Ecco a voi DORIS, Volkswagen Microbus del 1965, 6 posti, noleggiabile su www.scoobycampers.com per 585 sterline alla settimana.
Se questa è la vacanza che cercate,
portatevi dietro:
- tanta voglia di girarvi l’Europa on the road, e un po’ di dimestichezza con mappe e ritmi da asfalto;
- una buona complicità di coppia: infatti promiscuità night&day + molte ore di guida = probabile alta tensione e stress da sovraesposizione reciproca; lo sapete che quando si va in vacanza si rischia puntualmente la separazione? non siete più protetti dai ritmi casa-ufficio. Potreste avere la drammatica conferma di aver sposato un/a rompiballe; se poi ne siete certi, vista l’ultima vacanza rovinata, lasciate proprio perdere;
- amici di vecchia data abbondantemente collaudati, con cui si va a colpo sicuro per divertirsi;
- il cane, se intelligente, socievole e con la bandana rossa legata al collo. Come il mio
- un biglietto per la Scozia, perchè è lì che si trova Doris….e qui dovete arrangiarvi!
Da lasciare a casa:
- la classica fidanzata/moglie perfettina tacchi alti e trucco di primo mattino: dopo 2 giorni senza la french manicure, si rischia un esaurimento nervoso. Non suo: vostro, perchè lo farà venire a voi. Qui ci vogliono ragazze socievoli e con capacità di adattamento, English speaking, che con la cartina in mano e una t-shirt senza pretese, vi sembrino ancora più irresistibili…
- il classico marito/fidanzato con la polo ralph lauren orientato al resort perchè istericamente votato all’efficienza: rischiate la noia mortale e il vostro entusiasmo vacanziero potrebbe appassire precocemente. Qui ci vogliono tipi allegri, avventurosi e easy-going. Dotati di quel senso pratico e ironia che trasformano gli imprevisti in piacevoli variazioni di programma;
- frustrazioni e lamentele per il cibo, il caldo, le indicazioni stradali poco chiare, te l’avevo detto che, lo sapevo io, se mi avessi dato retta non saremmo in questa situazione e bla bla bla… Senza capacità di adattamento, elasticità, e voglia di vivere anche un po’ come viene, non si va da nessuna parte. Sono cose che anche nella vita non guasterebbero, a pensarci bene…!
Del resto, Doris non è per tutti, ma per pochi spiriti eletti
E ora aprite i vostri X-files…raccontateci di quella volta che voi… e che lei…e che lui ….. cosa succede alla coppia in vacanza? Che tipi siete e con che genere di partner avete a che fare? Siete super-efficienti, organizzatissimi, e non lasciate nulla al caso? Oppure avventurosi e zaino in spalla?
Mentre Laffen è un amante del comfort, dello shopping e dei ritmi tranquilli, io direi che mi adatto con facilità a tutto.
Posso crogiolarmi in un ottimo resort, o vivere l’avventura più incredibile senza problemi.
La cosa importante è non avere aspettative sbagliate in partenza: non si va in un resort in cerca di grandi avventure ed emozioni, e non si parte per il Laos aspettandosi comfort e aromaterapia, nè credendo di dormire in un letto ( nelle guesthouse da quelle parti, ti danno un giaciglio per terra….!).
Sembra una distinzione ovvia: ma parecchia gente fa confusione già con le aspettative iniziali.
La Corea del Nord cerca di capire dove piazzare i prossimi petardi.
Cari naufraghi geneticamente modificati,
spero che abbiate indossato infradito e tuta ignifuga, perché questo weekend sarà davvero insopportabile:
caldo caldo caldo.
Il vostro effervescente Presidente si beve 6 carote centrifugate per stimolare la peristalsi e la voglia di vivere – che possono anche coincidere – e si legge un po’ di articoletti per capire come va il mondo.
Io mi ostino a non farmi i fatti miei come invece dovrei.
La chiamano INFORMAZIONE. In realtà è per lo più VOYERISMO di dubbia utilità al progresso delle nazioni e dei cittadini.
Però mi diverto così, mi accontento di poco: un po’ di politica estera e io mi realizzo.
Parliamoci chiaro : quella interna non la tocco, eh? Abbiate pazienza, io mi rifiuto di guardare ogni giorno la colonscopia dell’Italia Berluskoide e Franceskettoide. Non voglio nè imbattermi in personaggi del ceppo E. coli come Gianni Letta, nè compatire la colite ulcerosa istituzionale del paese mentre Napolitano MINIMIZZA]
Allora. Sotto a chi tocca, saltando l’Italia a piè pari.
Ieri i media hanno riesumato la Corea del Nord dal mausoleo della geografia dimenticata da dio, per un giretto stagionale e per prendere un po’ d’aria in sedia a rotelle nel giardino della scena internazionale.
Lo hanno fatto con lo stesso entusiasmo e scrupolo con cui si si va a trovare una prozia di 90 anni in una casa di riposo, ovvero con articoletti tremanti e flaccidi, meno interessanti anche dell’usuale servizio del TG2 su sole- mare- e- chiappe.
La Corea del Nord non se la fila nessuno e fa notizia solo quando si mette a giocare con armi atomiche e missili di vario tipo.
Questi nord-coreani giocano con quel che hanno.
Li capisco, perchè anche io da bambina avevo una grande passione per gli esplosivi: i petardi erano il mio passatempo preferito.
Potevo giocarci solo in giardino, perchè mi era stato fatto divieto assolutissimo di accenderne dentro casa, per ovvi motivi. Allora io mi allenavo fuori giocando al piccolo bruco kamikaze: si prende un bruco islamico, gli si promettono 72 tenere foglie in paradiso, lo si mette sulla striscia di Gaza al bordo dell’aiuola, e buuuuum.
Ogni tanto tuttavia, per attirare l’attenzione, per misurare le capacità reattive di mia madre e per onorare il bruco in una missione internazionale, il petardo veniva acceso e gettato dentro la porta di casa aperta.
E quindi
bbbuuuuuuuuuuuuuum.
Fantastico.
Allora si sentiva da lontano mia madre urlare qualcosa tipo ….”@##à***!!!!..***+@@^^^§§!!” con l’immancabile “E tu non dici niente???”, rivolto a mio padre.
Mio padre alzava appena lo sguardo dal suo giornale moscovita per dire soltanto : “Eeeh…dai che son ragazzi…”!
Oggi vengo a sapere che la Corea del Nord ha lanciato quattro missili a corta gittata da una base vicina a Wonsan, città sulla costa orientale della penisola.
La Corea del Nord ha trovato il bruco giusto e ha fatto bbbbuuuuum.
Ecco Obama subito a strillare: “ @##à***!!!!..***+@@^^^§§!!” “
E poi eccolo rivolgersi all’ONU, presieduto da quel narcolettico di Ban Ki Moon , esclamando:” E tu??? Non dici niente??”.
Ban Ki Moon, che è pure sudcoreano, intanto fa la solita mossa, che è quella di “inasprire le sanzioni” per far felice Washinghton.
Le sanzioni le inasprisce giusto un po’, cioè che cosa fa….: ci spreme sopra mezzo limone e le lascia un’oretta in frigo, fa un carpaccio di sanzioni diciamo, ecco, e lo serve con un vino bianco non troppo strutturato per dare una parvenza di dialettica alla scena mondiale, costruire a tavolino un po’ di sana tensione secondo un criterio crescente insieme ai rappresentanti dell’Anticristo. Ma fondamentalmente dice: “Eeeh…dai che son ragazzi…”!
Questa è la prima fase del teatrino. Inasprire le sanzioni.
E’ l’antipasto.
Vedremo poi che cosa deciderà di fare l’AntiCristo (*).
Se all’AntiCristo interesserà acuire la crisi, costruirà “il pericolo Corea” con un facile gioco al rialzo con gli USA;
oppure, lascerà la situazione grosso modo così, servendo ’sto carpaccio a ogni cambio di stagione, inasprito progressivamente come negli ultimi anni. Da tirare fuori quando serve, come quando ti capitano gli amici all’improvviso a cena.
Ahh, miei cari cittadini, gli strateghi del mondo stanno diventando di un prevedibile unico.
Avete notato che a questo mondo non succede mai niente di davvero nuovo? E’ tutto un ripetersi e attorcigliarsi del medesimo paradigma : PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE.
Alla taverna dell’AntiCristo ormai ci rifilano sempre il solito piatto. Nemmeno la pagina degli esteri ormai mi eccita più come un tempo. Cosa devo fare per avere delle emozioni, delle sorprese?
Forse ritornare alla colite ulcerosa made in italy del nostro incredibile paese.
Fatemi capire: i giudici della corte costituzionale vanno a cena con gianni e pinotto….e tu presidente della repubblica non dici niente??” “Ehhh…dai che son ragazzi”. Napolitano a furia di “minimizzare”, si è minimizzato lui: è diventato invisibile. Voglio dire, il nostro è un paese dove ogni tanto ci sono pure avvistamenti UFO qua e là, eppure un c**** di presidente della repubblica che sia garante delle istituzioni quando serve non si vede mai, eh?
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(*)Un sentito ringraziamento aMessier, che attraverso le sue divulgazioni sull’AntiCristo, mi ha permesso di arrichire il mio vocabolario dando la giusta definizione al vero, unico protagonista della scena mondiale.
il vostro Presidente ha letto quanto segue, e sta facendo una seria analisi della propria vita….
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(chi parla è David Icke)
“La razza umana non è altro che un gregge di pecore.
Un ristretto gruppo ai vertici degli imperi religiosi, finanziari, politici ed economici tramanda una certa versione della VERITA’, che tutti gli altri devono accettare.
Ma ad essere onesti, non è che l’umanità si faccia in quattro alla ricerca di una verità alternativa. Come razza abbiamo sviluppato una mente pigra.
Non è un caso che la parola IGNORANZA sia un’estensione della parola IGNORARE. Non facciamo altro che ignorare, quindi è giusto dire che siamo ignoranti.
Una volta che avete condizionato a dovere una generazione, poi, condizionare quella successiva è facilissimo.
Avrete infatti a disposizione una schiera di genitori programmati adeguatamente per condizionare la prole nel modo che volete, e figli pronti ad accettare senza condizioni una certa visione della vita.
Ma non è che questi genitori siano cattive persone. Loro si comportano nel modo che reputano migliore per i loro figli.
Ma l’effetto è il medesimo: una generazione “programmata” aiuta a programmare quella successiva, perché non viene rispettato il fondamentale diritto di ognuno di essere se stesso.
La gente generalmente non si pone queste domande fondamentali:
Perché?
Perché dobbiamo per forza fare così?
Perché siamo convinti di questo o di quello?
E invece il “perché” è un punto fondamentale dell’evoluzione. Un’amica mi ha raccontato una storia che conferma come questo sia vero.
Una sera preparava la cena, e con un coltello tagliava via gli angoli da tutte le fette di prosciutto.
“Perché lo fai?” chiese il marito
“Non lo so – mia madre ha sempre fatto così”
“Ma perché tua madre taglia via tutto quel prosciutto?”
“ E che ne so? Lei la fa così, che importa…”
“Chiama tua madre, voglio sapere perché lo fa, voglio sapere perché taglia gli angoli del prosciutto”
Allora chiamò la madre, e la risposta che ne ebbe fu molto semplice:
“Beh, faccio così perché a casa non mi ritrovo mai un tegame largo abbastanza….”
Se la mia amica non avesse chiesto PERCHE’, avrebbe continuato a tagliare angoli di prosciutto per sempre, e avrebbe insegnato lo stesso ai suoi figli.
Ecco come ogni generazione viene manipolata da quella precedente, cioè da genitori, insegnanti e mezzi di comunicazione:
perché nessuno si prende la briga di chiedere PERCHE’. E questa mentalità fornisce alle elite dominanti un sistema molto potente di controllo sul mondo. E’ quella che io chiamo ZONA DI COMFORT.
Ogni dogma, sistema di credenze, cultura e società costituisce una “ZONA DI COMFORT”.
Funziona così:
- si definiscono limiti di un certo pensiero, visione o comportamento accettabile
- chiunque si discosti da questi limiti ben definiti viene immediatamente o ridicolizzato (“è un pazzo”) oppure condannato (“è una cattiva persona”).
La maggior parte della gente sta dentro i limiti della ZONA DI COMFORT perché è disperatamente convinta che questo sia il modo in cui si DEVE vivere.
In realtà però ci sono moltissime persone che si accorgono di come questi limiti siano stupidi:
tuttavia la paura di apparire ridicoli o di subire una condanna li spinge a tenere la bocca chiusa e la testa bassa.
Ciò significa che grandi fette di umanità stanno vivendo nella menzogna, nella negazione di ciò che davvero pensano.
Si sono costruiti una maschera.
Di loro non vedrete realmente come sono, ma la maschera che hanno deciso di portare. Quella maschera consente loro di muoversi nel mondo senza avere la paura di essere messi in ridicolo o condannate per il loro modo di pensare.
Questo stato di negazione mentale è all’origine di tutte le malattie emozionali e fisiche, mancanza di autorealizzazione, difficoltà a trovare il senso della propria esistenza, depressione, suicidio.
“O mio dio, che penserà di me la mia famiglia? O mio dio, che penseranno di me i miei colleghi di lavoro? O mio dio, che penseranno i ragazzi giù al bar? Penseranno tutti che sono impazzito, o mio dio!”
Vuoi essere libero? Piantala di vivere nella menzogna. Piantala di negare te stesso.
Tu sei un aspetto UNICO di tutto ciò che esiste. E di questo puoi solo essere felice.
Non esiste nient’altro in tutta la creazione che sia uguale a te. Sei speciale, ognuno di noi è ugualmente speciale. Ma invece di esserne fieri e contenti, abbiamo trasformato l’essere diversi e speciali in qualcosa da temere.
O mio dio!
Abbiamo paura di essere noi stessi, e siamo a disagio se qualcuno affianco a noi varca la soglia della ZONA DI COMFORT ed esprime la sua unicità.
Perché quando lo fa, quando qualcuno tende alla propria libertà mentale ed emozionale, mette in luce ancora di più la nostra prigione mentale ed emozionale. Alla gente questo non piace e allora reagisce di conseguenza.
“E’ matto” oppure “Quella è una poco di buono”, ecco cosa si dice di chi smette di essere un clone programmato. E con la parola “matto, poco di buono”, in realtà si intende dire “diverso”.
La gente non riesce ad avere a che fare con chi è “diverso”.
Anche nel parlare, noi usiamo parole come “la gente comune” oppure “l’uomo, la donna della strada”, abbiamo cioè la convinzione che la massa sia “ordinaria”, che solo pochi siano”stra-ordinari” e non andranno da nessuna parte nella vita.
Non c’è un singolo uomo donna o bambino che sia uguale all’altro nella faccia della terra, eppure noi insistiamo a parlare di “gente comune, ordinaria”.
Ma queste sono soltanto persone condizionate, sono attori sul palcoscenico.
Pensate ora cosa comporta in larga scala la paura di ESSERE SE STESSI.
Se diamo via le nostre menti, se permettiamo ad altri di controllare che cosa pensare e fare, se diamo via la nostra unicità, stiamo dando il controllo del mondo ad un ristretto numero di persone che deciderà a piacimento i confini della ZONA DI COMFORT.
Chi decide questo, decide fondamentalmente quando e in che modo miliardi di persone dovranno sentirsi spaventati dall’oltrepassare quei limiti.
Allora è il caso che ci facciamo coraggio insieme, perché ormai le conseguenze del tenere la bocca chiusa stanno diventando peggiori di ciò che può succederci uscendo dal gregge.
Che ci è successo, per l’amor del cielo? Abbiamo raggiunto la schizofrenia di massa nell’essere prigionieri di questi limiti.
Fino a che non rispetteremo noi stessi, e il diritto di chiunque a fare altrettanto, liberi da imposizioni e obbligo di omologazione, rimarremmo prigionieri di noi stessi.
La scelta, come sempre, è unicamente nostra.”
(D. Icke, I am me, I am free. The robots’ guide to freedom, 1997)
Sono d’accordo, viviamo in gran parte nella ZONA DI COMFORT: fatta di pregiudizi, sistemi di valori imposti da altri, scarsa elasticità mentale, paura del nuovo, del diverso, della punizione divina….E i confini sono spesso decisi da altri, famiglia e contesto sociale, ambiente di lavoro, precetti religiosi, comportamenti ormai acquisiti automaticamente che non mettiamo in discussione, ma che negano noi stessi.
C’è chi è schiavo del senso di colpa istigato dalla propria religione salvifica;
chi violenta se stesso perché teme l’opinione della gente;
chi tiene in piedi un matrimonio di facciata, mentre la sua anima vorrebbe essere altrove o con qualcun’altro/a;
c’è chi trova immorale che due uomini si amino solo perché a lui non accade;
c’è chi pensa che gli alieni non possano esistere solo perché non li ha mai visti;
c’è anche chi va in palestra e trovandosi a disposizione 15 armadietti vuoti negli spogliatoi, sceglie quello che ha scelto ieri, e il giorno prima ancora, così…. per non cambiare.
Esistono tante zone di comfort.
Ma io direi che esiste anche una “twilight zone” intermedia, dove le persone cominciano a costruire lentamente una vita diversa, e si preparano al grande salto verso la libertà.
Io faccio frequenti missioni esplorative fuori dai confini, portandomi dietro bussola e provviste, e rientrando nella zona di comfort prima del tramonto. Cerco sempre di rientrare, in un modo o nell’altro. Troppa libertà mi disorienta, il giudizio degli altri potrebbe inibirmi, i miei valori etici corrispondono a principi appresi attorno a me, ed è dura valicarli senza sensi di colpa. Sono meccanismi molto, troppo radicati in noi.
Però è meglio di niente.
Credo che le cose possano farsi per gradi, iniziando a coltivare attorno a noi un piccolo mondo libero da schemi.
Ci vuole allenamento per diventare se stessi. Molto allenamento.
E la paura, i sensi di colpa sono sempre in agguato. I giudizi degli altri possono essere capaci di bloccarci del tutto.
Sto facendo un’analisi di tutto ciò che è la mia vita oggi.
Sto cercando di capire chi controlla i confini della mia ZONA; chi sono i miei carcerieri maledetti, come sviarli o farli fuori del tutto.
E se li affrontassi? Se gli dicessi cosa penso di loro, se dicessi ME NE VADO?
Svanirebbero come fantasmi, perchè questo sono: fantasmi della mia mente, con potere reale- ahimè – nella mia vita. Ma hanno solo il potere che io gli dò…. E se me lo riprendessi? con calma, chiarezza, ironia e stile?
Cittadini, ho in mente di cambiare un po’ di cose. Questo libro mi ha motivato.
Voglio avere il coraggio di andare fino in fondo, e non essere nient’altro che ME. Perché poi, a pensarci bene………………… che cosa abbiamo da perdere?
C’è una sola ragione percui quando vado a spasso con il mio cane, decido di entrare in queste scintillanti profumerie franchising del mio quartiere:
godermi la beatitudine dell’ aria condizionata, osservando prima con attenzione i messaggi satanici subliminali che imperano nei maxi-poster pubblicitari alle pareti, e poi con discrezione le abitudini della gente.
Mi pregio di concentrarmi soprattutto su queste piacenti signore dell’Upper Middle Class, tutte pizzi e giri di valzer, che spendono cifre non da poco in creme-cremine-gel anticellulite, antitrippa, anti-buccia d’arancia, anti-questo e quell’altro.
Ora: se sta roba davvero funzionasse, saremmo circondati da donne mediamente in ottima forma fisica.
Invece dalla quantità di sederi tripposi, pancie molli, smagliature, inestetismi vari che vedo in spiaggia, deduco che non è proprio così.
Altroconsumo ha recensito pesantemente la crema AEF glutei push-up effetto bikini trattamento d’urto della Pupa.
Secondo la casa di produzione questa non è solo una crema rassodante per i glutei: no.
Leggete il curriculum.
Questa crema prima ha fatto il liceo classico, poi aveva delle ambizioni e invece di finire sullo scaffale come la solita cremina idratante da 2 euro e 99, ha approfondito la passione per l’arte prendendo una laurea con lode in chiappologia, a cui è seguito Master all’estero in architettura e design dell’adipe.
Infatti che cosa fa?
Questa crema i glutei te li ridisegna con Autocad e te li riposiziona!!!!! E poi li arrotonda sapientemente con un’azione lipo-filling cosmetica.
In pratica parla con la tua trippa, e con la forza del pensiero la smista un po’ qui e un po’ lì, per ridisegnarti il sedere in modo mirato e sin dalle prime applicazioni, senza dimenticare ovviamente di rassodartelo.
A me gli occhi, donna, e ascoltami bene:
se tu credi che una crema possa ridisegnarti il sedere evitandoti immani sofferenze di ore e ore di ginnastica e Pilates, vuoi fare la furbetta e quella crema te la meriti tutta, perchè la tua ingenuità DEVE essere sfruttata a fini commerciali.
E’ giusto così!
E quelli della Pupa lo sanno!
Fanno riunioni di marketing APPOSTA per parlare di TE, si riuniscono attorno ad una mega scrivania in wengè e sanno quanti anni hai, quanto guadagni, che titolo di studio ostenti, cosa ti ossessiona e cosa ti turba, studiano per ore il modo di attirarti, circuirti, blandirti, ti mettono il sedere sul piano cartesiano e una volta che individuano il punto G della tua vanità sull’asse delle X, sono subito in grado sull’asse Y di venderti 150 ml. di illusioni in gel arricchite con vitamina E.
Quindi, mentre tu vai e spendi con fierezza i tuoi 39 euro in un pomeriggio di scarsa autostima, io ti vedo donna, sono lì affianco a te finta- indifferente con il mio cane. Ma ti ho individuato e non ti mollo.
