qualche altra minkiata se avete occasione di coglierne.
Cercate bene che ne trovate, divertitevi anche con quelle piccole, apparentemente innocue, ma che invece vi danno la misura del decadimento dei nostri tempi. E dopo fatevi due risate, che altro potete fare? La vostra risata esorcizzerà i mali del mondo come fosse acquasanta.
Io riprendo il mio canotto e vado al largo, ma anche se ho poco tempo un’occhiata qui ce la butto sempre.
Saluti torridi dal vostro Presidente Navigatore.
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Ma i burattini sognano le pecore elettriche?
21 Agosto 2009 · 17 Commenti
Ringrazio PastaPippo per avermi segnalato il sito del Giornale.it nel post precedente.
Il suo invito era irresistibile, così ho cliccato e non ho neppure fatto in tempo ad arrivare alla pagina dei commenti, che mi son beccata subito 3 pagine dico 3 di lettera di Mario Giordano che lascia ….
(quando si dice il dono della sintesi)
Per evitarvi 3 pagine infinite, se me lo permettete la sintesi la faccio io e riscrivo l’epistola aggiustandola giusto un pochetto, tranquilli che i contenuti sono parafrasati senza tradire minimamente l’eventuale pensiero proprio dell’autore.
[Tra parentesi: chi non avesse colto la citazione di P.K. Dick nel titolo del post, è condannato ipso facto alla frequentazione coatta delle scuole serali di bananas republik. Troveremo un insegnante. Rigorosamente precario, e con contratto di collaborazione a singhiozzo. Direi che anche Giordano va bene. La Gelmini no, che l'abbiamo già messa come donna delle pulizie e altri straordinari dice che non ne fa, che c'ha famiglia.]
***
“Cari lettori,
Certo che pure oggi fa caldo parecchio.
Qualcuno ha visto il telecomando del climatizzatore?
…
eppure era qui da qualche parte… ma che ci sono i fantasmi in questo ufficio che spostano le cose…!!
Vabbè.
…..
Allora…..
cari lettori,
devo lasciare il Giornale seppure contro la mia volontà, perchè mi hanno appena affidato un nuovo incarico. Del resto non essendo un giornalista ma tutt’al più una pedina con gli occhiali e la cravatta, i miei capi possono riprogrammare me e la mia carriera in ogni momento, e disporre della mia persona come pare a loro.
Mica cambio lavoro comunque, mi spostano soltanto.
E’ la mobilità, la mobilità dei burattini. Anche i burattini infatti devono adattarsi al mercato del lavoro e diventare flessibili.
Io sono un burattino flessibile.
Non è facile essere un burattino. Intanto perchè il mio non è neppure legno vero: è tutto laminato questo qui eh? sono un burattino IKEA. Forse però un giorno diventerò un bambino vero in carne ed ossa: me l’ha promesso una donna bellissima coi capelli turchini che ogni tanto si materializza dal nulla mentre sono chiuso nella toilette della redazione.
Non so chi sia questa donna, forse una delle telepromozioni.
Mi ha anche detto che forse un giorno farò un lavoro onesto, tipo vendere ananas ai turisti su una spiaggia a Bali. Per il momento però il mio karma deve imputridire ancora un po’ nei pantani dell’informazione italika.
Modestia a parte comunque, ho fatto mi hanno fatto fare un sacco di cose belle qua dentro, speriamo che i burattini che verranno dopo non se ne prendano i meriti alla faccia mia.
Vado a dirigere Studio Aperto, non lo so non la capisco questa decisione, come se un burattino potesse mai dirigere qualcosa.
Lo stipendio comunque non è male, e non ho altra scelta che accettare. Se non accetto mi segano le gambe e ci fanno il fuoco per l’inverno. Io al mio laminato ci tengo. Verrà un giorno in cui i burattini si ribelleranno, e quel giorno faremo del giornalismo vero, che sia truciolato del nostro sacco.
Intanto però cari lettori, arrivederci.
Ci si vede in giro.”
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Modestia a parte
30 Agosto 2009 · 42 Commenti
Quando ero bambina, seguivo con molto interesse le conversazioni tra i miei genitori, specie quando discutevano di soldi e di spese varie.
Drizzavo le antenne e cercavo sempre di capire se eravamo ricchi o poveri.
A casa mia, eravamo 3 figlie ed entravano due stipendi, e con una gestione oculata delle risorse i miei riuscivano a non farci mancare nulla; parlo comunque di tempi compresi tra gli anni ‘80 e diciamo i primi anni ’90, quando cioè la classe media italiana non era devastata come lo è ora.
C’erano cose che in famiglia si potevano avere senza discussioni: lezioni di inglese, di piano, di tennis, viaggi, libri, cinema, abbonamento a Misha. C’erano altre cose che invece era severamente vietato chiedere: jeans firmati, scarpe da tennis da un milione di dollari, videogiochi, junk food, zainetto nuovo ogni anno, Barbie, e altri stravizi del capitalismo per i quali i miei genitori invocavano con fermezza la necessità di taglio alla spesa.
Ogni tanto andavo da mia madre a chiedere notizie del nostro stato familiare.
“Mamma, noi siamo ricchi o poveri?” E lei rispondeva sempre: “ Siamo in mezzo”.
I bambini però hanno poco senso del compromesso e del “mezzo”.
Preferiscono sapere che le cose sono abbondanti e che possono stare tranquilli, hanno paura della povertà, della scarsità, dell’avere meno degli altri.
Dunque era necessario indagare con domande più mirate.
“Perché non abbiamo la macchina grande come i nostri vicini?”
“Perché la macchina serve per portarti in giro e non per fare vedere che hai i soldi”.
Queste risposte di mia madre, campionessa di valori civili e moderazione, a me non è che dicessero granchè.
Secondo me invece era bello far vedere che hai i soldi così tutti ti ammirano quando passi, e anche quando parcheggi, e poi anche quando scendi che tutti ti guardano …. Secondo me era bellissimo proprio, mia madre non capiva niente.
Ai bambini piacciono le cose grandi, veloci, colorate, con alte prestazioni, che costano molto, ma soprattutto a loro piace fare i paragoni con gli altri e uscirne vincenti: il loro piccolo ego si sta appena strutturando e da subito ricerca il subdolo piacere della rivincita sociale.
Presto capii che era mio padre quello che sapeva tutto sui soldi di casa, perché ogni mese lo vedevo con fogli e calcolatrice in mano a fare esercizi balistico-circensi di contabilità.
“Che fai?”
“Faccio i conti per vedere quanti soldi abbiamo.”
“Abbiamo molte spese?”
“Insomma. Questo mese non tanto.”
“Mamma dice che abbiamo molte spese.”
“Tua madre è sempre ansiosa, sempre a far tragedie.”
Mio padre era ed è un incrollabile ottimista.
Di fronte a qualsiasi lamentela di natura economica di mia madre, rispondeva sempre serissimo ma ovviamente ironico: “Modestia a parte, l’unica cosa che abbiamo in questa casa sono i soldi…!”.
Quella si che era una risposta bellissima che mi riempiva di gioia e di fiducia. Quando diceva così, e lo diceva molto spesso, metteva fine ad ogni dubbio e io mi rasserenavo. Finalmente avevo un’idea precisa del nostro status familiare e ne andavo fiera.
Fu proprio sull’onda di tanto entusiasmo che in 4°elementare scrissi a scuola uno dei miei più celebri componimenti:
TEMA: La mia famiglia.
Svolgimento.
“Modestia apparte [ tutto attaccato], la mia famiglia è ricchissima…”
Come incipit, ammetterete anche voi che era un capolavoro !
→ 42 CommentiCategorie: Bananarama! :)
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Socializzare
3 Settembre 2009 · 29 Commenti
Cucciolo femmina di essere umano sui 3 anni a spasso per la città con mamma al seguito.
Mi incontra e mi spara a raffica:
“Ciao ciao ciao ciao ciao!” con una manina intermittente che racchiude un saluto.
Di fronte a tale provocazione, non posso che replicare al fuoco senza pietà:
“Ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao!” e anche io faccio la manina intermittente, del resto lei l’ha fatta: ha solo 3 anni, ma ha comunque diritto a ricevere la sua cortesia, e io non gliela nego.
Figuriamoci.
E’ un piccolo umano: questo microagglomerato di cellule è un capolavoro di arte contemporanea, è patrimonio mondiale dell’umanità più ancora delle piramidi dell’isola Gattapago o delle cascate di Cimbawamba.
La madre la redarguisce sottovoce immediatamente:
“Smettila, non si saluta, non la conosciamo neanche”
Poi mi rivolge uno sguardo imbarazzato :” Scusi sa, è curiosa, e saluta tutti….”
E lì penso: c’è qualcosa di anomalo nei nostri processi di socializzazione primaria. Ce lo insegnano appena è possibile a chiudere il cuore, e ad essere un po’ stronzi con chi non conosci.
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Lezione d’amore # 7 – Disinnamorarsi (ir)rimediabilmente
4 Settembre 2009 · 43 Commenti
Cari naufraghi, briganti, bracconieri, pirati e visitatori occasionali,
cosa pensate del vostro partner nell’inviolata intimità dei vostri pensieri?
