Pippo si sposa

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C’è questo amico mio, che chiamerò genericamente Pippo.

Io e Pippo ci conosciamo da moltissimi anni. Da poco mi ha chiamato per darmi la notizia ufficiale che si sposa con … chiamiamola Pippa. Questo matrimonio era già nell’aria da qualche mese e non ho mai nascosto le riserve che avevo in proposito. Ho i miei motivi per prevedere i guai futuri: i due stanno insieme da poco, pochissimo tempo, provengono da culture e religioni differenti che impediscono reciproca “biblica conoscenza” prematrimoniale, Pippo ha la mia età ma Pippa ha solo da poco passato i vent’anni, Pippo si imbarca sempre in relazioni problematiche e non riflette mai a sufficienza su quello che fa. Pippo è intelligente, si, infatti programma, delinea, compie atti di volontà, ma non riflette mai, il suo cervello ha contatti solo sporadici con la propria anima.

Programma la vita con l’agenda in mano come un fottuto manager, come se la vita fosse una burocratica estensione del suo lavoro aziendale. Programma tutto, e perciò ha programmato anche fidanzamento e nozze come tappa dell’agenda della sua esistenza. Ho 37 anni, quindi è ora che prenda moglie.

“Pippo! Pippo non fare cazzate. Che poi i divorzi costano. Ma che bisogno hai di sposarti, ma conoscetevi prima, fate almeno passare un po’ di tempo per vedere se la storia regge…”

Ah, come mi odio quando devo fare la “migliore amica”, l’arbitro assennato che richiama al giudizio, il grillo parlante, la “suocera” rompipalle. Meglio starsi zitti.

Così Pippo mi ha chiamato giorni fa, e per quanto la notizia delle nozze non mi giungesse del tutto inaspettata, lui è riuscito a farmi cadere le braccia ancora una volta. Sono state le parole che ha scelto, a lasciarmi interdetta.

Come si annuncia in genere un matrimonio?

Mah, di solito come una cosa che si fa in due, tipo “Io e Marina abbiamo deciso di sposarci”. Di solito ci si esprime con varianti di questo tipo.

No, lui no. Pippo mi ha detto così:

“Come già sai, sto portando avanti questo progetto di sposare Pippa. Le nozze sono fissate per il giorno XY”.

Notare l’uso delle parole.

Azione: Portare avanti il progetto.

Chi compie l’azione: Lui.

Allo stesso modo, mi aspetto che prima o poi mi chiami e mi dica che l’unione è saltata, che ha già un meeting con un buon avvocato e che la prima udienza per il divorzio si terrà ai primi del mese prossimo.

E io gli potrò solo dire “Ah, ok”. Esattamente come gli ho detto giorni fa.

Degenerazione

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E’ da un po’ di tempo che sono convinta che il mondo abbia iniziato a fare davvero ma davvero schifo dopo l’11 settembre 2001. Il Vikingo nel sentirmi dire così si è messo a ridere. Dice che gli ricordo sua nonna: lei diceva sempre che il mondo aveva iniziato a fare davvero schifo dopo che l’uomo era andato sulla Luna. 

Progressive degenerazioni? O solo pessimismo? 

Nessuno parla dell’Islanda

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Dalle mie parti pochi mesi fa hanno rubato il rame dalle linee elettriche di un importante snodo stradale, che perciò è rimasto al buio per un bel po’; adesso a quanto pare stanno iniziando anche con il furto del ferro dai tombini stradali.

Tutta questa materia prima pubblica, disseminata ovunque, rappresenta senz’altro un bel business.

Deve averlo capito bene anche il nuovo governo Monti, dal momento che provvederà urgentemente alla dismissione (= svendita frettolosa e selvaggia) dei beni dello stato, per racimolare qualche soldo da mandare ai banchieri franco-tedeschi. Beni dello stato che ci appartenevano da generazioni, che non avremo mai più i denari per ricomprare e che perderemo per sempre.

La res publica si assottiglia al punto che presto di noi non rimarrà più nulla: in nome del DEBITO PUBBLICO prima o poi ci renderemo conto di aver perso tutto, anche noi stessi. Qualcuno verrà a prelevarci dalle nostre case dicendoci “Ehi, sei stato appena privatizzato, amico. Il tuo governo ci deve dei soldi. Un sacco di soldi. Un cittadino su dieci ci appartiene. Intero comunque non ci convieni, perciò abbiamo intenzione di smembrarti e rivendere separatamente i singoli organi sui mercati esteri. “

Forse sarà vietato vivere oltre il 55° anno di età per non gravare sui conti pubblici e risolvere il problema delle pensioni e della sanità in un colpo solo. Allora ci saranno economisti coi loro grafici a mostrare la validità del provvedimento. I reni quotati in borsa varranno una fortuna. I sindacati esulteranno dicendo SIAMO RIUSCITI A PORTARE A 55 ANNI ANZICHE’ 53 L’ETA’ MASSIMA RAGGIUNGIBILE, E’ UN GRANDE RISULTATO. Il governo di turno dirà che ad ogni costo bisogna mantenersi entro i parametri europei e non uscire dall’Euro.

Ma che senso ha vivere così?

Ciò che è davvero inquietante è non saper vedere il futuro di noi stessi e del nostro paese al di fuori dell’Europa e dell’euro, scelta sacra e indiscutibile, ma che di fatto si è rivelata politicamente insensata, per non dire che è una truffa autentica ai danni dei cittadini. 

Vorrei sapere perché da noi non ci sia un cane di politico di sinistra che proponga come soluzione ciò che è accaduto in Islanda: lì i cittadini hanno semplicemente rifiutato di pagare il debito pubblico, hanno mandato in malora le banche, dopodiché la loro economia è ripartita tranquillamente. Uno splendido esempio di sovranità popolare effettiva che potremmo tranquillamente imitare, se solo la gente smettesse di credere alle menzogne del sistema e se ci fossero forze politiche serie, capaci di farsi promotrici di questa istanza.

Dobbiamo arrivare a farci espiantare anche i reni, prima che ci svegliamo e ricusiamo il debito?

****

Cosa penso del governo Monti. Un uomo di Goldman & Sachs che ha un solo obiettivo:

evitare che il debito pubblico sia ricusato, convincere gli italiani che viviamo in uno stato di emergenza non altrimenti gestibile e dismettere velocemente il patrimonio pubblico. Questo è ciò che farà, perché questi sono gli ordini che segue.Tutto il resto è solo un teatrino parlamentare in cui destra sinistra e centro possono discutere senza arrivare a nulla, e senza mai, mai parlare di ciò che è accaduto in Islanda e che potrebbe salvarci tutti.

Buonanotte Italia.

«Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno …priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato».

Thomas Jefferson

Passaggi

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Nei giorni scorso ho finito di leggere “Lo spazio delle varianti” di Zeland. E’ un libro interessante, in cui si spiega che quando ci troviamo a spostarci verso una particolare linea della vita (una variante del nostro destino in cui deve succedere qualcosa di importante, positiva o negativa che sia) attorno a noi possono esserci simboli, segnali o presagi che ci parlano in proposito. Talvolta questi segnali sono chiari ed eclatanti, altre volte semplici e inusuali, ma comunque hanno il potere di presagire qualcosa. L’universo ci parla in infinite maniere, basta mettersi ad ascoltare o guardare il mondo circostante e molte cose di noi stessi possono esserci spiegate.

Lunedì sera, volo Meridiana Roma-Cagliari delle 20:10. Siamo rimasti fermi in pista per quasi un’ora a causa di un problema tecnico.
” Buonasera, è il comandante che vi parla. Purtroppo non riusciamo a chiudere una porta, pertanto ci è impossibile decollare. Stiamo aspettando l’arrivo di un tecnico, decolleremo non appena verrà chiusa la porta. Grazie per l’attenzione”.

Dopo qualche minuto, un tizio ha cominciato a darsi da fare attorno al portellone posteriore dell’aereo.

Ho pensato che in certe cose della mia vita, anche io finora non sono riuscita a decollare perché metaforicamente NON HO CHIUSO UNA MALEDETTA PORTA. Di conseguenza non ho avuto che ritardi, malumori, attese spiacevoli.
“Chiudi quella dannata porta, Marci”, sembrava dirmi l’universo, tenendomi in pista per un’ora “Chiudila, accidenti! La devi chiudere, altrimenti qui non si decolla!”.

Cinquanta minuti di volo. Sono tornata a casa in tarda serata e la sincronicità ha voluto che un ragazzo che vive nel mio palazzo rincasasse proprio in quell’istante.
“Apro io” mi ha detto spingendo il portone pesante.

A volte trovi qualcuno chi ti apre una porta a questo mondo, solo quando hai il coraggio di chiudere quella precedente.

Cronache norvegesi

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 In Italia c’è ancora chi è convinto che la Norvegia sia un paese altamente civilizzato e migliore del nostro sotto tutti i punti di vista. Evidentemente non legge la stampa locale e le sciocchezze che dicono i loro politici! ;)

Che l’allattamento al seno per i neonati sia meglio del latte in polvere, lo sanno anche i sassi.
Arrivano a capirlo anche i più ottusi medici di qualsiasi sgangherato sistema sanitario a questo mondo.
” Tra la zinna e il latte in polvere non c’è confronto!” direbbe infatti un neonato se solo potesse diventare portavoce di un ipotetico Comitato Nazionale per i Diritti dei Lattanti.

Col latte materno infatti si trasmettono principi nutrizionali NON SOSTITUIBILI con il cibo artificiale, ma soprattutto vengono trasmessi l’energia e l’amore materno. Tra neonato e madre si crea un legame unico, fondamentale per la crescita equilibrata del bambino e del futuro adulto, anche sul piano emotivo. 

In controtendenza, il giovanissimo Ministro per i Bambini Audun Lysbakken, 34 anni, socialista, ha appena scritto un libro per mettere in guardia (sic!) le autorità norvegesi su questo punto.
Come ha confermato pochi giorni fa in un’ intervista sul popolare giornale Dagbladet, il ministro è convinto che ” le donne norvegesi debbano poter mettere la carriera come priorità rispetto all’allattamento. L’allattamento naturale sarà anche importante, ma in paese come la Norvegia, che dispone di ottime condizioni igieniche e di acqua pulita, bisogna considerare altre priorità, come quello che la donna torni rapidamente al lavoro e che la famiglia non subisca troppi stress”.

Inoltre “l’allattamento al seno è discutibile, perché sottrae tempo al ruolo di padre”.

In Norvegia non c’è cosa che il governo non farebbe, pur di sostenere il suo esasperato, mortificante modello di pseudo-emancipazione femminile, in cui la donna:
- partorisce, ma rinnega immediatamente il cucciolo e non lo allatta perché ciò sottrae tempo alla carriera;
-  si accoppia (nel fine settimana, ubriaca) ma non fa l’amore, perché mantenendo cuore e vagina opportunamente disconnesse, spera in un simbolico trionfo sul maschio;
- si sposa, ma divorzia entro 5 anni: ”ormai ho fatto l’esperienza del matrimonio e ho bisogno di altro, è ora di divorziare, come del resto hanno già fatto tutte le amiche”;
- è indipendente, anche grazie alla casa e all’assegno di mantenimento che un diritto di famiglia blindatissimo non le farà mai mancare;
- mette su famiglia, ma non si prende responsabilità domestiche che la distraggano dalla scalata professionale;
- cucina, ma limitandosi a servire in tavola surgelati passati per 3 minuti al microonde.
 
Eccovi servita la donna scandinava LIBERA E REALIZZATA.
Una stronza infelice completamente disconnessa dalla propria anima. E ora anche dalla prole.

Il ministro Lysbakken dice di essere arrivato alle sue conclusioni dopo l’esperienza della nascita della sua prima figlia (!). Se è tutto qui ciò che ha imparato dalla paternità, auspico che a prendere le redini di una nazione siano ministri più maturi che conoscano la vita un po’ più in profondità: noi ci lamentiamo  perché i politici italiani sono tutti piuttosto vecchi; d’accordo, ma anche lasciare le sorti nazionali in mano ad autentici ragazzini – la cui cultura generale è messa insieme tra disciplina di partito, playstation, google e wikipedia –  non è un buon affare ed eccone una dimostrazione.

Mi sembra ridicolo trasformare in una guerra di genere la questione dell’allattamento, sostenendo che esso avverrebbe addirittura a discapito del ruolo di padre.
Che cosa c’entri poi il livello di igiene e la potabilizzazione dell’acqua con l’allattamento al seno, ce lo deve ancora spiegare. Magari nel prossimo libro? Aspettiamo con trepidazione.

Intanto non vi dimenticate di questo signore cari Naufraghi, ricordatevi di lui perché sta scalando le vette del partito e mira a diventarne il leader. 

Forse un giorno guiderà una splendida nazione super-efficiente, che reputa una perdita di tempo anche allattare i suoi figli e che li sottrarrà appena possibile alle cure materne per chiuderli dentro l’asettico, orwelliano kindergarten di Stato.

A lavorare, stupide puerpere! Lo Stato non aspetta.
E il 17 maggio tutti in piazza, cittadini di Norvegia, tutti in piazza con le bandiere alte, che se non è nazionalsocialismo, il nostro è pur sempre socialismo nazionale!

Furto con (poca) destrezza

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L’ho saputo solo ora: la canzoncina  dei Coldplay che  imperversa su tutte le stazioni radio, “Every Teardrop Is A Waterfall“, è  copiata di sana pianta da “Ritmo de la Noche” dei Mystic, che comunque ha il pregio di essere meno noiosa. 

Copioni! In inglese “copycat”.

La storia è piena di plagi e scopiazzamenti più o meno evidenti.  

1. Foscolo scopiazzò il “giovane Werther” e non mi si dica il contrario! 
“Ugo Foscolo s’ispirò al modello e scrisse le Ultime lettere di Jacopo Ortis”, dicono i critici sapientoni. Ehi, a me non la raccontate: ha copiato e basta.

2. Allo stesso modo, Paulo Coelho deve  gran parte della sua fortuna e dei suoi milioni alla pubblicazione del romanzo l’Alchimista: pochi sanno però che questo è interamente scopiazzato da una storia della tradizione araba (Le mille e una notte), a sua volta riadattata anche da Borges, storia che non avendo copyright è facile da saccheggiare impunemente per abbindolare milioni di lettori in 150 paesi. Su una trama di per sé già splendida e poetica, una favola gnostica che esiste dalla notte dei tempi, un ottimo editor fa il resto e voilà, Coelho passa per “grande scrittore”. Pensate ai soldi che si è fatto questo!

3. Segnaliamo poi che di recente è uscita “l’ILIADE di OMERO di  BARICCO”. 
Siete confusi? Già, anche io. 
Si tratta di una riscrittura dell’Iliade ad opera del Baricco nazionale, che ha addirittura eliminato la figura gli déi dalla narrazione.
Ammesso che si sentisse la necessità di veder riscritto un capolavoro, tutto ciò rimane pericolosamente in bilico tra l’ardito esperimento letterario e la pura presunzione. 
Cos’altro dobbiamo aspettarci? ” I PROMESSI SPOSI, FACCIO IO!”  oppure “ROMEO E GIULIETTA, STASERA A CASA MIA” ?
Abbiamo bisogno di CULTURA e di spessore, di preservare i classici senza cedere alla tentazione di riscritture parziali, riduzioni e amputazioni per il popolo caprone.
Ridateci Omero, e alla svelta!

4. Passiamo invece ad Einstein, che addirittura scopiazzò la formula della relatività E= MC2 da Olinto De Pretto: questi l’aveva pubblicata già 2 anni prima di lui nel Regio Istituto di Scienze Veneto e Einstein che soggiornava in Italia se la prese senza tante storie. Fu l’onnipotente fratellanza massonica a cui apparteneva a costruire sapientemente attorno a Einstein  quell’aura di genio e immortalità a cui ormai siamo abituati: essa  però è immeritata, ed è bene che questo si scriva nei libri di scuola, poiché anche altri suoi presunti lavori risultano interamente scopiazzati dai colleghi Lorentz, Poincaré, Hilbert (articolo completo qui). 

5. Il furto più clamoroso è però quello su cui si basa la Cristianità:
 sono secoli che ci vendono come INEDITA la storiella del figlio di Dio morto per noi sulla croce, deposto in un sepolcro e resuscitato dopo 3 giorni. Peccato che sia un antico mito  tramandato all’infinito e con innumerevoli varianti dalle antiche scuole misteriche sumere, babilonesi ed egizie:
ad es. la trinità babilonese è composta da Nimrod (il padre), Tammuz (il figlio) e Semiramide (la vergine madre), e anche qui il figlio di Dio muore di morte cruenta e poi resuscita. 

Si tratta di aneddoti, codici di trasmissione del messaggio gnostico che appartengono a una millenaria cultura pagana e che procedono per allegorie e metafore, le quali non sono  minimamente da prendere in senso letterale!
Il popolo inebetito si accontenti pure della storiella di gesù morto in croce per noi, ma chi ha cervello, dono del Dio Natura, lo usi e si documenti. E’ una storiella: il Vaticano lo sa, i massoni lo sanno, tutte le gerarchie ecclesiastiche lo sanno, ma la verità si sussurra appena. Non significa che la storiella non abbia valore: ne ha, ma non letterale, soltanto allegorico. E’ infatti un insegnamento sapienziale che conduce alla trasmutazione iniziatica del sé e dell’ego verso più alte sfere di consapevolezza .
Qualora vi capitasse di far parte di scuole gnostiche come quelle rosacrociane, ad esempio – sopravvissute a secoli di oscurantismo e vessazioni da parte della Chiesa – una delle prime cose che vi verrà svelato è che non vi è nulla di letterale nei vangeli e nei testi sacri: nomi e personaggi, a partire da gesù, non hanno alcun valore storico ma sono da intendersi come allegorie di forme energetiche, influssi planetari e stati di coscienza. 

Furti, plagi, mistificazioni….Bisogna creare un Registro Storico degli Indagati!

E a voi blogger hanno mai scopiazzato qualcosa? Come avete reagito?