A tutte le altre signore che hanno un po’ più di senno, invece, sveliamo del tutto l’arcano che hanno già intuito:
LA CREMA NON FUNGE.
Per Altroconsumo,” un cosmetico non può riempire i glutei né alzarli, e nemmeno modificare la struttura cutanea dei tessuti o riposizionare i glutei verso l’alto.“
l’unica cosa che questa crema fa è rendere la pelle più liscia come una qualsiasi crema idratante.
Però costa 39 euro.
Dunque per Altroconsumo si tratta di pubblicità ingannevole.
Allora, bambine care che volete i glutei di ferro: dovete passare per l’inferno del Pilates, altrimenti non ne venite fuori.
Basta mezz’oretta per 3 settimane e vedrete ottimi risultati, peraltro gratis. Questi esercizi si possono fare tranquillamente a casa: alcuni vi massacrano, ma senza sforzo i risultati non si ottengono.
Ogni giorno la mia ora di allenamento inizia così:
si salta su un trampolino, come da bambini sul letto. E’ molto divertente, sembra niente, ma in realtà si suda, specie se fate esercizi a ginocchia alte: 10 minuti di power jump fanno bruciare quanto 30 minuti di corsa. E’ il sistema più efficace per snellire gambe, coscie, sedere e pancia, eliminando parecchia cellulite, dopo qualche giorno iniziate magicamente a scendere di peso. Inoltre è un ottimo anti-depressivo, perchè l’azione del saltare verso l’alto migliora notevolmente l’umore, ve ne accorgerete dal primo giorno, vi rende euforici.
Il trampolino elastico si compra facilmente su internet e costa circa 40 euro:
- poi proseguo con i programmi di Jill Cooper, che consiglio anche a voi da fare a casa perchè sono molto efficaci, e allenandovi ogni giorno, in circa 3 settimane tornate in forma. Trovate tutto su You tube
Per il resto, andateci piano con le melanzane alla parmigiana; e scegliete musica che vi piaccia e vi dia la carica: i soliti ignoti hanno detto che con la musica preferita, il rendimento nello sport migliora fino al 30%, e questo si che vi ridisegna il sedere……
[EDIT del Presidente]
Come chiosa al presente post, non si può non citare la mitica Vanna Marchi, come ricordava Pani, e secondo me l’altrettanto indimenticabile Dott.ssa Tironedegli anni ‘80 (la tipa forse non aveva un filo di cellulite, ma in compenso due siepi al posto delle sopracciglia)
poiché ieri si parlava dell’essere o meno patetici in amore, il vostro Presidente ha deciso di raccontarvi di quella volta in cui in pochi minuti fui scambiata per un maschio, per una prostituta, per una stagionata zitella senza futuro.
Credevo che una cosa del genere non potesse mai capitarmi e invece: capitò.
All’inizio del 2005, gironzolavo per la Cambogia con un mio collega dotati unicamente di passaporto, carta di credito, zaino tecnico, mappa e antibiotici ad ampio spettro. Niente resort, niente viaggio organizzato, niente guide turistiche. Ci spostavamo di villaggio in villaggio, all’avventura, conoscendo la gente del luogo.
Un giorno arrivammo in questo microvillaggio non distante da Battambang, tra banani e campi di riso, e un tipo di nome So-Pha che capiva l’inglese ci portò dall’anziana del villaggio.
Solo Buddha seppe mai il perché, ma attirai subito la curiosità della donna (lei parlava khmer e So-Pha traduceva). Sembrava più che altro una visita dal veterinario, almeno a giudicare dalla prima domanda: poi iniziarono le sofferenze.
“Sei maschio o femmina?” [ Questa la so!]
“Sono una femmina.” [ Sembravo convinta del fatto mio]
“Porti i capelli molto corti proprio come un maschio”
“Al mio paese, le donne possono portare i capelli molto corti.”
“E vesti anche come un maschio. Hai una camicia da maschio e i pantaloni da maschio. E quando siedi nella moto, siedi come un maschio.”
[In Asia le ragazze devono sedere con le gambe unite di lato, tipo anni ’60. Io montavo a cavalcioni dietro il mio collega, forte di decenni di emancipazione, pensiero liberale, diritto di voto e altre turpitudini assolutamente ininfluenti nel posto dove ero]
“ Sono proprio una femmina” [ E se non mi crede, mi odori pure sotto la coda]
“Che strana femmina…… il petto anche è da maschio” [ Ma non si metta problemi, dica pure da tacchino, signora. E vabbè, già normalmente ho misure da ballerina classica, e ormai dopo quasi un mese in Asia ero dimagrita 5 kg. in poco tempo: riso-pesce-frutta-riso-pesce-frutta-riso-pesce-frutta. Vedi se dimagrisci!].
“Dov’è il tuo paese?”
“In Italia….Europa…molto lontano da qui”
“Dopo il confine con la Thailandia?”
“Si si, molto lontano dal confine….molto, molto lontano”
“ Allora vieni da lontano. Dove sono tuo marito e i tuoi figli? Perché non sei a casa da loro?”
“Non ho marito”[ Avevo svoltato i 30 da single e la cosa mi deprimeva abbastanza … !]
“Perché non hai marito?”
“….”
[Cupido non viene dalle mie parti perchè il mio comune non è coperto dal servizio, e al Numero Verde non risponde nessuno. E ora chiamate il mio avvocato, sono pur sempre un cittadino europeo anche nella giungla. Ci sono diritti umani da rispettare: basta con queste domande, è una tortura. Voglio Pannella che si incatena per me al cancello della Farnesina.]
“ Non sei sposata, quindi non hai mai avuto uomini?”
[ Eh no, senta signora mia, non esageriamo perchè ho avuto più fidanzati io che lei polli nella sua capanna. La mia autostima era rientrata in casa, il mio ego scodinzolava all’amato padrone: tentai una risposta diplomatica.]
“ Ho avuto diversi uomini” [ Mi passò di fronte mentalmente l’Archivio Storico per annate: fascicoli di vario tipo, un mega-mausoleo con statua di Vergine Addolorata di dubbio gusto neoclassico per le esequie dei SS. Grandi Amori Inabissati nelle pozzanghere dell’esistenza, foto sbiadite, un topo morto probabilmente di inedia, cadaveri non repertati e gettati via senza degna sepoltura (vedi foto), uno scontrino del supermercato, momenti felici scomparsi prematuramente, …e questa cos’è? la ricetta della crostata di zia Piattola, ecco dove l’avevo messa, le cose quando le cerchi mai che le trovi, ma poi sbucan fuori così….]
“Diversi uomini? Allora sei una prostituta?”
[ Imbarazzante. Molto imbarazzante. Mi stavo preparando al colpo mortale dell’essere bollata come zitella. Ma questa dannata vecchia era imprevedibile: ora rischiavo di passare per una di facile costumi!]
“ No, non sono una prostituta. Al mio paese, le donne possono avere uomini anche senza sposarsi. ”
“ Le prostitute in città fanno molti soldi. Tu vieni da uno strano paese, dove le donne hanno i capelli corti e vanno con gli uomini. Se le donne vanno sempre con gli uomini, allora le prostitute da voi non fanno molti soldi” [ Ne fanno ne fanno signora mia, a voglia! Guardi che “al mio paese” gli uomini sposati vanno anche con i trans…do you know trans? ma non vorrei scendere in disquisizioni accademiche troppo elaborate, è pur sempre una conversazione tra signore. Perché piuttosto non mi parla del raccolto del riso di quest’anno? E’ una buona annata per le banane? No, niente, ancora domande. Cazzotti in bocca e lampada sparata in faccia]”
“Quanti anni hai?”
“ Trenta ” [ Lo dissi come potevo. Il tono da donna emancipata e liberal ormai era andato a farsi due risate altrove per non assistere allo scempio che veniva fatto della mia autostima. Ora capivo cosa stava cercando di fare la vecchia! Voleva fissare il mio valore di mercato come donna nella cultura khmer! Quella donna rappresentava l’anima mundi venuta a condannarmi definitamente. C’era poco da scherzare].
“30 anni? Mi sembravi più giovane, invece sei piuttosto vecchia. Qui la moglie deve avere 20 anni e il marito 22/23 quando la sceglie. Sei troppo vecchia per gli uomini del nostro villaggio. E’ meglio che torni nel tuo paese, non c’è marito qui per te, è molto difficile….”
“Grazie signora, la ringrazio sentitamente per tutto ….cari saluti, moooolti cari saluti a lei e alla sua famiglia, mi stia bene eh.”
Tirai via il mio collega per un braccio: era chiaro che i contadini khmer non mi reputavano degna di ingravidarmi, affidarmi la prosecuzione della specie e la cura della capanna e dei maiali.
Per la cultura tradizionale asiatica non ero una buona moglie né una compagna attraente.
Se non mi sentivo patetica fino all’inverosimile, era solo perché era ora di pranzo, e per fortuna lo stomaco in certi momenti ruggisce più forte di un cuore piagnucolante. Ma poi, nel pomeriggio, il mio cuore ricominciò a latrare sconsolato come un cane nella notte, e se ne rimase così nel mio petto di tacchino per molte, molte lune….
avendo ricevuto dalla nostra Uela quanto segue, la necessità ci spinge a creare una rubrica apposita: La Posta del Cuore. E’ richiesto parere consultivo di tutti i cittadini.
Uela scrive:
“Io ho un bel problema. E ci tengo a sentire tutti i vostri pareri. Quindi parlero` apertamente.
Va bo` che ce frega a noi, direte.
Sti cavoli, ho bisogno di confidarmi.
Anche un consiglio cattolico da Francesco e` ben accettato ( ma vacci piano, ok?io sono pur sempre una pirata!)
Ho 31 anni, non ho mai avuto una relazione. L’ultima volta che ho fatto sesso e` stato un anno fa, con uomo che vuole solo la mia amicizia e sono ancora follemente, e dico follemente, innamorata di lui. Mi guardo le sue foto, guardo il suo profilo su facebook, aspetto sempre che appaia in chat, e nel suo profilo ci trovo pure le foto di altre bellissime ragazze, e dico bellissime, aggiunte nella sua lista di amiche. Eppure se voglio posso essere bella anch’io. Insomma tutti siamo belli.
Non riesco ad avere avventure, a soddisfare le mie voglie con nessuno, perche` nessuno mi interessa. Non riesco ad innamorarmi di altri perche` penso solo a lui. Insomma sto impazzendo. Sogno di andare al mare con lui, di abbracciarlo, di camminare per strada e tenermi mano nella mano con lui.
E mo questo caro ragazzo che mi piace tantissimo come lo cucino?
Vorrei piangere, ma neanche ci riesco.
…ecco adesso ho toccato il fondo del patetico !!!!”
Cara Uelazza, grazie per averci contattato. Bananas è assolutamente sensibile ai casi umani come il tuo.
Intanto direi che gli uomini si cucinano come il polpo, che viene tenero quando lo ignori e lo lasci sfreddare nel suo brodo di cottura….
Non preoccuparti comunque, in amore essere patetici fa parte della natura. Prendi gli animali: il piccione maschio gonfia le penne e segue la femmina dappertutto, l’ho visto al parco ed è abbastanza patetico; gli stambecchi inscenano finti combattimento solo per fare colpo sulla femmina: superpatetico. E così via.
Se ti incolli su facebook per controllare la tua preda, sei ragionevolmente patetica ma con valori nella norma.
Premesso questo, consiglierei una strategia di “differenziazione del portafoglio azionario”: guardati intorno un po’ di più, e fai uno sforzo di immaginazione, ti sembrerà assurdo ma possono esserci un sacco di valide alternativa al tuo…ehm…stambecco….In fondo, lui non sta inscenando finti combattimenti per te, e non sta gonfiando le penne per fare colpo alla maniera del piccione….Forse hai sbagliato stambecco. In natura questi equivoci non possono esserci: le regole sono precise, il maschio interessato, di qualsiasi specie, fa sempre in modo di attirare l’attenzione. Prima o poi passerà lo stambecco giusto…
Nel frattempo, se volessi tenerti in esercizio erotico con un “second best” di discrete qualità, hai la mia benedizione.
Il Presidente (parere consultivo non vincolante; non si assumono responsabilità per gli effetti della consulenza richiesta; se il sintomo persiste, consultare un medico).
Una cosa è sicura: gli americani lo hanno votato, ma ora lo marcano stretto. Anche se lui, Obama, ostenta sicurezza rigirando bistecconi al barbecue della Casa Bianca.
PolitiFact (premio Pulitzer 2009)ha avuto la geniale idea di inventare l’Obametro: vengono costantemente monitorate le 500 promesse di Obama per verificare il loro grado attuazione.
Ecco alcuni esempi concreti (per il full report vi rimando al link di PolitiFact) :
Creare un fondo da 10 miliardi di dollari peraiutare chi possiede una casa a rifinanziare il mutuo o a vendere la proprietà.
Inviare nuovi contingenti in Afghanistan, ridurre progressivamente quelli in Iraq.
Credito d’imposta di 500 dollari per lavoratore; il Congresso ne ha concesso 400 (American Recovery and Reinvestment Act, 17 febbraio 2009).
Le coppie che guadagnano più di 250 mila dollari annui, o i singoli che ne guadagnano più di 200 mila, a partire dal 2011 cesseranno di usufruire dei tagli fiscali concessi dall’amministrazione Bush. Questa manovra andrà a vantaggio della spesa per istruzione, sanità, energia. Il tutto deve esseere sottoposto all’approvazione del Congresso, ma i Repubblicani si preannunciano accaniti oppositori del provvedimento.
Creare 5 milioni di posti di lavoro “verdi”; investire 150 miliardi di dollari in 10 anni per sviluppare tecnologie pulite.
Fine dell’utilizzo della tortura, senza eccezioni.
Nuove norme per garantire mercati finanziari liberi, equi e trasparenti.
La chiusura di Guantanamo. Non si sa come riciclare i 240 prigionieri e i loro iter processuali. E’ più difficile che smaltire il tetrapak!
Riduzione di tutte le armi atomiche americane e russe, strategiche e non strategiche; azione sinergica con le altre nazioni per una sensibile diminuzione delle scorte di materiale nucleare entro la fine del suo mandato.
Porre fine alle intercettazioni illegali dei cittadini americani da parte della National Security Agency.
Creare un database su Internet di facile consultazione contenente report e file scaricabili dai cittadini riguardanti azioni di lobbying, azioni controverse sul piano etico, campagne di finanziamento, e simili.
Rafforzare i provvedimenti antitrust, perchè il capitalismo funzioni a favore della gente.
Ridurre il consumo di petrolio del 35% entro il 2030.
Era stato promesso: “Ai funzionari dell’amministrazione Obama per i primi 2 anni non sarà permesso di operare come lobbisti, mettendo le mani su contratti o disposizioni che rechino vantaggio alle compagnie con cui hanno lavorato precedentemente.”
[ Anche la promessa era in sè ridicola: per i primi 2 anni non puoi fare il lobbista, poi però nessuno te lo vieta...]
Una serie di accordi sottobanco e di eccezioni sono stati fatti da Obama in questo senso, dunque si è chiesto formalmente che queste eccezioni fossero rese pubbliche, perchè i cittadini hanno diritto di sapere che cosa succede.
Pochi giorni fa i lobbisti hanno risposto che stanno bene dove stanno e si sono autolegittimati nel loro ruolo senza che ci si possa far nulla.
E qui arriviamo al perchè Obama a me non piace:
perchè Obama non esiste.
Se davvero vuole andare fino in fondo nel suo piano di sovversione del sistema, è un uomo morto come lo furono Kennedy e Lincoln: avrà la mia stima da morto. Se vorrà invece salvare la pelle, cosa raccomandabile perchè “tiene famiglia”, dovrà agire nei limiti imposti da quei lobbisti che hanno messo ormai radici nella stanza dei bottoni: come ad esempio Mark Patterson.
Costui prima lavorava per la Goldman Sachs, e ora si ritrova capo dell’Ufficio del Tesoro.
PolitiFact si chiede come fa a lavorare per il popolo americano uno che viene dagli ambienti della finanza più oscuri e controversi che si possano immaginare.
E sapete che vi dico, cari onesti cittadini: tra una granita e l’altra, in questi giorni torridi, me lo sto chiedendo anch’io.
Un’altra cosa sta accadendo in America, ma questo i media non lo riportano: il governo giorno e notte compila liste nere di nomi e cognomi di persone giudicate pericolose per lo stato. Chi è in questa lista, non può ad esempio prendere un aereo o spostarsi.
Il fatto inquetante è che questa lista sta crescendo ad un ritmo di circa 25 mila nomi al mese!
Ci sono così tanti terroristi nel paese? O si stanno preparando le future epurazioni della società civile? Sarà forse questo il nuovo scenario che ci aspetta, in cui se sei un personaggio in qualche modo scomodo per il sistema, sei fisicamente impossibilitato a spostarti, a circolare, ad avere contatti?
Nella visione di Platone, uomo e donna erano originariamente un’ unica creatura, e una volta divisi sono destinati a cercare la metà perduta.
Principio maschile e femminile sono dentro ognuno di noi: personalmente, se fossi libera dai vincoli del mio corpo e della mia cultura, io non saprei dire di me stessa se sono maschio o femmina.
Posso dire che il mio maschio interiore e la mia donna interiore copulano come conigli beatamente da mane a sera in perfetto equilibrio, si prendono cura l’uno dell’altra, si completano, e con la propria unione sono loro a produrre dentro di me quell’amore che io posso riversare sugli altri e sul mondo.
Senza di loro, io non sarei nulla.
Perciò li contemplo e li onoro, sentendomi figlia del loro amore nel modo di pensare, di agire, di vivere la mia vita.
Ecco perchè aborro qualsiasi cultura castrante della dignità dell’uomo e della donna in generale:
dal mito della donna vergine del cattolicesimo (la “santa imbalsamata”, di cui diremo dopo), al principio della donna che vale metà dell’uomo secondo il Corano; dalle campagne omofobiche degli integralisti, alle reazioni femministe di rivalsa furente nei confronti del maschio, che sostenendo principi di contrapposizione tra i sessi anzichè di unione, si fanno portatrici ancora una volta di energie maschili poco evolute.
E invece se c’è una cosa di cui le donne hanno disperatamente bisogno oggi, è che cresca il numero di maschi evoluti: solo loro potranno aiutarci a liberarci dal giogo di secoli.
Ma il maschio evoluto deve abitare innanzitutto dentro ogni donna.
Le donne che si limitano a scimmiottare comportamenti da maschio-poco-evoluto, non fanno onore a se stesse e non rappresentano il principio femminile in equilibrio.
Purtroppo siamo circondati da donne come queste.
Mi viene in mente Paris Hilton come esempio mediatico di maschio-poco-evoluto : ne ha l’aggressività e l’arroganza, e la volgare superficialità con cui ostenta il proprio corpo femminile viene addirittura spacciato come emblema di donna libera, ricca, emancipata e spregiudicata. Purtroppo per noi tutti, è questo modello che viene esportato nelle altre culture come “esempio di donna occidentale”.
Nulla di più falso, ovviamente. Quando dico donna non dico tette: dico energie portatrici di empatia, intuizione, guarigione, accoglienza, intelligenza creativa, fecondità, protezione, unione. L’ ostentazione della vagina è spiritualmente affine a energie falliche squilibrate, ancora una volta non femminili.
Ma come si fa a riappacificare polarità maschile e femminile?
Una delle chiavi di unione armonica tra principio maschile e femminile è proprio l’amore fisico: ciò di cui abbiamo bisogno per riequilibrare gli archetipi è la riscoperta della BELLEZZA DELL’EROS.
Insomma miei fedeli naufraghi, chi diceva “fate l’amore, non la guerra” ci aveva visto bene….
Personalmente, in quello che è stato sin da giovanissima il mio percorso di ricerca interiore e spirituale, il Tantra ha rappresentato una tappa fondamentale:
il sesso e il piacere fisico possono diventare infatti un’ esperienza meditativa profonda, una chiave per la consapevolezza spirituale.
D’altra parte, questa non è possibile senza un equilibrio che noi per primi dobbiamo avere tra le energie maschili e femminili, e quindi in un secondo momento con quelle del nostro partner.
Ricordando che la Via della Conoscenza non si ottiene con il predominio delle energie lunari o solari, ovvero di Jachin o Boaz (le colonne del Tempio di Salomone), ma per l’unione dei contrari , il Sentiero di mezzo.
Noi donne dobbiamo imparare ad aiutare gli uomini a manifestare ancora di più le proprie energie femminili: queste si stanno appena risvegliando nel pianeta, ma aumenteranno sempre di più di intensità. Dobbiamo crescere insieme in questo viaggio di risveglio del vero uomo e della vera donna, che secoli di oscurantismo hanno ridotto in schiavitù. E questo viaggio parte proprio dall’amore fisico, dall’erotismo.
Sapete che io parlo degli uomini sempre con molta tenerezza e amicizia: perchè ho conosciuto sempre uomini-amici, che non temevano le donne ma erano pronti ad incoraggiarle e sostenerle. Da loro ho sempre ricevuto guida, consiglio, amore incondizionato. Ma mi rendo conto che essi sono la minoranza a questo mondo, e a noi tutti spetta il compito di diffondere la cultura della parità, della complicità, dell’amicizia tra i sessi.
In questo video viene intervistata la dott.ssa Gabriella Mereu, omeopata di cui fui paziente molti anni fa e che ricordo con affetto: sono stata piacevolmente sorpresa di ritrovarla su AnimaTv (l’unica televisione online che guardo!).