Se per caso vi identificate nelle parole di questa canzone qua sotto, sappiate che tecnicamente e per usare un eufemismo:
non siete più “innamorati come un tempo”.
La maggior parte dei matrimoni che falliscono sul piano emotivo, continuano a restare in piedi grazie ad almeno una delle seguenti colle acriliche idrorepellenti potenziate antiscalfitura: figli, abitudini, necessità di continuare la sceneggiata nel proprio contesto sociale, ragioni di natura economica.
Se i figli sono quasi all’università o non ne avete proprio, se amici parenti e conoscenti se ne fregano di quel che fate, e se potete permettervi un avvocato:
ma separatevi!
La vita è solo una.
Passarla con la persona sbagliata è un insulto al vostro Dio creatore, e personalmente l’unico sacramento in cui credo è la limpida verità verso se stessi.
La canzone, comunque, è un capolavoro!
Nella vita reale non conterei troppo, però, sul quel finale edulcorato.
Saluti dal vostro Presidente, che non si riproduce in cattività….
E tu sei buffa piu’ che mai
Con questa tua severita’
Vuoi che stia zitto e invece no
E’ l’alcol che mi fa parlar
Mi da il coraggio che non ho
Di confessar la verita’
Che sono stufo sia di te
Che della tua malignita’
E del tuo corpo che non sa
Tentarmi nell’intimita’
Ne ho gia’ abbastanza ti diro’
Di quel carattere che hai
Esasperato finiro’
Perche’ tu esageri lo sai
Si, si che lo sai e come no
A volte ti strangolerei
Dio, cinque anni adesso tu
Ti lasci andare sempre piu’
Ah, che spettacolo che sei
Con quelle calze sempre giu’
Mezza truccata e mezza no
Coi bigodini ancora su
Io mi domando come puo’
Un uomo aver amato te
Io l’ho potuto ed oltre a cio’
La vita ho dedicato a te
Sembri tua madre che non ha
Nessuna femminilita’
Quando c’e’ gente salti su
Mi contraddici, parli tu
Con il veleno che c’e’ in te
Distruggeresti non so che
Bella fortuna che trovai
Il giorno che io ti incontrai
Se tu tacessi ma ora tu
Ti lasci andare sempre piu’
Sei un tiranno che non ha nessuna sensibilita’
Pero’ malgrado cio’ che so tu sei mia moglie
Ed e’ percio’ che basta poco per tentare
Adesso di ricominciare
Per dimagrire un po’ di sport
Resta allo specchio un po’ di piu’ e poi
Sorridi e finira’ l’aria di gelo intorno a te
Invece che tu mi detesti e fuggi come dalla peste
Prova a tornare quella
Che un giorno tanto tempo fa venne cantando incontro a me
E come tanto tempo fa, ti terro’ stretta finche’ tu
Ti lasci andare sempre piu’
→ 43 CommentiCategorie: Lezioni d'Amore di Bananas Republik
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Sciocchezze
6 Settembre 2009 · 31 Commenti
Insomma al tizio che discute con la sua convivente, sale la scimmia di ammazzarla. Le punta il fucile, spara ben 5 volte e la fa fuori.
Reo confesso, ai carabinieri che arrivano dice: “Ho fatto una sciocchezza”.
Suonare i campanelli alle due di notte è una schiocchezza;
anche mettersi due cannucce in bocca e fare il tricheco è una sciocchezza;
Tu hai stroncato la vita di un altro essere umano. E’ un’altra cosa.
Le parole, come diceva Moretti, sono importanti.
***
SE NON ALTRO
beh se non altro ha aspettato i carabinieri sul pianerottolo. C’è gente che al posto suo si procura subito un paio di secchi grandi per l’immondizia, una sega, e aspetta che faccia notte sgranocchiando popcorn prima di sbarazzarsi del cadavere.
***
A LETTO CON IL NEMICO
Che gli prende ai maschietti ogni tanto….? Gelosia, rabbia, problemi di vario tipo…. e ti fanno fuori in un minuto, così.
“Sa, ho paura che l’uomo con cui vivo mi tradisca….”
“Signora, quello è il minimo abbia pazienza. Si preoccupi invece di non tradirlo lei, che se lo viene a sapere potrebbe finire fatta a pezzi e buttata in una cunetta”.
La verità è che non si può più tradire, alzare la voce, insultarsi in santa pace, che si rischia la pelle. E lui, fino al giorno prima, quasi sempre giurava di amarvi…..
→ 31 CommentiCategorie: Osservatorio sociale di Bananas
Messo il tag: amore, convivenza, delitti, donne, fucile, misogenia, omicidio, problemi, uomini, violenza domestica
I falsi eroi # 1 – Teresa
10 Settembre 2009 · 41 Commenti
Dedico un post a parte al video postato da Uela, che ringrazio.
Non mi sento di aggiungere alcun commento in proposito, il mio ego si scatenerebbe con parole affilate come lame.
Mi limiterò a meditare sui falsi miti del mondo, blandendo la mia amarezza con altre considerazioni.
Soltanto una voglio condividere con voi, se me lo permettete.
Quanti eroi, veri, silenziosi, ci sfuggono ogni giorno! Gente che fa il suo lavoro, quale esso sia, e lo fa senza chiedere niente, senza voler dimostrare niente.
Ogni giorno incontriamo angeli silenziosi senza ali, ma piuttosto con mani generose pronte a costruire, lavorare, curare, comunicare, prendersi cura del mondo che hanno intorno.
Non ce ne rendiamo conto abbastanza.
Abbiamo piuttosto voglia di infiammarci di devozione fittizia verso figure lontane, mitizzate, manovrate da chi vuole appagare solo illusoriamente il nostro bisogno di giustizia sociale e di pace.
Ci vuole un editto iconoclasta che ci svuoti la testa da queste figure costruite ad arte, e che ci liberi gli occhi per farci vedere uomini e donne di valore accanto a noi.
Voi ne conoscete? Di “eroi” veri, intendo….
→ 41 CommentiCategorie: Bananas Politik
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Scrivi sul muro
17 Settembre 2009 · 60 Commenti
Dedichiamo il graffito di Bananas Square al nostro amico arch. Francesco.
Possa essere il suo talismano porta fortuna per nuove soddisfazioni
e possibilità inaspettate nel suo cammino professionale.
Da Bananas Republik e il suo Presidente insieme ai suoi naufraghi e pirati.
***
EDIT: non è stato per niente facile scegliere, avete postato frasi molto belle, e divertenti anche.
Grazie a tutti.
Un appaluso al nostro Indio.
****
Qualche giorno fa, un writer ha lasciato il segno sulla facciata di un liceo classico della mia città:
ha scritto a caratteri cubitali una poesia di Archiloco:
Cuore, mio cuore, turbato da affanni senza rimedio,
sorgi, difenditi, opponendo agli avversari
il petto; e negli scontri coi nemici poniti, saldo,
di fronte a loro; e non ti vantare davanti a tutti, se vinci;
vinto, non gemere, prostrato nella tua casa.
Ma gioisci delle gioie e soffri dei dolori
non troppo: apprendi la regola che gli uomini governa.
Mi ha stupito la reazione tutto sommato positiva dei professori e del preside del liceo.
I primi hanno ritenuto apprezzabile l’idea e invocato clemenza nei confronti del writer per indubbi meriti letterari.
Il preside invece ha optato per una soluzione pacifica e pragmatica:
“Il writer potrebbe ridipingere il muro a suo spese, se vuole, e trasferire la poesia in un’altra parete”.
A proposito del suo gesto, e della scelta di Archiloco, il writer ha spiegato che il poema è un inno al rigore, in una società dove occorre differenziarsi, uscire dal gruppo; ma bisogna farlo con autocontrollo e disciplina, elementi essenziali se si vuol far parte della società.
E voi cosa vorreste scrivere sul muro della Piazza Centrale di Bananas Republik ”Bananas Square”?
Postate ciò che desiderate: una citazione, un verso, qualche riga di una canzone, uno sfogo, una grido, un sospiro, una denuncia…….
Pensateci, avete qualche giorno di tempo.
Dopo aver raccolto le vostre proposte, la Commissione Presidenziale costituita da “me – il mio gatto- il mio alterego perverso -e Bubu l’orsetto cugino di Yoghi” ne sceglierà una e una soltanto, che si materializzerà nel muro qua sopra.
Prima dell’adesione, leggete il regolamento.
Regolamento:
Le adesioni vanno presentate entro la mattinata di giovedì: in caso di controversie farà fede il timbro postale.
La selezione avverrà sulla base dell’umore del momento, non si accettano raccomandazioni, ma le mazzette si (e in tutte le valute).
Si intendono fuori concorso tutte le espressioni goliardiche classiche o di elevata diffusione [ forza Juve; Berluskoni m**da; D'alema amico dei banchieri; in Iraq mandiamoci Piersilvio; Miki ti amo perdonami; ecc.]
Non amo Battisti (Lucio): pregasi tenerne conto al fine di non impressionarmi sfavorevolmente.
Non conosco il russo e non intendo pagarmi un traduttore; sono accettate le espressioni regionali se accompagnate da traduzione.