Io da poco ho trovato la battuta di un mio post dell’anno scorso nel libro di un notissimo comico, appena uscito. La battuta presenta solo una leggerissima variazione: coincidenza? Oppure questi autori ci spiano di continuo, perché i nostri blog offrono una sconfinata miniera di pensieri – spesso intelligenti e ben presentati – da cui attingere gratis e a piene mani?

Proposta approvata dal governo di Bananas

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Dal blog di Marco della Luna – www.marcodellaluna.info  Scritta prima dei fatti recenti di politica internazionale, ma sempre affascinante, non trovate? Ve la propongo come dolce pensiero della buonanotte, per addormentarvi su qualcosa di piacevole e liberatorio.

PROPOSTA – PREGO DIFFONDERE:
FARE CONVENZIONE COL GOVERNO LIBICO AFFINCHE’ COSTRUISCA UN CAMPO DI LAVORO FORZATO DOVE SARANNO CONFINATI TUTTI I POLITICI ITALIANI, LA C.D. CASTA, A COLTIVARE IL DESERTO. GLI INVALIDI E QUELLI CHE HANNO RAGGIUNTO L’ETA’ DEL PENSIONAMENTO (66 ANNI)- SARANNO ESONERATI DAL LAVORO. COME CONTRIBUTO AL MANTENIMENTO, LO STATO ITALIANO VERSERA’ EURO 20 A TESTA AL GIORNO, OSSIA 2,92 MILIARDI L’ANNO (LA CASTA E’ STIMATA, DA STELLA E RICCI, IN 400.000 PERSONE). LA COPERTURA DI QUESTA SPESA SARA’ DATA DALLE PENSIONI E DAI PATRIMONI DEGLI INTERESSATI.

Mondo Cane #6 – Lo shampoo

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Oggi ho comprato lo shampoo per cani a pelo corto dermoprotettivo con pantenolo per Marietto, per assicurargli un trattamento detergente specifico ad azione purificante e decongestionante.

Siccome sono una consumatrice attenta che legge sempre le etichette, ho dato uno sguardo alle istruzioni per l’uso … ove puote leggersi: :D

Immergi il cane in una vasca di acqua tiepida. Distribuisci in modo uniforme lo shampoo dal corpo alla testa. Lascialo in posa per 5 minuti e poi risciacqua abbondantemente.

Pubblico quindi la seguente lettera all’attenzione dell’azienda SILC S.P.A. produttrice del suddetto shampoo per cani a pelo corto “BEAUTY CASE”, non sia mai che leggano:

“Spett.le Ditta SILC S.P.A. ,

nell’esprimere apprezzamento per il prodotto appena acquistato, si rileva tuttavia l’impossibilità di tenere buono e fermo un qualsiasi cane sano di mente, completamente bagnato e infreddolito, aspettando per 5 interminabili minuti i tempi di posa suggeriti dalle Vs. istruzioni. E’ da segnalarsi infatti l’ostinato rifiuto del cane di ingannare il tempo di posa leggendosi una rivista, come peraltro invece la sottoscritta è solita fare.

Suggeriamo dunque di sostituire le istruzioni attuali riportate da Vs. etichetta con i seguenti

CONSIGLI PER L’USO:

- prendersi il pomeriggio libero, perchè fare il bagno al cane è cosa lunga e complessa;

- staccare il telefono

- immergere il cane nella vasca contro la sua volontà e incurante dei suoi sentimenti

- indurire il cuore di fronte a tentativi del cane di scappare dal bagno, e rificcarlo nell’acqua a qualsiasi costo imprecando contro il nome del cane in oggetto

- usare una dose eccessiva di shampoo, sperando che sia sufficiente a eliminare l’odore di cane dal cane medesimo

- sfregare, fare schiuma, risciacquare nel più breve tempo possibile; considerare soltanto per un’attimo l’idea di strofinargli anche le parti intime, ma scartare l’idea quasi immediatamente perchè magari basta solo un getto d’acqua a pressione

- con una mano tenere fermo il cane e con l’altra cercare di afferrare l’asciugamano che è 3 m. lontano

- con voce suadente, rassicurare il cane sul fatto che adesso per 3 settimane è a posto e non gli romperemo ulteriormente i coglioni

- phonare il cane mentre si divincola come un ossesso

- riordinare il bagno che sembra la Florida dopo un mini-tornado

- premiarsi per l’eroica impresa con qualcosa di gratificante: brioche e cappuccino al bar, un’ora di relax sul divano, una sessione extra di amore coniugale ……o eventualmente extraconiugale.

Ricordando che il cane è il migliore amico dell’uomo, ma siamo quasi sempre noi donne a fargli il bagnetto.

Il presidente della Bananas Republik”

I frutti della ricerca

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berlusca_ricerca

Bananas Republik è solidale con la manifestazione del 14 novembre del movimento studentesco contro i tagli previsti alle Università.

Le autorità conseguentemente hanno disposto il bando permanente della Gelmini dall’isola

La foto sopra è un capolavoro, e noi a Bananas amiamo l’arte, quindi l’ho rubata qui. ;)

Comiunikèscion pròblemz #2 – Il ragù

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Oggi ho fatto colazione con Mannie The Monkey, che aveva qualche giorno di vacanza ed è tornato in Italia da Amsterdam.

Avendo vissuto qualche anno in Gran Bretagna, mi diceva che il ragù pronto che si trova negli scaffali di una famosissima catena di supermercati britannici, altro non è che una salsaccia (= non salsiccia: salsaccia, dispregiativo) …un salsaccia dicevo di color giallognolo SENZA carne.

Non chiedetemi che ci mettono perchè io non lo so.

Fatto sta che ” salsaccia”, che chiameremo più comodamente “ragù britannico” è quello che gli stranieri in generale conoscono quando si parla di ragù italiano. Ecco insomma il famoso meidinitali nel mondo.

Ebbene, un giorno un suo collega è capitato a casa sua, dove ha potuto gustare dell’autentico ragù italiano, e il primo sconcertato commento  indovinate quale è stato:

” Ma sei matto, ma  ci hai messo la carne nel ragù!!!??”

Signori, ecco quanto ne capiscono di cucina all’estero :D

E noi ad arrabbattarci in varianti bolognesi del celeberrimo sugo….

***

Chiosa a tema:

il mio illustre  marito vikingo, ancora dopo 2 anni in italia non si ricorda bene come pronunciarlo il ragù, e allora lo chiama  ” ragùgu” :D

pasta col ragùgu

io mi piace molto ragùgu

aaah ragùgu molto buono, io mi piace pasta di ragùgu, molto molto.

Che posso dire, a me basta vederlo felice….! :D

ragu

Ad uso di stranieri che passassero di qui, si specifica che il ragù italiano è di colore rosso bruno intenso. Come facciano a farlo giallino rimane per noi italici un mistero.

Forse solo il ragù di Bananas…..in effetti…. potrebbe essere giallo….

Mondo Cane #8 – Avanti Savoia!

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Ansia, cittadini di Bananas.  Sto nell’ansia più tremenda, sto.

Come perchè??

Ma che domande mi fate,  ci sono i Savoia a piede libero, ma non avete visto la video-intervista  ad Emanuele   Filiberto   su Repubblica.it?

Il ragazzo ci dice ” Datemi il tempo di farmi conoscere in Italia, di far vedere chi sono… DATEMI UNA CHANCE” ( con pronuncia tipo “zoolander”, evidentemente non ne ha avuto abbastanza dalla vita di chance ….e ne  chiede altre a noi poveri fessi).

Si è già capito che questo ha tutte le intenzioni di mettere radici profonde in italica nazione con scranno al Parlamento europeo, per poi sprofondare il regale sedere sul divano di “Vespa a Vespa” 5 sere a stagione, e il sabato sera circondarsi di veline e letterine e farsi due piste ciclabili di coca con tipini alla Lapo Elkann.

MA andiamo ai contenuti:  “La situazione di Gaza è molto  ‘RATTRISTENTE’ …molto rattristente…. e io in questo momento non ho la soluzione…” (… ripassi più tardi che gliela faccio trovare per le 7).

Per ora godiamocelo così, come re del varietà televisivo, questo “ragazzo vergine innamorato di sua moglie e della politica”.

Cliccate sivuplè:

genio_puro_noncechedire

Pensate quel che volete, ma Bananas non ce lo voglio, ve lo dico subito:

anzi aspetta un po’ che gli revoco  subito il visto di ingresso, che questo è capacissimo di venir qua, fare del revisionismo storico ad minchiam e sovvertire l’ordinamento costituzionale dell’isola nel giro di poche settimane.

E con simili personaggi in giro, poi un povero Presidente  come me non si deve preoccupare!

La lezione dell’anatra

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anatre

“Quando due anatre finiscono un combattimento – che non dura mai a lungo -  si separano e se la filano in direzioni opposte.  Ciascuna anatra scuote con vigore le ali un paio di volte per liberarsi dell’eccesso di energia generato durante la lotta,  dopodichè continuano entrambe a nuotare pacificamente come se nulla fosse mai accaduto.

Se però l’anatra avesse una mente umana, continuerebbe il combattimento pensando e ripensando, costruendo nella sua testa una storia che potrebbe essere questa:

“Non riesco a credere che possa averlo fatto.  Voglio dire, questo se n’è venuto proprio qui a pochi millimetri da me. Deve essersi messo in testa di essere il padrone dello stagno. Neanche un po’ di considerazione per la mia privacy, niente! E tu pensi che mi fiderò ancora di lui? Chissà la prossima volta che cosa si inventerà pur di infastidirmi. Puoi scommetterci che sta già architettando qualcosa. Ah, ma io non starò qui a subire, sai. Gli darò una lezione che non si scorderà per un bel pezzo.”

E ancora e ancora nella mente girerebbe questa storia, pensandoci e parlandone per giorni, mesi, o persino per anni. Così il combattimento continua, e l’energia che viene generata da questi pensieri è emozione negativa che finisce per nutrire ancora di più i pensieri stessi. Si tratta del pensiero emozionale dell’Ego.

Vedete quanto sarebbe problematica la vita di una povera anatra se avesse una mente umana! Eppure questo è il modo in cui la maggior parte degli esseri umani vive tutto il tempo. Nessuna situazione o evento è mai veramente concluso. La mente continua ancora e ancora con la sua storiella.

Siamo una specie che ha smarrito la strada. Ogni cosa in natura,  ogni fiore, albero o animale avrebbe importanti lezioni da insegnarci se solo ci fermassimo a guardare ed ascoltare.

La lezione dell’anatra è questa:

scuoti le ali – ovvero “lascia andare la storia” – e ritorna alla sola dimensione che davvero ha potere: il Momento Presente.

(Eckhart Tolle, A New Earth)

Bucce di Bananas #4- Rubrica di una bruttezza inaudita

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Per riprenderci dalla campagna pubblicitaria Relish, abbandoniamoci invece alla bruttezza biondiccia e patatosa di Mickey Rourke, che riesce involontariamente a strapparci un sorriso: il nostro però è senza dente d’argento! :D

E dire che un tempo… a noi signore …ci faceva tanto sognare!! Oggi  siamo noi che alle sue avances risponderemmo “Si… sogna, bello!” :D

Mai legarsi ad un partner solo per la sua avvenenza! Vedete cosa può succedere. L’inimmaginabile.

Comunque ho una teoria: in questo caso sono i soldi ad averlo imbruttito,  perchè se fosse stato un onesto padre di famiglia della porta accanto senza grilli per la testa, sarebbe ancora un bell’uomo con un normale maglione, brizzolato, e senza chirurgia estetica. E invece….

mickey_rourke

mickey_rourke_anni80

Disperatamente vicini!

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Mi dicono che lo sport nazionale sia il calcio.

Mi permetto di dissentire. Lo sport nazionale italiko è invece lo STRISCIAMENTO DI MOBILI NELLE ORE NOTTURNE.

Dopo ormai innumerevoli anni di vita in appartamento in città, posso offrire un rilevante dato statistico modestamente testato sulla mia persona:

l’italiano medio preferibilmente tra le 2 e le 5 del mattino, ama SPOSTARE mobilia pesante con strisciate fragorose che inevitabilmente rovinano il sonno agli inquilini di sotto o di sopra.

La prima domanda è: Cosa spostano e perché? Non è dato sapere.

La seconda: Lo sanno che fanno casino e disturbano? E se lo sanno perché lo fanno? Immagino che nella loro testa ci sia un minimo di calcolo costo/beneficio di un’operazione così controversa ad ore insolite. Oppure dite che se ne fregano e basta? Non so, non riesco a capire.

Ditemi un po’ voi cittadini: che fanno i vostri vicini? sono “così vicini così lontani” o vicini vicinissimi? Raccontateci un po’.

Io vi dico che oggi, 4:45: dal piano di sopra arrivano 3 sonore strisciate di mobili che riescono a svegliarmi del tutto:

2 suoni gravi: vruuum….vruuuuum….. è sicuro che l’infame sta spostando un mobile parecchio pesante e a fatica; che cosa? e perché? lo sa che ore sono?

1 suono più acuto e stridulo, molto lungo: sgneeeeeeeeeeeeeek ….è sicuramente un oggetto leggero, tipo uno sgabello con le gambe che strisciano sulla nuda mattonella senza pietà.

Ormai ho l’orecchio allenato. Mica è la prima volta, questo tizio al piano di sopra è recidivo come un herpes.

Intanto sono sveglia, calcolo le ore di sonno perse, intravedo possibilità creative in questa alzata prematura, e tra un caffè e i gatti che mi salutano, tanto vale venire a Bananas.

Mondo cane al cubo – “Gli esperti”

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Carlucci_Barbareschi giuristi-di-chiara-fama

Esperto…Eeeeh qui ci vuole un esperto….sei un esperto…sono un esperto…. guida esperta …grande esperto …. chiedi pure a lui che lui è un esperto…. esperto vuol dire che uno ne sa tantissimo di qualcosa, ha fatto molta pratica, ormai sono anni che se ne occupa, ha scritto molto al riguardo… lo intervistano perchè è esperto… oppure “è uno dei maggiori esperti”, vuol dire che come lui ce ne sono due o tre e se la tirano a chi è il migliore, ma non si sa….

Bene, dopo aver chiarito che cos’è un esperto….

Devo dirvi miei cari abitanti dell’isola, che ultimamente il parlamento italiano è insolitamente solerte nell’occuparsi delle leggi che mirano a regolamentare l’attività in Internet.

A me non spaventano solo i contenuti di queste disposizioni, ma anche i nomi degli onorevoli  ESPERTI proponenti.

Si toccano temi importantissimi per la società attuale e futura, e sono a rischio alcuni diritti fondamentali dei cittadini: dunque uno si aspetterebbe fior di teste provenienti dal mondo della giurisprudenza ad occuparsene. Insomma: QUI CI VUOLE UN ESPERTO. Chiamiamo un esperto per ristrutturare la mansarda? e non lo chiamiamo per fare le leggi su Internet? Certo che si.

O no?

No.

Sapete quali sono gli onorevoli proponenti delle disposizioni normative riguardo Internet?

Eccoli qua, ecco i nostri eminenti esperti in diritto e new technology:

abbiamo intanto un nome prestigiosissimo in campo giurisprudenziale, Luca Barbareschi: ci sfugge attualmente l’elenco delle sue pubblicazioni scientifiche di pertinenza, ma siamo certi che lui di queste cose ne sa un sacco;

e poi abbiamo Gabriella Carlucci, altro pilastro portante del settore e senz’altro preparatissima in materia di Rete, diritti, e-democracy.

Barbareschi è il parlamentare proponente del provvedimento C2188: vuole che i provider siano penalmente responsabili per ciò che gli utenti fanno in Rete; tiriamogli una scarpa e cerchiamo di beccarlo.

Carlucci invece propone il C2195: vorrebbe vietare l’immissione di contenuti anonimi in Rete e la creazione di un orwelliano Comitato di tutela della legalità in Internet.

Io dico che a lei dovremmo come minimo rigare la Porsche “per sbaglio apposta” in un parcheggio e dare fuoco al visone che porta con un’ostentazione riprovevole.

Ora è chiaro che questi sono solo pupazzi nelle mani di chi sa il fatto suo e vuole portare il paese verso la censura della rete: è chiaro cioè che a Carlucci e Barbareschi le proposte gliele hanno scritte altri. Però intanto ci ritroveremo probabilmente una “Legge Barbareschi” sulla responsabilità dei provider, e una prestigiosissima “Legge Carlucci” per la tutela della legalità nella rete Internet.

Fa abbastanza pena che ci siano disposizioni liberticide come queste, attualmente in prima lettura alla Camera; ma è pure peggio se queste portano nomi che denotano quanta pochezza sieda nei nostri scranni parlamentari.

Potrei fare notare, tra l’altro, che la legge la approva il Parlamento nel suo insieme? Quindi non è la legge di Carlucci né la legge di Barbareschi??! Sono personalismi intollerabili: capirei se una legge fosse firmata da – che ne so- Stefano Rodotà. Tanto di rispetto, a lui lo concediamo volentieri, è una di quelle teste di cui un paese civile va fiero. Ma Carlucci….. ! Carlucci ucci ucci??!! E Barbareschi?? Quello  anni fa presentava programmi trash su Rete 4, vorremo dimenticarcelo volentieri. Perché renderlo celebre con una legge? E poi, mica a questi signori hanno messo in mano la leggina per rendere obbligatoria la museruola anche ai pesci rossi! NO. Leggi fondamentali che segneranno una generazione!

Ora aspettiamoci che arrivi anche Moira Orfei a proporci qualcosa, se il livello è questo.

La domanda di oggi, miei cari naufraghi, è questa:  che ne dite di questi 2 esperti? E voi,  siete esperti in qualcosa?di che siete esperti? lo siete veramente o siete come questi due… ? ;)

Servi della gleba, ma pur sempre elettori

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Ecco il nuovo (?) trend dei politici/politicanti italioti:

farsi vedere tra la gggente

farsi fotografare in mezzo alla gggente

parlare con la gggente

mangiare come fa la gggente

essere gggente tra la gggente insomma

la gggente, che poi ti vota perchè sei uno della gggente

Ecco  Silvio Berlusconi, un uomo che possiede 8 miliardi di euro così ripartiti: “oltre alle ville sparse per il mondo, ci sono 3 miliardi di euro in azioni Mediaset, Mondadori e Mediolanum, 4 tra liquidità e riserve in Fininvest e qualche spicciolo – 752 milioni – parcheggiato nelle holding personali” (repubblica.it).