Non aspettatevi il linguaggio farraginoso dei dottori., parlando dell’uomo vi dirà…
“Non c’è speranza, l’uomo è inseminatore…Non esiste il principe Azzurro…esiste solo un rospo che dobbiamo cercare di abbellire il più possibile…”
Ha un piglio forse poco glamour sulle prime, ma un’ironia travolgente nel descrivere la paura dell’uomo-poco-evoluto nei confronti della donna-evoluta.
Mi ha fatto morire, quando ha descritto il tipo di donna che certi uomini vogliono affianco…..
“la santa imbalsamata….invece la donna bella è la donna vitale, ciocciona, piena di idee, la donna creativa, la donna evoluta, colta:
ma questa donna non va mai bene per un uomo, la donna che io considero erotica, è una donna pericolosa…Meglio la mezzo-morta, che in quanto mezzo-morta è più portata al legame eterno matrimoniale….In quanto mezzo-morta, se ha un principio di paralisi, di scoliosi, o crisi di panico, va ancora meglio….”
Auguro a tutte le donne di essere invece belle vive, equilibrate e senza paralisi di nessuno genere, di essere “pericolose” per quel sistema che le ha ridotte in minoranza. E chiedo a tutti gli uomini-evoluti di aiutarci in questo, aiutarci cioè a gestire i maschi-poco-evoluti.Sono testardi, impauriti, ottusi, e conservatori. Parlateci voi, diffondete piccoli semi di cultura alternativa, laddove noi non possiamo.
Insomma, siateci amici: in fondo è una donna che vi ha messo al mondo, e a volerla dire tutta, nascete già con un debito storicamente mai ripagato a sufficienza.
vorrei spezzare una lancia sulla schiena dei politici come categoria. In effetti, io non ho una cattiva opinione di loro. Al contrario.
Se ci fate caso, i politici sono molto, molto amorevoli l’uno con l’altro.
E’ incredibile per esempio la quantità di effusioni e di tenerezza che si scambiano due capi di stato quando si incontrano:
e abbracci; e strette di mano; e pacche sulla spalla; e dichiarazioni d’amore e d’intenti; e cenette a 4 con le rispettive mogli; e fotografie; e scambi di regali di dubbia utilità … pensate che a Gheddafi è stata rifilata una riproduzione in argento della fontana di palazzo Chigi!(*)
(*) – L’avevano ragalata alla moglie di Ciampi a Natale molto anni fa, ed era finita nello stanzino dei regali riciclabili del Quirinale. Si dice che solo Kossiga sappia esattamente cosa ci sia lì dentro, ma se lo porterà con sè nel limbo della demenza senile insieme ai fascicoli su Gladio. –
Tra le coppie internazionali particolarmente affiatate, ricordiamo Silvio e George, due innamorati indimenticabili che ci hanno fatto davvero sognare! (io sognavo la ghigliottina, ma Amnesty International rovina sempre tutto)
Eh si, cari naufraghi sfaticati:
viviamo in uno strano mondo, dove la convivenza e il matrimonio tra 2 uomini destano scandalo e pregiudizio, ma 2 politici innamorati che sodomizzano il mondo fanno sognare le folle e l’elettorato!
George e Silvio: un grande amore che non si dimentica
Tra i vari capi di stato le dichiarazioni d’amore sono dunque molto frequenti, e non ci girano intorno: ecco che Obama si fa avanti senza timidezza abbracciando Berlusconi :
«Great to see you, my friend!»
E poi proclama al mondo:
“I PERSONALLY LIKE MR. BERLUSCONI!”
( de gustibus… cos’altro ti possiamo dire)
Insomma un corteggiamento breve, con dichiarazione diretta e senza fronzoli, alla maniera nordica.
Silvio non poteva non lasciarsi conquistare:
è vero che sulle prime, non c’era molta attrazione fisica con Obama, e più di una volta aveva fatto battute poco gradevoli sul colore della sua pelle. Ma ora devono essersi conosciuti meglio, e l’amore tra i due ha trionfato per il bene dell’umanità.
Silvio ha dunque risposto in modo amorevole alle avances americane esclamando:
“With Barack, it’ll be just like it was with George Bush.”
Sarà, ma difficilmente secondo me questo nuovo idillio potrà eguagliare la coppia George-Silvio, che era formidabile.
La domanda a questo punto è la seguente: su cosa si fonderà questa nuova storia d’amore?
Essendo Silvio più anziano e più navigato, potrebbe davvero proporsi come autorevole consigliere di Obama, come dichiarava mesi fa nel suo portale:
Ecco dunque qualcuno dei consigli passati da Silvio al suo nuovo compagno:
- Afghanistan e Iraq: io ho le truppe viola e tu quelle gialle, ma non posso mandarti sottobanco altri carabinieri, rileggi il regolamento!
- Pechino: i golfini dei negozietti cinesi fanno i pallini al primo lavaggio, non investirci denaro pubblico.
- Unione Europea: attento a Trichet, mi deve almeno 20 euro perchè al bar viene sempre senza portafogli. Una volta ha anche tentato di ripagarmi con titoli di stato dell’Angola.
- Donne: puoi evitarti quei fastidiosi 20 min. di preliminari che una donna normalmente richiede per il warm-up, mostrandole un oggetto da almeno 15mila euro adeguato alla sua circonferenza collo. Cerca solo di non sbrodolarti come quel deficiente di Bill Clinton.
- Sempre valido: prima di cucinare i legumi, lasciali a mollo la sera prima con un po’ di bicarbonato, e vedrai come ti vengono bene in cottura.
Ipotizzando che i consigli di Silvio non possano essere andati oltre questo livello di competenza, speriamo solo che la traduzione in inglese l’abbia fatto un madrelingua qualificato!
Non lascerei mai Berlusconi da solo a parlare in inglese, siamo pazzi? Con quel poco di lingua straniera che ha imparato alle scuole medie, finirebbe per fare confusione e dire:
che le donne vanno tenute ammollo nel bicarbonato 24 ore prima di un rendez-vou; che Clinton si tamponò l’euforia post-fellatio con il golfino cinese di Trichet; e che addirittura la Banca Centrale Europea gestisce con responsabilità il denaro dei contribuenti.
Ormai dovrei esserci abituata, ma è sempre come la prima volta.
Stamattina gli ho giurato che sarebbe finito sul mio blog. E io sono una che forse le promesse non le mantiene sempre, ma le vendette si.
Il vikingo a colazione che cosa fa?
Intanto apparecchia: per me fa la spremuta d’arancia, il caffè e una fetta di torta, perché l’ho ammaestrato così. Per lui invece comincia a piazzare sul tavolo piatto coltello e forchetta. A colazione. Mmm, non preannuncia nulla di buono. Non preannuncia colazione italiana.
Dunque che cosa fa…. che cosa fa con quelle mani da pianista lunghe bianche e perfette che non sembrerebbero capaci di aberrazione alcuna, ma invece lo sono?
Prende una fetta di pane.
La imburra. Ci siamo?
Ma il burro non lo spalma, no. Troppo complicato.
Il burro lo taglia a fettine di mezzo centimetro e lo poggia così sul pane.
[Ma che c'è la neve fuori, che hai bisogno di tutto quel burro per sopravvivere? Ci sono 31°C, lo devi capire che devi mangiare leggero! Fumi, hai 44 anni, sei a rischio infarto entro 5. Tutto questo lo penso ma non lo dico. Me lo tengo per me in parentesi quadra. Le parentesi quadre sono il segreto di una convivenza pacifica. Vi consiglio di dotarvi delle medesime in quantità illimitata, perchè dio solo sa se servono.]
Sorride beato. Sa di essere osservato, ma la verecondia non è tra le sue virtù più manifeste.
Poi cosa fa: espone cotanta architettura moderna del grasso alla colata cementificatrice di marmellata direttamente dalla betoniera, e la ricopre con due fette di fontina tagliate grosse da Mario il salumiere per concedere alla sua creazione un intrepido finale valdostano.
Mi guarda mi sorride e mi dice “AAAAH….ITALIAAAA….your food is so good….”
Lo sa, lo sa che non può dare il bollino di italianità a questo trionfo in bella vista di trigliceridi impuniti, ma provoca, provoca e io qualcosa devo pure dire.
“That’s not my food…that’s not Italian breakfast!”
[Allora vuoi la guerra, stupida femmina mediterranea, ma non lo sai che io sono vikingo dentro, fuori, sopra e sotto. Lo pensa ma non lo dice. Se lo tiene per sè in parentesi quadre, imburrate a dovere pure quelle.]
“ Yeeeeeees, this is Italian food!! Look at this, girly-girl!…. Butter? italiano. Jam? italiano. Cheese and bread? italiano. So this is colazione italiana. Capisci?”
Half italian & half english, certo che ho capito. Ho capito che in questa casa parliamo come immigrati di Potenza in Amerika da 18 anni, stasera finisci sul blog e ora Vercingetorige passami un po’ il butter che faccio colazione anch’io!
Per la serie “quanto sono strani, ma come fanno, io non li capisco,” vi propongo un documentario dal titolo:
L’AMORE IN NORVEGIA: ESSERI UMANI AI CONFINI DELLA REALTA’.
In Norvegia e in Scandinavia in genere, i rapporti tra i sessi sono molto facili e promiscui.
Il maschio cerca la femmina, almeno quanto la femmina cerca il maschio.
Il sesso è considerato un bisogno naturale non sopprimibile, ma da soddisfare occasionalmente cogliendo l’attimo, e acchiappando chi c’è c’è, senza tabù, pregiudizi o moralismi.
Il norvegese maschio e femmina si accoppiano tutto l’anno, preferibilmente nelle ore notturne del fine settimana, e a condizione di essere entrambi adeguatamente ubriachi.
Dunque nel fine settimana, la prima cosa da fare in Norvegia quando si passa una serata fuori casa è bere.
Ma bere parecchio.
Per intenderci: bisogna bere fino a quando non ci si ritrova a raccontare tutti i fatti propri ad un palo di legno dentro un pub, e alla fine gli si dice: “AMICO SAI COSA TI DICO, SEI PROPRIO UNO SPASSO, MI SEI SIMPATICO TI OFFRO DA BERE….”
Ecco, a quel punto lo scandinavo vanta un adeguato approvvigionamento di alcol, ed è pronto a portarsi eroicamente alla fase seguente: “la conquista del partner”.
Questa si dimostra di solito rapida e indolore.
Dopo aver parlato tutta la sera con un palo in legno di abete convinti che sia Bjørn Borg, non è troppo difficile portarsi a casa una ragazza che versa nella medesima situazione psichica. Dio li fa e loro si accoppiano. Anche al 65° parallelo.
L’alcol scioglie i freni inibitori, manda le sinapsi in vacanza, e costituisce un’ottima copertura o giustificazione a tutto ciò che si fa o si dice nel resto della serata.
Di solito il mattino dopo i norvegesi hanno entrambi dimenticato chi-cosa-quando- quante volte.
Cosa dedurrebbe un brillante antropologo da tutto questo? E chi lo sa.
Se l’antropologo è americano, scriverà un paper di 12 pagine in cui tirerà fuori una pseudorelazione statistica tra vodka, pali di legno e abitudini sessuali nei primati del nord-europa, riuscendo anche a ficcare Durkheim in bibliografia.
Io personalmente – che non sono un sociologo solo perché ho deciso di guadagnarmi da vivere onestamente- deduco invece quanto segue.
Ai popoli scandinavi manca un concetto fondamentale: quello del CORTEGGIAMENTO.
I piccioni ce l’hanno, i gatti ce l’hanno, le volpi ce l’hanno: la volpe maschio, forexàmpol, usa portare un topo morto alla femmina per conquistarla, regalo che viene deposto di fronte alla tana e che risulta solitamente molto gradito. Il maschio dimostra infatti che è capace di provvedere alle future necessità familiari: con la crisi che c’è, non è una prova d’amore da poco, voglio dire.
Il corteggiamento è un arte, signori miei: è un’arte corteggiare, ma anche essere corteggiati.
Tra essere umani presuppone garbo, ritmo e capacità di ascolto dell’altro, di comprensione di tutto ciò che rimane tra le righe.
Necessita di leggerezza, tempistica e capacità di improvvisazione.
Corteggiare adeguatamente non è affare da poco, scendono in campo l’evoluzione, l’istinto, le tendenze moda, freud, i consigli degli amici. Così ognuno di noi ha il suo stile, che cambia a seconda del background culturale, sociale, e dell’età.
Ho conosciuto maestri delicatissimi del corteggiamento, di cui ho apprezzato la pazienza e l’originalità. Bisogna dire che gli italiani, uomini e donne, sono un fenomeno in questo. Non fermatevi al primo imbecille che avete avuto la sventura di incontrare, o alla prima donnina frivola che vi ha fatto uscire di testa con i suoi umori criptici: le eccezioni ci sono sempre, ma in generale, diciamocelo, in amore noi italiani siamo formidabili.
I norvegesi?
I norvegesi poveri loro non sanno nemmeno che questo gioco del corteggiamento ESISTA.
E’ una questione di cultura, non è nemmeno colpa loro:
quando noi con il diritto romano ponevamo le basi della odierna giurisprudenza europea, e Catullo scriveva carmi immortali per la sua Lesbia, i vikinghi con tutta probabilità ancora uscivano nella foresta, randellavano una femmina non troppo pelosa che raccoglieva lamponi per i fatti suoi, e la portavano via svenuta trascinandola per una caviglia fino alla propria capanna. Finchè morte non vi separi.
Cosa ti vuoi aspettare da questa gente.
Anche dopo secoli, la cultura è quella, voglio dire, poca poesia: hanno una mentalità result-oriented, per dirla coi sofismi.
Noi abbiamo un cuore, loro no: il loro muscolo cardiaco sapete che cos’è? Ve lo dico io, è tecnologia aliena.
Primo: non sanno giocare con le parole. La loro sintassi del resto non glielo permette, essendo asettica e stringata, è poco adatta a sfumature, a coloriture essenziali invece nel corteggiamento.
Secondo: non sanno esprimere sentimenti di attrazione, affetto, desiderio. Hanno un’intelligenza emotiva di poco superiore a quello di un sottovaso per gerani. Un gioco di seduzione è per loro un enigma insolubile che li annoia, o li lascia perplessi. Non ci arrivano.
Non sanno aspettare, dire e non dire, flirtare, osservare, inviare segnali subliminali, e decodificare in maniera corretta quelli in entrata.
Niente.
Dunque, riassumendo, ci sono due casi comportamentali in Norvegia, vi farei la presentazione in power point, ma cercate di seguirmi anche senza:
o ci si trova ubriachi in un pub, e ci si salta addosso raggiungendo l’abitazione più prossima.
Oppure, se per qualche raro caso ci si innamora da sobri e si vogliono fare le cose per bene, la tecnica è “strappare il cerotto di colpo, senza sofferenza”:
un norvegese innamorato si farà avanti deciso, con molta chiarezza e senza alcun giro di parole.
A noi questo un po’ manca eh? Noi italiani siamo molto più lenti, non c’è niente da fare.
Noi ci mettiamo settimane ad ammettere a noi stessi che quella persona ci piace.
Poi cominciamo cautamente ad inviare segnali amichevoli. Inizia cioè il broadcasting silenzioso dell’amore. Nei casi umani più deplorevoli, può durare addirittura anni! E poi dici inquinamento elettromagnetico. Per forza.
Poi poi poi: aaah, ma c’è ovviamente lo shopping compulsivo. Abbigliamento, taglio di capelli, borse, accessori, tutto viene accuratamente riconsiderato in funzione del nostro piano di conquista. Le donne soprattutto faranno una spietata operazione di decluttering del guardaroba, e tutto ciò che non è ottimale verrà o regalato a ignare sorelle, o devoluto in beneficenza alla vicina parrocchia di Santa Prepuzia (martire).
Nel frattempo tutti lo sanno che ci piace lei o lui, tutti tranne la persona in questione, che deve rimanerne all’oscuro il più a lungo possibile.
Prendete ad esempio questo tizio che ho incontrato dal salumiere l’altro giorno.
Dopo aver chiesto la sua bresaola, chiacchiera chiacchiera, sto tizio fa….: “ Eh sai… io sono in questa situazione…con questa ragazza…..Mi piace molto, ti giuro. Ma proprio tanto eh. Ma ancora non so bene lei a che punto sta…”
Ecco, ho pensato. Tipico. Questo qui ormai l’ha detto proprio a tutti: alla sorella, al fratello, al vicino di casa, al migliore amico, pure il salumiere lo sa che è innamorato. Lo so pure io. L’HA DETTO A TUTTI TRANNE CHE A LEI. Lei deve essere l’ultima a saperlo. Prima il resto del mondo. E anche quando lo saprà, o lo intuirà, ci sarà la trafila dell’uscita, dei segnali, del “finalmente soli”, e forse chissà, un bacio o un discorso.
E l’alcol? L’alcol non è che giochi chissà quale ruolo in tutto questo. Niente di serio. L’antropolgo statunitense con noi il paper non lo scrive. Che andrebbe a dire? Che due italiani socializzano parlando di massimi sistemi di fronte ad un cocktail e due olive ascolane?
Quando spiego queste cose a Laffen scoppia a ridere e mi dice: “Ma con questo sistema non andate da nessuna parte! Ci vuole troppo tempo! Dalle mie parti si fa così, si va dalla ragazza e si dice:
SONO INTERESSATO AD UNA RELAZIONE STABILE CON TE, HO TUTTI I MOTIVI PER RITENERE CHE TU SIA LA DONNA CHE ASPETTAVO DA MOLTO TEMPO. DUNQUE SE A TE VA BENE, VORREI CHE INIZIASSIMO AD AMARCI E VIVERE INSIEME.”
Ecco. Ecco come riescono a parlare d’amore, di futuro e di relazione in 45 secondi netti, con intenzioni serissime e senza girarci intorno.
Da sobri.
Come fanno? Tecnologia aliena, ve l’ho detto.
A noi rimane Catullo, e la storia d’amore più sfigata della letteratura latina.
Voglio segnalare lo splendido post di Messier, che offre un’analisi bellissima dello spot elettorale per le Elezioni Europee 2009 del governo italiano.
Grazie Messier!!
(chiudo i commenti qui, che rinvio invece al blog di Messier)
Leggo con piacere che la grandissima Whitney Houston avrebbe finalmente superato la sua lunga e tormentata crisi personale (divorzio, abuso di alcol e droghe), e sarebbe pronta per un ritorno in grande stile con un nuovo album atteso per l’estate.
Sono da sempre una grande fan di quest’artista straordinaria, e a giudicare dalle milioni di copie vendute nel mondo, sono in molti a pensarla come me.
La mia canzone preferita non però la classica “I will always love you”, ma invece Run to You (1992) dallo stessa colonna sonora del film The Bodyguard.
“Vorrei correre da te….
ma se corressi da te
dimmi
rimarresti o scapperesti via ? “
Quanto è meravigliosamente umano, questo eterno dilemma! Chi ama null’altro vuole sapere: se il suo amore è ricambiato. Non esiste questione più vitale per chi è innamorato, si andrebbe in capo al mondo pur di avere la risposta.
Non potrebbe esserci invenzione più redditizia di un dispositivo che vi dice se il vostro amore è corrisposto oppure no, perchè non c’è cifra che non si sarebbe disposti a pagare, in certe notti solitarie passate a tormentarsi….
Eppure in teoria sarebbe così semplice….si tratta di andare da lei/lui e chiederglielo, un po’ come cantava Battisti “scusi lei…. mi ama o no?”.
Ma ci vuole un immenso coraggio. Come col bungee jumping. E la risposta potrebbe uccidere.
Credo che una scene scene più belle del film The Bodyguard da cui il video di Run to You è tratto, è al minuto 2:20, quando Kevin Kostner si innamora di lei guardandola in video, e lei scorge la scena dal suo balcone…
Spero che questo video porti fortuna a chi di voi ha un amore nel cuore, e ha deciso di farsi avanti.
Siete coraggiosi. Ricordate che chi agisce per amore ha la benedizione degli dèi: perchè l’amore va sempre manifestato, e il cuore sempre buttato in avanti. Qualsiasi sia il risultato, la vostra azione farà più bello il mondo, e io vi ringrazio per questo. Felice inizio a tutti gli amanti ritrovati.
Lei sono io e lui sei tu, due amici veri, e questi eravamo noi moltissimi anni fa, o forse solo ieri. O forse, come spero, è solo una foto dei prossimi 20 anni….
Silvio Berlusconi si presenta in ritardo alle celebrazioni del 2 giugno a causa di un “fastidioso torcicollo”. Finalmente i primi effetti del mio voodoo!!
I prossimi spilli dove glieli conficchiamo? Vi prego di essere fantasiosi e immorali.
non so se avete visto, ma se vi abbonate a Topolino avete diritto al Topoclock!!
Quanti ricordi!!
Da non crederci, sono 20 anni o forse più che per tirare le vendite di questo settimanale, ogni tanto mettono in regalo o il coloratissimo topo-orologio, o la prestigiosa topo-bussola! E io non sono mai riuscita ad averli.
Quando ero piccola, avevo diritto a Topolino soltanto se mi beccavo l’influenza. Allora non andavo a scuola, e mia madre arrivava nella mia cameretta con il pigiamino felpato rinforzato, spremuta d’arancia, supposte da 18 pezzi e ultimo numero di Topolino. Di fronte al quale, il problema della supposta passava quasi in secondo piano. Ho detto quasi.
Però nei giorni normali, Topolino era tabù.