Siate originali, sintetici, innovativi, penetranti, divertenti, caustici, criptici, ispidi, cuspidi e capperi.
Il giudizio finale non sarà insindacabile. Potrete lamentarvi, discutere,borbottare alle spalle, convincermi, oppure minacciarmi. Eviterei però il ricorso al TAR perchè non la finiamo più. Che ne dite di compilare il CID.
Al vincitore va una stretta di mano, ma poichè l’influenza suina ci rende paranoici con misure precauzionali di ogni tipo, dovrà egli/ella accontentarsi di un cenno del capo del Presidente nella sua direzione.
[ Ma vi ricordate negli anni '80? quando i premi erano in "gettoni d'oro"?
ah bei tempi. Adesso l'oro è concentrato nelle mani degli oligarchi globali, la convertibilità della moneta ce la sognamo, e i montepremi tra poco ce li daranno in frutta e verdura...!]
mah.
Cittadini postate fiduciosi. A Bananas la riserva aurea è ancora intatta grazie agli accumuli secolari dei pirati. E qualche moneta dal forziere per i naufraghi la tiriamo fuori volentieri
→ 60 CommentiCategorie: Marzullate
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I falsi eroi # 2 – Paris Hilton
13 Settembre 2009 · 42 Commenti
Nessuno ha mai capito quali meriti particolari abbia Paris Hilton, a parte essere bionda, avere il cognome di un albergo e rimbalzare per tutti i media globali di proprietà massonica con sorrisi scintillanti e fondoschiena ammiccante.
L’ Italia ovviamente non se la fa sfuggire, essendo una discarica naturale di spazzatura a stelle e strisce. Non bastasse quella di produzione locale.
Repubblica.it ci fa notare che, invitata alla recente puntata di Miss Italia,
“la divetta del momento, il fenomeno da baraccone, in un concorso in cui era stato promesso talento e contenuti, risulta pessima. Anzi, se poteva esserci un briciolo di curiosità nei confronti di Paris Hilton, questa è stata uccisa proprio dall’orribile siparietto che Milli esibisce agli spettatori: domande ridicole dopo uno stacchetto con Paris del tutto immobile, incapace di muovere braccia e mani insieme, o anche solo accennare un passo di danza. La gente intorno si chiede se sia lobotomizzata. Dopo di chè si siede e sorride, manco fosse paralizzata. Il saluto finale con la conduttrice sempre troppo stucchevole che la invita a salutare il pubblico in italiano e lei inizia a buttare a caso una sfilza di parole in perfetto accento americano, insomma “programmata per uccidere” il buon gusto e far posto al trash. E ci si rende conto che è vero: Paris non è una Barbie, è qualcosa di molto peggio…”
Ora miei cari cittadini, pare un po’ strano che Repubblica. it spari a zero contro la Hilton, quando il suo portale le dedica articoletti e photogallery non appena è possibile.
L’articolo tace comunque sul dettaglio più importante: che il teatrino di Miss Nullità è costato a noi contribuenti 70 MILA EURO.
Raiuno ci fa sapere che questi soldi rispondono “alle politiche di risparmio spese imposte dalla nuova direzione generale di viale Mazzini, ridimensionando cosi’ le voci circolate e che parlavano di compenso intorno ai 200mila euro. “Anzi e’ stato un cachet pari a solo un terzo di quello che abitualmente lei prende“, ha spiegato il vicedirettore della rete Claudio Donat Cattin.”
Insomma sta cretina ossigenata e nullafacente ci ha fatto pure lo sconto e dobbiamo dire grazie….!
Grazie a lei, ma soprattutto a Donat Cattin.
A proposito, ma lo sa che il suo cognome non mi è per niente nuovo……
→ 42 CommentiCategorie: Bananas Republik TV
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Commiunikescion pròbblemz- Imparare l’itagliano
19 Settembre 2009 · 54 Commenti
L’itagliano è una lingua bella tosta. Non basta vivere in Italia per esser certi di impararla.
Ci sono esempi innumerevoli di compatrioti che hanno avuto le loro pubbliche difficoltà (indimenticabile Aldo Biscardi).
Poi ci sono i dubbi della grammatica, dell’ortografia, i plurali imbarazzanti, varie ed eventuali (pasticcere o pasticciere?), le piroette acrobatiche a cui ci costringe la coniugazione di certi verbi (il participio passato di “struggersi”: sarà mica lo strutto?? Ebbene si, è proprio strutto) , la consecutio ad minchiam (“se lo sapevo, te lo dicevo”), e così via.
Dunque il Vikingo che ormai è in Italia da 3 anni e ha le sue difficoltà, è da capire.
Da poco però ho sottoposto alla prova di Itagliano sia lui che il nostro cane: mentre il cane ha dimostrato il fatto suo, il Vikingo non ne è uscito proprio bene.
Insomma li metto entrambi in cucina e piazzati sulla linea di partenza, scalpitanti e ansiosi di fare bella figura, dico con aria severa:
“Allora…..”
(Già il cane drizza le orecchie attentissimo e pronto a recepire; invece il Vikingo sembra più impegnato a spiluccarsi l’uva dalla fruttiera):
Via con il primo input:
“USCIAMO??”
Ecco il cane che si catapulta prontamente all’ingresso, prende il guinzaglio, me lo getta ai piedi , scodinzola e dice WOFF!
Il vikingo invece sta pensando a magnà, mi guarda pigramente e fa “EEEEh???’”
+ 2 punti al cane per la comprensione +1 per la velocità
Il Vikingo mostra scarsa attitudine per le lungue straniere.
Via con la seconda prova:
“MANGIAMO?”
Ecco il cane precipitarsi in balcone di fronte alla ciotola, per poi tornare indietro da me e dirmi WOOOF!!
Il Vikingo invece guarda per aria acchiappando mentalmente farfalle e fa “EEEEh???’”
+2 punti al cane; zero punti al Vikingo che continua ad ignorare i comandi di base.
Infine la terza prova:
“PALLINA!!”
Il cane si fionda immediatamente a cercare la pallina da tennis e tenendola in bocca gratta la porta d’ingresso per uscire.
Il Vikingo mostra confusione: “Ballina?? What the fuck is ballina?”
Vince il cane con netto vantaggio e si guadagna una passeggiatina.
E’ chiaro invece che il Vikingo ha bisogno di un programmino di recupero, e resta a casa ad imparare un pacchetto di 5 parole di uso frequente che ho scelto per lui:
consuocero – imbuto – vetroresina – zizzania – cincischiare
Domani lo interrogo.
Se vi vengono in mente altre parole di uso quotidiano per la lezione di lunedì, segnalate pure!
——————–
Postato alle 20:40 col permesso del Vikingo, al quale ho chiesto: “Posso scrivere sul blog che enorme fortuna ho avuto ad averti incontrato?” E lui ha risposto “Certo, scrivi pure amore”.
Tanto nel 2012, quando avrà imparato abbastanza itagliano da venire qui a leggere, ormai la piattaforma WordPress sarà sommersa dalle acque causa surriscaldamento del globo.
O almeno ci conto.
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Te lo raccomando#9 – Gli stampi al silicone
1 Ottobre 2009 · 22 Commenti
I produttori si sono dimenticati di dirci che al primo utilizzo sono tossici. Tenetene conto.... la cosa potrebbe tornarvi utile. E noi vi spieghiamo come.
Cittadini bananofili,
lo sapete che il vostro amato Presidente sforna torte, muffins, focacce e plumcakes ogni 36 ore nel vano tentativo di riempire il pozzo senza fondo dello stomaco del Vikingo, che nel pomeriggio esige sempre stuzzichini sostanziosi.
Entra in cucina con aria grave e fa JEG ER SULTEN. E non c’è scampo. Ormai sto pensando di assumere – con contratto rigorosamente precario – i nanetti di babbo natale per darmi una mano.
Da poco però il Vikingo ha scoperto che esistono i Tarallucci del Mulino Bianco, li ha assaggiati a casa di Mannie The Monkey perchè io non ne compro, e mi ha fatto la testa così perchè non glieli ho fatti conoscere prima; ora posso prendermi qualche giorno di ferie rifilandogli dolcetti industriali. Ma non durerà per molto, lo conosco.
Insomma questo per dirvi che – sforna oggi e sforna domani – di stampi al silicone in questa casa siamo esperti.
Poi però mi arriva la newsletter di Altroconsumo, e l’entusiamo cala.
Secondo test rigorosi sulla volatilità delle sostanze tossiche, 16 su 18 marchi che producono questi benedetti stampini in Italia non sono a norma: infatti al primo utilizzo rilasciano una quantità notevole di sostanze tossiche .
Coi successivi utilizzi, la volatilità cala diventando “praticamente” innocua (mica del tutto però).
Rimane il fatto che il primo utilizzo è decisamente tossico e non a norma di legge, e nessuna precauzione d’uso è riportata nelle etichette: in altri paesi europei, simile condotta è illegale e il prodotto non si può mettere in commercio.