Cosa spinge un uomo del genere a farsi immortalare alla Coldiretti prima  mentre sgaluppa una mozzarella  e poi mentre ostenta la sua mortadella di fronte ai convenuti?  Molto semplice, deve dimostrare che lui è “un uomo della gggente“, che i maiali di casa nostra son buoni, e che se lui fa qualcosa è una garanzia  di qualità per tutti gli italiani: adesso la mortadella si può mangiare perchè l’ha mangiata Silvio.

berlusca-e-la-mozzarellaberlusconi-e-la-mortadella

E all’elettorato queste cose piacciono, ancora di più alle corporazioni.

Stesso stile per Emanuele Filiberto, il principe che si mescola alla plebe  del mercato civico di Genova:  perchè? Perchè lì è il posto più sicuro dove trovare la gggente. Mica va a trovare gli intellettuali di sinistra nei centri sociali o al circolo Torquato Tasso o al comitato studentesco universitario, no va al mercato civico in cerca della gggente a dire:  “cevto che sono uno di voi, anche se ho il sangue blu e l’evve moscia”.

Insomma signori, se volete far politica la gggente la dovete infinocchiare coi finocchi quelli veri nostrani e di stagione dei mercati rionali, dovete stringere le mani delle vecchine col trolley per la spesa, poi magari fate anche la foto con un NEGRO che fa tanto global citizen, e mi raccomando: cercate di memorizzare il prezzo al chilo dei branzini, fa cultura generale, guardate che  sono quelle domande  bastardissime che Bruno Vespa ti fa a bruciapelo per vedere se sei davvero a contatto con i problemi e la vita della gggente. Ricordatevi infatti che un principe che va  a Porta a Porta dimostrando di conoscere il prezzo del pesce  fa sempre la sua porka figura. (In caso di invito a trasmissioni della Clerici, si è dimostrato  utile invece saper qualche trucco in fatto di preparazione del caciucco).

Gustatevi la photogallery, previa somministrazione di un  blando antiemetico

emanuela e la vecchinaemanuele al mercato

autografiemanuele-al-mercato-ittico1

emenuele-uno-di-noi-anzi-di-voi-anzi-un-savoia

gran finale emanuele e le fave

gran finale emanuele e il pescione

Che popolo di strafessi che siamo.

Vede  Principe, io sono molto, molto pessimista stasera. Perchè so che anche se questo fosse un paese civile – cioè un paese che la rimanderebbe a calci da dove è venuto  – anche questo non basterebbe  a farmi migliorare l’idea che ho della gggente italika. Perciò resti, resti pure , che più di tanto le cose in Italia lei non può mica peggiorarle, sa…

Premio Big Brother Italia 2009

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big-brother-award-italia-2009

Ogni anno, una simpaticissima competizione internazionale premia loschi figuri per le peggiori azioni lesive del diritto alla privacy degli utenti Internet:

è il Big Brother Award, ovvero il “Premio Grande Fratello”.

Ecco le varie categorie con i finalisti e vincitori del Big Brother Italia 2009.
Per la categoria “Bocca a stivale” :
- Gabriella Carlucci – Deputato della Repubblica Italiana

- Beppe Grillo – Comico

- Telecom Italia

Ha vinto la Carlucci.

Per la categoria “Peggior azienda privata”:
- Facebook
- Mediaset

- Telecom Italia

Vince Facebook. (Mi permetto di commentare che personalmente avrei trovato la scelta difficilissima).

Per la categoria “Peggior ente pubblico”:
- Sandro Bondi – Ministro dei Beni Culturali
- Comitato Tecnico contro la pirateria digitale
- Ministero dell’Interno

Vince il Ministero dell’Interno, per iniziative  deplorevoli quali la schedatura dei bimbi rom.

Per la categoria “Minaccia da una vita”:
- Gabriella Carlucci – Deputato della Repubblica Italiana
- Emilio Fede – Giornalista
- Nicolas Sarkozy – Presidente della Repubblica Francese

Vince di nuovo la Carlucci, complimenti! Per la prima volta nella storia una sola persona riceve due premi Big Brother!

Per la categoria “Tecnologia più invasiva” :
- Argos (sistema di videosorveglianza a Venezia)
- Facebook
- Google

Vince Facebook.

Il premio “positivo” di “Eroe della Privacy” vedeva invece in lizza:
- il collettivo Autistici/Inventati
- Electronic Frontier Foundation
- il quotidiano telematico Punto Informatico

Vince Electronic Frontier Foundation, associazione che negli USA si dà da fare da sempre per i diritti degli utenti Internet.

E ora tocca a voi, Cittadini di Bananas: esprimete il vostro parere in proposito! ;)

Genitori civili e moderni, evidentemente

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Tutta ‘sta storia di  Silvio che frequenta le minorenni…. non passa giorno che non ci diano altri dettagli.

Non voglio entrare nel merito politico della vicenda, perchè non se ne esce più. Davvero non voglio entrarci.

L’unica domanda che mi sono posta seriamente in tutta questa storia  è stata:

ma i genitori di questa ragazza qua?

Quando tutto questo accadeva, dov’ erano? Erano mica belli contenti che un settantenne si dedicasse inspiegabilmente alle grazie della figlia??

Genitori civili e moderni evidentemente.

I miei genitori vedete, non sarebbero stati di così ampie vedute. Direi che avrebbero reagito tipo Fantozzi quando scopre che Mariangela è incinta :D

Ecco vedete, a questa  ragazzina che è Noemi Letizia, per il suo bene avrei augurato un confronto padre/figlia come questo qui……. civile e moderno…. :D

Marcy e Miscia si rivedono dopo 20 anni e finalmente giocano col toporologio

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TopolinoCari naufraghi,

non so se avete visto, ma se vi abbonate a Topolino avete diritto al Topoclock!!

Quanti ricordi!!

Da non crederci, sono 20 anni o forse più che per tirare le vendite di questo settimanale,  ogni tanto mettono in regalo o il coloratissimo topo-orologio, o la prestigiosa topo-bussola! E io non sono mai riuscita ad averli.

Quando ero piccola, avevo diritto a Topolino soltanto se mi beccavo l’influenza. Allora non andavo a scuola, e mia madre arrivava nella mia cameretta con il pigiamino felpato rinforzato, spremuta d’arancia, supposte da 18 pezzi e ultimo numero di Topolino.  Di fronte al quale, il problema della supposta passava quasi in secondo piano. Ho detto quasi.

Però nei giorni normali, Topolino era tabù.

Primo, perchè mia madre voleva stimolare la prole con la sana lettura di libri piuttosto che fumetti. Pirandello: a nove anni?? Madre degenerata, ti prenderei a legnate ora che sei invecchiata e non puoi difenderti, e non guardarmi così, donna!!  E secondo, perchè i miei  – soprattutto mio padre – erano comunisti marxisti-leninisti vecchio stile che disprezzavano la retorica amerikanoide disneyana. Così dicevano.

Di solito, io non ero una bimba lagnosetta e capricciosa,  anzi non chiedevo mai niente. Ma quando vedevo gli spot TV del topo-orologio ” in edicola questa settimana”, allora mi facevo forza, preparavo un minidiscorso e andavo ad implorare:

“Papà. Mi compri Topolino?”

“Topolino?? E perchè??”

[PERCHE' HO NOVE ANNI, DIO SANTISSIMO. NON TI HO  MICA CHIESTO UN PACCO DI CONDOM SUPERSOTTILI.]

” Papà, c’è il Toporologio questa settimana…”

” Sciocchezze! Non vorrai cedere a questi usurati stratagemmi del capitalismo per incentivare le vendite di pseudointrattenimento a fumetti. …..Si si, lo so io come va…. iniziate da piccoli …  il toporologio! ….  poi crescete e fate come la nostra vicina di casa, fate! Quella fa la raccolta punti di tutte le marche, ecco come ci si riduce a star dietro alle industrie! Ma per fortuna tua madre non è come queste donnette…”

“???”

Tirava aria di “no non  te lo compro”, un’arietta gelido-sovietika con cui era inutile discutere. A quel punto potevo solo sperare nella consueta epidemia influenzale che dio, nella sua misericordia pediatrica, inviava ogni trimestre agli istituti di scuola elementare dell’intera provincia. Nessuno escluso.

Non è che comunque restassi  del tutto senza fumetti, nel frattempo.

Ogni mese mi arrivava “Miscia“.

Miscia era l’orrendo giornalino per la gioventù  comunista a cui i miei mi avevano abbonato, convinti che un indottrinamento precoce mi avrebbe immunizzato contro un ampio spettro di virus sociali, religiosi e ideologici respirati nelle ore scolastiche. Giocavano d’anticipo, i miei genitori,  volevano scarabocchiare per primi nella lavagna  della mia innocenza mentale. E di comune accordo  ci disegnarono una cartina dell’Ucraina ad alta definizione.

Per l’esattezza,” Miscia” era la rivista per bambini allegata a L’UNIONE SOVIETICA, mensile moscovita in versione italiana a cui mio padre rimase abbonato fino al crollo del muro di Berlino [O forse anche oltre. Credo che abbiano continuato a stampare qualcosa solo per lui anche dopo l'89].

Miscia. Dio santo. Com’ era Miscia? Eh, Miscia era una cagata pazzesca.

Grafica  bicolore e con testi sapidi, in un format assolutamente poco appetibile.

Parlava di un mondo di cui non sapevo nulla, e i personaggi delle storie avevano nomi talmente strani: Miscia e Sergej.

Miscia e Sergej fanno un pupazzo di neve. Miscia e Sergej costruiscono un piccolo Sputnik e onorano la causa socialista. Miscia e Sergej vanno a casa della nonna di Sergej e mangiano la minestra di rape . E poi, foto e rubriche in piena ambientazione sovietica: bambini di 9 anni superdotati che vincono le olimpiadi di matematica, schemi complicatissimi di partite a scacchi,  foto di ginnasti bulgari premiati alle ultime gare….

Insomma eravamo ben lontani dal toporologio, dalle Giovani Marmotte, dall’umorismo di Paperoga, e da Paperone che sguazzava ogni mattina nelle monete d’oro. Volete mettere!

“Mamma, Miscia fa schifo”

“Non hai fatto i giochini di enigmistica?”

“Li ho fatti, ma fa schifo lo stesso”

” Guarda…ooooh, e questo cos’è? Miscia adotta un gattino e lo chiama Vasiliy! Coraggio, colora Vasiliy con i pennarelli sovietici in omaggio con lo scorso numero!”

“Secondo te mamma, è possibile che magari nei prossimi numeri  anche con Miscia ci sia in regalo  il toporologio?”

“Ma certo,  possibilissimo!”

Figuriamoci.  E di grazia, con quale sagacia editoriale l’avrebbero presentato? senz’altro qualcosa tipo: “Miscia va  a trovare il suo amico di penna Dumitru in un orfanotrofio nella Romania di Ceausescu, ad un certo punto guardano il toporologio e….. che bellezza, è quasi ora della zuppa di rape !!!”

Tuttavia, cari cittadini, io non smisi mai di sperare nel toporologio-sovietico, e   imparai  presto che una speranza anche piccola piccola, nella vita, bisogna tenersela stretta qualsiasi cosa succeda. Questa fu la prima cosa che  scrissi veramente di mio pugno nella mia giovane lavagna mentale. In un angusto spazietto, affianco alla cartina dell’Ucraina.

Patè di patata patetica

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Cari naufraghi psicolabili,

poiché ieri si parlava dell’essere o meno patetici in amore, il vostro Presidente ha deciso di raccontarvi di quella volta in cui in pochi minuti fui scambiata per un maschio, per una prostituta, per una stagionata zitella senza futuro.

Credevo che una cosa del genere non potesse mai capitarmi e invece: capitò.

All’inizio del 2005, gironzolavo per la Cambogia con un mio collega  dotati unicamente di passaporto, carta di credito, zaino tecnico, mappa e antibiotici ad ampio spettro. Niente resort, niente viaggio organizzato, niente guide turistiche. Ci spostavamo di villaggio in villaggio, all’avventura, conoscendo la gente del luogo.

Un giorno arrivammo in questo microvillaggio non distante da Battambang, tra banani e campi di riso,  e un tipo di  nome So-Pha che capiva l’inglese ci portò dall’anziana del villaggio.

Solo Buddha seppe mai il perché, ma attirai subito la curiosità della donna (lei parlava khmer e So-Pha traduceva). Sembrava più che altro una visita dal veterinario, almeno a giudicare dalla prima domanda: poi iniziarono le sofferenze.

“Sei maschio o femmina?” [ Questa la so!]

“Sono una femmina.” [ Sembravo convinta del fatto mio]

“Porti i capelli molto corti proprio come un maschio”

“Al mio paese, le donne possono portare i capelli molto corti.”

“E vesti anche come un maschio. Hai una camicia da maschio e i pantaloni da maschio. E quando siedi nella moto, siedi come un maschio.”

[In Asia le ragazze devono sedere con le gambe unite di lato, tipo anni ’60. Io montavo a cavalcioni dietro il mio collega, forte di decenni di emancipazione, pensiero liberale, diritto di voto e altre turpitudini assolutamente ininfluenti nel posto dove ero]

“ Sono proprio una femmina” [ E se non mi crede, mi odori pure sotto la coda]

“Che strana femmina…… il petto anche è da maschio” [ Ma non si metta problemi, dica pure da tacchino, signora. E vabbè, già normalmente ho misure da ballerina classica, e ormai dopo quasi un mese in Asia ero dimagrita 5 kg. in poco tempo: riso-pesce-frutta-riso-pesce-frutta-riso-pesce-frutta. Vedi se dimagrisci!].

“Dov’è il tuo paese?”

“In Italia….Europa…molto lontano da qui”

“Dopo il confine con la Thailandia?”

“Si si, molto lontano dal confine….molto, molto lontano”

“ Allora vieni da lontano. Dove sono tuo marito e i tuoi figli? Perché non sei a casa da loro?”

“Non ho marito”[ Avevo svoltato i 30 da single e la cosa mi deprimeva abbastanza … !]

“Perché non hai marito?”

“….”

[Cupido non viene dalle mie parti perchè il mio comune non è coperto dal servizio, e al Numero Verde non risponde nessuno. E ora chiamate il mio avvocato, sono pur sempre un cittadino europeo anche nella giungla. Ci sono diritti umani da rispettare: basta con queste domande, è una tortura. Voglio Pannella che si incatena per me al cancello della Farnesina.]

“ Non sei sposata, quindi non hai mai avuto uomini?”

[ Eh no, senta signora mia, non esageriamo perchè ho avuto più fidanzati io che lei polli nella sua capanna. La mia autostima era rientrata in casa, il mio ego scodinzolava all’amato padrone: tentai una risposta diplomatica.]

“ Ho avuto diversi uomini” [ Mi passò di fronte mentalmente l’Archivio Storico per annate: fascicoli di vario tipo,  un mega-mausoleo con statua di Vergine Addolorata di dubbio gusto neoclassico per le esequie dei SS. Grandi Amori Inabissati nelle pozzanghere dell’esistenza, foto sbiadite, un topo morto probabilmente di inedia, cadaveri non repertati e gettati via senza degna sepoltura (vedi foto), uno scontrino del supermercato, momenti felici scomparsi prematuramente, …e questa cos’è? la ricetta della crostata di zia Piattola, ecco dove l’avevo messa, le cose quando le cerchi mai che le trovi, ma poi sbucan fuori così….]

“Diversi uomini? Allora sei una prostituta?”

[ Imbarazzante. Molto imbarazzante. Mi stavo preparando al colpo mortale dell’essere bollata come zitella. Ma questa dannata vecchia era imprevedibile: ora rischiavo di passare per una di facile costumi!]

“ No, non sono una prostituta. Al mio paese, le donne possono avere uomini anche senza sposarsi. ”

“ Le prostitute in città fanno molti soldi. Tu vieni da uno strano paese, dove le donne hanno i capelli corti e vanno con gli uomini. Se le donne vanno sempre con gli uomini, allora le prostitute da voi non fanno molti soldi” [ Ne fanno ne fanno signora mia, a voglia! Guardi che “al mio paese” gli uomini sposati vanno anche con i trans…do you know trans? ma non vorrei scendere in disquisizioni accademiche troppo elaborate, è pur sempre una conversazione tra signore. Perché piuttosto non mi parla del raccolto del riso di quest’anno? E’ una buona annata per le banane? No, niente, ancora domande. Cazzotti in bocca e lampada sparata in faccia]”

“Quanti anni hai?”

“ Trenta ” [ Lo dissi come potevo. Il tono da donna emancipata e liberal ormai era andato a farsi due risate altrove per non assistere allo scempio che veniva fatto della mia autostima. Ora capivo cosa stava cercando di fare la vecchia! Voleva fissare il mio valore di mercato come donna nella cultura khmer! Quella donna rappresentava l’anima mundi venuta a condannarmi definitamente. C’era poco da scherzare].

“30 anni? Mi sembravi più giovane, invece sei piuttosto vecchia. Qui la moglie deve avere 20 anni e il marito 22/23 quando la sceglie.  Sei troppo vecchia per gli uomini del nostro villaggio. E’ meglio che torni nel tuo paese, non c’è marito qui per te, è molto difficile….”

“Grazie signora, la ringrazio sentitamente per tutto ….cari saluti, moooolti cari saluti a lei e alla sua famiglia, mi stia bene eh.”

Tirai via il mio collega per un braccio: era chiaro che  i contadini khmer non mi reputavano degna di ingravidarmi, affidarmi la prosecuzione della specie e la cura della capanna e dei maiali.

Per la cultura tradizionale asiatica non ero una buona moglie né una compagna attraente.