Primo, perchè mia madre voleva stimolare la prole con la sana lettura di libri piuttosto che fumetti. Pirandello: a nove anni?? Madre degenerata, ti prenderei a legnate ora che sei invecchiata e non puoi difenderti, e non guardarmi così, donna!! E secondo, perchè i miei – soprattutto mio padre – erano comunisti marxisti-leninisti vecchio stile che disprezzavano la retorica amerikanoide disneyana. Così dicevano.
Di solito, io non ero una bimba lagnosetta e capricciosa, anzi non chiedevo mai niente. Ma quando vedevo gli spot TV del topo-orologio ” in edicola questa settimana”, allora mi facevo forza, preparavo un minidiscorso e andavo ad implorare:
“Papà. Mi compri Topolino?”
“Topolino?? E perchè??”
[PERCHE' HO NOVE ANNI, DIO SANTISSIMO. NON TI HO MICA CHIESTO UN PACCO DI CONDOM SUPERSOTTILI.]
” Papà, c’è il Toporologio questa settimana…”
” Sciocchezze! Non vorrai cedere a questi usurati stratagemmi del capitalismo per incentivare le vendite di pseudointrattenimento a fumetti. …..Si si, lo so io come va…. iniziate da piccoli … il toporologio! …. poi crescete e fate come la nostra vicina di casa, fate! Quella fa la raccolta punti di tutte le marche, ecco come ci si riduce a star dietro alle industrie! Ma per fortuna tua madre non è come queste donnette…”
“???”
Tirava aria di “no non te lo compro”, un’arietta gelido-sovietika con cui era inutile discutere. A quel punto potevo solo sperare nella consueta epidemia influenzale che dio, nella sua misericordia pediatrica, inviava ogni trimestre agli istituti di scuola elementare dell’intera provincia. Nessuno escluso.
Non è che comunque restassi del tutto senza fumetti, nel frattempo.
Ogni mese mi arrivava “Miscia“.
Miscia era l’orrendo giornalino per la gioventù comunista a cui i miei mi avevano abbonato, convinti che un indottrinamento precoce mi avrebbe immunizzato contro un ampio spettro di virus sociali, religiosi e ideologici respirati nelle ore scolastiche. Giocavano d’anticipo, i miei genitori, volevano scarabocchiare per primi nella lavagna della mia innocenza mentale. E di comune accordo ci disegnarono una cartina dell’Ucraina ad alta definizione.
Per l’esattezza,” Miscia” era la rivista per bambini allegata a L’UNIONE SOVIETICA, mensile moscovita in versione italiana a cui mio padre rimase abbonato fino al crollo del muro di Berlino [O forse anche oltre. Credo che abbiano continuato a stampare qualcosa solo per lui anche dopo l'89].
Miscia. Dio santo. Com’ era Miscia? Eh, Miscia era una cagata pazzesca.
Grafica bicolore e con testi sapidi, in un format assolutamente poco appetibile.
Parlava di un mondo di cui non sapevo nulla, e i personaggi delle storie avevano nomi talmente strani: Miscia e Sergej.
Miscia e Sergej fanno un pupazzo di neve. Miscia e Sergej costruiscono un piccolo Sputnik e onorano la causa socialista. Miscia e Sergej vanno a casa della nonna di Sergej e mangiano la minestra di rape . E poi, foto e rubriche in piena ambientazione sovietica: bambini di 9 anni superdotati che vincono le olimpiadi di matematica, schemi complicatissimi di partite a scacchi, foto di ginnasti bulgari premiati alle ultime gare….
Insomma eravamo ben lontani dal toporologio, dalle Giovani Marmotte, dall’umorismo di Paperoga, e da Paperone che sguazzava ogni mattina nelle monete d’oro. Volete mettere!
“Mamma, Miscia fa schifo”
“Non hai fatto i giochini di enigmistica?”
“Li ho fatti, ma fa schifo lo stesso”
” Guarda…ooooh, e questo cos’è? Miscia adotta un gattino e lo chiama Vasiliy! Coraggio, colora Vasiliy con i pennarelli sovietici in omaggio con lo scorso numero!”
“Secondo te mamma, è possibile che magari nei prossimi numeri anche con Miscia ci sia in regalo il toporologio?”
“Ma certo, possibilissimo!”
Figuriamoci. E di grazia, con quale sagacia editoriale l’avrebbero presentato? senz’altro qualcosa tipo: “Miscia va a trovare il suo amico di penna Dumitru in un orfanotrofio nella Romania di Ceausescu, ad un certo punto guardano il toporologio e….. che bellezza, è quasi ora della zuppa di rape !!!”
Tuttavia, cari cittadini, io non smisi mai di sperare nel toporologio-sovietico, e imparai presto che una speranza anche piccola piccola, nella vita, bisogna tenersela stretta qualsiasi cosa succeda. Questa fu la prima cosa che scrissi veramente di mio pugno nella mia giovane lavagna mentale. In un angusto spazietto, affianco alla cartina dell’Ucraina.
Il premer insulta giornalisti e giudici, assimilati a delinquenti. Che sia allergico al codice penale si sa: ma che c’entrano i giornalisti? Con tutti i servizi(etti) che gli fanno ogni giorno?
Contemporaneamente, la Gelmini – alla guida furente di un ruspa che punta dritta alla scuola pubblica- se la prende coi signori presidi:
” O sapete fare il vostro lavoro o andatevene a casa”.
Brunetta invece è un simpaticone e “spara” con la scacciacani sui poliziotti panzoni, scatenando le ire dei corpi in divisa da 5 mesi senza un soldo per gli straordinari.
A parte essere veline o calciatori, che mestiere bisogna fare in questo paese per essere rispettati e pagati adeguatamente?
La classe politica dovrebbe ricordare che non è sul trono per mandato divino, ma per elezione popolare.
C”è gente là fuori che va a lavorare ogni mattina e tira avanti questo sbrindellato paese. Meno insulti, abbassare la cresta, e più risposte concrete alla nazione, grazie.
Dopo tutto, i politici sono o dovrebbero essere “servi del popolo, il quale è SOVRANO”: scatenare malumori nella società civile è il solito vecchio stratagemma per confondere le acque e non dare soluzioni ai problemi reali.
A me personalmente “il poliziotto panzone” piace, lo preferisco a quella ferraglia superefficiente di Robocop.
E voi, cari naufraghi, a panzona come siete messi?? Solletevate un po’ la T-shirt…..
io sono un Presidente serio. Serissimo. Infatti normalmente detesto le bugie e non le dico. Più che altro per pigrizia, vedete normalmente sono una che dice sempre la verità perchè permette di rilassarsi maggiormente, normalmente io sono una spontanea.
TUTTAVIIIIIA……………………………….
tuttavia!!
La concentrazione di balle che ho detto oggi in 20 minuti soltanto, ha lasciato stupefatto anche il mio alter-ego perverso.
Allora, toccava la visitina periodica del mio cane dal veterinario: avete presente no?
Quella in cui il cane viene messo su una lastra d’acciaio che puzza di alcol, e si comincia a guardargli senza ritegno dentro le orecchie, in bocca e nei bordi gengivali, mentre si fanno al padrone “domande di rutìn” :
IL CANE MANGIA REGOLARMENTE? DORME? BEVE? ABBAIA? MORDE? GIOCA?FA LE PAROLE CROCIATE? FA TELEFONATE INTERCONTINENTALI IN SUA ASSENZA? AHIA. EEEEh MA SA, E’ NORMALE ALLA SUA ETA’, CERTI CANI LO FANNO, COMUNQUE CONTROLLIAMO….quindi gli tastano l’addome, lo girano e …OOoh Gesù di Nazareth!!…..gli prendono la temperatura rettale. Sempre lì si finisce. Dopodichè ti dicono che il cane è bello e sta bene, complimenti, ma non si sa perchè paghi 20 euro e te ne vai con una ricetta per medicine che ne costano almeno 40.
Ecco.
Allora, prima di entrare in ambulatorio, ho fatto un bel discorsetto al mio cane, perchè il mio veterinario si è laureato ad Alcatraz ed è severissim-issimo, e qui bisognava mettersi d’accordo per non fare brutte figure.
“Allora amico, stiamo andando dal dottore, te lo ricordi no, com’è questo qui. Non nominare patatine, dolci, crackers e insaccati. Ovviamente i Fonzies tu non sai nemmeno cosa siano, hai capito? Guarda che qui rischiamo grosso. E non dirgli nemmeno che ti lascio la parte finale delle pizzette, guai a te. Tu nega, nega fino alla morte qualsiasi cosa accada. Hai capito? Tu fai così, e andrà tutto bene.”
Il cane mi fa così con testa: ha capito.
“Dai che tocca a noi, possiamo e dobbiamo farcela anche stavolta. “
Allora entriamo, e dopo i primi convenevoli e la sempresialodata temperatura rettale, iniziano le domande subdole.
“Dunque…il suo cane….che cosa mangia di solito?” Finge disinvoltura, il nemico. Ma io lo so che vuole prendermi in castagna e sono preparatissima.
“Crocchette Ics-Ipsilon Supreme addizionate con vitamina A,B,C D, E, EFFE, GI, porzionate come da lei indicato in ultima visita e alternate a riso soffiato e bocconcini Ipsilon Zeta Gourmet Special + integratore multisalino 2 volte la settimana, + 3 porzioni alla settimana di formaggio vaccino magro, + per il pelo lucido 1 uovo di gallina preferibilmente allevata a terra, sempre settimanale e sempre su sua prescrizione. Sono precisa, sono rigorosa, non prendo iniziative senza consultarla e mi attengo pedissequamente a sue indicazioni “.
Il cane fa cenno di si con la testa. Siamo credibili. Performance d’alto livello, raccolgo un maestoso: ” Ottimo, ottimo. E infatti non ha tartaro. E infatti è in perfetta salute. Si vede che lei è una padrona che ci tiene…”
[L'uovo e il formaggio ci possono anche stare, ma Dio solo sa se il mio cane detesta le crocchette: inizia a fissarle, mi guarda e poi se ne va. Come dargli torto, hanno un odore nauseante. La verità è che io al cane dò gli sgombri, li compro freschi, li cucino, li pulisco, ci aggiungo riso bollito, verdura, un filo di olio d'oliva, e glieli servo con un po'' di ricotta a parte, perchè la adora. A giorni alterni, ci mettiamo anche un po' di polpette, ma il pesce lo preferisce alla carne comunque. Mi piace cucinare per il mio cane, mi dà soddisfazione. Ogni tanto poi una crosta di parmigiano fa la sua felicità, lui se la nasconde in giro per casa, e se la mangia più tardi con calma. Ha i suoi rituali. Ma questo al dottore non lo posso dire, perchè mi risponde che facendo così non ho la garanzia di una dieta perfettamente calibrata come le crocchette Ics Ipsilon. Quindi evito discussioni. E fingo. Ho finto dal primo giorno, e andiamo avanti così, è un rapporto nato male.]
“Mi raccomando, al cane mai dolci, cioccolata, gelati, patatine o porcherie varie.”
“No, ma si figuri, io la gente che dà queste cose al cane non la capisco proprio. E’ risaputo che a lungo andare provocano danni seri al fegato.”
[Qui il cane mi guarda, e so che si coprirebbe volentieri tutt'e due gli occhi con le zampe.
La verità è che quando cucino, si accuatta sotto e spazzola tutto quello che di volta in volta mi cade:
pezzetti di pasta sfoglia cruda, schizzi di crema pasticcera, pepite di cioccolato, sottaceti, un'oliva, se ha fortuna può capitare persino un bignè intero mentre faccio i profitelores. Quel che cade cade, e viene puntualmente spazzolato. Si chiama metodo "Hoover" o aspirapolvere, sapete questi sistemi nutrizionali ...che vanno molto in america.....Vabbè.
Poi ogni tanto, lo ammetto, io e il mio cane ci dividiamo un pacchetto di Fonzies sul divano: tipo uno a me e uno a te, 3 a me e mezzo a te, ecc. Del resto dividere il cibo è un segno di profonda amicizia e fratellanza. E' di più, è un grande amore, e anche questo ha precisi rituali. Tipo passargli un raviolo o un tortellino sotto il tavolo a pranzo. ]
” E ossi al cane………gliene dà?” Ecco un’altra domanda truffaldina.
“Mai. Gli ossi per i cani sono pericolosi perchè potrebbero anche forare le pareti intestinali, inoltre gli autori concordano sul fatto che non siano raccomandabili per la dentatura. Come peraltro da sua indicazione, elargisco al mio cane unicamente ossi sintetici comprati in negozi specializzati e abituo i cane a non richiedere cibo dalla mia tavola.”
Il veterinario guarda il cane, e il cane fa di sì con la testa un’altra volta. Poi annusa l’aria: è quasi certo che sia arrivato un maledetto maremmano in sala d’aspetto.
“Ottimo, ottimo. Continui così. Si vede che lei è una padrona seria, che ci tiene….guardi che mi capitano certi irresponsabili…”.
[La verità è che non c'è bistecca mia che il mio cane non si ripulisca a dovere. Ore e ore di felicità, a leccarsi l'osso della mia bistecca. Gli piace lasciarlo in mezzo alla stanza, aspettare che il gatto ci passi vicino e poi ZAAAC. Azzanna il gatto. Sono spettacoli che non mi perderei per nulla al mondo. Certo, gli ossi di pollo non glieli dò perchè sono davvero pericolosi. Però fa parte della sua vita di cane ripulirsi un osso di manzo in santa pace. Ma vai a spiegarlo al dottore. Quello è scientifico, mentre io e il mio cane siamo UMANISTI. ]
E poi l’ultimo scoglio : il microchip.
“Ma ….l’iscrizione all’anagrafe canina…l’aveva fatta vero? E il microchip?”.
” Ho chiamato la ASL e questa settimana appena ho tempo ce lo porto….”
Il cane guarda il soffitto, finto-indifferente.
[.... odio questa storia del microchip. Non voglio mettere il microchip al mio cane. Io sono per l'HABEAS CORPUS canino. Aborro l'idea di un organismo biologico microcippato, prima i cani e poi vedrete che passeranno agli umani. Se il cane si perde, nessuno si prenderà la briga di portarlo alla ASL per fargli leggere il microchip, va bene? Invece con il mio numero di telefono inciso sul ciondolino, è più probabile che chi lo trova mi faccia una telefonata. Così devo mentire un'altra volta, perchè non ci sarà alcun microchip. Nè ora nè mai. Fine della storia.]
Insomma, è finita.
Ce ne andiamo con una stretta di mano e la ricetta per un buon antiparassitario per l’estate, usciamo dall’ambulatorio e io e il mio cane ci diamo il cinque:
” Evvvvai bello, che l’abbiamo fregato un’altra volta!! “.
Sono una pessima madre.
Gente come me, figli non dovrebbe farne.
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[.... ho trovato online questo libro e credo lo prenderò. La recensione dice che oltre alle ricette, c'è pure l'oroscopo canino.... a che punto si arriva....]
Ogni anno, una simpaticissima competizione internazionale premia loschi figuri per le peggiori azioni lesive del diritto alla privacy degli utenti Internet:
Ecco le varie categorie con i finalisti e vincitori del Big Brother Italia 2009.
Per la categoria “Bocca a stivale” :
- Gabriella Carlucci – Deputato della Repubblica Italiana
- Beppe Grillo – Comico
- Telecom Italia
Ha vinto la Carlucci.
Per la categoria “Peggior azienda privata”:
- Facebook
- Mediaset
- Telecom Italia
Vince Facebook. (Mi permetto di commentare che personalmente avrei trovato la scelta difficilissima).
Per la categoria “Peggior ente pubblico”:
- Sandro Bondi – Ministro dei Beni Culturali
- Comitato Tecnico contro la pirateria digitale
- Ministero dell’Interno
Vince il Ministero dell’Interno, per iniziative deplorevoli quali la schedatura dei bimbi rom.
Per la categoria “Minaccia da una vita”:
- Gabriella Carlucci – Deputato della Repubblica Italiana
- Emilio Fede – Giornalista
- Nicolas Sarkozy – Presidente della Repubblica Francese
Vince di nuovo la Carlucci, complimenti! Per la prima volta nella storia una sola persona riceve due premi Big Brother!
Per la categoria “Tecnologia più invasiva” :
- Argos (sistema di videosorveglianza a Venezia)
- Facebook
- Google
Vince Facebook.
Il premio “positivo” di “Eroe della Privacy” vedeva invece in lizza:
- il collettivo Autistici/Inventati
- Electronic Frontier Foundation
- il quotidiano telematico Punto Informatico
Vince Electronic Frontier Foundation, associazione che negli USA si dà da fare da sempre per i diritti degli utenti Internet.
E ora tocca a voi, Cittadini di Bananas: esprimete il vostro parere in proposito!
Secondo non so quale Associazione dei Consumatori, questi sono i motivi statisticamente più frequenti percui gli italiani si lamentano al ritorno dalle loro vacanze:
1. LA PASTA REGOLARMENTE SERVITA SCOTTA
2. TROPPI TEDESCHI AL BUFFET, SI MANGIANO TUTTO E NON LASCIANO NIENTE AGLI ALTRI
3. PARETI DELLE STANZE TROPPO SOTTILI, FANNO SENTIRE I LAMENTI EROTICI DEI VICINI
4. TROPPI INGLESI CHE FANNO PIPì NELLA PISCINA
5. LE MUSICHE NELLA DISCOTECA DEL VILLAGGIO TURISTICO SONO TROPPO VECCHIE
6. LE DONNE DELLE PULIZIE PIOMBANO IN STANZA SENZA BUSSARE E REGOLARMENTE TI BECCANO: O IN BAGNO DURANTE LA “SEDUTA” MATTUTINA; OPPURE DURANTE UNA SESSIONE DI AMORE CONIUGALE;
7. LA SABBIA DEL CLUB E’ TROPPO CALDA
….. se siete annoiati, assonnati, o di cattivo umore, trovate il modo di rigenerarvi leggendovi qualche STATISTIKA che due risate ve le fate sempre! certo, non andate a beccarvi quelle di tipo economico che vi fate solo del male: io vi consiglierei più che altro quelle del tipo sociale/comportamentale. Le STATISTIKE infatti, forse le più “intellettuali” delle forme di intrattenimento, sono sempre pronte a mostrare il volto inedito e/o fantasioso della realità che crediamo di conoscere. Ma forse mostrano una realtà che non esiste affatto, perchè secondo me il campione intervistato si diverte non poco a sparare cazz@@@!
per esempio, pensate che in italia stiamo lì a menarcela continuamente con preoccupazioni tipo la crisi economica, i mutui, la volatilità di capitali, l’inflazione…? pensate che noi signore siamo sempre impegnate a mandar avanti la famiglia e a cercare di arrivare a fine mese? Non avete capito niente!! Il corriere della sera ci dice che stiamo perlopiù pensando a caricarci un maschione a pagamento. Non prendetevela con me, io non c’entro, leggete un po’:
“Secondo un recente studio condotto dall’associazione Donne e qualità della vita, coordinato dalla sessuloga Serenella Salomoni su un campione di 1500 donne, una su quattro ha pensato almeno una volta di pagare un uomo per avere un rapporto fisico e due su dieci (quasi il 20% delle intervistate) ha realmente pagato un accompagnatore per ottenere una prestazione sessuale. [...] Nei sogni delle italiane i veri gigolò non sono nè gli attori di Hollywood nè i più famosi calciatori nostrani: la ricerca conferma che i più desiderati sono i vip della tv per i quali una su tre delle donne intervistate sarebbe pronta a sborsare fino a 5000 euro per una calda notte d’amore.”
La maggior parte delle donne che cerca sesso a pagamento ha un’eta’ tra i 40 e i 60 anni. Quasi tutte con un divorzio alle spalle, hanno grandi difficoltà a costruire nuovi rapporti sentimentali: «A differenza degli uomini, tante donne non possono ricostrure facilmente la loro vita e sicuramente non possono avere altri figli. Hanno un’unica alternativa: darsi allo shopping sfrenato o iniziare un’anomala relazione sentimentale».
A leggere i giornali c’è da diventar scemi. Cerco di costruire la mia percezione del mondo attraverso i medesimi, ma le contraddizioni in cui cadono mi disorientano.
Oggi mi becco questa bella foto in homepage su repubblica:
che succede che succede?? mi dico. Mah niente la catastrofe economica non c’è più, tutto risolto, le borse volano, i tempi bui sono passati, i governi garantiscono per le banche, peperepè, allarme rientrato, disperazione passata, tutto come prima o meglio di prima, del resto i tizi che trionfano allegramente in questa foto non sembrano avere un buonumore effimero…che passa in un paio d’ore….no, no….quella è una felicità ostentata e duratura, ci aspettano senz’altro anni di solidità economica.
Almeno per oggi l’homepage è così, domani vediamo, nulla dura per sempre tanto meno le foto in homepage, giusto?
Forse ora ci lasceranno un po’ in pace? no, sciocchini. Si può stare secondo voi senza almeno un ALLARME QUOTIDIANO?
le nostre sono società per definizione “allarmate”, noi viviamo di patema continuo, o meglio fosse per noi vivremo anche abbastanza tranquilli nel nostro microcosmo fatto di vita familiare/lavoro/spesa al supermercato/amici del sabato sera/sesso coniugale della domenica: ma “loro” non ci permettono mai di abbassare la guardia, di allentare la tensione, di essere sicuri di nulla. E’ la strategia dell’allarme, che spinge le società civili a chiedere ai governi di “fare qualcosa”. A proposito di che? di tutto.
Bene inteso che comunque l’allarme arriva e poi passa, è lanciato e poi ingiottito, anche perchè c’è il NUOVO ALLARME di cui occuparsi.
Allora cerco bene bene l’allarme di oggi, che son sicura un portale come Repubblica riporta doviziosamente. E infatti eccolo qui l’articoletto malefico.