Ora se anche voi usate questi stampini, fate mente locale e cercate di ricordare quale pan di spagna a forma di orsetto o quale plumcake avete fatto la prima volta, e a chi l’avete rifilato …. era una festa di compleanno? era una torta per i colleghi dell’ufficio?
Beh…non andateglielo a dire, ma li avete intossicati di mala maniera
Magari però se lo meritavano: ripensate a eventuali torti subiti e valutate in coscienza. Forse avete contratto un debito karmico; forse invece …l’avete estinto :D
E ora cittadini passiamo ad un utilizzo alternativo delle sopraelencate informazioni:
considerate che eventuali complicazioni della salute di vostra suocera potrebbero essere indotte da tali stampini, e farebbero di questi ultimi un’arma tossica efficace e soprattutto: insospettabile!
Dunque sfornate muffin, nuore e generi degenerati. Senza sosta e con stampini nuovi di zecca.
Certo, non sperate di farla fuori solo così, diciamo però che questo può essere un COADIUVANTE.
Ma se dio vi assiste, magari ce la fate in 3 mesi. Fateci sapere.
Dunque suggerirei ai produttori di mettersi in regola con la normativa europea e di apporre nelle etichette la seguente dicitura:
COADIUVANTE NEI PROCESSI DEGERATIVI DELLA SALUTE DELLA SUOCERA – EFFICACE NEL 70% DEI CASI
Ipotizzo un incremento delle vendite del 30% circa. Non è cinismo: è marketing, bellezza.
***
[Direi che il presente post prova che so essere immorale quando voglio....! Lo so che mi immaginate tutta acqua sapone e diritti civili, in realtà ho bisogno di turpitudine morale in giornate di pioggia come questa. ]
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La bellezza dei numeri
3 Ottobre 2009 · 20 Commenti
Se mi avessero mostrato questa immagine quando avevo 16 anni, credo che il mio rapporto coi numeri sarebbe mutato per sempre.
Ho sempre avuto bisogno di verità relative, e non di leggi assolute. Ecco perchè finchè ho potuto mi sono istintivamente allontanata dalla matematica e dalle composizioni di JS Bach, che sono l’ingegneria pura della musica.
Adesso però sto maturando una nuova fase. Ho bisogno di certezze , di regole immutabili, di linguaggi assoluti, di simmetrie perpetue.
Il ritmo dei numeri inizia a commuovermi, e non mi era mai accaduto prima.
Ritrovo ciò che ho sempre amato, la poesia, in altre forme: questa per esempio.
C’è qualcosa di ineffabile in queste cifre, una specie di purezza primordiale in cui non è possibile inganno alcuno.
E mi accorgo di aver bisogno di simili certezze.
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Bananas Jazz Club
7 Ottobre 2009 · 29 Commenti
Al Bananas Jazz Club abbiamo artisti d’eccezione stasera:
The Dave Brubeck Quartet e il mitico Zoot! Ce n’è per tutti i gusti direi.
Chi si beve un drink col Presidente?
Devo scordare un po’ di guai….. e stanotte mi va di far tardi.
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Elettronica
8 Ottobre 2009 · 33 Commenti
Stasera sono entrata in una mega catena commerciale dell’elettronica: cercavo una micro-tasca per contenere il mio micro-lettore mp3, che quando vado in giro è sempre con me. Io senza musica non posso stare.
Gironzolo per gli scaffali e trovo una miriade di prodotti, ma alla fin fine pochissima scelta:
infatti noto curiosamente che la gamma colori dei prodotti è costituita prevalentemente da : GIALLO- FUCSIA – ARANCIONE – BLU ELETTRICO – VERDE PISTACCHIO – VIOLA
Oppure è rallegrata da fantasie e disegni improbabili:
titty e gatto silvestro con gli strass;
hello kitty con gli strass;
i simpson;
ah, ho visto anche una cosa con lo stemma juventino.
Varie del genere.
Mi sorge il dubbio che il 90% della tecnologia comunicazione-svago sia pensata in gran parte per adolescenti e under 21.
Non sono riuscita a trovare una taschina nera, sobria, in materiale morbido, che si adatti ad un adulto.
Ne ho approfittato comunque per dare uno sguardo veloce a tutti i gingilli tecnologici di ultima generazione.
Però: o sono stupida io, o tutto quello che ho visto serve in gran parte e solo ad “ascoltare musica -scattare foto- condividere foto- guardare filmati”. In mille forme apparentemente diverse, ma è questo quello che ci offrono.
Se c’era dell’altro, mi è sfuggito.
Sono tornata a casa pensando che non ho più 15 anni da quasi 20 anni, cerco di stabilire un rapporto maturo con la tecnologia, ma per ora è deludente.
Avendo compreso finalmente che cosa fa un I-phone, sono giunta a conclusione che per me non fa molto. Anche tutta sta meraviglia del toccare lo schermo per zoomare: ma chissenefrega.
Navigare in internet con un telefonino: ma con le tariffe che abbiamo in italia? Che senso ha, meglio tornare a casa e godermi la mia ADSL su una comoda poltrona in pelle e uno schermo in grazia di dio.
Ora se un entusiasta capitasse di qui e mi volesse illuminare su applicazioni incredibili che evidentemente non ho compreso, ben venga…….. Sono tutta orecchie.
30 minuti nel paradiso plebeo dell’elettronica, e nulla mi ha incantato come le sirene di ulisse. E dire che se entro in una libreria ben fornita, per dare sfogo ai miei desideri non mi bastano un centinaio di euro….!
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Cippy
10 Ottobre 2009 · 25 Commenti
Cari naufraghi ornitologi e ornitorinchi,
qualche giorno fa una ragazza mi raccontava la storia di Cippy.
Cippy era un passerotto caduto dal nido che lei aveva raccolto completamente implume.
Pensava non sarebbe sopravvissuto, ma invece con le dovute cure e molto amore, Cippy divenne presto un allegro passerotto parte della famiglia a tutti gli effetti.
Riconosceva le persone di casa ma tra tutte preferiva di gran lunga la mia amica, che considerava la sua mamma. Non solo passava gran parte del tempo sulla sua spalla, ma per cercare protezione si intrufolava spesso nelle sue scollature e dentro i maglioni, da cui poi osservava curioso il resto del mondo.
Quando la mia amica andava al lavoro, Cippy diventava molto ansioso, zompettava dappertutto e si rassenerava solo quando lei rincasava. Allora era felice e prendeva di nuovo posto sulla sua spalla.
A pranzo e cena, non mancava mai: saltellava allegramente sulla tavola rubando dai piatti ciò che gli necessitava. Soprattutto ravioli e tortellini erano i suoi prediletti. Ma mangiava comunque quel che c’era.
Cippy era anche molto goloso di crakers e dolcetti. Appena sentiva qualcuno che scartava qualcosa, con il rumore caratteristico che fanno le merendine, arrivava in picchiata e pretendeva la sua parte.
Quando aveva sete, beccava la bottiglia dell’acqua e si faceva capire: tin-tin tin. Aveva comunque sempre a disposizione una ciotola d’acqua in cucina, che usava anche per la sua igiene personale. Cippy era molto pulito.
Era libero di svolazzare dove gli pareva, tuttavia non amava assolutamente uscire di casa, e non si azzardava a uscire da porte e finestre aperte sul mondo.
Utilizzava la sua gabbietta la notte per dormire, e per le sue necessità fisiologiche.
Alle nove di sera, si ritirava nelle sue stanze e buonanotte al mondo. A volte la mia amica voleva giocare e andava a cercarlo. Ma lui detestava essere disturbato mentre dormiva, e rispondeva agitando le ali come un forsennato e cinguettando parolacce nella sua lingua. Il messaggio era chiaro: ” Non vedi che sto dormendo, non mi seccare, fatti una vita, sparisciiii!” .
Non c’era verso, dopo le 21 non era disponibile. Poi con i primi rumori della casa, al mattino, si svegliava e iniziava pure lui la sua giornata.
Per 3 anni Cippy fece felice tutta la famiglia, che parla ancora di lui con grandissimo affetto e molta nostalgia.
Un giorno semplicemente lo trovarono stecchito.
Il dottore disse che in natura avrebbe dovuto campare ancora un altro paio d’anni; probabilmente però l’alimentazione che faceva in casa non era la più adatta al suo apparato digerente. A furia di ravioli e tortellini, Cippy campò meno del suo potenziale naturale.
Però ebbe una vita da passerotto felice, e diede anche molta gioia agli umani , che ancora si ricordano di lui.
Insomma cari naufraghi: io dopo questa storia di Cippy sono come i bambini che dicono LO VOGLIO ANCH’IOOOOO.
Sto fantasticando di avere il mio passerotto, ma sembra che i miei gatti mi leggano nel pensiero: infatti mi guardano con gli occhi scintillanti e sembrano dire “SIIIIII……. PORTALO QUI IL PASSEROTTO, PORTALOOO!!”
Non so, così ad istinto direi che non è un’ottima idea. Prevedo scene alla Titty e Silvestro. E qui sono due contro uno, potrebbero farcela….
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Occidente decadente
12 Ottobre 2009 · 20 Commenti
So alcune cose sul mio cane, che me lo fanno amare per come è.