Se non mi sentivo patetica fino all’inverosimile, era solo perché era ora di pranzo, e per fortuna lo stomaco in certi momenti ruggisce più forte di un cuore piagnucolante. Ma poi, nel pomeriggio, il mio cuore ricominciò a latrare sconsolato come un cane nella notte, e se ne rimase così nel mio petto di tacchino per molte, molte lune….

Visioni dal mio Archivio Storico

Visioni dal mio Archivio Storico

L’angolo della Kultura

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In effetti, una scelta ce l'abbiamo sempre.

In effetti, una scelta ce l'abbiamo sempre.

Carissimi naufraghi,

una delle mie abitudini quotidiane consiste  nel  cappuccino + panzerotto alla crema sotto casa, mentre sfoglio il giornale locale (free press del circuito E-Polis, penso ci sarà anche a voi).

Di solito non lo leggo: lo sorvolo acchiappando brandelli di titoli, foto, didascalie, che si ricompongono nella mia testa in maniera superficiale, fino a formare “la notizia” -  e questa quasi mai merita di essere approfondita per davvero.

Un paio di giorni fa, leggo-vedo-acchiappo quanto segue. Parafraso l’articolo che non ho letto per intero, ma poteva essere del tipo:

Sono iniziate anche nella nostra città le selezioni  ufficiali per la prossima edizione del Grande Fratello. Non so quanti – ma parecchi – giovani 25enni neolaureati erano lì nel centro commerciale per tentarsi la ‘fortuna di una vita’, e rispondere al questionario (?) per la selezione.

Segue foto serissima di giovani laureati seduti nella hall del centro commerciale, con la matita in mano, concentrati ssimi con lo sguardo su un foglio. Ripeto, e non mi si fraintenda: foto serissima, questi poveri gggiovani sono lì a giocarsi il tutto per tutto, sognando  una carriera, uno sbocco, una sistemazione.

Ho pensato: devono essere questi  i concorsi pubblici moderni.

Ho pensato: che tristezza, laurearsi per fare questa fine.

Ho pensato: ****##@@ò!!! **+@***###!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Poi ho guardato nella pagina in alto, e ho visto che questo articolo era ospitato nella rubrica “CULTURA”.

Allora ho pensato: tutto coerente.

La moglie dell’Ingegnere

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Cari Naufraghi,

dopo 14 anni di vita condominiale, io ho capito come vanno le cose.Non importa in che condominio stai e quante famiglie siete, non importa chi sia l’amministratore o che problemi ci siano nel palazzo.

C’è sempre LEI: la moglie dell’ingegnere, presumibilmente del secondo terzo o quarto piano.

Non la conosci che di sfuggita, ma il fatto è che te la nominano sempre gli altri, e sai quasi per certo che esiste.Non so, incontri la signora X nel pianerottolo, ….ma queste luci? non le hanno ancora riparate….ma è una vergogna…eh si… ha visto anche lei?…. ma guardi, ne parlavo ieri con la moglie dell’ingegnere e mi diceva che domani vengono a sostituirle….Ci sono problemi con le tubature del palazzo? Ma perchè fare così, facciamo invece nell’altro modo, facciamo come diceva la moglie dell’ingegnere che è l’idea migliore …..

E’ sempre lì, questa sa tutto  e gode della stima di tutti semplicemente  perchè è la moglie dell’ingegnere. Non si sa niente di lei personalmente, avrà anche un lavoro suo ma rimane per tutti solo e soltanto la moglie dell’ingegnere, ed è la madre non di figli suoi propri in quanto tali, ma piuttosto dei figli dell’ingegnere. Signora, ma lo sa che i citofoni oggi non funzionano? eh si l’ ho sentito, me lo diceva la moglie dell’ingegnere poco fa…

E’ un fantasma che mi precede in tutte le chiacchiere, in tutte le lamentele, in tutte le questioni. Qualsiasi cosa succeda, lei ha già saputo, già telefonato, già notificato, già sollecitato, già condiviso informazioni con altri. Non so come facciano tutti a parlarci con questa, e a sapere le cose, se io a malapena la incrocio di sfuggita alle 8 del mattino e qualche volta la sera…….. MAH.

Non c’è condominio dove io finisca, che non abbia la sua moglie dell’ingegnere, dotata solo per questo di carisma e stima incondizionata da parte dei condomini tutti. Vai a sapere, poi magari il marito la laurea in ingegneria l’ha vinta con la raccolta punta della kinder e non saprebbe nemmeno unire i puntini per formare una figura. Ma lei resta indiscutibilmente una donna che ha sposato un ingegnere e per questo ha uno status speciale.

Insomma dopo tutto questo io ho capito che cosa serve in italia per aver prestigio, e cioè  sposare uno coi titoli. Ai signori  condomini del mio palazzo non gliene frega niente della mia-mia- mia laurea o specializzazione o dottorato di ricerca, nè se sono in gamba o no, nè se sono onesta o educata o se mi faccio i fatti miei, no no no! in questa Italietta Bella dei titoli e dei baronati, io per avere un certo potere condominiale che si estenda anche all’ufficio dell’Amministratore, devo acchiappare un ingegnere e sposarmelo….e pensa che ti ripensa…….aspettate un momento…..ma…….il mio convivente è……..

un ingegnere!!!!!!!!!!!!!!!

Mi rimangio tutto quello che ho detto a proposito del matrimonio e della convivenza, ci pensate…………….se mi faccio sposare……….. posso diventare anche io finalmente  LA MOGLIE DELL’INGEGNERE!!

Ma come ho fatto a non pensarci prima! E’ fantastico!!

Mi rimangono solo alcuni interrogativi:

- in caso di 2 “moglie dell’ingegnere” nello stesso stabile, chi prevale? la più anziana o la più gnocca?

- la moglie dell’ingegnere ha un indice di gradimento maggiore o inferiore della  moglie dell’avvocato?

Voglio sapere prima come stanno le cose, perchè se faccio l’immane sforzo di sposarmi deve valerne la pena.

Per fortuna mia non vivo al numero 36, dove ho saputo che abita invece un parlamentare, al piano attico.  Capirete anche voi infatti che la moglie dell’ingegnere quasi scompare se nel palazzo c’è la moglie dell’Onorevole.

Insomma, devo informarmi molto bene su tutti i signori condomini, prima di mettere a repentaglio quell’italiko prestigio personale riflesso che può venirmi  dal titolo di studio del coniuge.

E dico, che fortuna che non sia ingegnere io stessa. Perchè un’ ingegnere donna non se la fila nessuno, e se si sposa, il marito è un uomo qualunque, infatti il marito dell’ingegnere non si è mai sentito, e secondo me  nelle riunioni di condominio non conta praticamente nulla.

Modestia a parte

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Quando ero bambina, seguivo con molto interesse le conversazioni tra i miei genitori, specie quando discutevano di soldi e di spese varie.

Drizzavo le antenne e cercavo sempre di capire se eravamo ricchi o poveri.

A casa mia, eravamo 3 figlie ed entravano due stipendi, e con una gestione oculata delle risorse i miei riuscivano a non farci mancare nulla; parlo comunque di tempi compresi tra gli anni ‘80 e diciamo i primi anni ’90, quando cioè la classe media italiana non era devastata come lo è ora.

C’erano cose che in famiglia si potevano avere senza discussioni: lezioni di inglese, di piano, di tennis, viaggi, libri, cinema, abbonamento a Misha. C’erano altre cose che invece era severamente vietato chiedere: jeans firmati, scarpe da tennis da un milione di dollari, videogiochi, junk food, zainetto nuovo ogni anno, Barbie, e altri stravizi del capitalismo per i quali i miei genitori invocavano con fermezza la necessità di taglio alla spesa.

Ogni tanto andavo da mia madre a chiedere notizie del nostro stato familiare.

“Mamma, noi siamo ricchi o poveri?” E lei rispondeva sempre: “ Siamo in mezzo”.

I bambini però hanno poco senso del compromesso e del “mezzo”.

Preferiscono sapere che le cose sono abbondanti e che possono stare tranquilli,  hanno paura della povertà, della scarsità, dell’avere meno degli altri.

Dunque era necessario indagare con domande più mirate.

“Perché non abbiamo la macchina grande come i nostri vicini?”

“Perché la macchina serve per portarti in giro e non per fare vedere che hai i soldi”.

Queste risposte di mia madre, campionessa di valori civili e moderazione, a me non è che dicessero granchè.

Secondo me invece era bello far vedere che hai i soldi così tutti ti ammirano quando passi, e anche quando parcheggi, e poi anche quando scendi che tutti ti guardano …. Secondo me era bellissimo proprio, mia madre non capiva niente.

Ai bambini piacciono le cose grandi, veloci, colorate, con alte prestazioni, che costano molto, ma soprattutto a loro piace fare i paragoni con gli altri e uscirne vincenti: il loro piccolo ego si sta appena strutturando e da subito ricerca il subdolo piacere della rivincita sociale.

Presto capii che era mio padre quello che sapeva tutto sui soldi di casa, perché ogni mese lo vedevo con fogli e calcolatrice in mano a fare esercizi balistico-circensi di contabilità.

Che fai?”

“Faccio i conti per vedere quanti soldi abbiamo.”

“Abbiamo molte spese?”

“Insomma. Questo mese non tanto.”

“Mamma dice che abbiamo molte spese.”

“Tua madre è sempre ansiosa, sempre a far tragedie.”

Mio padre era ed è un incrollabile ottimista.

Di fronte a qualsiasi lamentela di natura economica di mia madre, rispondeva sempre serissimo ma ovviamente ironico: “Modestia a parte, l’unica cosa che abbiamo in questa casa sono i soldi…!”.

Quella si che era una risposta bellissima che mi riempiva di gioia e di fiducia. Quando diceva così, e lo diceva molto spesso, metteva fine ad ogni dubbio e io mi rasserenavo.  Finalmente avevo un’idea precisa del nostro status familiare e ne andavo fiera.

Fu proprio sull’onda di tanto entusiasmo che in 4°elementare scrissi a scuola uno dei miei più celebri componimenti:

TEMA: La mia famiglia.

Svolgimento.

“Modestia apparte [ tutto attaccato], la mia famiglia è ricchissima…”

Come incipit, ammetterete anche voi che era un capolavoro ! :D

Socializzare

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Cucciolo  femmina di essere umano sui 3 anni a spasso per la città con mamma al seguito.

Mi incontra e mi spara a raffica:

“Ciao ciao ciao ciao ciao!” con una manina intermittente che racchiude un saluto.

Di fronte a tale provocazione, non posso che replicare al fuoco senza pietà:

“Ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao ciao!” e anche io faccio la manina intermittente, del resto lei l’ha fatta: ha solo 3 anni, ma ha comunque diritto a ricevere la sua cortesia, e io non gliela nego.

Figuriamoci.

E’ un piccolo umano:  questo microagglomerato di cellule è un capolavoro di arte contemporanea,  è patrimonio mondiale dell’umanità  più ancora delle piramidi dell’isola  Gattapago o delle cascate di Cimbawamba.

La madre la redarguisce sottovoce  immediatamente:

“Smettila, non si saluta, non la conosciamo neanche”

Poi mi rivolge uno sguardo imbarazzato :” Scusi sa, è curiosa,  e saluta tutti….”

E lì penso: c’è qualcosa di anomalo nei nostri processi di socializzazione primaria. Ce lo insegnano  appena è possibile a chiudere il cuore,  e ad essere un po’ stronzi con chi non conosci.

Franceschini vuole una DONNA

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pd

Queste primarie  Piddì mi hanno annoiato come poche cose nella vita.

Franceschini ci fa addirittura l’Offerta Speciale Iperpan: 2 x 1!

se vince mette due Vice, uno se l’è già scelto e l’altro è “una donna”.

Così, generico.

Una che sia una, chiunque sia va bene [tanto non la facciamo parlare, la mettiamo solo in vetrina].

Dunque diamogliela questa donna a Franceschini!

Ormai  sembra salito sull’albero di felliniana memoria ad urlare VOGLIO UNA DONNAAAAAA

Tra corsa alla poltrona, ambizioni personali, militanti dell’Opus Dei che sbucano fuori a sorpresa,

mi sembra che il PD sia uno zoo parecchio vivace.

Non gli metterei in mano nemmeno una riunione di condominio, figuriamoci le sorti del Paese.

Vabbè, comunque non stiamo qui a parlare senza far nulla, tiriamo giù Franceschini dall’albero, dai….

Federico Fellini, Amarcord (1973)

Notizie scomparse nel nulla

Segnalati

boh

 

Raramente seguo i polveroni delle notizie quando si sollevano.

Mi piace capire le cose dopo qualche mese, con calma e con fonti di qualità, se ne trovo.  Di solito a quel punto nessuno ne parla più,  a nessuno frega più niente.

Le notizie, soprattutto quelle grosse e importanti,  scompaiono letteralmente. Non ne trovi più traccia, evaporano.

Per esempio, che ne è….

- della SocialCard introdotta mesi fa dal governo: sta funzionando? le gente è contenta? ha risolto i problemi per cui era nata? boh

- di Alitalia: una soap opera infinita, mi sono persa l’ultima puntata: alla fine erano tutti contenti? piloti, governo, contribuenti? boh

- della SAARS: fu sgominata definitivamente? i pericoli che temevamo erano concreti? boh

-  della spazzatura a Napoli: tutta ripulita? boh

- e dell’ inceneritore di Acerra: che dice la gente? boh

- della questione del testamento biologico? Gli italiani come si sono orientati? Che scelte stanno facendo? boh

Tutte notizie rapite dai notiziari, e che non hanno mai più fatto ritorno a casa (nostra). Baccano infernale sulle prime, e poi il nulla assoluto.

Mi riserviamoci dunque di leggere qualcosa su Marrazzo, sull’intervista di Vespa a Berlusconi, o  sull’influenza A,  la prossima primavera: quando non fregherà niente a nessuno.

Mettetevelo a casa, se ci tenete così tanto!

Segnalati

Buffo vedere  che molti di coloro che vogliono per forza il crocefisso nelle scuole, non ne  tengano nemmeno uno a casa propria…..!

[Berlusconi Defensor Fidei potrebbe iniziare a dare l'esempio,  magari tenendone uno nella propria camera da letto. Meglio se di quelli con il Cristo fosforescente.  Anche un inginocchiatoio in noce nell'angolo accanto alla finestra, potrebbe spingerlo ad un maggiore slancio mistico prima delle pratiche orgiastiche...].

 

EDIT:

cari naufraghi, è il Presidente che vi parla…. vogliate cortesemente unirvi al giochino di Alberto nel suo blog, divertendovi con il suo

“Generatore automatico di proteste contro la Corte Europea dei diritti umani”

Neo-feudalesimo

Segnalati

Miserie grottesche di una piccola città ai confini dell’Impero Globale,  Anno Domini 2009.

Da poco ho goooglato il cognome di un tizio della mia città. Sentivo questo cognome spesso, così  mi è venuta la curiosità di sapere chi fosse.

Ebbene, il fedele Google mi ha rigurgitato una lunga lista di siti che trattano di araldica.

Clicco qui e clicco là.

Quel cognome è di una famiglia nobile da parecchi secoli.  Goggle mi scaraventa sulla schermo pure un sito con la lista dettagliata delle famiglie nobili della mia regione. Ma che dico dettagliata: dettagliatissima.

Sono riportate le morti, le nascite e i matrimoni di tutti i membri di ciascun casato. Aggiornata al 2009 ovviamente.

Rimango molto perplessa. Con quale certosina pazienza tutto è riportato!

Non sto consultando un polveroso archivio del secolo scorso! E’ un sito aggiornatissimo, come se quelle informazioni fossero di qualche pubblica utilità….. come se dovessero essere tramandate ai posteri per chissà quanto altro tempo…..

Ora, io penso che ognuno di noi abbia a cuore la genealogia della propria famiglia, e che ogni tanto la lucidi come un cimelio d’argento, e cioè  con tutto l’affetto e la curiosità del caso.

Ma qui siamo oltre.

Queste sono famiglie che si reputano diverse,  speciali:  talmente speciali che matrimoni, funerali e nascite sono a quanto pare di pubblico interesse e registrate  minuziosamente.

Il modo in cui il sangue di questi esseri umani si crea, si disperde o si incrocia, è a quanto pare di fondamentale importanza.

Perchè? Sono nobili.

Badate, non mi stupisco del fatto  che di un individuo sia detto APPARTIENE AD UNA FAMIGLIA CHE FU NOBILE PER MOLTI SECOLI. Questa sarebbe affermazione oggettiva e non confutabile, neutra: una condizione storica.

NO.

Quel che leggo è tutto al presente: oggi, nel 2009, tale famiglia è nobile. Oggi, nel 2009, si legge nel giornale locale che  il sig. Ugo della Melaimpippo, di famiglia nobile….. fa questo e quest’altro.

Credevo che l’art. 3 della nostra Costituzione e altre diposizioni finali transitorie  sancissero il principio di eguaglianza di tutti i cittadini e l’abolizione della nobiltà. Ma evidentemente così non è (esiste infatti questa curioso Corpo della Nobiltà Italiana).

Ora, potremmo prendere questi nobili e farne una bella sfilata di mummie impolverate dai secoli, imputridite dalla stessa superbia che li distingue dalla “gente comune” .

Potremmo cioè lasciarli al loro anacronistico carnevale senza curarcene: che si frequentino tra loro, come fanno al circolo dei cercatori di funghi, o degli appassionati di pesca subacqua, o degli amanti delle 500 d’epoca.

Ma non è così semplice.

Infatti guardi i cognomi, e cominci ad indagare un po’.

Scopri che il sig. Rossi è in politica;  il sig. Bianchi  è primario; il giovanissimo rampollo dei Verdi Piselli ha già una cattedra universitaria; e via discorrendo. Insomma non solo sono nobili: ma sono tutti in media più intelligenti degli altri!

Si intravede cioè una fitta rete di arti e mestieri cittadini, intrecciate all’inverosimile, che attraverso amicizie, favoritismi, nepotismi, denaro a profusione, politica e favori alla Chiesa, se ne sta indisturbata nell‘inner circle cittadino.