Ue, allarme per i lettori musicali
Uno studio realizzato NIENTE MENO CHE da un gruppo di nove esperti dello Scientific Committee on Emerging and Newly Identified Health Risks, un ente dell’Unione Europea, ci dice che ascoltare musica in cuffia a volumi alti con l’IPod è pericoloso per l’udito.
sai che novità, ci voleva l’UE a sperperar soldi in queste ricerche.
Ma aspettate:
“Il Commissario Europeo per la Tutela dei Consumatori Meglena Kuneva ha annunciato che il problema verrà affrontato già nel 2009 con i governi dei 27 stati e i rappresentanti dell’industria. Nei piani di Bruxelles c’è l’irrigidimento delle regole sulla sicurezza dei consumatori, ma verrà studiato anche l’utilizzo di soluzioni tecniche e forse la limitazione di “potenza” dei lettori mp3″
Insomma ora avremo 27 governi che si preoccupano del volume delle mie cuffie. Cavolo.
notare poi, che come al solito quando l’Unione Europea deve intervenire su qualcosa, è sempre per un IRRIGIDIMENTO: delle norme, della posizione, delle decisioni, dei parametri. Bruxelles non fa altro che IRRIGIDIRSI, ha un turgore perenne, insomma è il rigor mortis dell’Unione.
Dunque sappiate che in mezzo ai casini globali 27 governi stanno decidendo come abbassare il volume delle nostre cuffie: io mi dico, perchè non ce lo chiedono gentilmete? Per favore, abbassa il volume delle tue cuffie [Forse hanno paura che rispondiamo : perchè? perchè sennò diventi sordo. beh ca@@@ miei, scusa. O no?]
Morale: perchè nessuno ha ancora bandito il gatto come animale domestico? Con gli artigli che si ritrova, e secondo le STATISTIKE sugli incidenti domestici provocati nell’ultimo anno, emergerebbe chiaramente – a mio parere – la necessità di regolamentare la presenza del felino nelle nostre case. Mi aspetto, come minimo, un irrigidimento della posizione di Bruxelles a questo proposito.
Oggi ho comprato lo shampoo per cani a pelo corto dermoprotettivo con pantenolo per Marietto, per assicurargli un trattamento detergente specifico ad azione purificante e decongestionante.
Siccome sono una consumatrice attenta che legge sempre le etichette, ho dato uno sguardo alle istruzioni per l’uso … ove puote leggersi:
Immergi il cane in una vasca di acqua tiepida. Distribuisci in modo uniforme lo shampoo dal corpo alla testa. Lascialo in posa per 5 minuti e poi risciacqua abbondantemente.
Pubblico quindi la seguente lettera all’attenzione dell’azienda SILC S.P.A. produttrice del suddetto shampoo per cani a pelo corto “BEAUTY CASE”, non sia mai che leggano:
“Spett.le Ditta SILC S.P.A. ,
nell’esprimere apprezzamento per il prodotto appena acquistato, si rileva tuttavia l’impossibilità di tenere buono e fermo un qualsiasi cane sano di mente, completamente bagnato e infreddolito, aspettando per 5 interminabili minuti i tempi di posa suggeriti dalle Vs. istruzioni. E’ da segnalarsi infatti l’ostinato rifiuto del cane di ingannare il tempo di posa leggendosi una rivista, come peraltro invece la sottoscritta è solita fare.
Suggeriamo dunque di sostituire le istruzioni attuali riportate da Vs. etichetta con i seguenti
CONSIGLI PER L’USO:
- prendersi il pomeriggio libero, perchè fare il bagno al cane è cosa lunga e complessa;
- staccare il telefono
- immergere il cane nella vasca contro la sua volontà e incurante dei suoi sentimenti
- indurire il cuore di fronte a tentativi del cane di scappare dal bagno, e rificcarlo nell’acqua a qualsiasi costo imprecando contro il nome del cane in oggetto
- usare una dose eccessiva di shampoo, sperando che sia sufficiente a eliminare l’odore di cane dal cane medesimo
- sfregare, fare schiuma, risciacquare nel più breve tempo possibile; considerare soltanto per un’attimo l’idea di strofinargli anche le parti intime, ma scartare l’idea quasi immediatamente perchè magari basta solo un getto d’acqua a pressione
- con una mano tenere fermo il cane e con l’altra cercare di afferrare l’asciugamano che è 3 m. lontano
- con voce suadente, rassicurare il cane sul fatto che adesso per 3 settimane è a posto e non gli romperemo ulteriormente i coglioni
- phonare il cane mentre si divincola come un ossesso
- riordinare il bagno che sembra la Florida dopo un mini-tornado
- premiarsi per l’eroica impresa con qualcosa di gratificante: brioche e cappuccino al bar, un’ora di relax sul divano, una sessione extra di amore coniugale ……o eventualmente extraconiugale.
Ricordando che il cane è il migliore amico dell’uomo, ma siamo quasi sempre noi donne a fargli il bagnetto.
Un party aziendale non si nega a nessuno, ci mancherebbe.
Ma quello organizzato recentemente dalla Royal Bank of Scotland è finito sui giornali di mezzo nord Europa (per ora in italia non ne ho trovato traccia: ne hanno parlato?mi sa di no).
Dopo aver pianto miseria e disperazione e aver ricevuto sostegno dal governo con 20 miliardi di sterline, 40 dirigenti di questa banca si sono organizzati una festicciola da 300 mila sterline per festeggiare la pacchia e il finanziamento statale.
Hanno cercato in ogni modo di tenere nascosto l’evento: temevano ovviamente che la pubblica opinione si indignasse, visto che sono le stesse persone che il lunedì mattina dicono con disinvoltura ad un padre di famiglia oberato dal mutuo ” mi dispiace, adesso la banca si piglia la tua casa”.
Nonostante ce l’abbiano messa tutta per tenere riservato l’avvenimento, il party non è passato inosservato e i dettagli della serata hanno fatto scandalo un po’ dovunque: fiumi di champagne, cena da 4 portate extra-lusso, vini ricercati, hotel a 5 stelle, performance teatrali d’eccezione a intrattenere gli ospiti .
Insomma adesso sapete cosa si intende quando si dice EUFORIA DEI MERCATI FINANZIARI.
I boss si giustificano dicendo che E’ STATO UN PARTY ASSOLUTAMENTE APPROPRIATO PER PREMIARE I RISULTATI PROFESSIONALI DEL GRUPPO DIRIGENTE.
Una cena tra dirigenti la capisco, ma 300 mila sterline sono un pacco incredibile di soldi, ragazzi! Fate conto che hanno speso poco meno di 12 mila euro a testa per una cena.
Alla faccia dei contribuenti.
Qualcuno di voi partecipa a party aziendali? Raccontateci un po’ se sono così lussuosi….
per augurarvi buon weekend ho scelto questo vecchio successo degli anni ‘80 che mi piace molto …Qualsiasi cosa stiate vivendo, vi auguro il giusto vento per far volare i vostri sogni.
“Sailing
Takes me away
To where I’ve always heard it could be
Just a dream and the wind to carry me
And soon I will be free..”
Eccola qua la graduatoria secondo repubblica.it dei latin lover preferiti dalle donne in base alla professione svolta:
1° posto: gli chef (primi tra le preferenze femminili con il 34%)
2° posto: gli imprenditori (19%), ricchi e attraenti, ” anche se biasimati perché troppo attenti al proprio aspetto estetico”.
3° posto: i militari (16%), che “evidentemente ancora esercitano il fascino della divisa”.
4° posto: udite udite: il veterinario (10%)!!! ” forse associato alla figura di un uomo tenero e coccolone, spesso a contatto con i cuccioli”.
5° posto: il pompiere (8%), simbolo di protezione e coraggio.
Scusate, non posso più scrivere, sto ridendo troppo…….
Compilo la mia lista personale di preferenze in fatto di amanti:
1. posto: governatore Banca d’italia: lavora tanto, sta sempre fuori casa, non ci si vede mai, in compenso mi godo la villa e il conto in banca, e mi intrattengo con l’amante al secondo e terzo posto…
2° posto: tecnico hardware, così mi risolve anche i problemi che ho coi pc … diciamo che è la versione moderna del sogno erotico dell’idraulico delle casalinghe anni ‘70
3° posto: venditore di alberi di Natale di plastica ai bordi delle strade: romantico, ecologista, dà il giusto valore alla tradizione e con camicione a quadri stile ragazzotto del kentucky si esalta la sua maschia connotazione
Adesso penserete che la mia è solo invidia per Sua Maestà Britannika…
perchè lei ha un impero ancora molto vasto e io ho solo una piccola isoletta tropicale;
lei ha centomila castelli mentre io vivo in un appartamento in affitto;
lei ha Charles, mentre io per vedere qualcosa di davvero immondo devo andare fino al cassonetto dei rifiuti in fondo alla strada… (eeeh, non tutti hanno a disposizione cotanta bruttezza a domicilio).
Insomma lo so cosa pensate voialtri: che non posso competere.
Sarà, ma una cosa è sicura: Sua Maestà britannika è proprio tirchia, diciamocelo.
Pensate, vengo a sapere da repubblica.it (che è il mio elisir serale distensivo carminativo gossiparo scandalistico un po’ porno anche) che
lo chef della regina:
- guadagna circa 18mila euro l’anno (= 15.250 sterline, che per vivere a Londra non sono niente);
- l’ alloggio a Londra è scalato dallo stipendio (ma sono proprio miseri dentro, questi reali eh?);
- ha 25 giorni di ferie annuali, che diventano 30 solo dopo 10 anni di servizio;
- ha un pranzo gratuito al giorno (mi chiedo se possa spizzicare un po’ di antipastini mentre cucina…)
- sconti speciali nei negozi di gadget reali (tristezza infinita; magari può comprare la tazza da caffè con la faccia di Diana a £4,99);
- possibilità di iscriversi ai circoli sportivi reali (quei pallosissimi ambienti posch fatti di di polo, segugi e caccia alla volpe)
In compenso, questi chef devono ovviamente avere un curriculum da paura, essere top dei top, vantare solide esperienze professionali da 5 stelle e una fedina penale integerrima, fornire referenze che verranno minuziosamente controllate.
Chef della regina: ribellati! Guarda che il mio pizzaiolo fa molti più soldi di te, ha una pizzeria piccola piccola che però va alla grande, ha 31 anni si è fatto una casa da paura con piscina, è andato in vacanza a Bali, c’ha i soldi e pure ‘a macchina ggrande. Tu invece vieni pagato quanto un assistente geriatrico per servire qualche pasto caldo a quella vecchietta della regina.
Con quel che ti pagano, io a cena le farei un caffellatte con fette biscottate, ti stanno prendendo in giro, amico!!THEY ARE FOOLING YOU!!!! LEAVE THE QUEEN AND COME TO BANANAS!!!! I PAY YOU MORE! !
(la regina poi invita a cena anche gli amichetti eh?)
Ringrazio Mannie The Monkey per avermi inviato la seguente rassegna sulle differenze tra sessi, tutta da un punto di vista maschile….
Lettura consigliata ai maschietti per gratificare il proprio ego; e alle donne SE dotate di senso dell’humor….
Sconsigliata a:
- quelle che hanno rotto da poco con il partner e che ce l’hanno a morte con la categoria UOMINI;
- le superfemministe convinte (esistono ancora?): prive del necessario sense of humor, potrebbero avere una contrazione vaginale fatale e partorire del rancore furente;
- ai supermaschilisti convinti: convinti cioè che quello che segue sia vero per davvero…
Alè.
GLI UOMINI SONO PIÙ FELICI DELLE DONNE
SOPRANNOMI
Se Laura Silvia e Daniela vanno fuori a pranzo, si riferiscono a se stesse come a Laura Silvia e Daniela.
se Piero Gigi e Pino vanno fuori a cena, si riferiscono simpaticamente a se stessi come a ” il Ciccione. Godzilla e Quattrocchi”.
MANGIARE FUORI
Quando arriva il conto, Piero Gigi e Pino mettono sul tavolo 20 euro a testa, anche se il conto in totale è di 32,50 euro; nessuno di loro fa notare che ha ordinato meno dell’altro, e nessuno ammette in realtà di volere indietro il resto;
quando arriva il conto per Laura Silvia e Daniela, compaiono sul tavolo 3 calcolatrici scientifiche e almeno una di loro fa notare immancabilmente che volendo ha anche l’opzione calcolatore sul telefonino.
SOLDI
un uomo paga 2 euro per qualcosa che ne vale 1 ma di cui ha bisogno;
una donna paga un euro per qualcosa che ne vale 2 e che non le serve, ma è ai saldi.
BAGNI
Nel bagno di un uomo può trovarsi: spazzolino e dentifricio, rasoio, schiuma da barba, saponetta, deodorante, e 1 asciugamano (…1!).
Nel bagno di una donna sono presenti mediamente 337 prodotti. Tra essi, un uomo non è mediamente capace di riconoscerne più di 20.
LITIGI
La donna ha di solito l’ultima parola durante un litigio.
Qualsiasi cosa un uomo dica dopo, è in realtà la prima parola di un litigio nuovo.
FUTURO
Una donna si preoccupa del proprio futuro fino a che non trova un marito.
Un uomo non si preoccupa del proprio futuro sino a che non ha una moglie.
SUCCESSO
Un uomo di successo è colui che fa più soldi di quanti sua moglie riesca a spenderne.
Una donna di successo è colei che riesca a trovare un uomo simile.
MATRIMONIO
Una donna sposa un uomo aspettandosi di cambiarlo, ma lui non lo farà…
Un uomo sposa una donna aspettandosi che non cambi, ma lei lo farà di certo…
VESTITI
Una donna si mette in tiro per fare la spesa, dare acqua alle piante, buttare la spazzatura, rispondere al telefono e leggere un libro.
Se un uomo si mette in tiro, è sicuro che c’è un matrimonio o un funerale in vista.
BELLEZZA AL NATURALE
Gli uomini si svegliano esattamente come sono andati a dormire.
Le donne, non si sa perchè, ma durante la notte si deteriorano.
FIGLI
Le donne dei figli sanno tutto: appuntamento dal dentista, storie d’amore, migliori amici, cibo preferito, paure segrete, sogni e speranze.
Gli uomini si accorgono a malapena di certi strani nanetti che circolano per casa.
PENSIERO DEL GIORNO
Gli uomini dovrebbero dimenticare i propri errori e le proprie manchevolezze: c’è già vostra moglie a tenere perfetta memoria del tutto!
*****
Se posso dire la mia sugli uomini: sono macchine semplici ma straordinarie, ne ho conosciuto di meravigliosi, bellissimi, brillanti, pieni di talento, con un grande cuore ed eleganza non comune, abbastanza da estendere la mia ottima opinione alla categoria. Pazienza per quelle signore che non sono d’accordo, il mio augurio è che si imbattano presto nei migliori rappresentanti della specie. Vorrei avere altre vite a disposizione per amarvi tutti; per ora vi dedico questa…! Tutta per voi, per qualsiasi maschietto passi di qui! ciao!
ecco il vostro allegro Presidente che vi benedice e vi augura un ottimo fantastico strepitoso MARTEDI’ di ordinaria follia. Buon “giorno qualunque” a ognuno di voi!
Che fate? raccontateci un po’… Lavorate? Siete a casa con l’influenza? In ufficio mezzo morti di sonno? Per caso depressi scoraggiati e in preda alle inquietudini del vivere?
Ahi ahi. Siete vittime del programma governativo globale per un mondo peggiore e un’umanità ansiosa. Ce la mettono tutta per rendervi così: e voi che fate, ci cascate?
Quante volte vi ho detto che il mondo è folle, e non va assolutamente preso seriamente?? Datte retta al vostro Presidente…cospargetevi l’esistenza di gioia assolutamente immotivata, e infischiatevene di tutto, siamo ormai da tempo oltre i limiti dell’assurdo, tanto vale divertirsi
Dunque se la giornata è storta, raddizzatela a mazzate; se è buona, dateci dentro, potreste renderla spettacolare con un po’ di ingegno; se è così così, deviate alla prima uscita per un cappuccino e una brioche, vi sentirete meglio.
E ricordate che ” la vita si espande e si stringe in relazione al vostro coraggio.”
A proposito di coraggio: signori miei, io stamattina vado all’Agenzia delle Entrate. Pensate al vostro eroico Presidente, che non solo si annoia a morte facendo probabilmente una lunga fila…ma la fa per pagare le tasse!! C’è di peggio o di più frustrante a questo mondo?? No. Ma sono sicura che a metà mattina mi farò un cappuccino eccellente, in grado di rimettermi in pace con dio e col mondo. E tornerò felice felice a casetta….
Piccole cose, a volte, possono sostenere pesi grandissimi. Chiamiamola pure architettura del vivere. (uèèè. a proposito, dov’è l’architetto sovraintendente di Bananas? Invii al più presto studio di fattibilità dell’affermazione di cui sopra!)
è il vostro iperbolico Presidente che vi annuncia che anche a Bananas è iniziato il periodo di frustrazione natalizia. Avete capito? quel periodo di circa 3 settimane…. a dicembre….quando normalmente il cittadino italiano, ma che dico europeo, ma che dico “occidentale in generale”, deve farsi in 4 per massimizzare la felicità di amici e parenti acquistando qualcosa da qualche parte, e cercando allo stesso tempo di:
- minimizzare i costi
- non fantasticare troppo sulla tredicesima che evapora prima ancora di essere stata percepita
- essere originale distinguendosi per buongusto e simpatia
- non replicare le scelte dell’anno prima
- non spendere un micragnoso euro in più di quello che è il regalo che ci si aspetta di ricevere da quella persona. Anche perchè lo scorso anno voi a Piero e alla moglie avete regalato quello splendido servizietto in ceramica vietnamita del commercio equo e solidale che costicchiava abbastanza, e loro invece se la sono cavata con un pacco di Ferrero Rocher e un agrifoglio, che non si è capito perchè visto che Piero guadagna anche più di voi. Quindi quest’anno state bassi pure voi, che la gente bisogna pure inquadrarla…
Insomma Natale, Natale cari cittadini, e per aiutarvi nella scelta dei regali, vi proponiamo questa bella galleria di idee originali, trovate tutti i prodotti al centro commerciale dell’isola, affrettatevi e lanciatevi spavaldi negli acquisti, lo sapete che l’isola è esentasse quindi con poche Banane vi portate via di tutto…!
Segnalateci ovviamente le vostre preferenze: ci sono regali per tutti, eh? anche per i più piccini.
(Grazie a Mannie the Monkey per avermi inviato queste immagini! )
Oggi ho fatto colazione con Mannie The Monkey, che aveva qualche giorno di vacanza ed è tornato in Italia da Amsterdam.
Avendo vissuto qualche anno in Gran Bretagna, mi diceva che il ragù pronto che si trova negli scaffali di una famosissima catena di supermercati britannici, altro non è che una salsaccia (= non salsiccia: salsaccia, dispregiativo) …un salsaccia dicevo di color giallognolo SENZA carne.
Non chiedetemi che ci mettono perchè io non lo so.
Fatto sta che ” salsaccia”, che chiameremo più comodamente “ragù britannico” è quello che gli stranieri in generale conoscono quando si parla di ragù italiano. Ecco insomma il famoso meidinitali nel mondo.
Ebbene, un giorno un suo collega è capitato a casa sua, dove ha potuto gustare dell’autentico ragù italiano, e il primo sconcertato commento indovinate quale è stato:
” Ma sei matto, ma ci hai messo la carne nel ragù!!!??”
Signori, ecco quanto ne capiscono di cucina all’estero
E noi ad arrabbattarci in varianti bolognesi del celeberrimo sugo….
***
Chiosa a tema:
il mio illustre marito vikingo, ancora dopo 2 anni in italia non si ricorda bene come pronunciarlo il ragù, e allora lo chiama ” ragùgu”
pasta col ragùgu
io mi piace molto ragùgu
aaah ragùgu molto buono, io mi piace pasta di ragùgu, molto molto.
Che posso dire, a me basta vederlo felice….!
Ad uso di stranieri che passassero di qui, si specifica che il ragù italiano è di colore rosso bruno intenso. Come facciano a farlo giallino rimane per noi italici un mistero.
Forse solo il ragù di Bananas…..in effetti…. potrebbe essere giallo….
Si si, lo so che vi aspettate il post con gli auguri di Natale …. eeeh, quello magari ve lo metto nelle prossime ore!
Ora consentitemi cari cittadini di condividere con voi questo momento di riflessione:
guardate questa immagine in homepage su un sito fashion: fate la cortesia, andate qua
Vedete quei due modelli? non sono persone normali, come me, come voi, no.
Sono icone, personaggi a cui ispirarsi, professionisti dello stile e della moda, ovvero due strapagati e forse strafatti messi lì – si suppone – ad ispirare meraviglia, bellezza, ammirazione.
Vi piacciono? no perchè vorrei il vostro parere.
Io li trovo oltremodo ridicoli, semplicemente brutti, e temo anche per il loro stato di salute visibilmente compromesso. E badate che non ho nulla contro la bruttezza fisica, fa parte del mondo, della natura, ho amato 1 fidanzato bruttarello assai e guardandolo lo vedevo magnifico…
Tuttavia a me quei due fanno spavento. Entrambi. Mi fa spavento quell’aria tossica, fuori dal mondo, spettinata, mi fanno spavento quelle gambine lì della ragazza, che sembra fragile come un uccellino e sbandata come una tredicenne scappata di casa.
Ma mi fa spavento ancora di più chi ha deciso di fare di tutto questo un simbolo di bellezza e moda.
Ecco insomma, volevo condividere questo momento di bruttezza con voi, perchè da sola non ce la facevo….