So che Madre Natura lo ha dotato di un perfetto sistema omeostatico che funziona anche in condizioni estreme, a patto che abbia cibo in abbondanza a sostenerlo.
So anche che le sue zampe sono resistenti e fatte per correre, come il suo sistema muscolare.
Può affrontare pozzanghere, freddo, gelo, sassi, asfalto e strade sterrate meglio di un SUV. Può scavare buche profonde divertendosi un mondo, grazie a unghie dure e resistenti.
E se dovesse riportare una ferita alla zampa, so che non se ne lamenterebbe poi tanto: perchè il cane lo sa, che una ferita fa parte della sua vita di cane. E sa anche, come lo so io, che il suo corpo si attiverà per riportare tutto in equilibrio.
Dunque perchè, perchè fargli questo?
(Dal sito poshpetglamourboutique.com)
[Quando gli umani nelle società tribali sospettano che l' Uomo Bianco sia tendenzialmente un bambino idiota, io non faccio fatica a dar loro ragione. Nessuna delle loro donne infatti cucirebbe vestiti per le scimmie. Credo che alla sola idea ridano a crepapelle. ]
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R-e-s-p-e-c-t
13 Ottobre 2009 · 32 Commenti
Il Vikingo è partito per lavoro, starà fuori qualche settimana.
Ovviamente quanto basta a mandare nel panico MIA madre.
Inizia la litania.
“Povero figliolo. Con quel freddo.”
“Mamma, è norvegese, con quel freddo ci ha avuto a che fare tutta la vita”.
“ Ma adesso si era abituato al sole che abbiamo noi….. E poi chi si occupa di lui ora che è lì? Per mangiare come fa?”
“Come… come fa! Apre la bocca e mangia, come vuoi che faccia! C’ha 44 anni suonati, quest’uomo saprà pure arrangiarsi eh?”
“Ahhh, una cosa devi capire degli uomini, cara mia….anche se sanno arrangiarsi, non è mica detto gli piaccia farlo, ecco perché hanno bisogno di una compagna.”
“Ah, eccola qua la visione mediterranea dei rapporti uomo-donna…Hanno bisogno di un’insegnante di sostegno, altro che compagna”
“Eh ma è così sai?”
“ Non da loro. Lì le donne col cappero che ti viziano. Dopo i 18 anni, non sei più un problema loro. ”
“ Ma quindi neanche la mamma gli cucina qualcosa?”
[ Qui capisco che la povera donna ha bisogno di essere rincuorata. Devo darle un appiglio, una speranza.]
“Ma si, qualche volta giacchè è lì andrà anche a pranzo dai suoi”
“Speriamo che la madre cucini decentemente. Certo, lì mica cucinano come da noi…. “
[ E’ irrecuperabile. La mia è una mamma italiana DOC votata interamente alla preparazione di montagne di cibo di eccellente qualità per amici - parenti - compagni di scuola delle figlie- fidanzati delle figlie – e chiunque intersechi in qualche modo la vita familiare. Poniamo fine alla conversazione.]
Dopo qualche giorno, capisco che mia madre aveva almeno un po’ ragione.
Il Vikingo in Italia qualche vizio lo ha preso, e ora ne risente.
Una sera, istericamente stanco del freddo e della pioggia e del buio e del vento e del cibo in scatola, sul finire di una intensa giornata di lavoro e in preda alla nostalgia mediterranea, non ha la minima intenzione di tornarsene a casa e prepararsi il solito send-uic.
Quindi che cosa fa?
Povero illuso. Cerca di ritrovare un po’ di calore mediterraneo in mammà (sua).
Operazione disperata.
Chiama la mamma al cellulare e le dice “ Sono così stanco… se vengo per cena mi fai qualcosa di buono?” E la mamma “Ok”.
E che cosa gli fa trovare di buono da mangiare la mammina scandinava? Un beeeel send-uic.
Fatto trovare pronto sul tavolo di cucina, mentre lei è uscita a far altro.
Quando mia madre l’ha saputo, ha commentato affranta : “Lo sapevo, che non potevamo fidarci di quella donna!”
Beh la donna ha forse modi un po’ troppo drastici, lo ammetto. Però almeno ha insegnato al Vikingo lezioni fondamentali: non dare le cose per scontate; non pretendere che una donna sia ai tuoi servigi; e quando lo è, apprezzalo, ringrazia e ricambia in qualche modo .
E’ in gran parte grazie a lei che ho potuto costruire col Vikingo abitudini equilibrate. Mi piace prendermene cura, ma è anche vero che mi piace ricevere le sue attenzioni.
Quando sono al computer, è lui ad arrivare con caffè e biscotti. E ad essere spontaneamente premuroso in molte occasioni.
Lo fa perché ha imparato a ricevere e a dare.
[Per esempio:
Una cosa bella che abbiamo entrambi, io credo, è il senso di gratitudine anche per le piccole premure che riceviamo. Diciamo sempre PER FAVORE e GRAZIE l’uno all’altra, anche se ci passiamo il sale a tavola.
Alla fine della giornata l’avremo detto almeno 20 volte. Non diamo la gentilezza per scontata solo perché siamo amanti.
Noto con orrore coppie veramente sbadate, se non irritanti, nel modo di porsi reciprocamente. Non riuscirei a tollerarlo.]
Insomma le mamme possono fare molto, in bene e in male, per il futuro relazionale dei figli, e questa è cosa nota:
come si dice, il buon marito lo fa la brava madre.
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gniiiiiiiiiii
19 Ottobre 2009 · 21 Commenti
gniiiiiiii
questo frullatore a immersione ha la forza di un criceto zoppo
mettiamo a velocità 3
gggnnnnnnnnnnnnnnnnnniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
mi è venuta voglia di imprimere movimento rotatorio a uova e zucchero alle 2 del mattino e farmi uno zabaione.
Uff, il peggio è dopo, quando devi lavare tutto. Mi sa che riempio la vaschetta e lascio tutto a domani.
Ci penserà la Fatina delle Scodelle a dare una sistemata.
Io me ne torno a letto, a rileggermi l’Apocalisse cercando correlazioni massoniche.
→ 21 CommentiCategorie: Banana in Cucina
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Incontri
16 Ottobre 2009 · 28 Commenti
Colazione al bar, mi siedo, sfoglio il mio giornale incurante del mondo.
Incurante, ma ricettiva.
Lui arriva con il suo fare aperto e cordiale, diretto.
Mi offre la colazione.
Poco più che 50enne, imprenditore, sposato e con figli, inizia a raccontare di sè e della sua vita, delle cose che fa.
Cerca di capire chi sono e cosa faccio. Sono evasiva.
Continuiamo a parlare, i tempi si allungano.
Non mi espongo.
Noto che ogni tanto lascia cadere nella conversazione esempi delle sue poliedriche attività.
Di certo è un tipo interessante.
“Se ti racconto tutte queste cose, è perchè sto cercando di capire che cosa ti interessa, cosa vuoi realizzare…. io ho realizzato già tutto, non ho ambizioni, ho fatto i soldi e sono uno a cui non piace farsi notare, ma mi piace creare, con le persone intelligenti. Mi fido dell’istinto, e so che posso aiutarti in qualcosa, anche se non so che cosa, ecco perchè ti racconto le cose che faccio, e cerco di capire cosa ti incuriosisce”.
A quanto pare non vuole nulla. Sta dando e null’altro.
Lo guardo dritto negli occhi, azzurri, puliti; non ci sono secondi fini, non ci sono ombre.
“Perchè ti sei interessato a me?”
Mi dice: ” Il mondo è pieno di persone importanti, persone che possono aprirti delle porte. L’unica cosa difficile è incontrarle. Tu oggi dovevi incontrare me, semplicemente è così. Ho un istinto micidiale, e lo seguo. Chi mi incontra ha sempre fortuna, Marcella. Ora ne porterò anche a te. “
Non ho problemi a crederlo.
Prende una penna, mi lascia indirizzi fondamentali.
Non ho voglia di complicare le cose con troppi perchè:
tutto è di fronte a me, senza sforzo.
E in un attimo sono alle prese con un nuovo inizio, che non so ancora bene come gestire, ma che sembra voluto dal destino.
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Le guerre
16 Ottobre 2009 · 16 Commenti
“…Le guerre non le fanno solo i fabbricanti d’armi e i commessi viaggiatori che le vendono, ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra, che vogliono, vogliono, vogliono …non s’accontentano mai! Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano, COSTANO MOLTO: e per procurarseli qualcuno bisogna depredare! Ecco perchè si fanno le guerre!”
Alberto Sordi
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Dialoghi
20 Ottobre 2009 · 12 Commenti
“ Ma Marci è tornata?”
“Si, fai piano che è di là che dorme”
“ Ok. Ma stamattina è uscita presto?”
“ Prestissimo. Chissà chi doveva vedere…nooo, ma tu non hai visto com’era conciata!”
“ No! E come? Fammi indovinare: tipo “rispettabile impiegatizio”?
“ Macchè rispettabile e che impiegatizio! Maglia tutta attillata, stivali con tacco alto, e pure il push-up…”
“ Ahahahahah! Allora tipo “stasera mi butto”
“Da morire guarda!”