Questi signori insomma vivono tra noi, si considerano diversi, hanno a cuore la genealogia in maniera maniacale e  ne fanno sfoggio pubblico come segno di autorevole diversità, ostentata insieme a cattolicissimo impegno, e devozione alle gerarchie ecclesiastiche della città.

Vedete cari naufraghi, siamo  ancora in epoca feudale, ce ne sono tutti i segni.

Abbiamo il re che se ne fotte delle regole, i papi che lanciano anatemi, le guerre di religione, le crociate contro gli infedeli musulmani, i cardinali con le pietre al dito, le neoschiavitù dei call center, i neolatifondisti proprietari stavolta di grosse catene commerciali o industriali, il buio della ragione e della pseudoscienza che scienza non è, la cultura che ancora è per pochi o pochissimi, i  giochi come il grande fratello per intrattenere i servi della gleba, abbiamo anche le pestilenze vere o presunte, naturali o create in laboratorio, e naturalmente le corporazioni, i nobili, i rampolli dei nobili, le cariche dei nobili…..

Capisci che l’araldica non è uno sport per topi di biblioteca, ma uno strumento efficace per disegnare i confini del potere e come tale ti riguarda molto, molto direttamente. Perchè da comune mortale che tu sei, comprendi che in certi ambienti e a certe cariche tu: non ci arriverai mai.

E dunque ti abbandoni ad una riflessione morale e giurisprudenziale essenziale ma profondissima …………… : uguaglianza un ca**o.

[Toh fatevi due risate, che come al solito il buon Fantozzi descriveva moooolto bene l'italietta nostra].

Criminali da strapazzo

Segnalati

utilitaria lascia i rapinatori a terra

Utilizzi inconsueti di una Peugeot 206

Settimo: NON RUBARE. Ma santiddio se proprio decidi di farlo, organizzati. E’ per questo che si chiama CRIMINE ORGANIZZATO, no??

E’ successo ieri.

Questi decidono di svaligiare gli uffici di una catena di supermercati sardi,  sede di Nuoro.

Riescono a portarsi via la cassaforte e la sistemano in modo rocambolesco nella propria auto: la ficcano nel bagagliaio, ma è pesante e ingombrante, infatti resta per tre quarti di fuori, e il bagagliaio non si chiude.

Ma non fa niente, se la filano.

Forse l’auto non è decisamente  quella più adatta ad imprese di questo tipo:  è una piccola Peugeot 206, mentre l’armadio blindato pesa mezza tonnellata.

L’auto arranca, e dopo soli 50 metri una volta imboccata una salita – che furbizia, imboccare salite in questi casi! – si pianta e non riesce ad andare avanti: che volete, il trasporto di armadi blindati non era previsto dal Costruttore.

L’auto si ritrova così con le ruote anteriori per aria che girano a vuoto,  mentre la cassaforte  schiaccia completamente il veicolo sull’asse posteriore.  :D   :D

All’arrivo della Polizia poco dopo, dei criminali nessuna traccia.  Si viene a sapere  comunque che la cassaforte  non conteneva più di un migliaio di euro.

Anche a non voler essere cinici  nè crudeli, a volte i clamorosi insuccessi degli altri ci suonano incredibilmente comici. Direi anche che sono socialmente utili:  quando vi sentite stanchi, demotivati, inconcludenti o incapaci nel vostro lavoro, pensate che  difficilmente potete essere più  inetti e patetici di questi poveri criminali da strapazzo. E non è poco.

Il tutto non può che rimandarci al film di Woody Allen, non uno dei suoi capolavori ma senz’altro un buon film che vi assicurerà una serata  brillante e spassosa.

Saluti a mano armata dal vostro Presidente (tranquilli, è solo una scacciacani) :D

(l’articolo completo è qui )

Università e lavoro

Segnalati

Studenti di Roma manifestano contro il governo. Bananas Republik è più che solidale.

Mentre il governo passa da un proclama all’altro sulla FINE DELLA CRISI -  del tipo ” segnali di recupero inducono a credere che siamo alla vigilia di una svolta globale che farebbe pensare al fatidico momento in cui si  potrebbe ritenere che l’economia nel suo complesso stia iniziando a reagire e ad imboccare una strada positiva che nel tempo porterebbe ad una lieve ripresa che definiremmo con fiducia un miglioramento rispetto al baratro in cui stiamo precipitando” – ecco nel frattempo dicevamo: le opposizioni sembrano essere confuse sul come fare opposizione (meglio non farla affatto e sonnecchiare tranquilli) e le cose chiare- chiare- chiare per davvero sembrano essere solo 2:

CHE IL MONDO DEL SAPERE, DELLA SCUOLA E DELL’UNIVERSITA‘ sta andando alla rovina (se già non lo è);

CHE LA GENTE PERDE POSTI DI LAVORO! (Bersani nel frattempo si prende una deliziosa cup of tea con delicati pasticcini, e ci dice che “non accetta lezioni di antiberlusconismo” da Di Pietro.  In tempi cupi come questi,  stanno a fare la gara su chi odia di più Berluska. Ecco tutto lo spessore di un segretario d’opposizione.  Pastafrolla, appunto).

Diamoci da fare noi cittadini. E’ il momento di fare politica tutti e nell’unico modo possibile: scaraventare fuori dal nostro universo percettivo i 4 fessi pagati per rappresentarci, e dare una mano come possiamo nei problemi  delle nostre città, dei nostri paesi, delle nostre comunità . Credo più che mai in un lavoro di microsolidarietà, ognuno nel luogo dove è, e come può . Non avremo altra risposta dalle istituzioni,  dai PARTITI, per me questo è ormai evidente.

Riceviamo da Rosigna e pubblichiamo questo appello per sensibilizzare la pubblica opinione su licenziamenti che stanno avvenendo senza ALCUNA copertura mediatica.

AGILE – ex EUTELIA – COME LICENZIARE 9000
PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!!!

E’ iniziato il licenziamento dei primi 1200
lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL
TUTTI CONFLUITI in:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria
alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer
di aziende in crisi, l’ultima è Phonemedia 6600
dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e
considerando che ognuno di noi ha una famiglia,le
persone coinvolte sono circa 40.000 eppure
nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità mediatica, malgrado
le nostre manifestazioni nelle maggiori città
italiane (Roma – Siena Montepaschi – Milano -
Torino – Ivrea – Bari – Napoli – Arezzo – ) e che
alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si
sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini,
nessun giornale a tiratura nazionale si è
occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e
GIORNALI LOCALI.

NON siamo mai stati nominati in nessun
TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d’ordine
è che se non siamo visibili all’opinione
pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

Dal = 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi
sono PRESIDIATE con assemblee permanenti =

Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTA MAIL ad
almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti
costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti
i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia
che da mesi
sono senza stipendio.

Altrimenti questa azienda morirà
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. – ex Eutelia

Google e Camillo Benso

Segnalati

...per gli amici, Cavour

 

Cari naufraghi cosmopoliti,

oggi stavo cercando una banalissima e comunissima via Cavour nella mia città.

Google Map mi dice  subito che  via Cavour non esiste. Controllo l’ indirizzo che ho per le mani: è giusto,  quindi deve esistere per forza.

No no,  Google Map continua a dire che mi sbaglio, e mi rifila la prima via Cavour  che trova in  un paesino di periferia.

Ma come può essere!

Allora così, per scrupolo,  cerco  la via con la mappa Michelin. Avevo ragione io: esiste.

Google Map la riconosce solo se scrivo per intero VIA CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR.

Indecisa se mandare aff….Google Map oppure il Camillo Benso, ho optato per quest’ultimo.

Voi che dite, ho fatto bene?

Eroe per un giorno: Maurizio Gasparri

Segnalati

Maurizio GASPARRI, finalmente un uomo di sinistra!

Naufraghiiiii !!!!!!!!!!!!!

allora come state e che combinate? BUON ANNO!! E grazie a tutti voi per gli auguri simpaticissimi!!

Io pensavo di farmi ancora qualche giorno di letargo, ma non ce l’ho fatta: sono stata risvegliata da Maurizio Gasparri.

Incredibile. Neanche i botti che mi ha lasciato Giulio GMDB all’ingresso della tana hanno avuto tale effetto! E manco le craniate di DIEMME al mio portone, nè il vociare simpatico di tutti gli altri naufraghi che son venuti a farmi gli auguri…..

Insomma che ha detto ieri Gasparri per farmi tornare alla vita reale?

Ha detto cose da COMUNISTA. Cose che pensano solo quelli di sinistra. Per essere precisi, ha detto cose un po’ da anticapitalista e un po’ da cospirazionista. E io ho pensato PORCA PALETTA MA TU GUARDA CHE SONO D’ACCORDO CON GASPARRI.

Ora, le probabilità che io e Gasparri si sia d’accordo su qualcosa sono di una su un bilione di aghi in un pagliaio, quindi mi sono allarmata parecchio e mi sono chiesta:

Marcy ti stai ingasparrendo? Voce del verbo ingasparrirsi? 

Ma non so vedete voi.

In quest’articolo del Sole 24Ore – una pubblicazione filosovietica che ogni tanto il mio dentista lascia sbadatamente in sala d’aspetto forse come pre-anestetico  -  si parla del flop delle vaccinazioni contro l’influenza A, e Gasparri  se ne esce con queste parole:

“E’ difficile non pensare a manovre speculative a livello planetario di spregiudicate multinazionali, così potenti da condizionare un’informazione che con il suo allarmismo diventa scendiletto di pescicani». Bisogna capire, dice il presidente dei senatori Pdl «se chi ha guadagnato senza ragione potrà restituire le risorse accumulate a colpi di bugie».

Maurizio, ma io ti ho sottovalutato in tutti questi anni, tu pensi e tu parli meglio dei comunisti!! “Scendiletto di pescecani” poi è bellissimo, Maurizio!!

Cittadini:  propongo Gasparri come eroe di Bananas per un giorno. Ma si dai, ingasparriamoci un pochino tutti, visto che c’è poca gente di sinistra in giro, si fa con quel che si trova.

Adesso me ne vado in giro per i vostri blogs, piano piano però, che devo riprendere il ritmo …..  …. .. urka, ne avete scritta di roba….

La lotteria del lavoro

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Cari naufraghi,

non so se vi sia arrivata notizia di ciò che succede in Sardegna con la “Lotteria del Lavoro”.

I clienti dei supermercati Sigma e Despar possono partecipare ad un concorso in cui si vincono posti di lavoro  - 48 in totale – presso i supermercati stessi. Ogni mese  per 11 mesi verranno estratti  a sorte i vincitori  che riceveranno un contratto per 12 mesi.  Il vincitore eventualmente può decidere di cedere il posto di lavoro ad un parente o ad un amico.

Più di 180 mila persone  hanno deciso di partecipare al concorso.

I tecnici del marketing affermano che si tratta di una nuova tecnica di fidelizzazione del cliente socialmente positiva:  i costi  aziendali normalmente sostenuti per i premi finali classici (la bicicletta, il lettore DVD, ecc.) , vengono in questo modo utilizzati per creare posti di lavoro.

La Cigl approva la manovra aggiungendo però che «il lavoro dovrebbe essere riconosciuto a tutti: è un diritto che ti permette di costruire il tuo futuro. Dovrebbe essere naturale, mentre il fatto che ci si debba affidare a un’ estrazione per poterlo avere è il sintomo di una perdita dei valori primari».

Nonostante riesca ad intravedere  un qualche beneficio sociale, tutta la manovra mi sembra inaccettabile e di pessimo gusto.

Voi che ne pensate?  Votate e argomentate!

Maioliche pregiatissime

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Auguri a Uela che cambia vita, si trasferisce ed è in cerca di un nuovo appartamento…!

I consigli di Bananas Republik a chiunque stia cercando casa:

1. attenti agli scarafaggi

2. attenti alle “maioliche pregiatissime”, ovvero a certi annunci immobiliari civetta che nella realtà nascondono situazioni da incubo!

Ricordo molti anni fa che cercavo un appartamento da dividere con due mie amiche. Rispondemmo ad un annuncio che sembrava promettere bene, ma arrivate lì trovammo uno scenario apocalittico:

- appartamento fatiscente a prezzo folle;

- bagno con finestra piccolissima che dava non sull’esterno, bensi SULLA CUCINA!  Avete capito bene, all’interno!

- 3 stanze da letto con struttura MATRIOSKA: ovvero per andare nella terza, dovevi passare per la prima e la seconda;

- mancanza di PORTE nelle suddette stanze da letto: sostituite da tendine colorate!!

Le mia amiche si guardavano intorno attonite e incapaci di proferir verbo, io presi coraggio e dissi MA SCUSI….. E LE PORTE DOVE STANNO???

E  il padrone di “casa” : EEEH MA A CHE VI SERVONO, TANTO SIETE TUTTE DONNE….!

A distanza di anni, io quell’uomo lo ringrazio perché quando me lo ricordo ancora rido a lacrime per tutta la scena. Non ho mai rimpianto di aver risposto a quell’annuncio e di essermi scomodata ad andare a vedere la casa.  Sono sperienze imperdibili.

E voi, avete qualche esperienza simile che volete raccontarci?

Intanto fatevi due risate con Bryan Griffin e a Renato Pozzetto che cercano casa…

I Burots

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Io chiamo  Burots i “robots burocrati”:

sono umanoidi ad alto tasso di burocrazia nel loro impiego, che hanno dimenticato l’appartenenza alla razza umana e hanno ristretto le loro capacità celebrali a procedure semi-automatiche.

I Burots non sono cattivi. Non possono esserlo mancando essenzialmente di personalità propria.

Il fatto è che hanno a cuore unicamente la sopravvivenza del Sistema a cui appartengono.  Quando essa è garantita, si pregiano del raggiungimento dell’ EFFICIENZA. Il Sistema diviene allora più importante degli Esseri Umani per il quale il Sistema stesso è nato.

E’ il noto paradosso della burocrazia.

I Burots  sono dappertutto. Si riuniscono perlopiù in sedi, dipartimenti, agenzie, e quando li metti a contatto con il pubblico, si mostrano in tutta la loro meravigliosa disumanità.

Ieri ero in un sito internet gestito evidentemente da SuperUltra Burots Tiratori Scelti. Non vi dico il nome della loro mega istituzione internazionale, ma vi dò degli indizi:  allora …. è blu, con tante stelline gialle messe tutte in tondo ….  ecco se avete capito tenetevelo per voi. Potremmo chiamarla comunque LA CASA CHE RENDE FOLLI.

Ad un certo punto nella sezione FAQ ( domande frequenti), ho colto questo piccolo capolavoro:

D. : NON HO TROVATO LA RISPOSTA ALLA MIA DOMANDA, COME POSSO CONTATTARVI?

R:  Non potete contattarci. Siamo comunque sicuri di aver risposto a tutte le vostre domande.

Ecco, uno qui potrebbe pensare che i Burots siano incredibilmente presuntuosi. In realtà  mancano del tutto di creatività, e ciò è abbastanza  per renderli disumanizzati.

E ora la domanda è: qualcuno di voi è un Burot? E di che tipo siete, umano o umanoide ?

Sulla vicenda Bertolaso …

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… mi limito a riflettere su queste parole scritte da Frappuccino nel suo bellissimo post ….

… Perché il problema non sono i politici o i funzionari corrotti; è tutto un Paese che vuole l’albergo con la stella in più, l’Audi 4 invece dell’Audi 3, il Rolex invece del Longines, la borsa Luis Vuitton invece di un’onesta borsa da 100 euro, e per raggiungere questo mediocre obiettivo è disposto a fare sacrifici e perfino a vendere il proprio onore e la propria persona….

A Frappy:  gli onori di Stato di Bananas Republik

La strategia di Lisbona, 10 anni dopo

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Wim Kok, ex premier olandese (dall'album di figurine POLITICI E CONTABALLE DI TUTTO IL MONDO, Ed. Panini)

Nel marzo del 2000, si riunisce a Lisbona la Confraternita dei Numeri UNO, ovvero il Consiglio europeo.

Capi di stato e di governo, Presidente Commissione UE e ministri degli esteri,  trovatisi tutti insieme appassionatamente per giocare a briscola e bersi chi una birretta e chi una coppa di sangue umano caldo, ad un certo punto per evitare l’abbiocco si mettono a delineare la cosiddetta Strategia di Lisbona:

rinnovare l’Europa sotto il profilo economico, sociale e ambientale, per farla divenire l’economia più competitiva e dinamica al mondo entro il 2010, raggiungendo la piena occupazione. (!)

Prendono appunti con una MontBlanc da 390 euro e se ne tornano a casa.

Passa il tempo, e dopo esattamente 5 anni gli sfaticati si sentono per telefono e si dicono “Senti un po’, ma a che punto siamo con quella storia del 2010….” ” Mah, sai che non ti so dire, chiedilo a Wim Kok che ha fatto il primo ministro in Olanda e di queste cose lì ne sanno. Ti stavo dicendo, di mia cognata………..”.

Interrogato sull’argomento, Wim Kok passa un weekend di fuoco e  manda a tutti i capi di stato due paginette di resoconto in PDF in cui si dice che gli indicatori utilizzati nell’ambito del metodo di coordinamento aperto hanno fatto perdere di vista la gerarchizzazione degli obiettivi e che i risultati raggiunti sono attenuati.

E che vuol dire?

Vuol dire :” tutti sti disoccupati sbucano come funghi e ci rovinano i grafici! Mi sa che non ce la facciamo ad essere strafighi e straricchi  in poco tempo come volevamo; comunque basta decidere che non è più tanto importante e rientriamo nei parametri”.

Ah.

Ora siamo nel 2010 e ” a che punto siamo” è presto detto:

sotto il profilo economico e occupazionale, in questa  nostra Europa non abbiamo neppure gli occhi per piangere.

A me piacciono le mete ambiziose. Tuttavia suggerirei a questo circolo della briscola, qualora tornasse a riunirsi,  di farneticare meno  e proporre obiettivi di medio termine semplici, efficaci, e magari fattibili.