Per la serie: doveandremoafinire? No: dove siamo finiti! E come si fa ad uscirne??!!!
Aspettiamo tutti insieme l’arrivo di Babbo Natale… ma …. lo sapete vero, come funziona Babbo Natale a Bananas?
Funziona così: che non vi porta un cappero. Niente. Nada.
Peeeeeeròòòòòòòò……… ….
VI PORTA VIA QUALCOSA. QUELLO CHE VOLETE.
Voi mettete sotto l’albero quello che desiderate scompaia dalla vostra vita:
preoccupazioni, ansie, casini e casotti, precarietà, mutui, fidanzate secolari che ormai non amate più, suocere oppressive, ansie l’ho già detto e lo dico di nuovo, materiale psichico di scarto di qualsiasi natura… chessò situazioni stagnanti, fuorvianti o limitanti, vicoli ciechi dei vostri percorsi, bidoni e fregature, sassolini nella scarpa, ali tarpate, illusioni che vi trascinate dal ‘96, sogni poco pennuti che volano basso, progetti pilota semi-abortiti, …. ….
….questo e quest’altro, zippa e stipa…
mettete, mettete tutto con fiducia sotto il Grande Banano Natalizio, cittadini, defecate ciò che non merita più di stare nella vostra vita, riponetelo in una bella scatola decorata e fate pure il fiocco, e Babbo Natale:…..se lo porta via per sempreeeee. Lasciandovi peraltro quella piacevole sensazione di leggerezza, rinnovamento, purezza primordiale che vi mancava da tempo.
Diciamo che funziona come un Servizio di Sgombero Universale Natalizio assolutamente gratuito rapido ed efficiente – sponsorizzato da COLONIX e grazie ad una convenzione governativa con UPS - che il Presidente nella sua infinita bontà ha voluto predisporre per voi, cittadini, sperando di fare cosa gradita e racimolare ulteriori consensi elettorali .
Considerate che non può entrare il nuovo nelle nostre vite, se non ci liberiamo del vecchio, di ciò che non ci rappresenta più, di ciò che è diventata inutile abitudine.
Occorre fare spazio, svuotare per riempire di nuovo.
Postate qui tutto ciò che volete sia portato via, diteci di cosa volete liberarvi.
Il servizio rimarrà attivo per tutte le vacanze di Natale.
Buon Natale Bananofili: e soprattutto buon rinnovamento!
Spazio al nuovo, al bello, al meglio, a tutto ciò in cui sperate.
E ricordate, che il vostro Presidente ha a cuore solo la vostra felicità!
***
Ecco quello che metterò io sotto il Grande Banano:
portate via il mio vecchio divano, che ormai è un’isola di stazionamento felino: ne serve uno più bello e più morbido, per la felicità dei miei gatti e in fondo anche mia;
portate via il senso di allarme per la crisi economica: non mi fa bene, e non fa bene ai miei progetti;
portate via le sigarette di Laffen: non ne posso più di vederlo fumare;
portate via la mia aggressività: non ho più motivi seri per tenermela dentro, e non devo più difendermi da nulla;
e infine portate via il mio vecchio taglio di capelli: è giunta l’ora di avere nuove idee per la testa!
PORTAFOTO IN VISTA RITRAENTE MARITO , GATTI E CANE, tutti felici;
SULLO SFONDO: BANDIERA DI BANANAS
LA TRUCCATRICE ESEGUE ULTIMI RITOCCHI CON LA CIPRIA
TRE…DUE…UNO… IN ONDA:
***
Cari cittadini che ogni giorno naufragate a Bananas,
auguri dal vostro Presidente (SORRISO)
Che cosa vi auguro? Non lo so, ci sto pensando. … Che vi augurano gli altri presidenti? (DISINVOLTO) Uff le solite menate, la speranza, il tener duro in tempi di crisi, coraggio ai “gggiovani” che sono il pilastro portante della società, la speranza ancora…. Le solite 4 balle retoriche attorno al panettone di fine anno: stiamo male ma poteva andar peggio e dobbiamo aver fiducia che andrà meglio.
Facciamoci invece un po’ di conti (ESPRESSIONE SERIA).
C’è la crisi, e la stramaledetta striscia di Gaza, e l’Ucraina che ci taglia il gas, e poi oggi sentivo un tizio alla radio …. come si chiama….non mi ricordo…quello basso un po’ pelato….. guarda che fa il presidente come me….dai, ce l’ho sulla punta della lingua….cavolo… (INTERVENTO SUGGERITORE) … .. mi pare che sia chiami Silvio… può essere? Ecco: questo signore, Silvio, dice che staremo meglio, che quest’anno che viene a quanto pare risparmieremo 1000 euro a cranio perchè il prezzo del petrolio scende, e quindi ci chiede di non modificare i consumi ( Silvio: dacceli tu i soldi…!non è che lo facciamo apposta per dispiacerti di modificare i consumi eh?).
Insomma cittadini: che brutto mondo, che violenza, che postaccio (TONO ACCORATO). Tutto uguale a prima, a 5 anni fa, a 10 anni fa, un film già visto.
Ha senso assistere a tutto questo?
Si. Vi auguro di si.
Questo è effettivamente il mio primo augurio: trovare il senso. Capire come va il mondo e perchè, e chi sta dietro ciò che succede (= noi).
Perchè “il mondo” è solo un gioco di prestigio, cittadini, di per sè non esiste, o almeno non come ce lo danno ad intendere: esistono però miliardi di universi soggettivi che ogni giorno si intrecciano, e ognuno di noi regge il destino di uno di essi.
Allora, se ci state, facciamo insieme questo piccolo gioco (SORRISO):
lasciamo perdere le grane del “Mondo”, che sono troppe e impossibili da reggere sulle nostre spalle. E ognuno di noi si occupi invece di ripulire e riportare ordine e pace nel microcosmo dove ha potere. E’ l’unica via per una crescita effettiva a livello globale (ENFATICO).
Non possiamo risolvere da soli il conflitto in palestina, è fuori dalle nostre singole competenze, ma abbiamo negoziati di pace da riaprire nella nostra vita con molte persone; non possiamo sfamare tutti i diseredati da soli, ma possiamo smettere di avere atteggiamenti predatori nel nostro piccolo, e sostenere consumi intelligenti ed equi nelle nostre comunità; di certo non riusciremo a vedere i nostri politici smettere di fare favori alle cosche mafiose, ma potremo iniziare ad essere noi stessi moralmente più integri in tutto ciò che è di nostra competenza, diventando più responsabili. E così via.
Il mio augurio, cari naufraghi, (SORRISO) è che oguno di noi lavori nel suo piccolo per far fiorire le energie vitali del mondo.
Il mondo peggiora? Miglioriamo urgentemente i micromondi. Questo è il senso, secondo me, di tutto il caos in cui viviamo.
Allora gli auguri che vi faccio non sono retorici, ma profondamente sentiti: auguro a voi e a me di gestire saggiamente quel mondo di cui siamo unici responsabili, di farlo nell’interesse di tutti, in pace con chi ci sta attorno e innanzitutto con noi stessi (cosa moooolto più difficile).
Se riusciamo tutti ad assolvere questo compito, ogni giorno, per 365 giorni, beati noi: avremo salvato il “Mondo” in un anno.
BUON ANNO NUOVO
E FELICE AMMINISTRAZIONE DELLA VOSTRA SINGOLA REALTA’!
da Bananas Republik
…
(DISSOLVENZA)
(INNO NAZIONALE)
(PUBBLICITA’)
(segue FILM IN PROGRAMMAZIONE: Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato)
Ansia, cittadini di Bananas. Sto nell’ansia più tremenda, sto.
Come perchè??
Ma che domande mi fate, ci sono i Savoia a piede libero, ma non avete visto la video-intervista ad Emanuele Filiberto su Repubblica.it?
Il ragazzo ci dice ” Datemi il tempo di farmi conoscere in Italia, di far vedere chi sono… DATEMI UNA CHANCE” ( con pronuncia tipo “zoolander”, evidentemente non ne ha avuto abbastanza dalla vita di chance ….e ne chiede altre a noi poveri fessi).
Si è già capito che questo ha tutte le intenzioni di mettere radici profonde in italica nazione con scranno al Parlamento europeo, per poi sprofondare il regale sedere sul divano di “Vespa a Vespa” 5 sere a stagione, e il sabato sera circondarsi di veline e letterine e farsi due piste ciclabili di coca con tipini alla Lapo Elkann.
MA andiamo ai contenuti: “La situazione di Gaza è molto ‘RATTRISTENTE’ …molto rattristente…. e io in questo momento non ho la soluzione…” (… ripassi più tardi che gliela faccio trovare per le 7).
Per ora godiamocelo così, come re del varietà televisivo, questo “ragazzo vergine innamorato di sua moglie e della politica”.
Cliccate sivuplè:
Pensate quel che volete, ma Bananas non ce lo voglio, ve lo dico subito:
anzi aspetta un po’ che gli revoco subito il visto di ingresso, che questo è capacissimo di venir qua, fare del revisionismo storico ad minchiam e sovvertire l’ordinamento costituzionale dell’isola nel giro di poche settimane.
E con simili personaggi in giro, poi un povero Presidente come me non si deve preoccupare!
“Quando due anatre finiscono un combattimento – che non dura mai a lungo - si separano e se la filano in direzioni opposte. Ciascuna anatra scuote con vigore le ali un paio di volte per liberarsi dell’eccesso di energia generato durante la lotta, dopodichè continuano entrambe a nuotare pacificamente come se nulla fosse mai accaduto.
Se però l’anatra avesse una mente umana, continuerebbe il combattimento pensando e ripensando, costruendo nella sua testa una storia che potrebbe essere questa:
“Non riesco a credere che possa averlo fatto. Voglio dire, questo se n’è venuto proprio qui a pochi millimetri da me. Deve essersi messo in testa di essere il padrone dello stagno. Neanche un po’ di considerazione per la mia privacy, niente! E tu pensi che mi fiderò ancora di lui? Chissà la prossima volta che cosa si inventerà pur di infastidirmi. Puoi scommetterci che sta già architettando qualcosa. Ah, ma io non starò qui a subire, sai. Gli darò una lezione che non si scorderà per un bel pezzo.”
E ancora e ancora nella mente girerebbe questa storia, pensandoci e parlandone per giorni, mesi, o persino per anni. Così il combattimento continua, e l’energia che viene generata da questi pensieri è emozione negativa che finisce per nutrire ancora di più i pensieri stessi. Si tratta del pensiero emozionale dell’Ego.
Vedete quanto sarebbe problematica la vita di una povera anatra se avesse una mente umana! Eppure questo è il modo in cui la maggior parte degli esseri umani vive tutto il tempo. Nessuna situazione o evento è mai veramente concluso. La mente continua ancora e ancora con la sua storiella.
Siamo una specie che ha smarrito la strada. Ogni cosa in natura, ogni fiore, albero o animale avrebbe importanti lezioni da insegnarci se solo ci fermassimo a guardare ed ascoltare.
La lezione dell’anatra è questa:
scuoti le ali – ovvero “lascia andare la storia” – e ritorna alla sola dimensione che davvero ha potere: il Momento Presente.
Ieri il mio illustre marito vikingo se n’è uscito con:
“Io mi piace molto la camorra….la camorra è molto buona”.
E io ” Eh???” e Lui : ” Si si, molto buona camorra”. Io ero già sul piede di guerra, pronta a quei discorsi che si sentono fare da qualcuno a difesa di mafie e mafiette locali, e quindi gli ho detto in inglese x essere sicura di essere capita :
” How can you say something like that!!!”.
Lui sorpreso della mia sopresa mi fa :” Perchè?! Tu non piace camorra?? Si che tu piace!!” E io indignata NO CHE NON MI PIACE e lui ancora …SI CHE TU PIACE! SI CHE TU PIACE…!
finchè capisco che non intendeva la camorra ma la SCAMORZA che gli avevo fatto assaggiare giorni fa…!
Per fortuna non l’ho mandato da solo dal salumiere se no chissà che veniva fuori.
Cittadini, fatemi sapere se anche voi piace “camorra”….!!
Allora, cittadini, le feste sono passate, ma segnaliamo comunque questo prodotto per riflettere su come certa gente pensa di poter far quattrini senza un minimo minimissimo di ETICA.
Ecco a voi il Winx:
una bibita rosa pensata come spumante per bambini, in realtà per quello che c’è dentro e per il nome somigliante, è più affine al VIM per lavare i pavimenti piuttosto che ad una bevanda innocua.
Io mi chiedo: era così difficile fare una bevanda per bambini decente? Normale, un po’ zuccherosa, niente di più?? Eh no, evidentemente questi signori usciti dall’ Ufficio Complicazioni Affari Semplici devono trasformare tutto in perversione.
Ecco sentite che ci hanno messo dentro:
Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, correttore di acidità: E 330, aromi naturali, edulcoranti: E 950, E 952 (ciclamato), E 954 , conservanti: E 202, E 211, coloranti: E 122 (carmoisina), E 131 (colorante blu). Contiene una fonte di fenilalanina.
Il ciclamato è proibito in Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada perchè cancerogeno, ma nell’UE è solo “vivamente sconsigliato ai bambini”, e dal 2000 l’Unione ha limitato le dosi giornaliere assumibili, il che ne fa un prodotto quantomeno controverso.
La carmoisina è assolutamente vietata in Svezia, USA, Austria e Norvegia, attualmente indagata dall’Agenzia per la sicurezza alimentare britannica perché sospettata di influenzare il comportamento dei bambini, provocando iperattività, agitazione e distrazione. Stessi sintomi per i quali gli psichiatri in America suggeriscono poi il Prozac come rimedio….! Il Parlamento Europeo ancora non ha avuto le palle per vietarlo, però ha stabilito che se un prodotto contiente carmoisina bisogna scrivere nell’etichetta: “può influire negativamente sull’attività e sull’attenzione dei bambini”. Vietarlo no, eh? Con caaaalma, con caaalma…. prima occupatevi del volume dell’I-Pod, anzi prima prima prima occupatevi di stabilire le misure del cetriolo commerciabile in Norvegia (fatto vero, mica balle…), e i cetrioli che non rientrano nei parametri vengono distrutti… poi l’anno dopo cambiano i parametri… e i cetrioli morti ormai son morti…
Poi che c’abbiamo?torniamo a noi, cittadini:
E131 Blu patent, colorante blu: vietato in Australia, USA e Norvegia, può provocare allergie o reazioni di ipersensibilità.
Non vi stupirà sapere che il Wimx è stato segnalato come nefasto in Italia al ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali. Vedremo che provvedimenti adotteranno.
A me rimane il grande interrogativo: ma si può pensare di far soldi in questo mondo producendo cose di questo tipo? io questi della Winx vorrei incontrarli di persona, farci 2 chiacchere, sapere che hanno in testa….
Restate a Bananas, cittadini, che il mondo là fuori è edulcorato e colorato, il che non è molto sano.
Fonti:
A parte la storia del certiolo norvegese la cui fonte è il mio vikingo, le altre info e foto sono tratte da Altroconsumo.it: bellissimo portale, però se non vi abbonate non potete accedere; io mi sono abbonata, è fantastico, fatelo anche voi, costa pochissimo e vi regalano pure la penna USB e una videocamera! Ebbene si, tutto vero!
Noi nati all’incirca tra il ‘73 e il ‘79 siamo la generazione dell’ “Ultimo Bacio”, gli ultimi ad aver avuto un’adolescenza senza telefonini, senza Internet; ci siamo laureati negli anni ‘90 con tante belle speranze, per iniziare il nuovo millennio come “precari”.
Siamo quelli che non credono più nella politica, quelli per cui emenciparsi anche economicamente dalla famiglia è difficilissimo, quelli che non si sposano, un po’ perchè convivere è meno rischioso, o più semplicemente perchè non si hanno i soldi per farlo. Siamo quelli che non fanno figli, sempre per gli stessi motivi.
Ho pochi esempi di vite di successo attorno a me. I miei amici, i miei coetanei: che fanno? di quelli che conoscevo, pochissimi hanno lottato, si sono svegliati, sono andati all’estero e ora hanno posizioni di successo. Gli altri si sono fermati, si sono fatti passare la vita addosso, e per quel che ne so, ora stagnano pesantemente senza onore e senza gloria.
Il prossimo mese faccio 34 anni. Mi sento bene, mi sento in forma, eppure cerco ispirazione, voglio raccogliere storie positive di questi 30-35 enni, voglio un mito, un esempio da imitare, qualcuno da indicare come segno positivo dei tempi. Chi è nato di speciale a questo mondo tra il 73 e il 79? Escludo divi di òlivud e star del pop: non voglio prodotti industriali preconfezionati, ma persone normali, speciali, di successo e di talento.
Come Valentina Igoshina.
Russa, figlia di un’ insegnante di musica, suona il piano da quando aveva 4 anni. Normalmente si esercita 5 ore al giorno, “anche meno se ho altro da fare; oppure molto di più, dipende. Ma non ricordo di aver suonato mai più di 9 ore al giorno”. Le chiedono di Chopin. E lei dice semplicemente : “Mi è difficile parlare di Chopin. Perchè è il MIO compositore. Io vivo con lui nella mia anima, sempre, e questo è tutto.”
Gli ultimi esperimenti in materia di fisica quantistica permetterebbero di dare validità scientifica alla teoria degli universi paralleli:
in proposito, mi aspetterei 3 pagine di approfondimento in un quotidiano serio, ma in un quotidiano quasi decente mi accontenterei anche di mezza pagina ben scritta; alla disperata, datemi almeno un titoletto.
Macchè nulla. Non ci dicono niente ’sti fessi.
Però nella stampa stramba d’italia c’è posto per notissuòle come questa. E io che posso dire: meno male che ora lo so!
[ovviamente da repubblica.it]
E’ finita la love story tra Franco Frattini e Chantal Sciuto
[no! E adesso??NdR]
Lo hanno confermato fonti vicine al ministro degli Esteri [ addirittura, NdR] . Il titolare della Farnesina, che è separato e ha una figlia, aveva iniziato il rapporto con la dermatologa parlermitana meno di un anno fa. Era stata proprio lei a rendere nota la relazione, con un comunicato inviato alla stampa (che aveva fatto discutere molti) [ecco uno dei temi caldi del nostro paese, NdR].
“Tra Frattini e Chantal – recitava la nota diffusa a settembre – circa quattro mesi fa, è scoccata la scintilla d’amore e tutto fa supporre che sia una di quelle love story che si contano sulla punta delle dita e che fanno sognare”.
In seguito erano arrivati il debutto in pubblico durante un galà ad Avignone, la festa per il compleanno di lei il giorno dell’elezione di Barack Obama e il viaggio in Messico al seguito del ministro [però! NdR]. Poi il sogno evidentemente s’è infranto [eh si penso anch'io, NdR]. Si è sparsa anche la voce che Frattini avrebbe dato l’addio a Chantal con un sms “Non è vero”, dicono alla Farnesina [dove non c'hanno una cippa di meglio da fare, NdR], ” non sarebbe stato nel suo stile”.
Chissà qual è lo stile di Frattini, ci chiediamo tutti a gran voce.
Secondo me se l’è cavata con un post-it sul frigo.
dall’ inusuale concentrazione di cioccolatini, ciocco-cuoricini, ciocco-fiorellini, ciocco-pupazzetti, ciocco-palloncini, ciocco-bigliettini, ciocco- ciccicì e ciocco-popopò che si vedono in giro per bar e negozi, qualcosa mi dice che anche quest’anno S. Valentino- il santo protettore della Nestlè - sta per arrivare.
Il giro d’affari è significativo: segno che la gente continua ad investire sui sentimenti, nonostante ciò che ci dice l’ISTAT su amore/coppia/matrimonio/divorzio:
pensate, negli ultimi 10 anni i divorzi sono aumentati del 74%. Bello eh?
Di solito, la colpa è più del marito (14,6%) che della moglie (3,5%). La regione dove si divorzia di più è la Liguria, seguita dalla valle d’Aosta; pochissimi divorzi invece in Calabria e Puglia (dove la femmina muta deve restare!).
A nord la separazione è perlopiù consensuale, mentre al sud si tende addossare la colpa su uno dei due coniugi. L’età media è classicamente 43 anni per lui e 40 anni per lei. Altra curiosità: le donne in genere preferiscono chiedere la separazione, mentre gli uomini puntano dritti dritti al divorzio.
Io dico semplicemente: viva l’amore, tutti i giorni dell’anno. Innamorarsi fa bene a tutte le età, mantiene giovani, alleggerisce il cuore e il portafoglio, procura struggenti notti insonni e batticuori indicibili, ma soprattutto: ti fa sentire ancora vivo .
Per tutti gli innamorati, il Bananas Kultur Club ha deciso di organizzare un concerto a tema: ingresso libero!
Per riprenderci dalla campagna pubblicitaria Relish, abbandoniamoci invece alla bruttezza biondiccia e patatosa di Mickey Rourke, che riesce involontariamente a strapparci un sorriso: il nostro però è senza dente d’argento!
E dire che un tempo… a noi signore …ci faceva tanto sognare!! Oggi siamo noi che alle sue avances risponderemmo “Si… sogna, bello!”
Mai legarsi ad un partner solo per la sua avvenenza! Vedete cosa può succedere. L’inimmaginabile.
Comunque ho una teoria: in questo caso sono i soldi ad averlo imbruttito, perchè se fosse stato un onesto padre di famiglia della porta accanto senza grilli per la testa, sarebbe ancora un bell’uomo con un normale maglione, brizzolato, e senza chirurgia estetica. E invece….
Tanto noi mica ci credevamo sul serio che eri di sinistra….!