“ Quello lo fa quando sta giù e vuole sentirsi bene con se stessa, dice….”
“Vabbè è migliorata comunque come stile eh? Non c’è paragone rispetto a prima”
“Eh si, ma perchè i vestiti glieli sceglie lui”
“Ok io però non giudico, si vesta come vuole….finchè non rompe”
“Infatti! Ma per quello anzi…è abbastanza tranquilla. Se la sai prendere è anche molto affettuosa eh?”
“Si è vero. E’ abbastanza corretta come persona. Quello è l’importante, perché a me piace vivere tranquillo.”
“E si capisce!”
“Oh, certo che a volte è strana forte eh? Tipo ieri: ma che minchia si mette ad accendere frullatori in piena notte? Ma che siamo impazziti santo giuda? Non si mette il problema che crea disturbo a noi, no?”
“ Eh, le prende così a volte. Tu devi tenere pazienza, però! Che se ti attacchi a tutto vivi male.”
“ Tu pure hai ragione…!”
“Del resto convivere cosa delicata è !….”
“ Altrochè! Delicatissima”
“ E poi noi non è che siamo nella posizione di poter dire, o di poter pretendere…Purtroppo noi dobbiamo accettare quello che viene, anche perché dipendiamo per il sostentamento…”
“Purtroppo così va il mondo. Ma l’altro giorno sai cosa è successo…? Allora tu lo sai che la sua stanza è off limits…. non ci vuole nessuno dentro.”
“ E si che lo so”
“ Io ero lì sulla porta tranquillo, ho solo buttato uno sguardo dentro, ma ti giuro: una sguardo e basta, proprio perché non è che mi interessava…. E lei non si è infuriata come un bufalo? Così proprio, mi ha detto di mala maniera di filarmela. Mi stava mi-nac-cian-do!”
“Addirittura!”
“Siiii!!! Al che io ci son rimasto anche male, e ho detto molto serenamente vabbè qui non ci siamo capiti…. stai calma …ma chi ti cerca! stai calmina, che non stavo entrando, passavo solo nell’andito….”
“ Ahahahahah!”
“ Ma che è modo di fare quello? Minacciare, ma quando mai. Io adesso mai più mi azzardo manco a passarci vicino a camera sua!”
“ Boh…. io lì non ci passo mai proprio per quello, per evitare polemiche”
“Adesso speriamo che esca e si porti dietro il cane, perché oggi non ne posso più di sta bestia”
“Ma ha le pulci?”
“Ma che ne so. Speriamo di no, tu però tieni le distanze, voglio dire cordialità si, ma senza esagerare”
“Certo certo, e che scherziamo!”
“Rispetto si, per carità ….”
“Rispetto, certo… che dopotutto dobbiamo stare sotto lo stesso tetto…”
“E si capisce! Ma se vuoi un consiglio, i fatti tuoi tieniteli per te che non si sa mai. Io con il cane ho questa politica, proprio per principio, è una cosa mia: io di qua e tu di là, che altrimenti si crea fraintendimento”.”
“ Fai benissimo.”
“ Simpatico … per carità. Però cara mia…”
“Certo, certo! Simpatico, tutto quello che vuoi…”
“…. cara mia, a me piace vivere tranquillo!”
“ Senti ma chi è questo deficiente che parcheggia sempre in sosta vietata e blocca tutto?”
“Chi quello pelato? Con la BMW?”
“Eh!”
“Quello abita nel palazzo affianco, è uno che paga più di bollo auto che di accisa sul quoziente intellettivo. “
“Ihihihihihi”
“Che fai vieni dentro anche tu che fa freschino?”
“ No, tu vai, io sto qui ancora un po’ che mi guardo la rimozione forzata”
“ Eh fai bene, che la vita ha bisogno anche di svago…”
[E’ da non crederci cosa si dicono i tuoi gatti, se sono certi che tu non possa sentirli….]
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Posto fisso
21 Ottobre 2009 · 45 Commenti

Giulio Tremonti colto in un raro momento di intensa attività celebrale. Il Primario che l'ha visitato ha subito rassicurato il Paese: "Si tratta di un episodio isolato, non creiamo inutili allarmismi".
Giulio Tremonti ha cambiato idea.
Adesso crede nel posto fisso.
Resta da capire se stia parlando del suo, o di quello dei lavoratori….
***
A noi tocca ascoltare tutto e il contrario di tutto
ad annate alterne
le Ricette per la Prosperità cambiano
il Ministero dell’Abbondanza sforna comunicati
ma i Prolet mangiano ancora la stessa zuppa, se possibile ogni anno peggio…
→ 45 CommentiCategorie: Bananas Politik
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Franceschini vuole una DONNA
22 Ottobre 2009 · 31 Commenti
Queste primarie Piddì mi hanno annoiato come poche cose nella vita.
Franceschini ci fa addirittura l’Offerta Speciale Iperpan: 2 x 1!
se vince mette due Vice, uno se l’è già scelto e l’altro è “una donna”.
Così, generico.
Una che sia una, chiunque sia va bene [tanto non la facciamo parlare, la mettiamo solo in vetrina].
Dunque diamogliela questa donna a Franceschini!
Ormai sembra salito sull’albero di felliniana memoria ad urlare VOGLIO UNA DONNAAAAAA
Tra corsa alla poltrona, ambizioni personali, militanti dell’Opus Dei che sbucano fuori a sorpresa,
mi sembra che il PD sia uno zoo parecchio vivace.
Non gli metterei in mano nemmeno una riunione di condominio, figuriamoci le sorti del Paese.
Vabbè, comunque non stiamo qui a parlare senza far nulla, tiriamo giù Franceschini dall’albero, dai….
Federico Fellini, Amarcord (1973)
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La mentalità del “povero me”
25 Ottobre 2009 · 35 Commenti

Immagine di repertorio del Presidente, in certe giornate al mattino. Comunque anche nei momenti peggiori mantengo una mentalità "result-oriented", anche a costo di opzioni multiple riguardo i mezzi...
“La mentalità del POVERO ME è lo stato mentale più distruttivo che si possa provare.
E’ il mezzo attraverso cui noi creiamo vite infelici e non realizzate.
POVERO ME = LA VITTIMA.
E la mentalità da vittima crea la realtà da vittima. La spirale di disperazione.
La mentalità del POVERO ME cerca sempre scuse o cause per la propria sofferenza, per il proprio fallimento, per la mancanza di azione capace di mutare le circostanze. La prigione mentale del POVERO ME è quella più severamente controllata, ha mura possenti, e i prigionieri mostrano la più testarda riluttanza a voler fuggire.
In certi momenti della nostra vita, quando affrontiamo particolari prove, tutti noi sperimentiamo la fase del POVERO ME.
Per molti però, questa fase diventa la propria casa, la propria residenza mentale ed emozionale.
Siamo in un mondo pieno di vittime, perchè il mondo è pieno di persone che hanno la ferma intenzione di considerarsi delle vittime.
POVERO ME, senza soldi, sfortunato, coi parenti cattivi, o vittima del pregiudizio.
La mentalità da vittima del POVERO ME non manca mai di ottime scuse per la propria situazione, nè di gente da accusare per la propria pena.
La cosa peggiore che possiamo fare è nutrire il soggetto POVERO ME dimostrando compassione per la sua “sfortuna” o “disgrazia”. Possiamo essere empatici con il suo dolore, ma l’ultima cosa di cui davvero ha bisogno è che qualcuno stia lì a confermare al suo ego la condizione di POVERO ME.
Pensiamo invece di essere tenuti a farlo, e allora contribuiamo a costruire quella realtà. Veniamo spinti a credere che la vita sia fatta per sopravvivere più che per vivere.
Siamo talmente intossicati da questa mentalità che ogni altra visione della vita, in cui la gente è felice, prospera e realizzata, viene giudicata “utopista” o “fuori dal mondo”. Perchè nel “mondo reale” invece la gente deve soffrire e combattere per sopravvivere.
Qualsiasi altra cosa è “fuori dal mondo”. Il pianeta Terra è dominato da questa mentalità del sopravvivere.
- “Come ti va oggi?”
“- Oh beh sai, si sopravvive; comunque c’è gente che sta peggio di me.”
Le persone che versano nello stato mentale del POVERO ME non hanno bisogno di qualcuno che ripeta loro quanto sono sfortunate o che le compatisca come vittime.
Spesso il consiglio più amorevole che si possa dar loro è : ” Muovi il sedere e piantala di dispiacerti per te stesso”. Non aspettatevi che vi ringrazino per queste parole, anzi potranno reagire di mala maniera. Ma dopotutto il vero Amore non consiste nel confermare l’idea che esse hanno di sè come vittime degli eventi.
Non ti è piaciuta la tua infanzia? Bene: e quale esperienza ne hai tratto? Che cosa hai imparato? Perchè pensi che la vita ti abbia dovuto insegnare questa determinata lezione? IMPARA, e per l’amor di dio vai avanti!
Soltanto noi possiamo liberare noi stessi. E invece creiamo la mentalità della vittima.