Anche io potrei decidere che tra 10 anni sarò un star del cinema – anzi no l’amante di putin -anzi no il sindaco di milano – anzi no avrò la proboscide …. Ne posso dire di cazzate. Ma grazie al cielo quando le dico,  io non ho sulla groppa la sorte di 500 milioni di cittadini europei.

E voi ditemi un po’: come vi vedete tra 10 anni? Siate fantasiosi ed eccessivi, non costa nulla; tra 5 anni potrete sempre dire che è mutata la gerarchizzazione dei vostri obiettivi e conseguentemente i risultati sono attenuati …


L`esame

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……….“Una volta la mia professoressa non c’era, a presiedere un esame scritto eravamo solo io e un collega, e ad un certo punto il collega va fuori a telefonare, e in aula, a rappresentare l’ordine, rimango solo io. Intravedo una signora di quarantanni …. che apparentemente parlava con i suoi capelli, non serviva la scientifica per capire che aveva un auricolare wireless. Dato che la telefonata a casa non era prevista nell’ordinamento universitario, mi avvicinai alla signora e le chiesi, con discrezione, di togliere l’auricolare, una volta, poi un’altra, e un’altra ancora, ma lei faceva finta di niente……”

Merita veramente una lettura questo racconto (vero) di Barabba Marlin:  lo trovate sul suo  blog  Magari Domani

200 km. di specchi

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Ieri mio cognato in Norvegia ha  ricevuto la bolletta dell`energia elettrica: circa 500 euro mensili. Sono appena entrate in vigore infatti le nuove tariffe e l`energia sta inziando a costare parecchio.

Immaginate che cosa significhi riscaldarsi la casa,  se fuori ci sono  – 15 C. Considerate poi che da quelle parti la casa va riscaldata 12 mesi all`anno, e cifre del genere diventano molto pesanti.

Il nord Europa e` attanagliato dal freddo e dalla crisi occupazionale.

Riscaldare la casa costa, in Inghilterra per esempio i tagli al bilancio familiare si stanno imponendo dappertutto, e la gente, anche la classe media,  ha freddo.

Ho amiche che lavorano qui in citta`,  mi raccontano che in ufficio non possono permettersi il riscaldamento, e lavorando ferme al computer si congelano.

Che qualita` della vita e` mai questa?

Dobbiamo per forza  accettare  simile precarieta`?

Che senso ha fare grandi proclami nel segno della moneta unica, e del mercato unico, e della sicurezza, e della presunta innovazione in non so quali campi…………. quando non sappiamo garantire standard minimi di vivibilita`!

Davvero non esistono alternative all`energia elettrica, al petrolio, al carbone e al nucleare?

“Guardi questa foto: è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità….Un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”.

Se è così semplice, perché allora non si fa?
“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta….”

(prof. Carlo Rubbia – intervista su Repubblica 30 marzo 2009)

Allora la mia posizione in proposito si riassume in una DOMANDA e in 2 punti fermi:

Perche` viene sistematicamente insabbiato tutto cio` che potrebbe portare ad un sensibile miglioramento collettivo?

Punto UNO – non accetto di chinare la testa, e di rassegnarmi al fatto che una casa calda e ben accessoriata debba avere costi astronomici ed essere privilegio di pochi.

E` ora di  svelare gli inganni e capire che e` assolutamente possibile  migliorare le nostre condizioni di vita: a  patto di non berci quelle 4 balle che ci rifilano gli Oligarchi, a patto di non fermarci alla pseudocultura instillata per endovena da Ripetitori Della Cultura Ufficiale: tipo Piero Angela,  o riviste di pornografia scientifica come Focus, o giornali controllati da Murdoch, e via dicendo. Non ci diranno MAI cio` che conta davvero per le nostre vite. Preferiranno raccontarci quanti peli aveva sulla schiena l`Uomo di Neanderthal; quanti neuroni si (dis)attivano  in un uomo appena vede  un fondoschiena attraente; perche` alle donne piace tanto lo shopping compulsivo; se il brodo di pollo fa davvero bene in caso di influenza (a questa domanda fu dedicato uno spazio su SuperQuark!!!!). Hanno fatto della scienza intrattenimento di poche pretese,  e una volta che voi siete INTRATTENUTI avete poco tempo per chiedervi se ci siano cose di maggiore  utilita` sociale…..

Punto DUE – parlatemi di nucleare e vi ridero` in faccia, che siate di destra, di sinistra, scienziati, politici, economisti, mega ingegneri, marziani, o che siate Obama in persona – anzi soprattutto se siete Obama in persona- parlatemi di nucleare e vi ridero` in faccia. Siete avvisati.

DATECI QUESTI DANNATI 200 KM. DI SPECCHI!

Che dobbiamo fare per averli ??

Te lo raccomando! – Bruno Banani

Segnalati

Se accendete la TV in Olanda  potreste imbattervi negli spot di questo marchio dal naming italianeggiante….. BRUNO BANANI …. che forse convince  gli olandesi e  a quanto pare i tedeschi…….. ma che a noi italiani, scusate………… puo` solo far  ridere  :D

Si tratta di una linea di prodotti di bellezza maschile (che di italiano non ha nulla) lanciata dalla mega multinazionale Procter & Gamble’s.

Con una furba campagna pubblicitaria (ad  es.:  testi SMS suggeriti ai maschietti per fare colpo sulle ragazze; cartelloni pubblicitari piazzati nelle toilets degli uomini con slogan incoraggianti) sono riusciti ad accaparrarsi il mercato delle fragranze maschili in Germania, battendo concorrenti del calibro di Hugo Boss, Armani e Davidoff.

Chiamali scemi.

La collezione intimo comunque e` a mio parere molto discutibile. Poi fate voi. Rimpicciolisco le immagini perchè di primo mattino l’impatto visivo con un basso ventre maschile potrebbe non essere del tutto gradito ai più.

Questa si che è “vita”: le bio-mucche.

Segnalati

Scrive Guilhem Caysac, direttore della rivista L’Iniziazione- Apertura verso altri mondi (Mar-/Apr. 2010):

” Recentemente ho visitato un’azienda agricola biologica di nuova generazione che mi ha fatto riflettere. Più di 300 mucche bio davano il loro latte bio in un ambiente ultra sano. Lasciatemi raccontare….

“Le nostre mucche sono le più fortunate del mondo”, esclamava il produttore. In effetti si trovavano in un  loft di lusso per mucche fortunate (un bel cambiamento certamente).

Le mucche sono a loro agio in un grandissimo fienile e sono piacevolmente disposte in grandi spazi. Una macchina rovescia loro il mangime (bio naturalmente)  mentre un sistema sofisticato porta via i loro escrementi continuamente.

Sono inseminate e fin dalla nascita del loro vitello, separate da esso per poter essere più tranquille  (il vitello finisce sicuramente in macelleria). Liberata dal suo fastidioso piccolo, la mamma ha finalmente tempo per se stessa (insomma per il produttore).

Le sue mammelle piene di latte (bio) sono pronte per essere trattate con una straordinaria macchina, ultra sofisticata. Sono lavate, asciugate, trattate con il laser e inserite in un robot per la mungitura. Il latte viene immediatamente analizzato: se è cattivo, è gettato via.  La mucca è trattata e grazie ad un microchip che le è stato inserito, il robot analizza la quantità che fornisce. Se il rendimento si abbassa, ci sono immediate visite di veterinari per altre analisi, ed eliminazione definitiva se è troppo vecchia.

La mucca si reca da sola  a questa stazione di cura, secondo i suoi “bisogni”, poiché le mammelle piene di latte sono dolorose e la genitle macchina l’allevia. Essa è regolarmente lavata e può anche grattarsi la testa, non contro un albero, ma attraverso un braccio rotatorio di un robot che ha la funzione di grattare.

Senza alcun dubbio questo è il biologico del futuro: produttivo, concorrenziale, e sempre meno caro per il consumatore.

Non voglio questo “BIOLOGICO”  e non lo auguro ai miei figli.

Biologico vuol dire VITA e se questa è tutta la vita che si può desiderare, non mi interessa. Consideriamo la mucca come un essere vivente? Si, allo stesso modo come gli esseri umani, ossia soltanto come corpi fisici. Ma la vita non è solo fisica. Vogliamo un marchio biologico che tenga conto  dell’anima e dello spirito, e non solo del corpo.

Questo latte non è sicuramente biologico, e le mucche che lo producono non sono niente di più che delle  mucche da latte, tagliate completamente fuori dalla natura. Esse sono come gli uomini di oggi, totalmente sradicati, amnesici.

Il biologico è nell’occhio e nel cuore dell’uomo, sicuramente non in un capitolato di oneri e analisi chimiche. Ed è strano che la maggior parte dei responsabili del settore biologico non siano affatto consapevoli di quanto sia importante la VITA. Ci propongono solo prodotti alla moda e per fare denaro utilizzano l’immoralità.

Il biologico è diventato il nuovo modo del ben pensare e ben consumare.(…)

Biologico vuol dire VITA. Interessiamoci alla VITA e cessiamo di comprarla da quei venditori di sogni che l’affiggono sulle etichette. “

Il Direttore è su Twitter

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Il Direttore di un importante dipartimento della Federazione Intergalattica - nome fantastico di un’ istituzione più che reale- sarà su Twitter venerdì dalle 15 alle 16 per rispondere alle domande dei cittadini, ovvero dei Comuni Mortali, razza dannata alla quale appartengo per nascita.

Purtroppo però “io non cinguetto”, cioè un account Twitter non ce l’ho, e poi di solito  a quell’ ora lì sono al bar dello sport a sgranocchiare arachidi e fare due tiri a biliardo con un paio di brutti ceffi del mio quartiere; però se il Direttore volesse raggiungermi lì, lo onorerei volentieri di qualche domanda, tipo:

Direttore, è da intendersi cosa del tutto normale erogare servizi istituzionali tramite Twitter?

(No, non va bene, domanda troppo diretta. Riformuliamo).

Direttore, quando è iniziato questo esplicito connubio tra istituzioni pubbliche e grandi corporations ICT?

(Mmm, questa è chiaramente una provocazione e potrebbe restarci male.  Mettiamola in modo diverso).

Direttore, i vostri dipendenti  prima o poi dovranno crearsi un account PayPal per ricevere lo stipendio ? No, perchè ….sa cos’è, pensavo che se io cittadino devo avere un account Twitter per  interagire con voi, allora magari ….i vostri dipendenti….

(No,  lasciamo stare che è chiaramente una domanda compromettente).

Chiediamogli piuttosto:

Ehi Direttore: ma lei è capace di aprire una birra usando il bordo del tavolo?

Ecco, mi sa che mi creo un account Twitter e gliela chiedo, questa cosa qui.

Cosa ti aspetti dal PD?

Segnalati

Lavoro e lotta al precariato
Legalità
Rinnovamento dei dirigenti
Giustizia
Lotta all’evasione fiscale
Laicità
Più “sinistra”
Più sicurezza
Più fantasia
Green economy
Più giustizia sociale
Legge sul conflitto di interessi
Questione morale
Soldi per scuola, università e ricerca
Identità definita
Una sanità che funziona
No alle divisioni interne
Abolire le Province
Lotta alla “Casta”
No al nucleare
Innovazione tecnologica
Difesa della Costituzione
Diritti civili e cittadinanza
Più felicità
Nuova legge elettorale
Più donne in politica
Unioni civili
Testamento biologico
Più opposizione

….

Con queste parole i lettori hanno risposto al sondaggio di repubblica.it : onestamente  mi stupisce tanta fantasia dei lettori.

Invece io alla domanda COSA TI ASPETTI DAL PD? tra me e me ho risposto semplicemente: un cazzo.

E  quando il PD  come al solito deluderà tutti su tutto, tra me e me diro’:  e cosa cazzo vi aspettavate.

Stupisci i tuoi ospiti!

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Girovagando tra ricette e pseudoricette del web, si apprendono le Arti del Male:

qualcuno ha pensato non solo di fare, ma anche di condividere questa procedura  diabolica spacciandola per dessert.

Torta di Pan di Stelle (eventualmente anche quelli dei discount… i “pan di stalle”)

piglia ‘na teglia

buttaci dentro uno strato di Pan di Stelle

ricoprilo di panna montata

aridaje  uno strato di pan di stelle e aridaje pure con la panna

Spolverare di cacao sul finale. Mi raccomando, senno’  fa miseria.

Toh la torta.

“Il Gatto & La Volpe”, S.P.A.

Segnalati

Cittadini di Bananas,

benvenuti al seminario sul tema “Fai quattrini in poco tempo”.

Da poco io e la mia astuta collega SuperCiccia cercavamo di immaginare un business per far  parecchi quattrini

- senza alcuno sforzo

- senza dare assolutamente N I E N T E di positivo alla società

- senza infrangere la legge

Ci sono venute in mente cose come il videopoker: avrete visto anche voi in quanti bar ci siano queste macchine infernali che  concentrano fortune autentiche sfruttando le umane debolezze, e non di rado  distruggendo la vita di famiglie intere.

Ottimo business davvero! Si fanno un sacco di soldi ed è tutto legale! Se avete un bar e avete intenzione di fregarvene altamente di cose come la responsabilità sociale, mettevi dentro due o tre di queste sirene d’Ulisse e godetevi lo spettacolo di uomini e donne abbruttiti dalla dipendenza da gioco.

Dopo questa idea del videopoker però, sfogliando il giornale locale in questi giorni, ho trovato qualcosa di meglio e ho pensato macchè videopoker , roba da dilettanti….. Si può far meglio….molto meglio…..

Volete sapere  in cosa consiste l ‘idea veramente geniale?

Si fa una bella S.P.A., d’accordo? Chiamatela come volete,  ”Il Gatto& La Volpe” sarebbe perfetto.  Che cosa fa questa bella aziendina? Non crea niente, zero. Non produce.  Semplicemente va dove ci sono i quattrini e se li intasca.

Per esempio, si fa affidare dai Comuni delle vostre regioni l’incarico di riscuotere i tributi locali dei sui cittadini.

Bisogna  pagare la tassa sull’acqua, sui rifiuti, su questo e quello?  ” Ci pensiamo noi”, dicono “Il Gatto& La Volpe“, “tranquilli! Ci prendiamo carico di questo noiosissimo compito…..Lui è il Gatto e io la Volpe, siamo in società…di noi ti puoi fidar…!”

Poi la S.P.A. si piglia il malloppo.  Anziché versarlo subito nelle casse dei Comuni, se lo gioca ai dadi per i fatti suoi.  Ovvero se li gioca i borsa, se li reinveste dove le pare, vince, perde, va in bancarotta… pazienza. C’è la crisi finanziaria, “non è colpa nostra”, dice.

Ma che peccato.

Così milioni di euro versati dai cittadini in teoria alle casse comunali svaniscono nel nulla.

Nella fattispecie concreta, migliaia di piccoli comuni sardi oggi si ritrovano con una voragine nel  bilancio, perché la S. P. A. incaricata della riscossione dei tributi è affondata nella recente crisi internazionale ei denari sono irrecuperabili.

La banca, che doveva espletare funzioni di controllo sulle operazioni, non ha controllato proprio un bel niente. Cattiva banca, cattiva! Ma del resto, quando mai sei stata buona in qualcosa di onesto? E chi è l’idiota che ti ha conferito l’incarico di sorvegliare sull’altrui onestà? Mah. Solo uno molto molto ingenuo. Oppure molto molto scaltro.

E ora via alle domande dal pubblico.

Uuuh, quante mani alzate……vediamo un po’…..

Lei…lei  bassottino ….si lei con la manina verde alzata  …..dica, dica pure.

“Buongiorno Presidente. Sono un  Tripode Alieno, scrivo per la Gazzetta Spaziale. Vorrei porre alcune domande. Come mai un piccolo Comune diciamo di 2 mila abitanti, ha per forza bisogno di una società che intermedi per riscuotere i tributi? Cosa ci vuole ad inviare un bollettino pre-compilato alle utenze? Nessuno ha mai pensato che una società per azioni, per definizione stessa, espone i denari raccolti a giochi finanziari molto rischiosi? E può filarsela coi denari??”

Signor Tripode,  la logica del suo ragionamento è finissima, ma troppo complessa qui nel Pianeta Italia. Perché venga assimilato e applicato un ragionamento come il suo, qui passeranno ancora 3 o 4 secoli. Abbia la compiacenza di aspettare, e non sia impaziente con le miserabili anime che abitano questo paese. Si evolveranno anche loro, prima o poi, in un modo o nell’altro…..

Urka è ora di cena! Conferenza finita, cari naufraghi.

Compiti per casa:

individuate Gatti e Volpi delle vostre realtà, e raccontateci qualche interessante esempio.

Saluti dal Vostro Presidente.

Spazzatura oceanica

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Cittadini di Bananas,

dove vi farete una bella nuotata quest’estate? Mar Tirreno? Adriatico? Ligure? Ionio? Di Sardegna?

Date retta a me, statevene qui a Bananas. O per lo meno, evitate certe aree del Pacifico non propriamente raccomandabili….

Questa qua sotto è la mappa più incredibile  che mi sia mai capitato di vedere.

Gli immensi blocchi di rifiuti tenuti insieme dalle correnti del Pacifico.

Nel Pacifico, tra le Hawaii e il Giappone, si estendo due enormi blocchi di rifiuti di plastica che le correnti oceaniche convogliano e tengono mostruosamente  insieme nella danza delle loro onde.

Autentiche isole di plastica in cui si trova  di tutto:

sacchetti, canoe, giocattoli, palloni da calcio e tutte le inutilità  possibili e immaginabili prodotte dalla nostra inciviltà negli ultimi 50 anni, per un totale stimato in circa 100 milioni di tonnellate di materiale di scarto.

Scommetto che sono finite lì pure le ciabattine di plastica che persi sulla riva a 7 anni.

Curtis Ebbesmeyer è l’oceanogrfo che studia  movimenti  e evoluzioni di questo mostro: lo descrive come un grosso organismo vivente che si contorce come un animale enorme senza guinzaglio …

Ogni tanto ovviamente  il mostro sputa fuori qualcosa e le deposita sulle coste limitrofe. Le Hawaii, a circa 1000 km. dal mostro, sono periodicamente invase da questa spazzatura marina e si trovano a fare i conti con autentici tappeti di plastica rigettati sulla riva.