Ma va, io l’avevo capito subito, perchè facevo il ragionamento che uno “di sinistra di sinistra” mica se ne va a mangiarsi uno strudel coi banchieri di mezzo mondo, ospite del Gruppo Bilderberg insieme a Prodi, Draghi, Tremonti e la Bonino!
Wally dai che si scherza, è solo politika, niente di serio.
Cittadini, postatemi una bella ricetta di strudel, che al vostro Presidente piace moltissimo e che se non lo tiriamo in faccia a veltroni, forse ci aiuterà a deglutire ’sta monnezza di politika italika.
Un video realizzato dai ragazzi della Facoltà di Sociologia Federico II di Napoli, su musica di Federico Salvatore che dopo averla cantata in Rai, pagò il prezzo di chi dice la verità: l’allontanamento perenne.
Postato su iniziativa del Ministro delle Infrastrutture di Bananas Republik, il nostro eroico Architetto Francesco, questo video parla di Napoli, ma in realtà dell’Italia e di tutti noi.
non so voi ma io vado talmente pazza per la cioccolata che potrei quasi vendermi in cambio di due barrette Kinder.
Per un Pocket Coffee che cosa non farei.
Ma il top del top per me è il Mon Cheri: ne mangio uno, ne mangio 2, ne mangio 3, ne mangio 4, ne mangio 5, ne mangio 6, finchè puntualmente c’è qualcuno nei paraggi che si erge a salutista e dice MA LA SMETTI CHE TI FA ANCHE MALE….!
Insomma questo per darvi idea della mia ciocco-dipendenza, cittadini.
Sappiate dunque che intendo prendere le difese della Ferrero nella controversia sullo spot TV.
Si insomma, la Ferrero ha fatto questo spot TV con lo slogan: “kinder cioccolato, il cioccolato che aiuta a crescere”.
Che lì per lì è uno slogan come un altro, solo che quelli della Ferrero hanno voluto dare una solidità scientifica alla cosa, dicendo che effettivamente le barrette forniscono 40 mg di calcio (il 5% della dose giornaliera raccomandata). A noi poco ci frega, perché se abbiamo voglia di cioccolato non stiamo a guardare il calcio che fornisce….
Comunque l’Autorità europea per la sicurezza alimentare in questi giorni non aveva una pippola da fare: io come Presidente di Bananas, cari cittadini, ho sollecitato che si occupassero di un paio di cosucce, tipo liberalizzare la stevia, proibire definitivamente il ciclamato, togliere dai dentifrici tante mostruosità che ci stanno dentro, ecc.
Ma questi signori fanno di testa loro, e hanno dato priorità allo spot della Kinder: se la sono presa parecchio perché “non esiste una relazione causa effetto tra il consumo di Kinder cioccolato e l’effetto del claim “aiuta a crescere”.
Quindi siccome sono severissimi, entro due mesi la questione sarà sottoposta, per una valutazione definitiva, alla Commissione Europea.
Anche lì, evidentemente non c’hanno altra pippola da fare.
Suggerisco a questo punto altre controversie di interesse europeo: ad esempio, ci hanno detto per anni che “più bianco non si può”. E’ ora di pretendere studi scientifici e comparativi in merito.
Mi permetto di dissentire. Lo sport nazionale italiko è invece lo STRISCIAMENTO DI MOBILI NELLE ORE NOTTURNE.
Dopo ormai innumerevoli anni di vita in appartamento in città, posso offrire un rilevante dato statistico modestamente testato sulla mia persona:
l’italiano medio preferibilmente tra le 2 e le 5 del mattino, ama SPOSTARE mobilia pesante con strisciate fragorose che inevitabilmente rovinano il sonno agli inquilini di sotto o di sopra.
La prima domanda è: Cosa spostano e perché? Non è dato sapere.
La seconda: Lo sanno che fanno casino e disturbano? E se lo sanno perché lo fanno? Immagino che nella loro testa ci sia un minimo di calcolo costo/beneficio di un’operazione così controversa ad ore insolite. Oppure dite che se ne fregano e basta? Non so, non riesco a capire.
Ditemi un po’ voi cittadini: che fanno i vostri vicini? sono “così vicini così lontani” o vicini vicinissimi? Raccontateci un po’.
Io vi dico che oggi, 4:45: dal piano di sopra arrivano 3 sonore strisciate di mobili che riescono a svegliarmi del tutto:
2 suoni gravi: vruuum….vruuuuum….. è sicuro che l’infame sta spostando un mobile parecchio pesante e a fatica; che cosa? e perché? lo sa che ore sono?
1 suono più acuto e stridulo, molto lungo: sgneeeeeeeeeeeeeek ….è sicuramente un oggetto leggero, tipo uno sgabello con le gambe che strisciano sulla nuda mattonella senza pietà.
Ormai ho l’orecchio allenato. Mica è la prima volta, questo tizio al piano di sopra è recidivo come un herpes.
Intanto sono sveglia, calcolo le ore di sonno perse, intravedo possibilità creative in questa alzata prematura, e tra un caffè e i gatti che mi salutano, tanto vale venire a Bananas.
Esperto…Eeeeh qui ci vuole un esperto….sei un esperto…sono un esperto…. guida esperta …grande esperto …. chiedi pure a lui che lui è un esperto…. esperto vuol dire che uno ne sa tantissimo di qualcosa, ha fatto molta pratica, ormai sono anni che se ne occupa, ha scritto molto al riguardo… lo intervistano perchè è esperto… oppure “è uno dei maggiori esperti”, vuol dire che come lui ce ne sono due o tre e se la tirano a chi è il migliore, ma non si sa….
Bene, dopo aver chiarito che cos’è un esperto….
Devo dirvi miei cari abitanti dell’isola, che ultimamente il parlamento italiano è insolitamente solerte nell’occuparsi delle leggi che mirano a regolamentare l’attività in Internet.
A me non spaventano solo i contenuti di queste disposizioni, ma anche i nomi degli onorevoli ESPERTI proponenti.
Si toccano temi importantissimi per la società attuale e futura, e sono a rischio alcuni diritti fondamentali dei cittadini: dunque uno si aspetterebbe fior di teste provenienti dal mondo della giurisprudenza ad occuparsene. Insomma: QUI CI VUOLE UN ESPERTO. Chiamiamo un esperto per ristrutturare la mansarda? e non lo chiamiamo per fare le leggi su Internet? Certo che si.
O no?
No.
Sapete quali sono gli onorevoli proponenti delle disposizioni normative riguardo Internet?
Eccoli qua, ecco i nostri eminenti esperti in diritto e new technology:
abbiamo intanto un nome prestigiosissimo in campo giurisprudenziale, Luca Barbareschi: ci sfugge attualmente l’elenco delle sue pubblicazioni scientifiche di pertinenza, ma siamo certi che lui di queste cose ne sa un sacco;
e poi abbiamo Gabriella Carlucci, altro pilastro portante del settore e senz’altro preparatissima in materia di Rete, diritti, e-democracy.
Barbareschi è il parlamentare proponente del provvedimento C2188: vuole che i provider siano penalmente responsabili per ciò che gli utenti fanno in Rete; tiriamogli una scarpa e cerchiamo di beccarlo.
Carlucci invece propone il C2195: vorrebbe vietare l’immissione di contenuti anonimi in Rete e la creazione di un orwelliano Comitato di tutela della legalità in Internet.
Io dico che a lei dovremmo come minimo rigare la Porsche “per sbaglio apposta” in un parcheggio e dare fuoco al visone che porta con un’ostentazione riprovevole.
Ora è chiaro che questi sono solo pupazzi nelle mani di chi sa il fatto suo e vuole portare il paese verso la censura della rete: è chiaro cioè che a Carlucci e Barbareschi le proposte gliele hanno scritte altri. Però intanto ci ritroveremo probabilmente una “Legge Barbareschi” sulla responsabilità dei provider, e una prestigiosissima “Legge Carlucci” per la tutela della legalità nella rete Internet.
Fa abbastanza pena che ci siano disposizioni liberticide come queste, attualmente in prima lettura alla Camera; ma è pure peggio se queste portano nomi che denotano quanta pochezza sieda nei nostri scranni parlamentari.
Potrei fare notare, tra l’altro, che la legge la approva il Parlamento nel suo insieme? Quindi non è la legge di Carlucci né la legge di Barbareschi??! Sono personalismi intollerabili: capirei se una legge fosse firmata da – che ne so- Stefano Rodotà. Tanto di rispetto, a lui lo concediamo volentieri, è una di quelle teste di cui un paese civile va fiero. Ma Carlucci….. ! Carlucci ucci ucci??!! E Barbareschi?? Quello anni fa presentava programmi trash su Rete 4, vorremo dimenticarcelo volentieri. Perché renderlo celebre con una legge? E poi, mica a questi signori hanno messo in mano la leggina per rendere obbligatoria la museruola anche ai pesci rossi! NO. Leggi fondamentali che segneranno una generazione!
Ora aspettiamoci che arrivi anche Moira Orfei a proporci qualcosa, se il livello è questo.
La domanda di oggi, miei cari naufraghi, è questa: che ne dite di questi 2 esperti? E voi, siete esperti in qualcosa?di che siete esperti? lo siete veramente o siete come questi due… ?
[ da quel gran sito di informazione alternativa - e visibilmente orientata a formare la coscienza dell'Uomo Nuovo - che è repubblica.it]
Santino, lo scimpanzè che prepara gli agguati.
“Per i ricercatori è la prova che le scimmie possono pianificare eventi. In Svezia, a Furuvik, l’animale raccoglie pietre al mattino e più tardi le tira ai visitatori dello zoo.
Ogni mattina, prima dell’apertura dello zoo, Santino raccoglie in tutta calma le pietre e le ammonticchia in un posto sicuro, dove poi, solo molte ore più tardi, nel pieno del flusso turistico, le prende per usarle come proiettili.”
Insomma gli scienziati sono felici perchè hanno scoperto che anche lo scimpanzè - strappato alla terra natia e recluso in Svezia in un habitat INNATURALE- trova il modo di diventare un po’ stronzo, ma guarda un po’!
Bravo Santino, hai la solidarietà di Bananas Republik!
Cittadini, raccontate un po’ al vostro Presidente se di recente avete ammonticchiato pietre per qualcuno, verso chi state meditando vendetta e perchè! (Non vale citare Berlusconi, quindi sforzatevi. )
si avvisano i signori naufraghi che anche a Bananas è arrivata la Primavera!
L’abbiamo trovata in offerta da Euronics e non potevamo farcela sfuggire! Pensate, cominciamo a pagarla a partire dal giugno 2010 in comode rate a interessi ZE-RO!!!! Così ne abbiamo preso un po’ anche per l’anno prossimo.
“Questo aggraverà il debito pubblico dell’Isola”, tuona Tremonti.
Ma che c’importa, dico io.
Tremonti fa finta di non capire il problema del debito pubblico. Allora glielo spiego io in 3 righe (ne basterebbe anche una).
Il debito pubblico qui non ce l’abbiamo, semplicemente perché non dobbiamo pagare interessi astronomici alle banche centrali e quindi non abbiamo problemi arcaici di signoraggio. [Ma poi perchè le " banche centrali" le chiamano centrali, che sembra che siano pubbliche... quando invece son private! Bankitalia è privata! banca "d'italia" un corno... è una s.p.a! Anche la BCE è privata!]
Eh si cittadini, bisogna tornare al governo che emette direttamente moneta: come faceva Giulio Cesare. Oggi i governi non la emettono più. E si lamentano del debito pubblico. E noi paghiamo.
Accendete le telecamere, va’, che lancio un messaggio a rete unificate nella Libera TV di Stato di Bananas.
Modestia a parte signori miei, io sono l’unico Presidente – insieme al meno celebre Bin Laden, che non so se conoscete – che i discorsi se li scrive da sola.
A Berlusconi glieli scrive Gelli, a Obama glieli scrive il 27 enne Jon Favreau. Visto? Questi politicanti quando aprono bocca mica “parlano”, replicano parole di altri, si affidano a professionisti dell’aria fritta che pensano e scrivono per loro.
Sono pupazzi con il buco dietro la nuca e la manina del ventriloquo dentro.
Mi chiedo perché mai dovremmo ascoltarli. Dovremmo essere pagati per farlo, non credete? Quanto potremmo chiedere per 10 min. di ascolto dei loro deliri? 50 euro a testa? Fate voi il prezzo, io chiedo 50. Per meno mi rifiuto.
Comunque, chissà che Al-Jazira non decida di mandare in onda i miei video al posto di quelli di Bin Laden, i quali diciamocela tutta, sono di una palla abissale, pargonabile solo alle logorree del nostrano Enrico Ghezzi.
Ecco, è arrivata la squadra cameramen ( hanno portato anche un Ficus Benjamin da mettere sullo sfondo per fare scena!uh uh! e la scimmia?)
Faccio un discorso sulla Primavera, va bene?
(inno nazionale)
(cipria)
(in onda)
Miei cari sopravvissuti e sopravviventi,
buon 21 marzo!
Primavera significa risveglio dal letargo, NUOVO INIZIO e rinnovamento.
Se Dante comincia il suo viaggio nella Divina Commedia all’Equinozio di primavera, non è perché ha trovato un volo low cost, ma per il valore simbolico di questo giorno: è l‘Età dell’Oro, che è molto di più dell’Era dell’Ottimismo di Euronics! E’ il momento in cui gli opposti si armonizzano, luce e buio, maschile e femminile, yin e yang, l’Io e il non-Io, cioè l’Altro, sono idealmente in perfetto equilibrio.
Ecco perché oggi festeggiamo non solo Gaia, il pianeta che rinasce, ma l’Uomo e la Donna insieme, la dualità necessaria per rendere il mondo dinamico e completo.
E’ una magia che non possiamo perderci, cari cittadini, perché capita solo due volte l’anno.
Come la vivrete?
Se volete un suggerimento, è il momento giusto per armonizzare gli eccessi, bilanciare gli estremi, fare un’offerta di pace al Regno delle Ombre (ognuno di noi ne ha uno da gestire), aprirsi agli altri superando la stretta visione dell’Ego.
Curate i nuovi progetti, ripristinate ordine nel caos e caos creativo nell’ordine sterile, rinnovatevi in tutti i sensi e siate allegri e ottimisti, perché festeggiamo il verde della Terra, il calore del Sole e la loro forza guaritrice.
A tutti noi, che abbiamo il compito di sostenere l’Equinozio nei nostri micromondi:
felice rinnovamento! Approvo d’ufficio tutti i vostri nuovi progetti germoglianti, purchè positivi per voi e chi vi sta intorno.
Questo che vi dedico è il Duetto dei Fiori di Delibes:
ascoltatelo quando siete tesi, incupiti, chiusi o preoccupati: lasciatevene commuovere, chiudete gli occhi, che siamo una società troppo visiva, gli occhi vanno chiusi di più anche durante il giorno! E vi tornerà la pace nel cuore. Tutto vi apparirà diverso, semplicemente perché voi stessi sarete diversi … e allora avrete compreso che il mondo là fuori è solo il vostro specchio.
siamo lieti di comunicare che oggi è il 34° compleanno della Presidente.
Non molti sanno che la sua nascita fu un po’ rocambolesca, perchè la madre per poco non partoriva in macchina nella corsa verso l’ospedale ….
Pare che quando nacque, non smise mai di piangere per 3 giorni di fila. Doveva aver intuito già da allora in che razza di mondo imfame era capitata.
E poi, a quanto dicono i più autorevoli biografi, i genitori si dimenticarono a casa il corredino con i suoi primi vestitini & copertine, quindi se ne rimase lì così con un pannolone anni’70 (senza filtrante super- asciutto) e l’ombelico di fuori a strillare uèèèè uèèèè perchèèèè perchèèèè!!!
Ordunque sono indette oggi nell’isola speciali celebrazioni.
La serata di gala ufficiale, a cui siete tutti invitati, prevede fiumi di champagne, e verranno inoltre serviti tutti i vostri piatti preferiti, con uno speciale servizio catering ad personam.
E’ stabilito con decreto presidenziale che per la giornata di oggi il cibo non faccia ingrassare, quindi potete liberamente strafogarvi e dimenticarvi eventuali diete moralmente castranti.
E’ stato infine organizzato un concerto in onore della Presidente:
hanno accettato di venire a Bananas – con la Macchina del Tempo direttamente dal 1991 - i Filarmonici di Vienna diretti da Claudio Abbado. Il programma prevede ovviamente Rossini, in assoluto prediletto dalle autorità dell’isola: perchè Rossini è straordinariamente caldo, passionale, e molto molto ironico: sentite al minuto 4:02 cosa combina…!
A tutti i naufraghi e visitatori, un’ottima giornata in quest’isola … che è un po’ magica, un po’ irreale….ma con persone VERAMENTE fantastiche come voi!!
ma….. non ci si può allontanare un attimo che qua ci scappa un colpo di stato
Scusate il periodo di latitanza ma ho avuto parecchio da fare ultimamente.
In un uggioso pomeriggio di pioggia, mi son detta ASPETTA ASPETTA, CHE SPOSTO QUESTA LIBRERIA DA QUI A Lì, ed invece ……..è iniziata la catena di santantonio dei cambiamenti:
la scrivania la metti qui,
allora la pianta grassa va lì, e la lampada qui
ma così non va bene perchè blocca il passaggio
allora spostiamo il soggiorno nello studio, lo studio nella camera degli ospiti, la camera degli ospiti nell’altra stanza, l’altra stanza di là, e quel che c’è di là va di qua, e alla fine …abbiamo una stanza in meno? … boh! Cabliamo un po’ di ambienti, sostituiamo tende e tappeti, ci sbarazziamo del divano e ne prendiamo uno nuovo, sistemiamo i felini assolutamente arrabbiatissimi per la rivoluzione avvenuta senza consenso, tam tam tam nuovi chiodi nei muri, e mica è finita: bisogna imbiancare e il vikingo vuole colori che bisogna assolutamente discutere …!
Insomma casa mia:
un appartamento in affitto in pieno centro, secondo piano, grandetto, un mix inimitabile di colori, libri, casino, feng- shui rivisitato alla maniera vikinga, un pianoforte, gatti, ciotola dei gatti, crocchette dei gatti, i miei libri, i suoi libri, candele, incensi, luci basse, foto alle pareti, statue orientali, e ancora libri che spuntano in ogni angolo, tonnellate di riviste di design ( ci devo lavorare con quelle) e il cactus che finalmente ha trovato degna collocazione in soggiorno.
Ma proprio ora che abbiamo finito, il vikingo se ne esce dicendo che è tempo di trovare un altra casa! Sono andata in un’agenzia immobiliare per vedere che aria tira attualmente nel mercato della mia città, e i prezzi sono decisamente alti per case assolutamente inadeguate. Diteglielo voi, che io non mi sposto neanche morta.
Raccontatemi invece che succede a casa vostra:
moquette, parquet, cotto o ceramica? ordine superefficiente, casino occasionale o casino sempiterno? silenzio o atmosfera bella vivace? fiori kenzie e gerani, o solo un cactus come me, che non riesco ad avere cura delle piante…? sgobbate voi dietro stracci e aspirapolvere, o pagate qualcuno perchè se ne prenda cura?
casa dolce casa
al di là di tutto: comunque sia la nostra casa, splendida lussosa modesta o così così, con quello che stanno vivendo i nostri amici abbruzzesi, cerchiamo di godercela così com’è, perchè non c’è niente di più bello che avere un tetto SOPRA le nostre teste…!
Infine, a scopo puramente ludico e giusto per capire come va il mondo, eccovi una galleria di case VIP:
Casa di Jennifer Lopez e marito Marc: 1.135 metri quadri
Casa di Shwarzenegger e consorte: 12 milioni di dollari
Casa di John Travolta, con pista di atterraggio per il suo Boeing 707:
Casa di Willy Smith: 20 milioni di dollari, lago artificiale, campo da tennis e da pallacanestro:
Casa di Eddy Murphy, 20 milioni di dollari:
Vende invece Avril Lavign: colline di Beverly, solo a trasfertisti referenziati, no agenzie, per soli 4 milioni di dollari non trattabili! Approfittatene, in fondo sono solo 2 milioni di euro. Chiamare a ore pasti, e chiedere di Marisa
Se le correnti oceaniche vi hanno rigurgitato sulle spiaggie di Bananas, siete in tempo per una fetta di Sacher Torte!
Sapete oltre a me, quale altro Presidente andava matto per la Sacher? Oscar Luigi Scalfaro, che se la faceva arrivare direttamente dai maestri viennesi. C’è chi può.
A chi invece non conosce la Sacher, dedichiamo la famosissima scena del dolce dal film “Bianca” di Moretti
Non volevo parlarne, ma ormai non riesco a trattenermi.
Pare che i veri casi accertati di morte per virus siano solo 7, ma anzichè tirare un sospiro di sollievo, tutte le home page dei principali giornali schiaffano in bellavista foto con gente con la mascherina.
Così, per abituarci psicologicamente ad una società malata. Malata di panico e stupidità.
Nel frattempo i governi fanno e disfano.
Leggo che già nel 2005 George W. Bush aveva fatto spendere al governo federale 4 miliardi di $ per farmaci antivirali (Tamiflu) in occasione dell’influenza dei polli.
Gli unici polli in questo caso sono stati i contribuenti. E vi dico subito perchè:
perchè “sebbene non abbia alcuna esperienza nel campo dei virus dell’influenza aviaria, uno dei più importanti attori nel business dei vaccini, sotto contratto del Pentagono, è la Bioport, una società che fa parte del Carlyle Group, che è strettamente vincolato al Gabinetto Bush, con Bush senior nel suo consiglio di amministrazione“(l’articolo completo di Michel Chossudovsky lo trovate qui).