Sei nato nei sobborghi poveri di New York? Sei una vittima. I bianchi o i clan criminali sono colpevoli di questo o di quello. E’ colpa loro. Le vittime devono stare tutte insieme protette dalla “solidarietà per le vittime”. Sollevate la bandiera delle vittime, fratelli e sorelle.
E guardate che non sto dicendo che bisogna ignorare i problemi degli altri, nè sto giocando a fare il cinico sulla pelle dei senzatetto, delle donne madri, dei neri, delle lesbiche. E’ esattamente il contrario. Ma io voglio arrivare ad una soluzione concreta, reale dei problemi che queste persone hanno e la mentalità che per generazioni è stata diffusa al riguardo anche dai politici radicali è assolutamente deleteria, perchè evita sempre il punto fondamentale:
SE VOGLIAMO CHE LA NOSTRA VITA CAMBI, DOBBIAMO CAMBIARLA NOI! Quando la gente cambia la propria idea di sè, quando la gente smette di considerarsi vittima, le energie che presiedono la creazione della loro vita fisica mutano, e allora cominciano ad attrarre persone, luoghi, esperienze, “coincidenze” e “fortune” in grado di trasformare le proprie esistenze.
E’ allora, solo allora, che la gente che è nei guai può essere aiutata. Non prima. Ma fino a che queste persone rimangono impantanati nella mentalità del POVERO ME, non c’è niente che si possa fare per loro. Niente funzionerà per quanti sforzi si facciano, perchè la loro consapevolezza è orientata in modo tale da creare una vita infelice, che confermi la propria mentalità del POVERO ME.
Ancora una volta, il controllo della nostra vita è nelle nostre mani. Lo è sempre stato e lo sarà sempre. “
[D. Icke, The Robots' Guide to Freedom, 1999]
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Laviamocene le mani
29 Ottobre 2009 · 47 Commenti
Ieri, alla cassa di un grande magazzino in centro, la commessa mi fa il conto, e prima di chiudere spara una proposta commerciale che mi lascia attonita:
“Signora, le potrebbe interessare l’acquisto di un gel -antibatterico- per -le- mani – si- usa-senz’acqua?”
E me lo mostra, vuole spingermi all’ acquisto d’impulso.
E io: ” No…perché dovrebbe?”
“Sa, in molte farmacie spesso questi prodotti sono ormai esauriti, e noi li stiamo proponendo ai nostri clienti”.
Dunque è vero quello che leggevo nel giornale locale:
che nelle farmacie della mia città ultimamente si è scatenata la caccia a prodotti disinfettanti, antibatterici, salviettine igienizzanti e simili.
La fobia collettiva per la pandemia influenzale ha effettivamente rimbecillito la polis. Come gli americani anni fa, che spinti dai mass-media verso la paranoia per l’attacco terroristico all’antrace, compravano su internet mini-rifugi antiatomici e anti-guerra chimica insieme a carne in scatola per 3 anni.
Adesso non è molto diverso: c’è sempre qualcuno che sulle paure altrui ci fa i quattrini.
Guardate come i sapienti strateghi del marketing riescono a trarre vantaggio dalle umane fobie, dando nuove interpretazioni anche ai gesti più semplici del quotidiano.
Avete visto per esempio la nuova campagna della Neutromed?
Neutromed pH 5.5 è quel comune sapone liquido che conosciamo tutti da anni. Che c’è di nuovo?
C’è che in tempo di pandemia, lavarsi le mani non è un gesto innocente che compiamo sin da bambini come normale precauzione igienica. E no.
Diventa lo scudo protettivo che ti salva la vita, e impedisce oscuri contagi, contaminazioni, diffusioni nella tua città: il nemico si annida ovunque, nella stretta di mano, nelle stazioni, negli autobus, negli oggetti condivisi.
Virus e batteri non sono corpuscoli normalmente presenti in natura, con cui il tuo sistema immunitario fa i conti regolamente da sempre.
No. Sono manifestazioni infernali che necessitano di gesti altamente mirati e chimicamente appropriati, da compiere con orrore patema e perizia.
Non è solo “lavarsi le mani”: è impedire il CONTAGIO!
Il claim della nuova campagna:
Prevenire virus e batteri con delicatezza?* Semplice come lavarsi le mani. Con Neutromed.
(*In condizioni igieniche normali, lavarsi le mani aiuta a ridurre la diffusione di virus e batteri.)
Lo sappiamo tutti che lavarsi le mani è importante, e anche piacevole. Ma se non ne facessimo un caso di stato, e non diffondessimo in maniera sottile il panico da CONTAGIO, saremmo più felici tutti.
***
[ Vi ricordate cosa succedeva da piccoli:
"Carletto vieni a tavola, ti sei lavato le mani...?"
"Si mamma..."
Due volte su tre era una balla. Ah, che bei tempi, quando si poteva giocare fino all'ultimo e arrivare a tavola un po' zozzi. Mia madre faceva sempre il controllo qualità certificato ISO 9001 dei palmi delle mani, ma talvolta riuscivo comunque a fregarla. E' un diritto sacrosanto di ogni bambino arrivare qualche volta a tavola con le mani sporche o sciacquaticce. E allora?]
****
Ricordo a chi dovesse fare uso compulsivo di gel anti-batterico un fatto importante:
ABBIAMO UN SISTEMA IMMUNITARIO.
Ne sono sicura perchè mi ricordo una lezione di scienze imparata in 4° elementare.
La domanda è:
perché vogliamo per forza vivere come fossimo in regime di aplasia midollare in una camera asettica ospedaliera?
Che sia uno sporco mondo lo so anch’io, ma non per colpa dei batteri: piuttosto per i sistemi di persuasione di massa che si fanno sempre più frequenti, sottili ma invadenti, e mutano la nostra percezione delle cose piano piano, a poco a poco….. Tutti parlano di vaccini. Nessuno parla più del sistema immunitario e delle capacità reattive dell’organismo, ci avete fatto caso?
Eppure in normali condizioni, il nostro sistema immunitario è in grado di far fuori virus e batteri tranquillamente.
Abbiamo i macrofagi, i linfociti, i mastociti, i Natural Killers….
Sono i nostri eroi silenziosi, dovremmo ringraziare il dio creatore per il miracolo quotidiano del nostro corpo, prima di ingrassare le industrie farmaceutiche e i Venditori di Candeggina (in tutte le loro sotto e sovra-specie industriali): somigliano sempre più ai venditori di Pozione per la Guarigione Istantanea presente in molti film western.
Certo che ce la laviamo le mani, ma non me ne andrò in giro con le salviette antibatteriche e non mi sentirò in imbarazzo nel toccare le persone o nel baciarle, o nel vivere la mia città in modo promiscuo.
Vi lascio con questo cartone sul sistema immunitario, pensate che il Presidente in persona compare al min. 2:09 !! io sono quella che dà l’allarme e aiuta i macrofagi in pericolo… sono una CELLULA AIUTANTE -T…. si, lo so una piccola parte, per carità niente di che, una mia vanità per racimolare ulteriori consensi elettorali… però mi sono divertita e ho conosciuto tanta gente fantastica sul set! …
Cattivissimi i Killer-T assetati di sangue, e magnifici i soppressori -T che evitano l’autodistruzione del sistema in un momento altamente eroico e commovente 3:25
Ricordate cari naufraghi: EVERY TIME YOU TOUCH SOMETHING….SOMEONE EXISTS!
Non vorrete certo privarvi di questa ebbrezza con un vaccino all’ultima moda o una banale saponetta antibatterica.
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Laviamocene le mani (parte II)
30 Ottobre 2009 · 38 Commenti
Questo è una specie di spin off del post precedente
Se infatti nella mia città le farmacie sono prese d’assalto per l’acquisto di prodotti antibatterici di vario tipo, è anche vero che i molti ristoranti CINESI sembrano non conoscere crisi.
Ammetterete che i due fatti, letti insieme, un po’ fanno sorridere……..
beh la domanda è : VOI AL RISTORANTE CINESE CI ANDATE?
Tempo fa qui da me ad un noto ristorante del centro sono stati messi i sigilli dai NAS. Il giorno dopo il proprietario come nulla fosse, avrà pensato FORTUNA, SFORTUNA, CHI PUO’ DIRLO!
Così i sigilli li ha tolti come nulla fosse, e ha continuato a servire OTTIMI PASTI (!) ai propri clienti. Saggezza confuciana. Sono passati mesi prima che le autorità se ne accorgessero.
Vai con i racconti, esperienze, leggende metropolitane, e altro…..
(a me personalmente la cucina orientale proprio non attira)
→ 38 CommentiCategorie: Banana in Cucina
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Fatemi un favore ….
2 Novembre 2009 · 62 Commenti
… segnalatemi uno splendido libro.
Niente saggi, ma un romanzo che vi sia rimasto indelebilmente nel cuore: uno di quei libri che vorreste che tutti i vostri amici leggessero, per poterne parlare!
Letteratura classica o contemporanea, quel che volete.
Io sto incappando in un insuccesso dietro l’altro.
Oggi ho abortito “Il vincitore è solo” di Coelho, dopo non più di 30 pagine:
30 pagine farraginose e mal scritte, e non è da lui (andiamo, pure Sveva Casati Modignani avrebbe fatto di meglio, quanto a scorrevolezza! Sono quasi certa che non sia stato lui a scriverlo…è pessimo. La scrittura di una persona non può mutare così tanto!).