Nei prossimi 10 anni pare che le dimensioni del mostro potrebbero addirittura raddoppiare.

Ma non preoccupatevi, ci penserà Silvio a ripulire tutto ………….  :D

Finalmente in Italia un nuovo partito!

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Congratulazioni a Mastella e alla moglie  che fondano in questi giorni UN NUOVO PARTITO.

Scartate su FaceBook  le ipotesi iniziali circa la scelta del nome …….

…. popolari per l’italia …

meridionali per il popolo ….

centro-democratici per il Sud

democratici di centro per il sud

sud e nord tutti al centro

franza o spagna purché se magna  ….

… si è optato infine per un classico “Popolari per il sud”, definito dal Giornale “ un misto di orgoglio «terrone», voglia di rivalsa dopo i guai giudiziari, e ardore politico in perfetto Ceppaloni’s style…”.

Non so voi ma io proprio stamattina mi sono svegliata sentendo un bisogno incredibile in un nuovo partito.

Del resto se chiedete a lavoratori, sindacati, rappresentanti delle categorie, della scuola, della sanità, o alla gente per strada, al bar, o al mercato del pesce,  chiunque verrà a dirvi una cosa soltanto e Nando il Salumiere non potrà che confermarvelo:

CHE    CI   VUOLE   UN   PARTITO   NUOVO.

DEMOCRATICO,  POPOLAR E,  DI   CENTRO.

BICEFALO

CHE   GUARDA   A   DESTRA  MENTRE SI ALLEA A SINISTRA.

CHE GUARDA A SINISTRA MENTRE SI ALLEA  A DESTRA.

CAPACE DI ANDARE OVUNQUE E DA NESSUNA PARTE AL TEMPO STESSO,

SENZA TRADIRE ALLEATI, ELETTORATO,   E   SANTO  PADR E.

Come dice lo stesso Mastella : “Il Sud a mio parere farà ancora la differenza quando ci saranno le elezioni politiche nazionali. L’ha fatto in altre circostanze, lo farà anche questa volta.”

E su questo signori miei, purtroppo ha clamorosamente ragione.

Per il resto, ricattucci, accorduncoli, espedientucci, microzuffe con gli alleati, astensioni strategiche….

Le arti politiche di Mastella sono da sempre finissime.

Ecco, queste sono le notizie che mi fanno tornare ad appassionare  alla vita politica del nostro paese:  notevolissima per lo spessore,  gli ideali e le ambizioni dei suoi personaggi.

Indietro tutta

Segnalati

 

…  Disavventura in diretta TV: conduttrice ingoia una mosca.
…   Bossi mostra dito medio ai fotografi.
…   Cinghiale tra gli ombrelloni nel savonese.
….   All’asta il kit dell’autopsia di Elvis Presley.
…  Il  baby- panda non sa scendere dall’albero.
…. Irina fa retromarcia: ” Non sposo C. Rinaldo.”

 

La homepage di repubblica.it  è diventata  di un trash insostenibile. Non capisco più cosa ci clicco a fare.

Passa a Wind- Passa a Wind – Passa a Wind!

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Ennesima newsletter della WIND.

Passa a Wind gentile utente!

ti offriamo un milione di chiamate gratis, la paletta e il secchiello per l’estate, ti offriamo il calippo sulla spiaggia, ti offriamo un’opzione segreta sul cellulare che tiene lontani gli spiacevoli e gli abominevoli, e ti fa chiamare solo da chi ti fa stare bene… !

Passa a WIND utente deficiente!

guarda che siamo i migliori dell’universo…. Passa a WIND e non te ne pentirai mai….Ti offriamo l’aperitivo gratis fino a dicembre! Ti offriamo la brezza d’estate, la formula della felicità gratis per 2 mesi, e con l’opzione FALLO TU CHE IO NON C’ARRIVO, ti grattiamo la schiena all’occorrenza e in qualsiasi momento a soli 12 cent. al min!

PASSA A WIND!! PASSA A WIND! PASSA A WIND!

______

Insomma ‘sti deficienti non se ne sono accorti. Che sono già loro cliente da 5 anni. E che se  hanno il mio indirizzo email, è perché sono in tutta evidenza una loro cliente.

Cosa posso fare per convincerli che mi hanno già. E che non posso materialmente “passare a loro”.

Devo mandargli un mazzo di fiori, per convincerli del mio amore? E infine mi crederanno?

Oggi è luna piena ….

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…. perciò attenti ai licantropi.

Per una serata a tema tra amici, si consiglia la visione  dell’imperdibile pellicola LA CROCE DALLE SETTE PIETRE del coraggioso Marco Antonio Andolfi (in arte Eddy Endolf !!) che è  protagonista, regista, soggettista, sceneggiatore, montatore e cura gli effetti speciali.

LA TRAMA: un ragazzo, vittima di una maledizione, deve ritrovare il suo amuleto per evitare di trasformarsi in un licantropo.

ANNO: 1986

LA CRITICA (unanime): impossibile fare un film peggiore di questo. E proprio per tale ragione,  il film diventa imperdibile, garantendo momenti di  comicità pura. Un autentico disastro cinematografico.

NOTE: film low budget che ottenne finanziamenti statali. Mandato in onda svariate volte da raisat cinema; disponibile, o così pare,  in dvd.

FRASE INDIMENTICABILE (come segnalata da un utente su un forum): Il telefono dà il segnale di occupato: “Non è facile parlare con Roma a quest’ora…”.

Andolfi è assoltamente un genio !! Guardatelo nella scena della trasformazione!! :D

Bill: pagati un traduttore!

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Da una email ricevuta ieri dal supporto tecnico Microsoft  in risposta ad una mia segnalazione di abuso su Windows Live ID.

“ Noi vogliamo rivolgervi nella direzione esattata dato il caso che il nostro Dipartimento è responsabile di attendere rapporti in contro di utenti che non compiono con il nostro Codice di Comportamento.

Ricorda che é un piacere da parte nostra brindarvi tutta la informazione richiesta. Abbi presente che lei è molto importante per Supporto Windows Live Spaces e speriamo brindargli un servizio effettivo e constante.

I nostri saluti,

Marzia

Dipartimento D’Assistenza di Windows Live

°°°°°

Al che io rispondo:

Gentile Dipartimento di Assistenza,

nel ringraziarvi molto di vostra comunicazione, brindo ulteriormente io pure a informazioni dettagliate, essendo però che problema non giungesse a soluzione. Dispiacere molto a me che voi siate a conoscenza limitata di itagliano,  lingua ufficiale di mondiali di calcio di casa mia. In aggiunta, Marta sembra nome di persona nostrana che conoscesse lingua ma delude in sintassi.

Cancellato vostro account e cancellato problema:  io essere persona che uccide moscerino con cannone, se palle mi girano.

Molto grata di supporto tecnico, Vi sparo i  miei saluti rispettosissimi. A voi e  a  tutti i parenti vostri  previamente deceduti.”

Favoletta della buonanotte (tutto vero)

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NORVEGIA – Una donna qualche giorno fa si è ferita la mano con una motosega, in un bosco. Ha perso 3 dita,  le ha raccolte e le ha portate con sé all’ospedale dicendo “Riattaccatemele!”. I dottori le hanno fornito cure generiche, e poi hanno detto “Mmm,  siamo spiacenti, ma le dita non gliele possiamo riattaccare. Di queste cose se ne occupa un altro ospedale, dovrebbe andare lì.  Noi non possiamo metterle a disposizione l’ambulanza, però le possiamo dare un biglietto gratuito per il treno notturno che in poche ore può portarla in quella città”.

Così la donna è andata via dall’ospedale,  con un voucher di stato per il treno notturno, e 3 dita in un sacchetto.

E’ la gloriosa favoletta della sanità norvegese. Non è un esempio di malasanità: è il sistema. I Burots hanno il controllo su tutto.

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Scusate per lo splatter, ma penso che la storia meritasse un post. E’ nei giornali  norvegesi in questi giorni.

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Scusate anche per l’assenza, ne avrò per un po’, ma tanto so che voi siete pazienti….E se poi buttate un occhio da queste parti ogni tanto, vedete che storie  incredibili vi racconto…?

°°°°°°°°°°

Buonanotte a tutti!

Propaganda di guerra

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In un articolo di qualche giorno fa, il giornalista e intellettuale Thierry Meyssan sostiene che ” la guerra di propaganda è entrata in una nuova fase con l’azione coordinata delle reti delle TV satellitari. CNN, France24, BBC e Al Jazeera sono diventati strumenti d’intossicazione per giustificare la demonizzazione dei governi e le aggressioni armate. Queste pratiche sono illegali secondo il diritto internazionale e l’impunità dei loro autori deve cessare.”

L’articolo cita la Risoluzione 110 del 3 novembre 1947 delle Nazioni Unite, relativa alle “Misure da prendere contro la propaganda in favore di una nuova guerra e contro coloro che la incitano”, la quale sanziona la “propaganda volta a provocare o incoraggiare una qualsiasi minaccia alla pace, violazione della pace o un qualsiasi atto di aggressione”.

Di conseguenza, scrive Meyssan, “ l’avvelenamento da parte di CNN, France24, BBC e Al Jazeera sono “crimini contro la pace”. Essi devono essere considerati i più gravi di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi oggi dalla NATO in Libia e dalle agenzie di intelligence occidentali in Siria, in quanto li preparano e li rendono possibili. I giornalisti che praticano la propaganda di guerra devono essere processati dalla giustizia internazionale.”

Insieme ai gionalisti di questi network internazionali, io mi chiedo anche quanti bei giornalisti, redattori e direttori di testate italiane dovremmo trascinare di fronte al Tribunale della Storia, con l’accusa di essere divenuti palesemente complici di manipolazione e propaganda di ogni tipo negli ultimi anni, e di essere non giornalisti, ma semplici ripetitori di verità preconfezionate dai governi e dall’establishment militare.

A Minzolini comunque sta andando di lusso. Per ora è stato pizzicato solo per uso improprio di carta di credito.

“Guida ai luoghi più segreti del mondo”

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S. Klimczuk, G. W. Di Craigenmaddie, “Guida ai luoghi più segreti del mondo”, Castelvecchi, 2011, €18

(Dal quartier generale dell’Opus Dei ai sotterranei del Vaticano, dai salotti buoni delle banche svizzere fino all’Area 51: un viaggio nei santuari occulti del potere).

 Ho deciso di leggere questo libro sedotta da titolo e sottotitolo intrigante, e dalle recensioni riportate in quarta di copertina:

“Una ricerca importante. Finalmente il lettore può varcare i cancelli dei luoghi più segreti del mondo” (Fortean Times); “Una lettura coinvolgente e stupefacente” (Telegraph); “Uno dei libri più interessanti pubblicati quest’anno” (Philadelphia Weekly Press).

Ebbene, delusione assoluta.

Il libro offre un’interessante lista di luoghi misteriosi o di indubbia valenza strategica sul piano politico, economico e militare, ma dedica in media due paginette striminzite a ciascuno di essi, riportando né più e né meno ciò che potreste leggere con 5 minuti ( e dico 5) di ricerca su Google.

Non so come faccia Fortean Times a definirla una “ricerca importante”, visto che il testo ha un tono discorsivo e non viene riportata neppure una fonte bibliografica! Ma del resto si sa che le recensioni su grandi giornali e riviste sono sempre a pagamento, per garantire un’efficace operazione di marketing editoriale, e che i giornalisti non leggono nemmeno una pagina dei libri recensiti. Questa ne è l’ennesima dimostrazione.

Non è neppure una lettura “coinvolgente e stupefacente”: è un testo mal scritto o maltradotto, e più di una volta mi è capitato di dover riprendere la lettura delle ultime righe perché mi sono persa il soggetto della frase, o perché si passa di palo in frasca con poca chiarezza.

Per quanto riguarda i misteri veri e propri, la maggior parte di essi sono appena accennati, altri invece vengono sgonfiati in modo ridicolo e approssimativo (e senza riportare le fonti!): secondo gli autori, ad esempio, le vicende di Rennes Le Chateu non sarebbero altro che dicerie messe in giro da un ristoratore del posto per incrementare il proprio giro d’affari! E secondo voi Hitler fu così sciocco da muovere truppe nella zona, nel bel mezzo del conflitto con la Russia, semplicemente per aver creduto a una “leggenda metropolitana”?

Ancora, nel paragrafo dedicato al castello di Wewelsburg, in Germania, luogo in cui le gerarchie naziste praticavano complessi riti esoterici, questi ultimi vengono grossolanamente liquidati dagli autori come fantasie di menti malate, “infantilismi”. Il rapporto tra nazismo ed esoterismo è tra le pagine più difficili e complesse della storia contemporanea, e non mi sentirei di minimizzarlo in questo modo: che i gerarchi nazisti fossero esseri malvagi è fuori dubbio, ma erano anche persone con un’ intelligenza viva e una profonda cultura esoterica, come Himmler, dedite al culto del Sole Nero e vittime invasate di quelle stesse forze occulte che veneravano e servivano. Dodici capi nazisti si riunivano in una sala riservata, in cui ciascuno di essi adottava un nome rituale ispirato ai culti pagani: far passare tutto questo per un giochetto “infantile” mi pare volutamente fuorviante.

Semmai, c’è da interrogarsi seriamente sul grado di comprensione critica degli autori del libro al riguardo e sulla loro buona fede nel proporre gli argomenti.

E allora si scopre che gli autori provengono dall’inner circle degli ambienti internazionali che contano: il primo è un ex direttore del World Economic Forum di Ginevra e insegnante a Oxford; il secondo invece è un giornalista ben piazzato in UK e discendente da nobile stirpe scozzese. Non ci si può aspettare da loro né che rivelino qualche scomoda verità, né che mostrino autentica onestà intellettuale. Scrivono cose che si sono già lette ovunque e non si sbilanciano mai in alcuna ipotesi davvero alternativa.

L’unica cosa di valore del libro è l’indice: seguitelo e fate una ricerca in rete per conto vostro sui luoghi menzionati, vi assicuro che  finirete per saperne molto di più che leggendo questo libro qui!

Noi sardi? Giocheremo tutti a golf …

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Che non siano tempi di prosperità per nessuna regione d’Italia, è risaputo. La Sardegna  poi è messa anche peggio di tante altre zone del paese, con un livello di povertà delle famiglie che cresce inarrestabile (il 21,4% dei sardi vive con meno di mille euro al mese)  e una classe dirigente totalmente incapace di far fronte politicamente ai problemi gravissimi dell’isola.

L’ultima trovata della Regione Sardegna  per far fronte alla crisi è quella di costruire 25 campi da golf,  che verranno disseminati un po’ in tutta l’isola nel patetico e illusorio tentativo di trasformare la Sardegna in una meta privilegiata per miliardari e amanti di questo sport. La manovra è passata in questi giorni in Consiglio Regionale.

L’intero settore del golf è in crisi ovunque, i costi di manutenzione  dei campi sono esorbitanti e chi possiede shares nei suddetti cerca di liberarsene perché non valgono nulla, l’Europa sembra vacillare sull’orlo di un baratro finanziario, e soltanto una classe politica non miope ( perché vi assicuro che ci vedono benissimo!)  ma semplicemente  CORROTTA,  potrebbe decidere di investire milioni di euro di denaro pubblico in modo così vergognoso.

Denaro pubblico che è mio ma anche vostro, perciò avreste diritto di arrabbiarvi pur non essendo sardi.

La povertà  e il sottosviluppo di quest’isola non sono una fatalità né un’eccezione transitoria: sono una condizione sistematica voluta e progettata  ogni giorno da  questi politici predatori che dovrebbero essere tenuti ben lontani dalla cosa pubblica, anziché avere pieni poteri sulle nostre vite e sulle nostre tasche.

Per questo io ho già pronta la mazza… Nel caso mi capiti a tiro qualche consigliere regionale, voglio essere preparata.

Quanto al popolo sardo, che elegge questa gente, vorrei precisare che il leggendario “orgoglio dei sardi” è per l’appunto una leggenda: ogni tanto sembra che faccia capolino e che se ne veda un’ombra vaga, qualcuno si convince che esiste e ci ripone addirittura le speranze di un riscatto collettivo.  Tutti ne parlano di questo orgoglio,  ma la verità è che nessuno l’ha mai visto sul serio. Un po’ come Robin Hood, o come Osama Bin Laden.

Mi ha fatto ridere il commento dell’ utente M. V. lasciato sul sito di sardegnademocratica.it  e ve lo riporto:

” Nel 2000 ci fu un grande strombazzamento a proposito di un campo da golf a 18 buche nel territorio di Settimo San Pietro – credo si chiamasse Meirana Golf – dove si arrivava depressi dopo aver contemplato il paesaggio desolante della statale 554. Interviste, previsioni di migliaia di golfisti, moltiplicazione delle buche, annunci di ricchezza per tutti, un maestro di golf assunto che spiegava come la Sardegna sia una terra che Dio in persona ha creato per il golf , il padrone del campo ( di nome, mi pare, Puxeddu, tipico nome golfistico) che consigliava l’abbandono dell’aratro a favore del green. Oggi quel posto è un modesto ristorante, si mangiano calamari surgelati e le buche si sono riempite di terra.”

Il quarto d’ora d’odio

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Cari Naufraghi,

oggi mi sono svegliata con il notiziario del mattino che gracchiava trionfante

“UCCISO CON UN RAID AEREO L’IMAM RADICALE ANWAR AL-AWLAQI, ESPONENTE DI AL-QAIDA…”

Non sono una persona particolarmente assetata di sangue, specie di primo mattino. Noto comunque che i media non perdono occasione per suscitare nel Cittadino il brivido della caccia all’uomo, il senso della vendetta, del sangue versato. Le democrazie occidentali, tutte cristiane in maggioranza, fanno evidentemente poco per la cosiddetta “difesa della vita”.