Possibile che a ogni rischio di nuovo virus fatto uscire dai laboratori (perchè di questo si tratta, ma tanto il tg1 non ce lo dirà mai), fiumi di denaro pubblico finiscano nella tasche degli oligarchi farmaceutici?
Peste ci colga tutti quanti, se siamo così stupidi da permettere a chi ci governa giochi di questo tipo.
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Ora veniamo ad argomentazioni SERISSIME e cioè vorrei discutere con voi cari naufraghi, alcuni dubbi inquietanti che mi sono sorti nella mente nelle ultime ore:
mettiamo che scoppi ’sta pandemia d’egitto e finiamo in massa tutti all’altro mondo.
La domanda è:
il Padreterno è attrezzato per un arrivo massiccio e inconsueto di anime così in brevissimo tempo?? Oppure saremo smistati disordinatamente in squallidi centri di prima accoglienza? Le famiglie verranno separate? E’ vero che la crisi si è fatta sentire pure di là, e quello che un tempo era chiamato PARADISO, adesso non dispone di servizi migliori di un alberghetto 2 stelle in periferia e la lavanderia è solo a gettoni??
Io queste domande me le pongo sapete, perchè credo di aver accumulato meriti in questa vita e ambivo al premio eterno, e se dovessero collocarmi anche solo provvisoriamente in Purgatorio causa esuberi, non la prenderei certo bene. Ci sono diritti acquisiti che abbiamo il sacrosanto dovere di difendere.
Fatevi furbi: in caso di pandemia, tanto giorno più giorno meno poco vi cambia, tirate le cuoia subito perchè secondo me i posti dall’altra parte sono limitati, ed è meglio arrivare tra i primi.
Uno studio compiuto da psicologi cognitivisti americani su 450 studenti universitari ha dimostrato che solo la metà sa veramente interpretare in modo corretto una previsione meteo, valutando il grado di probabilità implicata, e sa interpretare correttamente i simboli e i termini che usa.
“Bernardo Gozzini, meteorologo del Cnr, conferma quanto sostiene lo studio statunitense.
“La nostra terminologia è codificata da una convenzione internazionale, ma da tempo si è aperta la discussione sul modo in cui il pubblico recepisce le informazioni.
Non a caso il Met, il servizio meteo britannico, ha di recente cercato di cambiare il linguaggio usato”. “Nei nostri studi e nella nostra esperienza – prosegue – ci siamo resi conto che il pubblico confonde spesso le espressioni ‘cielo nuvoloso’ e ‘cielo coperto’, oppure ‘piogge sparse’ e ‘piogge diffuse’. Nel primo caso è prevista pioggia solo per alcune ore del giorno e solo in alcune zone, a macchia di leopardo, ma la gente interpreta la dicitura come ‘pioverà ovunque, per tutto il giorno’ “. (repubblica.it)
Ecco a che punto arriviamo come specie homo sapiens. Chissà che cippa capiamo quando ci spiegano di signoraggio bancario, sistema maggioritario plurinominale, conflitto di interesse, mescolare per evitare che la besciamella faccia grumi, e la mortadella la vuole col pistacchio o senza.
Moh.
Ma ci pensate a come siamo davvero.
Facciamo quasi tenerezza … tipo non so al cinema … a sognare di viaggi intergalattici su astronavi sofisticatissime… con tanto di civiltà terrestre all’avanguardia … orecchie a punta geneticamente incrociate con razze venusiane…. quando in realtà….stiamo tornando indietro…. guardate i 18enni di oggi….è già molto iscriversi all’ università… sapendo 2 regolette di trigonometria….o un accenno di aristotele … o una riga di inglese- ma che dico, italiano!- parlato davvero… Altro che sviluppo della specie.
Ecco il nuovo (?) trend dei politici/politicanti italioti:
farsi vedere tra la gggente
farsi fotografare in mezzo alla gggente
parlare con la gggente
mangiare come fa la gggente
essere gggente tra la gggente insomma
la gggente, che poi ti vota perchè sei uno della gggente
Ecco Silvio Berlusconi, un uomo che possiede 8 miliardi di euro così ripartiti: “oltre alle ville sparse per il mondo, ci sono 3 miliardi di euro in azioni Mediaset, Mondadori e Mediolanum, 4 tra liquidità e riserve in Fininvest e qualche spicciolo – 752 milioni – parcheggiato nelle holding personali” (repubblica.it).
Cosa spinge un uomo del genere a farsi immortalare alla Coldiretti prima mentre sgaluppa una mozzarella e poi mentre ostenta la sua mortadella di fronte ai convenuti? Molto semplice, deve dimostrare che lui è “un uomo della gggente“, che i maiali di casa nostra son buoni, e che se lui fa qualcosa è una garanzia di qualità per tutti gli italiani: adesso la mortadella si può mangiare perchè l’ha mangiata Silvio.
E all’elettorato queste cose piacciono, ancora di più alle corporazioni.
Stesso stile per Emanuele Filiberto, il principe che si mescola alla plebe del mercato civico di Genova: perchè? Perchè lì è il posto più sicuro dove trovare la gggente. Mica va a trovare gli intellettuali di sinistra nei centri sociali o al circolo Torquato Tasso o al comitato studentesco universitario, no va al mercato civico in cerca della gggente a dire: “cevto che sono uno di voi, anche se ho il sangue blu e l’evve moscia”.
Insomma signori, se volete far politica la gggente la dovete infinocchiare coi finocchi quelli veri nostrani e di stagione dei mercati rionali, dovete stringere le mani delle vecchine col trolley per la spesa, poi magari fate anche la foto con un NEGRO che fa tanto global citizen, e mi raccomando: cercate di memorizzare il prezzo al chilo dei branzini, fa cultura generale, guardate che sono quelle domande bastardissime che Bruno Vespa ti fa a bruciapelo per vedere se sei davvero a contatto con i problemi e la vita della gggente. Ricordatevi infatti che un principe che va a Porta a Porta dimostrando di conoscere il prezzo del pesce fa sempre la sua porka figura. (In caso di invito a trasmissioni della Clerici, si è dimostrato utile invece saper qualche trucco in fatto di preparazione del caciucco).
Gustatevi la photogallery, previa somministrazione di un blando antiemetico
Che popolo di strafessi che siamo.
Vede Principe, io sono molto, molto pessimista stasera. Perchè so che anche se questo fosse un paese civile – cioè un paese che la rimanderebbe a calci da dove è venuto – anche questo non basterebbe a farmi migliorare l’idea che ho della gggente italika. Perciò resti, resti pure , che più di tanto le cose in Italia lei non può mica peggiorarle, sa…
Uno degli incubi quotidiani del quartiere dove io abito è la ricerca di un parcheggio. Tra le 10 e le 13, e tra le 17-19, è praticamente IMPOSSIBILE riuscire a parcheggiare. Il che ci ha costretto a modificare certe abitudini di vita, e a non spostare l’auto in orari strategici. Personalmente non mi dispiace, perchè siamo spinti a comportamenti più ecologici. Esco molto di più a piedi, anche perchè uno dei vantaggi del vivere in centro è il fatto che hai tutto, o molto, intorno a te.
Ma rimane comunque stressante perdere tanto tempo girando e rigirando per vie e vicoletti alla disperata ricerca di un posto libero. Io la chiamo “Mosquito Dance”, perchè sembriamo zanzare che girano alla cieca attorno ad una luce.
A proposito, quanto costa da voi parcheggiare negli spazi blu? Nella mia città, una media di 1 euro l’ora, ma è gratuito dalle 13 alle 16, e dopo le 20. Nei festivi è gratuito sempre. E da voi che succede? Le monetine lasciate ai parchimetri incidono sul vostro bilancio? Avete un garage o riuscite comunque a parcheggiare sotto casa?
Alzi la mano chi è un automobilista del tipo “Gioele Dix”
PREOCCUPARSI. Pre-occuparsi significa occupare la mente o lo spirito con spazzatura emotiva “prima del tempo”.
Raramente PRE-OCCUPARSI porta vantaggi, ma come specie si sa che siamo preda di un EGO fallace:
secondo le statistiche, non solo passiamo 1/3 della nostra vita a dormire – e tantissimo altro tempo, se è per questo, se ne va facendo la coda alle poste e/o in banca- ma passiamo gran parte del tempo rimanente a PREOCCUPARCI. Anche perché PREOCCUPARSI è un’attività facilmente combinabile con almeno altre due o tre contemporaneamente( i più allenati arrivano anche a quattro): tipo non so, guidare e preoccuparsi; lavorare e preoccuparsi; lavorare- farsi un caffè-parlare col collega – preoccuparsi; ascoltare musica-fare l’amore-guardare l’orologio-preoccuparsi; piangere-soffiarsi il naso- ordinare una pizza- preoccuparsi.
PREOCCUPARSI può diventare insomma il sottofondo di base della nostra esistenza.
Se riuscissimo a fare le cose senza preoccuparci nel frattempo, avremmo un notevole vantaggio.
Diciamo che PREOCCUPARSI costituisce una dispersione energetica molto forte: questo può rallentare la creatività necessaria per risolvere i nostri problemi, e creare un sottofondo di perenne infelicità o agitazione nelle nostre vite.
Dunque, preoccupata del mio troppo preoccuparmi, oggi ho sottoposto ad analisi accurata un mio personale campione di preoccupazione media giornaliera per vederne la composizione, e magari studiarne i rimedi.
Tutto sommato gran parte dei miei guai potrebbe essere risolto trasferendomi in campagna con poche notizie dal mondo esterno,adottando comportamenti più ecologici e un’alimentazione più sana. In ogni caso, una cosa è sicura, preoccuparsi non ha alcun senso: tanto da questa vita non ne usciremo vivi.
12 % salute dei miei cari: patema di colore grigio, piuttosto sgradevole
15% lavoro: rosa, ma con accenni di grigio topo stanco
10% vile denaro: verde come i dollari, talvolta nauseanti ma pur sempre necessari
5% scie chimiche sui nostri cieli: bianche ma altamente tossiche
2,5 % ritenzione idrica: spiacevole al tatto, nefasta da scoprire
0,4% bucato: si presenta di solito sotto forma di montagne o colline variopinte, dipende
0,1% pandemie: il grande circo mediatico di tutti i colori, con clown e saltimbanchi, mangiafuoco, pupazzi e ventriloqui.
Si rilevano inoltre tracce di nervosismo superiore ai parametri di Maastricht verso:
presidente del consiglio, la moglie, la 18enne, e Bruno Vespa che condisce il tutto rimbalzando anche nella carta stampata ( e bastaaa)
traffico cittadino
il mio cane che ieri ha rosicchiato un mobile
i Savoia che spadroneggiano impuniti nelle riviste di gossip
“domani domani”, l’orrenda canzonicina per i poveri terremotati abbruzzesi
Per altre scorie psichiche, ditemi voi come state messi.
Meno male che per tutti noi c’è Morelli con le sue perle confuciane ad effetto rapido:
“A patto di essere totalmente lì, immersi nelle cose che stiamo facendo [...] bere un caffè, mangiare un gelato, camminare, scrivere, ricamare… ci regala l’estasi. E l’estasi, senza fare niente, ci cambia la vita. [...] Quello stato di ‘estraneità’ che le donne conoscono bene quando sono dedite alle azioni minime, come il trucco, il lavoro a maglia, lo stirare, il cucinare, è forse il più potente stato terapeutico che possiamo produrre spontaneamente senza farmaci.”
Insomma, il punto croce e non il Prozac è la risposta all’ uomo moderno, e questo libro è il migliore favore che tu cittadino di Bananas puoi fare a te stesso, perciò regala e fatti regalare ’sto libro, NON PREOCCUPARTI è un successo Mondadori.
con la presente intendo rispondere alle vostre comunicazioni allarmate per ciò che accade oggigiorno sulla Terra.
Si sa che ormai nella galassia non si parla d’altro, ciò che accade qui lo sapete anche perchè avrete senz’altro letto la Gazzetta Spaziale. E ovviamente vi ponete delle domande.
Poichè di recente avete contattato l’ Osservatorio Sociale di Bananas con quesiti a cui il Pentagono si rifiuta di rispondere (quelli sono bravi solo a faxarvi documenti pieni di omissis), farò del mio meglio per rispondere io personalmente.
Dunque le domande da voi inoltrate erano le seguenti:
1. COSA STANNO FACENDO I TERRESTRI PER RISOLLEVARSI DALLA CRISI GLOBALE? PERCHE’ NON SONO COMPATTI NEL CHIEDERE RISPOSTE AI LORO GOVERNI ?
2. COSA SONO I REALITY E PERCHE’ VI PIACCIONO TANTO?
3. PERCHE’ PER CAPIRE VOI STESSI, FINITE SEMPRE PER FARE ESPERIMENTI SULLE SCIMMIE?
Eh, non è così facile. Non è così facile rispondere a tutto questo, e per farlo ho bisogno di riferirmi a notizie in apparenza marginali, ma secondo me interessanti in proposito, e non adeguatamente commentate dai media locali.
Cominciamo da Farrah Fawcett. Dovete sapere infatti che Farrah Fawcett, 62 anni , ex diva di Charlie’s Angel, è in fin di vita per un tumore al retto.
Voi direte cosa c’entra, e invece c’entra.
La rete statunitense Nbc ha mandato in onda lo scorso venerdì in prime time, una sorta di “documentario-reality” interamente dedicato a lei e al decorso della sua malattia, intitolato “Farrah’s Story”: pensate che la Fawcett morente è stata seguita passo a passo dalle telecamere durante tutta la sua degenza ospedaliera.
E questo è il punto:
capita infatti che nel nostro folle mondo, 8,9 milioni di americani si ritrovino tutti incollati di fronte alla TV, a guardare una donna stremata nella fase finale della sua malattia, incapace di alzarsi dal letto e di riconoscere il marito e il figlio.
E dire che 8,9 milioni di americani ne avrebbero di motivi per fare scudo tutti insieme:
non so, pensate se tutti quanti un lunedì mattina decidessero di mandare una email al Obama e dirgli “ciccio, rivoglio il mio posto di lavoro, i want it back and i want it now”. Oppure decidessero di disdire tutti insieme alle 10.00 il contratto con una multinazionale che eroga un servizio fondamentale, ma lucrando un po’ troppo. Caspita che roba. Ma ci pensate. Avrebbero cambiato il mondo in un minuto.
Perchè l’unione fa la forza dite voi, eh si lo diciamo anche qui sulla Terra, ma ancora noi terrestri non dobbiamo averlo capito come si deve.
Allora non è che noi terrestri siamo sempre-sempre per ognuno per conto suo: noi ci uniamo, si, eccome. Ma per fare cose da scemi. Cosette così, da bambini.
Che ne so:
basta un trailer Tv che ci dice : CITTADINI, OGGI ALLE 21 TUTTI INSIEME UNIAMOCI CHE GUARDIAMO UNA STAR CHE MUORE. E noi come bimbi ci uniamo al girotondo. Poi ci dicono MERCOLEDI’ IN PRIMA SERATA, UNIAMOCI CHE TUTTI INSIEME GUARDIAMO 5 FESSI CHE NON POSSONO USCIRE DA UNA CASA. E noi lo facciamo, contenti e beati.
I trailers TV riescono a compattarci moltissimo come specie. Ecco si, direi che siamo capaci di unirci, noi terrestri, facciamo branco anche volentieri, portiamo le birre e i popcorn, ma per scopi puramente ludici. E ci freghiamo da soli.
Dunque non vi stupirà sapere, cari pleiadiani, che quel network TV venerdì sera ha registrato un “second best” di ascolti, superato solo dalle Olimpiadi.
Poteva bastare già questo.
Ma aggiungeteci che il produttore televisivo ora fa causa al marito Ryan O’Neal per violazione dei termini di contratto: il marito si sarebbe impossessato del progetto, modificandolo senza l’autorizzazione della Fawcett e includendo riprese che l’attrice non aveva mai visto né approvato. Questo per darvi la dimensione della nefandezza e del trash in cui sembriamo essere irrimediabilmente precipitati.
Capita tutto questo nel bel mezzo della crisi globale e personale che ognuno di noi vive; capita cioè che un occhio elettronico telepresente e invasivo si focalizzi sul ciarpame del mondo, e poi lo rimbalzi per nutrire i nostri occhi e le nostre percezioni, le nostre curiosità morbose e gli istinti più bassi con cui per natura dobbiamo fare i conti. La chiamano TV. Li chiamano reality. Dicono che fanno questo perchè il pubblico vuole questo. Dicono che ci sono leggi di mercato.
Ma è davvero così?
Il rapporto causa-effetto potrebbe essere invece capovolto: ebbene si, cari amici monoculi e tripodi.
Io personalmente sono convinta che sia la TV a crescere ed allevare volutamente il suo pubblico di cittadini-tacchini nutrendolo con mangimi speciali, la cui tossicità è ben maggiore delle farine animali del tipo ”mucca pazza”. E questo pubblico diventa il perfetto prodotto che questi signori vogliono creare: fatto di uomini spiritualmente dormienti e inconsapevoli, prede delle ombre del mondo, manipolabili come creta nelle mani di sapienti oligarchi. Non è un caso che le emittenti televisive e la politica siano legate a doppio filo. E per finalità tutt’altro che innocenti.
Ecco spiegati molti dei vostri interrogativi.
Io vi posso dire che vivo in Italia, e con tutti i problemi che abbiamo, la nostra TV dovrebbe parlarci giorno e notte di economia in modo serio e sensato, e invece pure qui i reality ancora dopo molti anni non danno segni di stanchezza: abbiamo ben “4 reginette dei reality”, Ventura-Perego-Marcuzzi- D’Urso.
Queste sono un superattack per le masse, compattano la gente italika come nient’altro attorno a spazzatura emozionale e mentale che va sotto il nome di intrattenimento. Intrattenimento: capito? La mente è cioè intrattenuta, è una mosca nella ragnatela del teleragno. Bisogna vedere però su cosa la mente si intrattiene. Se compro un biglietto per vedere Dario Fò a teatro, anche quello è intrattenimento. Bisogna vedere , ripeto, su cosa mi intrattengo.
Ora queste 4 reginette di cuori saranno fiere di se stesse?
Penseranno al mattino: “Coraggio, ho una brillante carriera e devo dare il massimo?”
Penseranno quando rincasano….: “E anche oggi è andata, ho fatto bene il mio lavoro, ho dato il mio contributo al mondo?”.
Ma soprattutto: penseranno???
Non è dato sapere. Siamo una specie ancora poco evoluta, dovete tener pazienza perchè così siamo, non bastano le fibre ottiche a fare progresso, qui dobbiamo tornare a principi elementari di convivenza civile, ecco infatti – per venire al vostro ultimo interrogativo -perchè studiamo tanto le scimmie, perchè dobbiamo ancora imparar parecchio da loro!
(cosa scrivete di bello nei vostri blog)
"Non credo che i governi intendono fare qualcosa per porre fine alla paura, La paura è un capitale tremendo per i politici ed i mercati commerciali." - Z. Bauman 2008 (letto sul blog di NoisyHush)
L’unica fonte attendibile è Spinoza
Honduras, l'Onu si riunisce. Per cercarlo sulla cartina. //
Approvato il pacchetto anticrisi. Però si apre a Natale, ok?//
Berlusconi chiede silenzio alla stampa catastrofista: "La crisi economica è dovuta a un fattore psicologico". Poveretti, tutti quei paranoici che pensano di esser stati licenziati!//
Certo Berlusconi non può permettersi di cucire le bocche. Perderebbe i molti alleati che già hanno il naso tappato.//
"Garantiremo elezioni credibili". Il primo passo sarà convincere Franceschini a non ricandidarsi. //
Napolitano ha chiesto alla stampa di non parlare di escort fino al G8. C'è il rischio di rovinare la sorpresa che Berlusconi ha preparato per gli ospiti.//
Ripescato nel Naviglio grande un cinghiale morto di due quintali. Ora sì che si potrà avere un pennello grande.//
Mistero sulla presenza dell'animale. Pare che stesse risalendo la corrente per deporre le uova.//
Condannato lo stalker che perseguitava Michelle Hunziker: sarà costretto a non citarla più nelle sue canzoni. //
Classifica dei più cattivi dello schermo: vince Darth Vader. Bonaiuti: "Penalizzati dall'astensionismo".//
A Portofino arriva il barracuda. Nonostante i prezzi.//
Iran, spari sui manifestanti dell'opposizione. Berlusconi prende appunti.//
Cacciati i giornalisti stranieri, Berlusconi allarmato: "Ora verranno tutti qui".//
Ahmadinejad minaccia l'occidente: "Cessate le interferenze". Radio Vaticana nega ogni responsabilità.//
Franceschini: "Nel Pd nessuna guerra tra bande". Non ci sono abbastanza persone.//
(Si stanno talmente sui coglioni che non si accettano nemmeno su Facebook)//
Fini sull'inchiesta di Bari: "A rischio la fiducia degli italiani nelle istituzioni". La gente potrebbe smettere di pagare il pizzo.//
("Fiducia a rischio". Ma quando mai? Agli italiani piace, sentir parlare di figa)//
Legambiente avvisa: un reato ogni 500 metri di costa. E parliamo solo del perimetro.//
Computer, arriva il "virus Berlusconi". Blocca tutti i processi.//
(da SPINOZA.IT)
LA TV DEL PRESIDENTE
Lo dite voi
(cosa scrivete di bello nei vostri blog)
"NON SIETE MAI SOLI, O SENZA AIUTO.
LA FORZA CHE GUIDA LE STELLE GUIDA ANCHE VOI".
(www.liberamenteservo.it)