Prima di questo invece è stata la volta di Caos Calmo (defenestrato), e di Giro di Vento (finito, ma con molti interrogativi sul suo successo editoriale).
Grazie a tutti, aspetto i vostri reply.
→ 62 CommentiCategorie: Bananas Kultur Club
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Ciao Alda!
2 Novembre 2009 · Lascia un Commento
“…Dio arriverà all’alba
se io sarò tra le tue braccia.”
(Alda Merini)
→ Lascia un CommentoCategorie: Bananas Kultur Club
Notizie scomparse nel nulla
6 Novembre 2009 · 30 Commenti

Raramente seguo i polveroni delle notizie quando si sollevano.
Mi piace capire le cose dopo qualche mese, con calma e con fonti di qualità, se ne trovo. Di solito a quel punto nessuno ne parla più, a nessuno frega più niente.
Le notizie, soprattutto quelle grosse e importanti, scompaiono letteralmente. Non ne trovi più traccia, evaporano.
Per esempio, che ne è….
- della SocialCard introdotta mesi fa dal governo: sta funzionando? le gente è contenta? ha risolto i problemi per cui era nata? boh
- di Alitalia: una soap opera infinita, mi sono persa l’ultima puntata: alla fine erano tutti contenti? piloti, governo, contribuenti? boh
- della SAARS: fu sgominata definitivamente? i pericoli che temevamo erano concreti? boh
- della spazzatura a Napoli: tutta ripulita? boh
- e dell’ inceneritore di Acerra: che dice la gente? boh
- della questione del testamento biologico? Gli italiani come si sono orientati? Che scelte stanno facendo? boh
Tutte notizie rapite dai notiziari, e che non hanno mai più fatto ritorno a casa (nostra). Baccano infernale sulle prime, e poi il nulla assoluto.
Mi riserviamoci dunque di leggere qualcosa su Marrazzo, sull’intervista di Vespa a Berlusconi, o sull’influenza A, la prossima primavera: quando non fregherà niente a nessuno.
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Mettetevelo a casa, se ci tenete così tanto!
5 Novembre 2009 · 62 Commenti
Buffo vedere che molti di coloro che vogliono per forza il crocefisso nelle scuole, non ne tengano nemmeno uno a casa propria…..!
[Berlusconi Defensor Fidei potrebbe iniziare a dare l'esempio, magari tenendone uno nella propria camera da letto. Meglio se di quelli con il Cristo fosforescente. Anche un inginocchiatoio in noce nell'angolo accanto alla finestra, potrebbe spingerlo ad un maggiore slancio mistico prima delle pratiche orgiastiche...].
EDIT:
cari naufraghi, è il Presidente che vi parla…. vogliate cortesemente unirvi al giochino di Alberto nel suo blog, divertendovi con il suo
“Generatore automatico di proteste contro la Corte Europea dei diritti umani”
→ 62 CommentiCategorie: Bananas Politik
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Tempo di leggere
8 Novembre 2009 · 9 Commenti
Ho finito il romanzo consigliato da Fabio “Nessun Dove”, di Neil Gaiman.
Molto, molto bello, specie se si conosce almeno un po’ Londra.
Domani inizierò PICCOLI RACCONTI DI MISOGINIA, di P. Highsmith suggeritomi da Violaceo.
***
Mi viene in mente un eposodio della serie Ai Confini della Realtà , in cui un maniaco della lettura, incompreso dal mondo e disprezzato dalla moglie, si ritrova ad un certo punto completamente solo dopo un disastro nucleare …. e….e ….
min. 3:34 quella sono io che con viva soddisfazione metto in ordine tutti i titoli che mi avete consigliato! Grazie ancora cari naufraghi !!
→ 9 CommentiCategorie: Happy Hour-Night&Day
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Neo-feudalesimo
9 Novembre 2009 · 27 Commenti
Miserie grottesche di una piccola città ai confini dell’Impero Globale, Anno Domini 2009.
Da poco ho goooglato il cognome di un tizio della mia città. Sentivo questo cognome spesso, così mi è venuta la curiosità di sapere chi fosse.
Ebbene, il fedele Google mi ha rigurgitato una lunga lista di siti che trattano di araldica.
Clicco qui e clicco là.
Quel cognome è di una famiglia nobile da parecchi secoli. Goggle mi scaraventa sulla schermo pure un sito con la lista dettagliata delle famiglie nobili della mia regione. Ma che dico dettagliata: dettagliatissima.
Sono riportate le morti, le nascite e i matrimoni di tutti i membri di ciascun casato. Aggiornata al 2009 ovviamente.
Rimango molto perplessa. Con quale certosina pazienza tutto è riportato!
Non sto consultando un polveroso archivio del secolo scorso! E’ un sito aggiornatissimo, come se quelle informazioni fossero di qualche pubblica utilità….. come se dovessero essere tramandate ai posteri per chissà quanto altro tempo…..
Ora, io penso che ognuno di noi abbia a cuore la genealogia della propria famiglia, e che ogni tanto la lucidi come un cimelio d’argento, e cioè con tutto l’affetto e la curiosità del caso.
Ma qui siamo oltre.
Queste sono famiglie che si reputano diverse, speciali: talmente speciali che matrimoni, funerali e nascite sono a quanto pare di pubblico interesse e registrate minuziosamente.
Il modo in cui il sangue di questi esseri umani si crea, si disperde o si incrocia, è a quanto pare di fondamentale importanza.
Perchè? Sono nobili.
Badate, non mi stupisco del fatto che di un individuo sia detto APPARTIENE AD UNA FAMIGLIA CHE FU NOBILE PER MOLTI SECOLI. Questa sarebbe affermazione oggettiva e non confutabile, neutra: una condizione storica.
NO.
Quel che leggo è tutto al presente: oggi, nel 2009, tale famiglia è nobile. Oggi, nel 2009, si legge nel giornale locale che il sig. Ugo della Melaimpippo, di famiglia nobile….. fa questo e quest’altro.
Credevo che l’art. 3 della nostra Costituzione e altre diposizioni finali transitorie sancissero il principio di eguaglianza di tutti i cittadini e l’abolizione della nobiltà. Ma evidentemente così non è (esiste infatti questa curioso Corpo della Nobiltà Italiana).
Ora, potremmo prendere questi nobili e farne una bella sfilata di mummie impolverate dai secoli, imputridite dalla stessa superbia che li distingue dalla “gente comune” .
Potremmo cioè lasciarli al loro anacronistico carnevale senza curarcene: che si frequentino tra loro, come fanno al circolo dei cercatori di funghi, o degli appassionati di pesca subacqua, o degli amanti delle 500 d’epoca.
Ma non è così semplice.
Infatti guardi i cognomi, e cominci ad indagare un po’.
Scopri che il sig. Rossi è in politica; il sig. Bianchi è primario; il giovanissimo rampollo dei Verdi Piselli ha già una cattedra universitaria; e via discorrendo. Insomma non solo sono nobili: ma sono tutti in media più intelligenti degli altri!
Si intravede cioè una fitta rete di arti e mestieri cittadini, intrecciate all’inverosimile, che attraverso amicizie, favoritismi, nepotismi, denaro a profusione, politica e favori alla Chiesa, se ne sta indisturbata nell‘inner circle cittadino.
Questi signori insomma vivono tra noi, si considerano diversi, hanno a cuore la genealogia in maniera maniacale e ne fanno sfoggio pubblico come segno di autorevole diversità, ostentata insieme a cattolicissimo impegno, e devozione alle gerarchie ecclesiastiche della città.
Vedete cari naufraghi, siamo ancora in epoca feudale, ce ne sono tutti i segni.
Abbiamo il re che se ne fotte delle regole, i papi che lanciano anatemi, le guerre di religione, le crociate contro gli infedeli musulmani, i cardinali con le pietre al dito, le neoschiavitù dei call center, i neolatifondisti proprietari stavolta di grosse catene commerciali o industriali, il buio della ragione e della pseudoscienza che scienza non è, la cultura che ancora è per pochi o pochissimi, i giochi come il grande fratello per intrattenere i servi della gleba, abbiamo anche le pestilenze vere o presunte, naturali o create in laboratorio, e naturalmente le corporazioni, i nobili, i rampolli dei nobili, le cariche dei nobili…..
Capisci che l’araldica non è uno sport per topi di biblioteca, ma uno strumento efficace per disegnare i confini del potere e come tale ti riguarda molto, molto direttamente. Perchè da comune mortale che tu sei, comprendi che in certi ambienti e a certe cariche tu: non ci arriverai mai.
E dunque ti abbandoni ad una riflessione morale e giurisprudenziale essenziale ma profondissima …………… : uguaglianza un ca**o.
[Toh fatevi due risate, che come al solito il buon Fantozzi descriveva moooolto bene l'italietta nostra].
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Spot norvegese
10 Novembre 2009 · 12 Commenti
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Lezione d’amore # 8 – Sulla necessità di fare attenzione …
10 Novembre 2009 · 21 Commenti
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