Allora oggi ho voluto provocare un cattolico di mia conoscenza con una domanda a bruciapelo:  “Che cosa ne pensi della difesa della vita? Come cattolico, sei a favore?”, e lui subito “Ma certo, infatti credo che l’aborto sia un’infamia…” e io “Perché pensi subito e solo all’aborto….Io parlo della difesa della Vita in tutti gli aspetti, parlo in generale dell’Uomo… Lo sai che hanno ammazzato con un raid aereo Anwar al-Awlaqi … I nostri politici UCCIDONO. Parliamo di questo. Allora tu come cattolico cosa mi rispondi ?  Quando scegliamo i nostri politici alle elezioni, DIAMO MANDATO DI UCCIDERE? E’ questo ciò che facciamo, stando dentro la NATO? Se è così, io in coscienza non posso mandare un mio rappresentante al parlamento. E tu che hai a cuore la difesa della vita, cosa mi dici?”

E lui…. si ma che c’entra…. ma la politica internazionale … vedi, gli impegni NATO…noi non è che possiamo…..e poi  si sa che …. la lotta  al terrorismo, devi sapere…. eh no, non si può semplificare così…

Tutto già sentito. La vita è vita, a meno che non si tratti del NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO: quello va ammazzato. Il Santo Padre non scomunicherà nessuno.

Insomma Cittadini, abbiamo fatto fuori ‘sto tizio qua. Io non sapevo manco che fosse vivo, e ora è gia morto, sissignore, morto stecchito. Ci fanno anche intendere che è una notizia positiva e allora ho cercato di gioirne per amor della patria, mi sono sforzata come buona Cittadina di un paese NATO di trovare qualche ricaduta positiva nella vita di tutti noi.

HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI :  adesso finalmente cesseranno i nostri problemi con l’euro, col debito pubblico, con gli strozzini delle banche centrali franco-tedesche;

HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI : adesso finalmente calerà in Europa il numero di precari e di disoccupati;

HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI : adesso finalmente ripareranno il tubo rotto dell’acqua vicino a casa mia. E’ rotto da tempo e butta per strada metri cubi di acqua potabile che farebbero la gioia di un palestinese;  la s.p.a. che gestisce i servizi idrici dice che il tubo non lo ripara perché non ha più soldi, dice che ne ha speso troppi l’anno scorso e l’anno prima,  e adesso ripara i tubi solo se mettono in pericolo la stabilità dei palazzi o l’incolumità delle persone. Si insomma, sono impegnati nella DIFESA DELLA VITA, almeno loro.  Le tubature in questa città sono in condizioni pietose; dicevano che privatizzando i servizi, questi sarebbero stati molto più efficienti rispetto alla gestione pubblica. Così dicevano. Si dicono un sacco di cose.

Ad ogni modo, adesso che HANNO UCCISO ANWAR AL-AWLAQI , io mi sento meglio in molti modi, voi no?

Cerchi di sabbia in Sardegna

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Conoscerete senz’altro il mistero dei cerchi sul grano, geometrie perfette e misteriose che compaiono sui campi di grano un po’ in tutto il mondo e che non trovano ancora né una spiegazione né una ragione, nonostante l’inconsistente  tentativo di qualcuno di definirli semplici scherzi o bricconate (ma si sa che a questo mondo c’è chi non crederebbe nemmeno all’esistenza del proprio naso, salvo poi toccarselo e dire EHI, CE L’HA MESSO QUALCUNO DURANTE LA NOTTE!).

Ebbene nei giorni scorsi  in Sardegna sono comparsi 21 cerchi concentrici perfetti sulla spiaggia di  Sa Curcurica, vicino a Orosei. Potete guardare le foto qui.

Pessimo il titolo scelto da L’Unione Sarda per introdurre l’articolo:  Cerchi nella sabbia. Mistero o semplice “zingarata”? 

Ecco, che cosa c’entrino gli zingari in questa vicenda ditemelo voi! Una zingarata non è forse  qualcosa di brutto, indecente,  ridicolo e di cattivo gusto? Che c’entra in questo caso?

Questi cerchi  di sabbia sono splendidi, delicati e misteriosi. Lasciamo intatto il mistero, arrendiamoci al fatto che davvero NON SAPPIAMO, piuttosto che rovinarlo con uno scetticismo che vuole vincere a tutti i costi, salvo poi non essere in grado di spiegare davvero un bel niente!

NOTA COMICA (INVOLONTARIA): Indagano i carabinieri…….. :D

 

 

Potete star tranquilli

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Cacciato quel furfante di Gheddafi (a cui però le banche inglesi hanno prima tolto dalle mani tutta la riserva aurea, mica son sceme!), a garantire la pacifica transizione della Libia verso il futuro radioso della democrazia verrà posto un tizio che di democrazia ne sa un sacco: Abdel Hakim Belhaj, il quale ricoprirà la carica di presidente del consiglio militare di Tripoli.

Tra i tanti candidati, il  curriculum di  Abdel  ha favorevolmente impressionato i vertici NATO:   bella presenza, inglese fluente, ha notevoli esperienze all’estero, avendo  partecipato attivamente alla jihad antisovietica in Afghanistan ed essendo stato  arrestato come terrorista dalla Cia in Malaysia nel 2004.

Ci sembrano ottimi presupposti per un percorso democratico sereno, equilibrato, maturo, che per la  Libia è iniziato con  21mila raid aerei in pochi mesi.

La NATO, la più grande esportatrice al mondo di democrazia liofilizzata pronto uso, vanta così un altro successo oltre  a quello in Iraq e Afghanistan.

Per fortuna qui a Bananas comunque di democrazia ne abbiamo già abbastanza e  speriamo  proprio che la NATO non voglia portarcene dell’altra…. ! Ne compreremo un po’ su ebay, se proprio ce ne fosse bisogno.

750 ml.

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Ho finito il detersivo per i piatti. Tre giorni fa.

Queste cose succedono solo quando resto da sola perché il Vikingo è fuori per lavoro. Allora tutte le mie inefficienze e pigrizie hanno campo libero. Con lui no. Pensate che lui compra le cose prima che finiscano. Non so perché lo faccia, lui dice che è meglio.

Una volta ha comprato 6 lampadine così, senza motivo. Mi è parso una stranezza, questo acquisto preventivo. Io aspetto sempre che se ne fulmini una di lampadina e poi resto almeno due giorni al buio prima di sostituirla. Dopodiché mica la compro, la ruba da un’altra stanza che resterà al buio per 2 settimane, ma tanto lì la luce serve meno.

Così si fa.

Insomma ho finito il detersivo per i piatti, è una gran seccatura quando succede, perché la riserva di pentole e di forchette non è infinita e arrivi al punto che DEVI uscire apposta per comprarlo. Ieri l’ho fatto, giuro, sono uscita apposta a comprarlo, ma per strada ho iniziato a pensare ad altro e sono tornata a casa con un paio di jeans nuovi, carini, a vita bassa, ho pensato questi me li piglio ora che altrimenti mai più che li ritrovo, e il detersivo l’ho dimenticato di nuovo.

Poi la sera quel mucchio di piatti nel doppio lavello inox andava fatto fuori, mi dava un senso di solitudine e di malinconia, di precarietà, di disordine, e allora colta da disperazione ho pensato adesso lavo tutto col bagnoschiuma, funzionerà? Funziona, funziona, bisogna metterne un po’ ma sgrassa a dovere, certo il profumo di vaniglia è un po’ strano, ma meglio di niente.

La mia amica al telefono mi ha detto ma sei proprio matta, metterti a lavare i piatti con il bagnoschiuma. E io ho pensato mah, forse invece siamo pazzi tutti, se ogni giorno ci laviamo la pelle con schiumogeni e petrolati che sgrassano pure i fondi delle pentole.

Giuro comunque che oggi lo compro, il detersivo. Quello piccolo da 750 ml., però, che mi durerà 2 settimane. Poi si ricomincia.

TE LO RACCOMANDO! – Bugie a Km. ZERO

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Nel franchising di frutta e vedura del mio quartiere ( FRESCODI’)  leggevo in un comunicato sul muro che la policy aziendale privilegia prodotti freschi e locali a km. zero.

Quando però mi sono guardata intorno e ho visto lattuga e arance dalla Spagna, melograne  dalla Grecia, noci dal Sud Africa (o dal Perù, non mi ricordo), melanzane dalla repubblica del chissadove e uva genericamente dall’ITALIA , come se tutto questo in Sardegna non si producesse, mi sono convinta che  questa roba per essere davvero a km. ZERO, evidentemente  è arrivata qui col Teletrasporto di star trek.

MA COME FANNO A PRENDERCI IN GIRO COSI’?

Metti una sera a cena …

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Cittadini di Bananas,

oggi il nostro governo  vi propone  PASTA DI PARMA , un ritrovato industriale prodotto dalla nota azienda norvegese Toro, la cui filosofia  incontra l’esigenza della famiglia scandinava moderna:  quella che mediamente guadagna 150mila euro l’anno, ma che si ostina a comprare mobiletti IKEA scadenti, a votare socialista e a nutrirsi secondo la filosofia dello “scalda e mangia, che all’epatologo ci penseremo dopo”.

“Pasta di Parma è una ricetta originale italiana, con basilico e dragoncello, liofilizzata per mantenere intatte le sue proprietà nutrizionali e pronta in 10 min. con la sola aggiunta di acqua, qualche bicchiere di latte e un cucchiaio di margarina.”

Su Facebook  si radunano gli entusiasti che l’anno provata  e che possono votare il proprio Thumb UP (Jeg liker dette!). Sempre su Facebook, sono dispensatii ulteriori consigli per massimizzare l’esperienza con Pasta di Parma: “provala con pollo fritto, vedrai che squisitezza”, “aggiungi pancetta fritta e buon appetito!”.
Il massimo comunque si ottiene con la semplice aggiunta di FORMAGGIO: in tal caso, Pasta di Parma si trasforma in “PASTA FORMAGGIO” (sic! in italiano nel testo!)

Non ci credete? Non vi rimane che provarla voi stessi, magari una sera che volete fare un invito per una cenetta sfiziosa. Suvvia, qualcuno che odiate ce l’avrete di sicuro.

Indignados

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Poca attenzione da parte dei nostri media sta avendo la protesta degli indignados statunitensi, partita da Wall Street e ora estesa alle maggiori città americane, grazie soprattutto alla mobilitazione via internet.

E’ un movimento che riguarda anche molti paesi europei, fino a Israele, dove una parte crescente della società, soprattutto i giovani, è stanca di pagare tasse troppo alte, di non poter comprare  casa e di essere succube di una lobby religiosa opprimente e guerrafondaia.

In apparenza questi movimenti di piazza sono eterogenei – si va da chi chiede un cambiamento radicale della politica economica internazionale, a chi è disoccupato e vuole un lavoro, a chi invece è stanco di una politica estera fondata sulla guerra e sul sopruso; ciò che sta emergendo è comunque una società civile più matura, dinamica, non più disposta a chinare la testa, ma anzi pronta a reclamare a gran voce un cambio di rotta alla propria classe dirigente. Se ciò riuscirà a non scadere nella violenza, che verrebbe strumentalizzata subito dai governi, ci sono buone probabilità che il pressing ottenga qualcosa. La classe politica occidentale per ora non sembra disposta comunque a concedere niente: non c’è alcun segnale apprezzabile di cambiamento in fatto di politica estera, economica e monetaria. 

FINO A QUANDO CI IGNORERANNO? Perchè gli indignados cresceranno, insieme ai problemi globali e alla crisi. E allora, che faranno i vari Obama, Berlusconi, Merkel, Sarkozy? Instaureranno uno stato di polizia, ovvero un braccio di ferro con la società civile, oppure assisteremo a uno sgretolamento dei loro poteri?

(Immagini della protesta di Wall Street di qualche giorno fa – Courtesy of T. J. Starr)

 

Dacci oggi il nostro sangue quotidiano

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Gheddafi è morto, suscitando il giubilo di tutte le forze politiche del cosiddetto Mondo Democratico. Non c’è giornale in questi giorni che non proponga le sue orribili foto piene di sangue. Insomma il messaggio che riceviamo da parte dei politici è che è cosa buona e giusta ammazzare un cattivo governante. 

Mah. Io dico che dovrebbero stare attenti a non mettere queste strane idee in testa ai popoli europei.
Specie di questi tempi…

Politica estera UE

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“E’ la fine della tirannia e l’inizio di una nuova epoca di libertà”.
Così ha commentato l’uccisione di Gheddafi,  l’alto rappresentante della politica europea, la Baronessa inglese Catherine Ashton.

Però! Non sapevo che l’Unione Europea avesse una “politica estera”! E infatti non ne ha,  anche se formalmente è in mano a una Baronessa di Sua Maestà britannica.

Questa morta de sonno della Ashton – pupazzo privo di cervello e di volontà propria, e perciò manovrabile dai poteri occulti senza problemi – è la stessa che l’anno scorso, interrogata dal vicepresidente della Commissione Affari Esteri Mechelen circa il mercato transatlantico, ha risposto: 
“Io non ho mai sentito parlare di mercato transatlantico…”. 
“Allora vada a leggersi la risoluzione del Parlamento europeo circa la costruzione di un mercato transatlantico entro il 2015″, le aveva suggerito Mechelen.

E’ anche quella che di fronte alla possibilità di assegnare un seggio permanente all’Unione europea presso l’ONU, in visibile imbarazzo è riuscita solo a balbettare:
” Una mia opinione al riguardo? Veramente non ne so nulla, faccio questo lavoro solo da 5 settimane e no ho avuto ancora tempo per prepararmi su tutti gli argomenti”  ( … e poi a pranzo soltanto un panino e ora non ci vedo più dalla fame). 

Riguardo la Libia ovviamente doveva pur dire la sua prevedibile boiata. Del resto se ne dicono tante!

Suggeriamo comunque alla Ashton di farsi più furba in futuro di fronte a domande che mostrino la sua palese impreparazione.
Potrebbe memorizzare frasi ” passpartù”  a contenuto generico con cui togliersi dai guai di fronte a qualsiasi domanda, frasi neutre che non significano assolutamente una mazza, ma che nemmeno compromettono. Ad esempio:

…  la politica europea intende comunque intensificare i suoi sforzi al riguardo per promuovere una posizione comune.
… è auspicabile un maggiore coordinamento dei paesi dell’Eurozona per garantire la necessaria applicazione degli accordi entro il 2015. 
… la stabilizzazione del Medio Oriente [oppure Libia; Afghanistan; Iraq; Balcani; Nord Africa]  esige uno sforzo congiunto  di mediazione da parte della diplomazia internazionale e l’Europa intende farsi promotrice di un dialogo proficuo. 

Di fronte a domande particolarmente difficili, ricordiamo infine che 
…. comunque quella di Frank Sinatra rimane una delle voci migliori del secolo scorso.

Menta piperita

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Più si procede con l’evoluzione spirituale e più si è sensibili alle energie sottili della Natura. E’ un periodo della mia ricerca in cui sto scoprendo e amando gli olii essenziali. Ne ho diversi e li uso in tanti modi secondo necessità, ma fatemi dire che l’OLIO ESSENZIALE DI MENTA è riuscito davvero a stupirmi.

Non lasciatevi ingannare dal nome apparentemente innocuo, perché l’olio essnziale di menta è piuttosto forte e corrosivo. 
E infatti va utilizzato sempre molto diluito e mai puro.

Io ho fatto questo errore, volendone utilizzare un po’ per lavarmi i denti… intanto mi è sembrato di avere un iceberg in bocca, e poi il mattino dopo l’incredibile scoperta:
allo spazzolino da denti sono cadute tutte le setole!
Mi sono ritrovata lo spazzolino completamente calvo e non era un bello spettacolo!

[* intendiamoci, non ho niente contro i calvi, okay? 
C'è qualche calvo tra di voi...? Alzate un po' le mani....  voi laggiù con quegli  avatar spelacchiati...su, non siate timidi....
Vi dirò che a me un uomo calvo piace moltissimo, a patto che sia sicuro di sé, brillante, distinto, aperto, con ottimo senso dell'humor, colto, altruista, liberale, affettuoso, paziente con gli errori altrui, rispettoso della natura e gentile col mio gatto. Ecco, di un calvo del genere mi innamorerei in poco tempo; fortunatamente il Vikingo corrisponde all'identikit e allora gli posso perdonare anche i riccioli d'oro....*]

Vi dicevo dello spazzolino da denti pelato vivo.
Questo dannato olio essenziale di menta è corrosivo. Ma corrosivo. Più corrosivo della cattiveria umana concentrata, deve essere fatto con menta che viene dall’inferno, perché scioglie tutto quello che trova per via!

Oggi per esempio mi ritrovavo nella domenicale necessità di pulire il forno. 
Detesto le schiume chimiche spray, i residui  a 200° C diventano esalazioni ipertossiche che contaminano i cibi e cerco sempre di evitarle.

Allora ho pensato dai che usiamo la menta infernale e vediamo se funge.
Beh, ha funzionato benissimo.
L’unico problema è stato il forte odore di menta.

“Cara, che c’è per cena?”
“Patate al forno. Alla menta. 
 Muffin salati. Alla menta. 
 Peperoni arrosto. Alla menta.”

Volete mettere, con un forno mentolato si possono fare tante cose.

Dai, scherzo, in realtà l’odore si è dissolto in poco tempo. Spero però che domani il forno esista ancora: non vorrei ritrovarmelo squagliato come gli orologi di Dalì.

***

“Allora? Come ti vanno le cose?”
“Mah. E’ un po’ un periodo di menta!”

Parlare gatto

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  “Oltre 9 milioni di gatti vivono nelle nostre case. Eppure spesso abbiamo difficoltà a stabilire una relazione con il nostro amico peloso, a capirlo e a farci capire. Nasce per questo il primo dizionario bilingue per gatti e per i loro conviventi umani…”

 Segnalo questa idea regalo originale per i vostri amici gattofili. L’ho sfogliato in libreria, è intelligente, raffinato e divertente. (Letto e approvato dai gatti, come si legge in copertina) ;)

C’è anche quello per cani.